La voce di Nocera Terinese

 

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Prospetto dei lavori eseguiti dal Consorzio di Bonifica nel Comune di Nocera Terinese fino al 2004

Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese (già Consorzio di Bonifica della Piana di S.Eufemia

COMUNICATO STAMPA IMPORTANTI NOVITA’ PER IL CONSORZIO DI BONIFICA TIRRENO CATANZARESE

Deliberato dal Consiglio dei Delegati la collaborazione delle aziende agricole della Piana con il Consorzio di Bonifica

Mercoledì 23 marzo 2011, durante lo svolgimento della riunione del Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, è stato deliberato la formazione dell’ Elenco  delle imprese agricole ai sensi del dlgs 228/01 e della legge  regionale 11/2003

Abbiamo chiesto al Presidente  del Consorzio, Francesco Arcuri, di spiegarci in breve lo spirito di questa importante decisione.“Uno dei miei primi obiettivi, da quando ho assunto la responsabilità della Presidenza del Consorzio, è stato  quello di valorizzare al massimo la natura democratica e di autogoverno che sta alla base dei Consorzi di Bonifica. E l’occasione si è concretizzata oggi, nel deliberare la possibilità , da parte delle aziende agricole della Piana di Lamezia , di collaborare con il Consorzio Tirreno Catanzarese, così come stabilito dal Decreto legislativo 228/2001 “Legge di orientamento e modernizzazione del settore agricolo”. L’idea è quella di coinvolgere gli imprenditori agricoli, da utenti del Consorzio, a collaboratori del consorzio, per tutta una tipologia di servizi come lo  sfalcio, taglio alberi e potatura, pulizie fossi e scoline, sgombero materiali, manutenzione viabilità minore e sentieristica,  manutenzione assetto scoli e canali, cose che già si fanno in  diverse parti d’Italia. Gli impegni oggi di un Consorzio di Bonifica – ha proseguito il Presidente Arcuri , non si limitano più all’irrigazione. Oggi la Bonifica si realizza attraverso  una pluralità di compiti, quali la manutenzione dei corsi d’acqua e degli scoli, il riciclo ed uso plurimo delle acque, la difesa del suolo, la salvaguardia ambientale, la manutenzione del territorio e la gestione della tutela ambientale, tutti impegni  che si presentano complessi e forieri di conflitti tra differenti interessi. E proprio alla luce delle sfide che ci attendono, ritengo  primario per il ruolo del Consorzio difendere e rilanciare l’”autogoverno” del territorio  , attraverso queste forme di collaborazione  con gli imprenditori agricoli che operano sulla Piana,  dimostrando  senso di responsabilità e capacità gestionale, perseguendo trasparenza e innovazione. Sarà mio impegno che il Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese possa aprire  un dialogo con altri soggetti economici e sociali , privati e pubblici,che operano sul territorio del comprensorio lamentino,  con l’unico obiettivo di  realizzare unitamente  una gestione  efficiente delle risorse ambientali. Purtroppo , ha proseguito Arcuri, ultimamente vi sono stati molti fraintendimenti sul Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese , ma, come riportato in una relazione della Corte dei Conti della Calabria di pochi anni fa, i compiti dei consorzi di bonifica sono piuttosto sconosciuti alla stragrande maggioranza dei cittadini e spesso degli stessi consorziati, nonostante il ruolo di grande importanza che svolgono in un territorio come quello della nostra regione, in cui gran parte della superficie è interessata dal rischio idrogeologico e in cui la mancanza di manutenzione del suolo è causa di frane,alluvioni ed danni ingenti alla popolazione e all’economia. La struttura del Consorzio Tirreno Catanzarese è a disposizione degli imprenditori agricoli, singoli o in forma associata , per tutte le informazioni in merito, e prossimamente opererà anche un SITO INTERNET, nella conferma di dare sempre maggiore trasparenza, informazioni  e controllabilità all’operato del Consorzio, obiettivi che mi sono dato nello svolgimento del mio mandato. Infine – conclude il Presidente Arcuri – il territorio sul quale  viviamo, lavoriamo, operiamo,  ci è stato lasciato dai nostri genitori , e noi,tutti insieme, abbiamo il dovere morale di gestirlo e preservarlo per chi verrà dopo di noi, ed in questa motivazione si colloca lo spirito della importante Delibera di oggi,  nella quale si riafferma la volontà di un impegno comune e di uno sforzo sinergico di chi vive da sempre sulla Piana di Sant’Eufemia, in primis gli imprenditori agricoli e le loro aziende.

Appena ho inserito il link che segue hanno tolto la possibilità a chicchessia di scrivere nella pagina perchè sono molto democratici


Ci dicano quali lavori di pulizia di fossi hanno svolto nel comune di Nocera Terinese


olo parole .... non risultano opere fatte dal Consorzio a Nocera ma vogliono essere pagati

Sarah Incamicia
Lamezia Terme
Due Consorzi di Bonifica in provincia di Catanzaro: lo Jonio catanzarese, presieduto da Grazioso Manno, che è anche presidente dell'Urbi (l'Ente che raggruppa tutti i Consorzi di Bonifica) e il Consorzio Tirreno catanzarese, con sede a Lamezia, presieduto da Franco Arcuri. Ma una sola gestione e un sola direzione generale alla cui guida siede il dottor Flavio Talarico.
Il direttore Talarico sulla vicenda delle "cartelle pazze" aveva già dato le sue indicazioni, ma ha voluto incontrare il presidente Arcuri e i responsabili degli uffici competenti per monitorare la situazione e facilitare i rapporti con l'utenza.
L'importo dei contributi è determinato sulla base delle spese che l'ente sostiene per l'adempimento dei propri fini istituzionali. A tale fine esso individua, in sede di bilancio preventivo, le uscite da sostenere per i fini anzidetti e, quindi, ripartisce tali costi sulla base degli indici di benefìcio, tecnici ed economici, fissati in un complesso strumento, il piano di classifica, con il quale sono determinati specifici criteri per l'individuazione del vantaggio che gli immobili consorziati conseguono dall'attività dell'Ente. La sussistenza del beneficio, anche generico o potenziale, che legittima la riscossione del contributo consiste nella stessa inclusione dell'immobile nel perimetro di gestione del Consorzio così come delimitato dal provvedimento regionale istitutivo del Consorzio stesso. I contributi di bonifica sono tributi e soggiacciono alla prescrizione decennale ai sensi dell'articolo 2946 Codice Civile e solo per la loro riscossione si provvede con le norme che regolano l'esazione delle imposte dirette ovvero mediante ruolo.
Il Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese recentemente ha emesso i ruoli per i contributi ordinari di bonifica riferiti agli anni 2003, 2004, 2005 e 2006. La riscossione dei suddetti contributi avverrà per il tramite della società concessionaria della riscossione, Equitalia Spa, mediante avviso bonario di pagamento. Contemporaneamente sono stati emessi i ruoli per i contributi per superficie sottesa relativi, anch'essi, agli anni 2003, 2004, 2005 e 2006 e la cui riscossione, sempre per il tramite di Equitalia Spa, avverrà mediante cartella di pagamento. L'attività principale che il Consorzio svolge nel proprio ambito territoriale, a fronte della quale lo stesso ente impone i contributi ordinari di bonifica, riguarda prevalentemente gli interventi di riordino e manutenzione della rete di colo comprensoriale per oltre 100 km di lunghezza.
L'ammontare annuo dei contributi ordinari di bonifica iscritti a ruolo si aggira intorno ai 300.000 euro, di cui il Consorzio incassa mediamente il 50%, ed il contributo regionale per questa attività consortile è di circa 80.000 euro: (60.000 per la rete di colo e 20.000 per la manutenzione della Diga Angitola). I costi annui che il Consorzio sostiene per la manutenzione delle opere di bonifica e per la gestione della Diga Angitoia sono i seguenti: 130.000/150.000 circa, per il riordino della rete scolante e 200.000 circa, per gli interventi manutentori sulla Diga Angitola. In sintesi, a fronte di un gettito complessivo di circa 230.000 euro il Consorzio sostiene costi annui per 330.000/350.000 circa.
Anche la Confederazione italiana agricoltori (Cia) provinciale di Catanzaro ritorna sull'argomento "cartelle pazze" per ribadire che i ruoli consortili devono essere pagati dai consorziati per servizi effettivamente resi. Ciò che, invece, non è tollerabile sono le quattro annualità che vengono portate a riscossione in maniera simultanea, in un contesto di grave crisi economica che da tempo investe in maniera particolare il settore agricolo, esasperando ulteriormente le difficoltà finanziarie delle imprese. I ruoli consortili, nella modalità in cui sono stati emessi, vanno verificati in quanto in più casi sono state riscontrate delle anomalie. A tale riguardo la Cia ha messo a disposizione dei propri associati un ufficio legale nella sede zonale di Lamezia Terme sita in via Sinopoli numero 20.
Gazzetta del sud 14 aprile 2010


Premesso che vi è stata una causa alla Commissione Tributaria di Catanzaro dove il Consorzio di Bonifica ha dimostrato i lavori di miglioramento fondiario effettuati in agro di Nocera Terinese per chiedere il relativo contributo dovuto dai consorziati. Alla luce di ciò, diciamo a noi medesimi, che dall'anno 1999 non sono stati mai effettuato lavori sia al Maravitano che sopra l'autostrada.

La Commissione Tributaria di Catanzaro  ha così deciso:

 

 

 

Non esiste alcun terreno tassato sopra l'autostrada per miglioramenti fondiari oltre ai fogli 4, 9, 11, 19,  20, 21 e 22.Punto.


Il  Geom. Egidio Baratta quale  proprietario ha denunziato le irregolarità 

Sempre per il principio surcu cuvere surcu: sempre archiviato.

   

Alla base l’ineleggibilità di una parte dei componenti dell’ente di bonifica del Tirreno

Questione consorzio in Regione

Nicotera presenta un esposto per contestare la funzione di alcuni consiglieri

Di  RAFFAELE SPADA Un esposto al presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti è stato presentato contro una delibera del consiglio dei delegati del consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese, del 19 luglio scorso e contro le elezioni per il consiglio dei delegati, contestate da alcuni dei consorziati per vizi formali, come già anticipato dal Quotidiano. Il componente del consiglio dei delegati Ferdinando Nicotera, autore dell'esposto, chiede alla giunta regionale l'annullamento della suddetta delibera, perché in essa viene rigettata la richiesta di cessazione delle cariche elettive per consiglieri Fazio Francesco,Macchione Giovambattista e Pino Gagliardi Ivana, ai sensi dell'articolo 29, dello statuto consortile, in quanto non candidabili e non eleggibili. Nell'esposto, si sottolinea anche la presunta violazione dell'articolo 34, comma 1 dello statuto consortile poiché sarebbero stati presenti alla seduta i consiglieri interessati Macchione Giovambattista e Pino Gagliardi Ivana, che non si sono assentati dalla riunione, e nemmeno temporaneamente. Il Nicotera avverte di essere stato costretto al nuovo ennesimo esposto alle autorità competenti perchè, a suo dire, sembra vi sia stato negli atti il travisamento dei fatti esposti e si sia data una fuorviante motivazione nel rigetto dell'invocata decadenza dei consiglieri, «in ragione dei documenti consegnatigli sulla materia dall'ufficio competente tramite l'accesso agli atti». Il consigliere delegato Nicotera «contesta risolutamente la relazione predisposta dagli uffici a firma del direttore generale e del direttore dell'area amministrativa che, con acrobatici contorsionismi interpretativi delle stesse norme statutarie, affermano “allo stato non si è avuta conoscenza di situazioni sopravvenute e non sono stati rinvenuti in atti documentazione o provvedimenti sopravvenuti, da cui si evincano o che abbiano determinato una causa di cessazione della carica di consigliere, così come contemplato dall'articolo 29 dello statuto». Una situazione incresciosa dalla quale non se ne esce, visto che i consiglieri contestati sono negli organismi e pare improbabile che decretino la loro decadenza. Ed infatti, ancora Nicotera afferma che «al di là delle ipocrite e menzognere affermazioni, peraltro formulate da presunti dirigenti (giova ricordare che non esistono atti del neo costituito consorzio da cui risulti che siano stati attribuiti incarichi di dirigente generale e dirigente amministrativo), sarebbe stato opportuno, invece, prendere in esame la documentazione mai portata in sede di consiglio dei delegati per una discussione collegiale, documentazione da cui si evince in modo inequivocabile la mancanza dei requisiti in capo ai tre consiglieri Fazio Francesco, Macchione Giovambattista e Pino Gagliardi Ivana ». Insomma si chiede la decadenza dalla carica «di alcuni personaggi che, pur non avendo nulla a che fare con il mondo consortile, assumono decisioni che spesso determinano conseguenze contrarie agli interessi degli agricoltori che dovrebbero essere tutelati ». La questione merita maggiore attenzione non solo da parte del consorzio, ma anche della Giunta regionale, alla quale sono state presentate varie opposizioni rimaste, però, finora «inopinatamente inevase» e che dovrebbe, a detta del consorziato Nicotera, «esprimersi in modo definitivo avendo sull'ente di bonifica, oltre che la tutela, anche la vigilanza sull'ordinamento degli organi di autogoverno, nel rispetto delle leggi di settore».  Il Quotidiano.   Martedì 10 agosto 2010


di Raffaele Spada

Nota di protesta contro il Consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese del consigliere Ferdinando Nicotera per le determinazioni dell’ente sulle "verifiche delle (presunte) cause di cessazione dalla carica di consigliere" di alcuni delegati, che, sempre secondo Nicotera, come già anticipato dal Quotidiano, "non potevano votare e non potevano, quindi, essere eletti nel consiglio dei delegati" Ciò che viene contestata è la relazione del direttore del consorzio Flavio Malarico e del dirigente dell’area amministrativa Silvestro Giacoppo, predisposta dagli uffici, per accertare in atti la sussistenza di cause di cessazione della carica di consigliere in capo agli attuali componenti il consiglio dei delegati. Lo "scopo" a parere di Nicotera, è quello di lasciare le cose come stanno, visti i contorsionismi statutari tesi ad evitare meticolosamente quei commi ed articoli che potessero mettere in luce realtà diverse da quelle esistenti. Ecco il passo contestato. "Allo stato non si è avuta conoscenza di situazioni sopravvenute e non sono stati rinvenuti in atti documentazioni o provvedimenti sopravvenuti, da cui si evincono o che abbiano determinato una causa di cessazione della carica di consigliere così come contemplato all’art. 29 dello statuto consortile…… concludendo….. resta fermo che il contenuto di queste asserzioni si riferisce ad uan istruttoria limitata nel tempo e sulla base di conoscenze ed atti interni. Nicotera, invece,sostiene che l’argomento avrebbe meritato ben altra istruttoria e ben altro approfondimento, atteso che il problema si trascina sin dalla prima seduta del consiglio-29 dicembre 2009- e con motivazioni pretestuose, sempre rinviate in attesa di tempi migliori….così come non è stata presa in esame la documentazione fornita al Nicotera, né mai portata in consiglio per un esame collegiale, perché da essa si evince in maniera inequivocabile la mancanza dei requisiti necessari in capo ai tre consiglieri eletti Fazio Francesco, Macchione Giovanbattista e Pino Gagliardi Ivana. Infatti gli articoli 13 e 29, non hanno nulla a che vedere con l’istanza con la cessazione delle cariche elettive del 14 aprile 2010 in base all’articolo 29, dello statuto su annullamento dell’elezione per mancanza di un requisito di capacità od eleggibilità o per irregolarità delle operazioni elettorali. Proprio su tale punto il consiglio doveva esprimersi, e se possedeva i poteri. All’istanza presentata dal consigliere Nicotera non è stata data alcuna risposta, per questo la relazione presentata è apparsa lacunosa e non ha chiarito assolutamente nulla, evidenziando viceversa una difesa d’ufficio dei personaggi, che si trovano all’interno del consiglio e che partecipano alle decisioni dell’amministrazione consortile, per conto degli ignari consorziati, senza averne titolo e diritto. Pertanto il consigliere Ferdinando Nicotera per il rispetto del ruolo che ricopre e soprattutto per il rispetto di tutti i consorziati, non potendo accettare decisioni imposte, con tale arroganza ed inaudita prepotenza, annuncia sin d’ora il ricorso amministrativo, da inoltrare alle istituzioni competenti, non rinunciando, però, ad adire all’autorità giudiziaria in presenza di eventuali elementi di rilevanza penale.


Consorzio di Bonifica  - Ricorso Nicotera Esiste già un pronunciamento

Il presidente del Consorzio di Bonifica chiude la querelle sui consiglieri

«SAREBBE quanto mai necessario, opportuno ed indifferibile che l'intero consiglio del Consorzio di bonifica Tirreno catanzarese si concentri di più sulle cose da fare e sui programmi da attuare   nell'interesse delle imprese agricole e dei cittadini, che hanno espresso la loro fiducia all'attuale dirigenza eletta». Parte da queste considerazioni il presidente del consorzio, Francesco Arcuri, replicando al consigliere Ferdinando Nicotera, in merito alle «tensioni» presenti nel consiglio dell'ente, come già anticipato dal Quotidiano ed alla possibile decadenza di alcuni consiglieri, tra cui l'ex commissario Giovambattista Macchione, eletti ma sembra in difformità ai requisiti necessari. In riferimento all'articolo “Alta tensione nel Consorzio”, il presidente del consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese, Arcuri, tiene a precisare che «la materia relativa agli adempimenti e alle procedure elettorali che hanno condotto allo svolgimento delle elezioni del consiglio dei delegati dell'ente di bonifica, è stata oggetto di specifici provvedimenti dell'amministrazione consortile pro-tempore competente, cioè quella commissariale ». Arcuri sottolinea che in tale materia rientrano anche «le decisioni assunte sui ricorsi presentati, nei termini previsti, in merito alla formazione degli aventi diritto al voto ed alla lista dei candidati, decisioni assunte nei termini e dall'Amministrazione competente statutariamente ». «La riproposizione dell'istanza del consigliere Nicotera con contenuto analogo a quello esposto nei precedenti ricorsi e sul quale già esiste un pronunciamento di chi doveva decidere di diritto, ha determinato una discussione democratica nella precedente riunione del Consiglio dei Delegati con la decisione di accogliere soltanto una mozione circa l'eventuale sussistenza di sopravvenute cause di cessazione dalla carica di consigliere (articoli 29 e 13 statuto consortile) in capo a ciascuno dei componenti - ribadisce oggi Arcuri – e per correttezza istituzionale, pertanto, va precisato che questo è l'ordine del giorno che si andrà a discutere nella prossima riunione del consiglio dei delegati, fissata per la prossima settimana, continuando a rispettare i provvedimenti, i termini statutari, le istituzioni e in modo particolare i consorziati rappresentati con trasparenza e legalità ». Dunque più che fare polemiche, sembra dire   Arcuri, mettiamoci al lavoro nell'interesse delle imprese agricole e dei cittadini. Alcuni consorziati hanno prodotto ricorso avverso la formazione dell'elenco degli aventi diritto al voto, secondo cui «dall'esame delle visure catastali dei comuni facenti parte del comprensorio consortile, per come riperimetrato, non risulta il predetto nominativo quale proprietario di immobili agricoli ed ex agricoli ». E Nicotera aveva messo in evidenza che ancora oggi sussisterebbero quei motivi che impedirebbero ad alcuni consiglieri, tra cui l'ex commissario straordinario Macchione che «nella qualità di commissario del Consorzio Tirreno catanzarese approvava l'elenco definitivo degli aventi diritto al voto includendo se medesimo e altri privi dei necessari requisiti contemplati negli articoli 7 e 9 dello statuto consortile. Raffaele Spada

 Il Quotidiano 15.07.2010


Il Quotidiano - Mercoledì 14 luglio 2010

Nicotera chiede la decadenza dell’ex commissario Macchione e di chi non aveva i requisiti

Alta tensione nel Consorzio

I problemi dell’ente di bonifica Tirreno nascono dall’elezione di alcuni consiglieri

di RAFFAELE SPADA

ANCORA tensioni al Consorzio di bonifica Tirreno catanzarese. Ciò accade per la mancata chiarezza su coloro i quali tra i delegati non erano in grado di esercitare il diritto attivo e passivo di voto nell'ambito del consorzio. Sembra che alcuni di loro, appunto, siano stati eletti senza che avessero i requisiti, circostanza già anticipata dal Quotidiano, allorquando sono stati presentati dei ricorsi alla giunta regionale anche dalle associazioni agricole. In questo clima di tensione si è tenuto, alcuni giorni fa, il consiglio dei delegati del Consorzio di Bonifica Tirreno catanzarese, che doveva trattare la richiesta avanzata fin dallo scorso mese di aprile dal consigliere Ferdinando Nicotera e riguardante «la possibile decadenza da consigliere dell'ex commissario Giovambattista Macchione ed altri ancora che risulterebbero eletti pur essendo privi dei necessari requisiti ». Una situazione a cui il consigliere Ferdinando Nicotera sarebbe pervenuto dopo aver esaminato tutti gli atti necessari di vari uffici che hanno confermato «la mancanza dei requisiti da parte del Macchione e dei quattro». «Secondo l'articolo 9 dello statuto consortile, "l'assemblea generale è costituita da tutti i proprietari di immobili siti nel comprensorio consortile e inscritti nel catasto consortile" - osserva Ferdinando Nicotera - e in deroga al comma 3 del medesimo articolo 9 "in sostituzione del proprietario il diritto all'elettorato attivo e passivo può essere esercitato dall'affittuario, dal conduttore o dal titolare di diritti reali di godimento che in virtù degli obblighi nascenti dal contratto o da legge, sia tenuto a pagare il contributo consortile, che sia in regola col pagamento e che goda dei diritti civili". Orbene il consigliere Macchione non sembra iscritto nel catasto consortile né come proprietario né come affittuario ». Altri consorziati producevano ricorso avverso la formazione dell'elenco degli aventi diritto al voto, secondo cui «dall'esame delle visure catastali dei comuni facenti parte del comprensorio consortile, per come riperimetrato, non risulta il predetto nominativo quale proprietario di immobili agricoli ed ex agricoli». «Ciò malgrado con delibera numero 11/2009 Giovambattista Macchione nella qualità di commissario del Consorzio Tirreno catanzarese approvava l'elenco definitivo degli aventi diritto al voto includendo se medesimo e altri privi dei necessari requisiti contemplati negli articoli 7 e 9 dello statuto consortile – si dice certo il consigliere Ferdinando Nicotera – ed oggi viene esibito un presunto contratto di affitto fatto pervenire al Consorzio in data diversa da quella richiesta e privo di qualsiasi registrazione che ne avrebbe certificato la data certa. In buona sostanza per essere valido il contratto sarebbe dovuto pervenire entro il mese di novembre-dicembre 2007, prima dell'elaborazione dei ruoli di contribuenza». CURINGA Questa tematica sarà dunque affrontata nel prossimo consiglio da tenersi a giorni. Il consigliere Ferdinando Nicotera è molto fiducioso e spera in una positiva soluzione e chiede «che si faccia chiarezza definitivamente nel rispetto degli agricoltori che dall'amministrazione consortile si aspettavano trasparenza e legalità, evitando l'imposizione con prepotenza e arroganza di personaggi che nulla hanno in comune col mondo agricolo. Uno scatto democratico per evitare ulteriori ricorsi amministratici o peggio ancora il ricorso alla magistratura ordinaria nell'ipotesi di reati penali».


Gent.mo Sig. Presidente

del Consorzio di Bonifica

"Tirreno Catanzarese"

LAMEZIA TERME

 

e, p.c.:

C.I.A.

COLDIRETTI

CONFAGRICOLTURA

Loro sedi

On. Presidente

Della Giunta Regionale

CATANZARO

OGGETTO: Art. 29 – 3° trattino Statuto conortile: cessazione cariche elettive consiglieri FAZIO FRANCESCO, MACCHIONE GIOVAMBATTISTA e PINO GAGLIARDI IVANA.

Gent.mo Sig. Presidente,

con nota n. 695 del 5 u.s. ed in riscontro alla richiesta formulata in data 28/01/2010 inviava al sottoscritto Nicotera Ferdinando, consigliere di codsto Consorzio, la documentazione richiesta.

Dall’esame di tale documentazione emerge in modo chiero ed inconfutabile che:

Il sig. Macchione Giovambattista non possiede i requisiti previsti dall’art. 10 dello Statuto per essere iscritto negli elenchi degli aventi diritto al voto per l’elezione del Consiglio dei Delegati. Infatti il Macchione non essendo titolare di diritto di proprietà su alcun immobile del comprensorio consortile non può e non poteva essere iscritto nel catasto consortile, secondo quanto previsto dall’art. 7 dello Statuto. Il contratto di affitto della di lui consorte prodotto in atti risulta essere un clamoroso falso: intanto lo stesso contratto non è registrato, quindi non valevole e poi, il soggetto concedente (la moglie), non poteva concedere in affitto al marito Macchione immobili non di sua esclusiva proprietà, in quanto gli stessi risultano cointestati ed i cointestatari non risulta abbiano conferito alcuna delega per la concessione in affitto dei medesimi immobili.

Pino Gagliardi Ivana non risulta in regola con il pagamento dei ruoli desunti dagli elenchi trasmessi dal Consorzio di Bonifica del Lao, così come previsto dall’art. 46 – comma 3 dello Statuto. Di conseguenza non poteva essere iscritta negli elenchi degli aventi diritto al voto ai sensi del comma 3 dell’art. 10 dello Statuto. Per tale circostanza la documentazione prodotta risulta carente. Tuttavia, assunte le opportune informazioni presso il soppresso Consorzio di Scalea, emerge che la ditta in questione, nonostante ripetute diffide, non ha assolto all’obbligo del pagamento del ruolo per l’anno di riferimento.

Fazio Francesco non poteva essere inserito negli elenchi degli aventi diritto al voto per l’elezione del Consiglio dei Delegati, approvati con Determinazione del Commissario n. 9, del 31/07/09 in quanto non in regola con il pagamento del ruolo emesso. Dalla documentazione prodotta, infatti, risulta la ricevuta del pagamento della "quota associativa" di € 17,33 effettuata in data 17/09/09.

I suddetti Signori, quindi, non potevano votare, non potevano far parte delle liste dei candidati e non potevano essere eletti nel Consiglio dei Delegati.

Si consideri che

Consorzio di Bonifica procedeva a predisporre tutti gli adempimenti necessari, previsti dalla legge n°11/2003 e dallo Statuto, per il rinnovo dei membri del Consiglio dei delegati.

Veniva redatto l’elenco provvisorio degli aventi diritto al voto nel rispetto delle norme statutarie e della legge n°11/2003.

Detto elenco è stato pubblicato in data 4 agosto 2009 all’albo del Consorzio, con sede in Via F.lli Ponzio n°5, nonché all’albo di tutti i comuni, pari a 25, ricadenti nell’ambito del perimetro consortile.

L’elenco è restato in pubblicazione per 30 giorni consecutivi e fino al 2 settembre 2009.

Nei termini previsti sono pervenuti ricorsi per la mancata inclusione nell’elenco e, precisamente:

Lucia Francesco Maria, nato il 02-06-1959;

Baratta Egidio nato a Conflenti il 09-04-1942;

Pino Gagliardi Ivana nata ad Amantea il 15-09-1967;

Gagliardi Fiore nato ad Amantea il 15-11-1964;

Fazio Francesco nato a Catanzaro il 30-08-1963;

Daniele Vincenzo nato a Davoli il 05-03-1938.

Il sig. Commissario con delibera n°11 del 3 settembre 2009 accoglie i ricorsi e dispone l’inclusione, nell’elenco degli aventi diritto al voto.

Delibera, altresì, di approvare definitivamente l’elenco degli aventi diritto al voto così come risultante dopo le inclusioni dei ricorrenti elencati.

Il signor Baratta Egidio, nella qualità di componente dell’assemblea generale del Consorzio, produce opposizione in base all’art. 39 dello statuto consortile, alla deliberazione commissariale n°11 del 03-09-2009.

Inoltre il Baratta con nota raccomandata del 02-09-2009, chiedeva, nei termini prescritti, l’esclusione dagli elenchi degli aventi diritto al voto del signor Macchione Giovambattista ai sensi dell’art. 9 del vigente statuto consortile.

Il Commissario procedeva imperterrito all’approvazione definitiva degli elenchi omettendo di esaminare e dare risposta al ricorso del Baratta, prodotto contro di lui, confermandosi nell’elenco degli aventi diritto al voto.

Da quanto enunciato preme evidenziare:

Lucia Francesco Maria, non risulta iscritto nel catasto consortile. Risulta, viceversa iscritta la ditta Montuoso Franceschina (madre del Lucia). In luogo del proprietario può essere iscritto l’affittuario (ove il Lucia fosse titolare di contratto d’affitto), il conduttore qualora siano tenuti per legge o per contratto al pagamento dei contributi consortili sempre che il proprietario abbia comunicato al Consorzio "tempestivamente" rispetto alla elaborazione dei ruoli di contribuenza, i nominativi e gli estremi del titolo che da luogo all’obbligo del pagamento del contributo (art.7 dello statuto). Non ricorrendo le condizioni su esposte non sembra che il Lucia avesse titoli per l’inclusione nell’elenco degli aventi diritto al voto.

Pino Gagliardi Ivana, gli immobili soggetti a tributo ricadevano in territorio dell’ex Consorzio di Bonifica del Lao – Scalea. Oggi il territorio è stato incluso nel perimetro del Consorzio Tirreno Catanzarese. La ditta in esame non risulta in regola con il pagamento dei ruoli. Non risulta inclusa, infatti, negli elenchi degli aventi diritto al voto trasmessi dal Consorzio del Lao – Scalea, così come previsto dall’art.46 comma 3 dello statuto. Non possedeva, pertanto, alcun titolo, art.7 ed art. 10 dello statuto, per essere inclusa negli elenchi degli aventi diritto al voto. La ditta Pino Gagliardi Ivana è stata altresì candidata alle elezioni del consiglio dei delegati, risultando eletta!!!

Gagliardi Fiore, non sembra sia iscritto nel catasto consortile del Consorzio di provenienza, né come proprietario né come affittuario, per cui in capo allo stesso non è stato emesso alcun ruolo per il pagamento dei contributi consortili. Non risultando quindi iscritto nel catasto consortile e non avendo pagato i contributi relativi al ruolo di riferimento, il Gagliardi Fiore non possedeva i titoli necessari e quindi non poteva esercitare il diritto di voto. Ciò viceversa è avvenuto, in deroga a tutte le norme statutarie (art.7-8-9).

Fazio Francesco, non risulta avesse assolto all’obbligo del pagamento del contributo consortile fino alla data di assunzione della citata delibera n°11. E’ stato, pertanto incluso nell’elenco definitivo degli aventi diritto al voto pur non essendo in regola col pagamento dei contributi consortili, condizione imprescindibile art.10 dello statuto. Egli alle recenti elezioni (11/10/2009) ha regolarmente espresso il diritto di voto, risultando eletto nella seconda sezione.

Daniele Vincenzo, non risulta essere in regola col pagamento del ruolo in quanto è stato sgravato immotivatamente ed ingiustificatamente per presunti errori di calcolo dei tributi. In ogni caso non avendo ottemperato al pagamento del ruolo, egli, non poteva vantare alcun diritto per l’inclusione nell’elenco degli aventi diritto al voto, art. 10 dello statuto 3° comma. Viceversa il Daniele ha esercitato tale diritto ed è altresì risultato il primo dei non eletti nella terza sezione, nella recente consultazione elettorale.

Si è appreso, inoltre, da numerisissimi proprietari di immobili dei nuovi comprensori (Conflenti, Motta S.L., Martirano, ecc.) che lamentano la corcostanza di non aver ricevuto l’avviso di pagamento del tributo di bonifica al fine di poter esercitare il proprio diritto al voto e, quindi, privati del diritto di scegliere i loro rappresentanti nel Consiglio dei Delegati, il sottoscritto chiede di verificare anche tale inadempienza. Sembrerebbe che il sig. Commissario pro-tempore abbia omesso di notificare l’avviso ad una buona metà di proprietari.

Risulta plasticamente evidente quanto il Sig. Commissario (oggi vice-Presidente del Consorzio) abbia esercitato i suoi poteri con molta spregiudicatezza ed altrettanto superficialità e disinvoltura.

Da quanto sopra coniderato vi è quanto basterebbe affinchè le Organizzazioni Professionali Agricole ed il Sig. Presidente della Giunta Regionale, che leggono per conoscenza, assumano le dovute conclusioni in merito alle circostanze che le elezioni del Consiglio dei Delegati sono avvenute in maniera falsa e condizionate dalle irregolarità poste in essere dal Commissario nominato dalla Regione per ottenere di soddisfare le proprie malsane aspirazioni, sottoponendo il Consorzio di Bonifica, fra i più significativi della Calabria per dimemsioni ed economia agricola, ad una rappresentanza di consorziati condizionata da brogli ed irregolarità.

Sig. Presidente,

il sottoscritto cercherà di ottenere soddisfazione delle malefatte sopra denunciate nelle sedi istituzionali più opportune.

In qualità di componente del Consiglio dei Delegati il sottoscritto Nicotera Ferdinando chiede

alla S.V. che nella prossima riunione, per quanto sopra esposto, il medesimo Organo si determini sulla cessazione della carica di consiglieri, in ottemperenza a quanto disposto dall’art. 29 – 3° trattino dello Statuto, dei sigg.ri MACCHIONE GIOVAMBATTISTA, PINO GAGLIARDI IVANA e FAZIO FRANCESCO.

 Con Osservanza

LameziaTerme , 20.03.2010                                fto   Ferdinando Nicotera


In tema di contributi consortili, ai fini della sussistenza dell'obbligo contributivo, l'emanazione del decreto di determinazione del perimetro di contribuenza dispensa l'Amministrazione dall'onere di provare il beneficio in favore non già di tutti gli immobili inclusi nel comprensorio ma solo di quelli compresi nel perimetro di contribuenza per i quali, infatti, a norma dell'art. 10 del r.d. n. 215 del 1933, sussiste l'obbligo della trascrizione volta a pubblicizzare la localizzazione della concreta ed effettiva attività di bonifica. (Rigetta, Comm. Trib. Reg. Perugia, 22/06/2005) Cass. civ., Sez. V, 26/02/2009, n. 4605


Art.15 - comma 10 Statuto Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese. Ricorso deliberazione commissariale n. 24 del 10.11.2009 avente ad oggetto "Elezione del Consiglio dei Delegati". Leggi tutto


La nomina

Consorzio di bonifica Arcuri presidente

Alla guida del Consorzio di Lamezia Terme è stato eletto Francesco Arcuri, imprenditore agricolo del lametino. La proposta in tale senso è venuta dal commissario uscente Giovanbattista Macchione, il quale convinto assertore del principio dell'autogoverno degli imprenditori agricoli, ha egli stesso proposto alla presidenza, Francesco Arcuri.

Macchione nella logica di dover assicurare un'imprescindibile momento di continuità nell'affrontare le iniziative, già intraprese per il rilancio delle attività consortili, è stato chiamato a svolgere il ruolo di vice presidente. In tal modo non verrà dispersa quell'importante azione svolta nella veste di commissario, nell'attuazione del progetto di riforma dei consorzi di bonifica calabresi. Nella deputazione entra a far parte l'Ingegnere Antonio Rossi a completamento della compagine amministrativa. Soddisfazione è stata espressa dalla Coldiretti Calabria che vede crescere in termini attuativi il progetto di riforma dei consorzi di bonifica calabresi.

Fonte il Quotidiano 18.11.09  

LAMEZIA T. (CZ): CONSORZIO BONIFICA, ELETTI NUOVI DIRIGENTI

 

(ASCA) - Lamezia Terme (Cz), 18 nov - Al Consorzio di Bonifica di Lametia Terme (Cz), si e' proceduto all' elezione del Presidente e della deputazione, che guidera' per i prossimi cinque anni l'importante struttura di servizio sul territorio - si legge in una nota della Coldiretti - indispensabile per lo sviluppo dell'agricoltura dell'agroalimentare e per la salvaguardia dell'ambiente. Nei giorni scorsi il Presidente della Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, indico' in sei punti gli obiettivi strategici che dovranno perseguire gli uomini della Coldiretti, impegnati nelle strutture consortili: tutela ambientale, tutela alimentare, sicurezza idraulica, interventi forestali, lotta agli sprechi e ottimizzazione interna. I consorzi, secondo la Coldiretti , devono assicurare un'adeguata fornitura di servizi, l'ammodernamento della rete idrica esistente, ma anche diventare organismi di confronto e di realizzazione per venire incontro alle esigenze infrastrutturali dei territori, assumendo un'importante funzione di ente partecipe alla pianificazione e programmazione dello sviluppo locale.

Alla guida del Consorzio di Lamezia Terme e' stato eletto Francesco Arcuri, imprenditore agricolo del lametino.Nella deputazione entra a far parte Antonio Rossi a completamento della compagine amministrativa. ''Soddisfazione e' stata espressa dalla Coldiretti Calabria, che vede crescere, in termini attuativi, il progetto di riforma dei consorzi di bonifica calabresi''.

red/rg/bra

(Asca)

 

  OGGETTO: Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese. Ricorso avverso i risultati delle operazioni elettorali – art. 15 – comma 7 dello Statuto Consortile.

Il sottoscritto, BARATTA EGIDIO, nato a Conflenti il 9/04/42 e residente in C.da Carrà Cosentino di Lamezia Terme, in qualità di componente dell’Assemblea Generale del Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, con sede in Lamezia Terme, ai sensi dell’art. 15 comma 7 dello Statuto propone ricorso avverso i risultati delle operazioni elettorali di codesto Consorzio, approvati con Deliberazione commissariale n. 21, del 12/10/09 avente ad oggetto: “Approvazione verbale finale delle operazioni di scrutinio dei seggi – elezione del Consiglio dei Delegati Assemblea dell’11/10/09”, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n. 20 del venerdì 31/10/09, esponendo quanto segue.

                                                             FATTO

Con nota racc. A.R. il sottoscritto chiedeva copia della deliberazione n. 11 del 3/09/09 avente ad oggetto “Elezione – Decisione ricorsi ed approvazione definitiva elenco aventi diritto al voto” e che la medesima richiesta rivestiva carattere d’urgenza dovendo, ove ne ricorressero le condizioni, proporre opposizione ai sensi dell’art. 39 dello Statuto;

Non avendo ottenuto quanto richiesto ed approssimandosi la data di scadenza per proporre opposizione, prendeva visione della Deliberazione richiesta e riscontrava anomalie ed irregolarità tali da essere opportunamente rimosse: infatti venivano accolte istanze di iscrizione agli elenchi degli aventi diritto a voto consorziati che non ne possedevano i requisiti, in particolare:

Ø      Lucia Francesco Maria non risultava iscritto nel Catasto consortile dove, invece, risultava iscritta la mamma sig. ra Montuoro Franceschina;

Ø      Pino Gagliardi Ivana e Gagliardi Fiore, i cui immobili soggetti a tributo di bonifica sono ubicati nell’ex comprensorio del Consorzio di Bonifica del Lao, oggi riperimetrati nel comprensorio di codesto Ente, non risultavano in regola con il pagamento dei ruoli desunti dagli elenchi trasmessi dal soppresso consorzio, così come previsto dall’art. 46 – comma 3 dello Statuto;

Ø      Fazio Francsco non risultava avere assolto all’obbligo del pagamento del ruolo fino alla data dell’assunzione della citata Deliberazione 11/09;

Ø      Daniele Vincenzo non risultava essere in regola con il prescritto pagamento del ruolo in quanto da questo era stato sgravato immotivatamente e con anomalo provvedimento

 Inoltre, lo scrivente con nota racc. A.R. del 2/09/09, chiedeva, nei termini prescritti, l’esclusione dagli elenchi degli aventi diritto a voto del sig. Macchione Giovambattista, ai sensi dell’art. 9 – comma 1 del vigente Statuto e, contemporaneamente, chiedeva di conoscere il Responsabile del Procedimento secondo quanto prescritto dalla Legge 241/90 per il proseguo dell’iter amministrativo del ricorso

Non solo la predetta richiesta non veniva evasa ma, addirittura il giorno successivo alla data della scadenza dei termini per la presentazione dei ricorsi, senza attendere i successivi 15 giorni previsti dall’art. 10 dello Statuto, così contravvenendo, anche, a quanto indicato nel manifesto pubblico con il quale si invitavano i consorziati a produrre eventuali ricorsi nei termini prescritti anche mediante servizio postale e, nel caso, fa fede la data del timbro postale di spedizione, il Sig. Commissario provvedeva all’approvazione degli elenchi definitivi degli aventi diritto al voto non esaminando il ricorso prodotto dal sottoscritto per l’inclusione del sig. Macchiore Giovambattista, commissario pro-tempore.

Per quanto sopra il sottoscritto si opponeva alla Deliberazione n. 11, del 3/09/09 per i motivi indicati e ne chiede la revoca o il riesame.

Il Sig. Commissario, contravvenendo al dettato dell’art. 39 – comma 2 dello Statuto che recita: “L’atto di opposizione è esaminato nella prima adunanza dall’organo competente ed è deciso con motivata deliberazione da comunicarsi al ricorrente a mezzo a.r. entro 10 giorni”, non ha inteso esaminare la predetta opposizione che, ad oggi, pende presso la Giunta Regionale dove il sottoscritto si è rivolto, ai sensi del comma 4 dello stesso articolo statutario, proponendone l’annullamento con provvedimento definitivo.

DIRITTO

Totale noncuranza da quanto disposto dalle norme statutarie, dalla legge regionale 23 luglio 2003, n. 11 recante disposizioni per la bonifica e la tutela del territorio rurale. Ordinamento dei Consorzi di Bonifica che, nell’art. 36, detta norme sulla trasparenza, informazione e pubblicità degli atti, nonché sul dettato della legge 241/90 sancita nell’art. 45 dello statuto consortile.

Non avendo il sig. Commissario prodotto la probante documentazione relativa al suo diritto, in qualità di consorziato, di esercitare l’elettorato attivo e passivo lo scrivente nutre forti dubbi in relazione all’effettivo requisito di essere iscritto nel catasto consortile.

Il sig. Commissario consorziato Macchione Giovambattista risultava fra i candidati all’elezione del Consiglio dei delegati, unitamente ai consorziati Pino Gagliardi Ivana, Fazio Francesco e Daniele Vincenzo, le cui liste sono state accettate con la Deliberazione n. 18, del 6/10/09 adottata dal medesimo “consorziato” Commissario Macchione Giovambattista, peraltro, senza prendere atto, nello stesso provvedimento, che il numero dei sottoscrittori presentatori delle liste fosse sufficiente con quanto previsto nell’art. 11 – comma 8 della carta statutaria.

I predetti “consorziati” Macchione Giovambattista, Pino Gagliardi Ivana e Fazio Francesco, sui quali pende ricorso di accertamento dei requisiti posseduti per aver diritto a voto, nelle votazioni svoltesi giorno 11 u.s. risultano eletti nel Consiglio dei Delegati

PER QUESTI MOTIVI

Particolarmente per l’eccesso di potere che emerge incontestabilmente dal travisamento dei fatti tutti chiaramente documentati e dalla noncuranza delle mancate decisioni in palese violazione delle norme statutarie, il sottoscritto, ai sensi dell’art. 15 comma 7 dello Statuto propone ricorso avverso i risultati delle operazioni elettorali di codesto Consorzio, il cui verbale è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria in data 31/10/09, n. 20 e chiede, di conseguenza, l’annullamento per autotutela della Deliberazione commissariale n. 21, del 12/10/09 avente ad oggetto: “Approvazione

Tubi di amianto nell'impianto irriguo del Consorzio di Bonifica

Tubazione d'amianto usata per l'impianto irriguo del Savuto.

Tale tubazione non possa ritenersi vietata ai sensi della legge 257/92, purché si tratti di tubature regolarmente acquistate dai soggetti medesimi entro i termini dalla stessa previsti e fatti salvi, in ogni caso, gli effetti di eventuali successive disposizioni. In tali lavorazioni si ribadisce l’obbligo del rispetto del Decreto Legislativo 277/91 relativo alla protezione dei lavoratori, nonché, per la sostituzione dei materiali già in opera, l’obbligo di seguire i criteri indicati dal punto 7 del D.M. 6/9/94.

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 La nostra verità è la ricerca.

Un Commissario dei Consorzi di Bonifica percepisce un mensile di oltre 5.000,00 euro (diecimilioni delle vecchie lire)...... e dire che il popolo soffre....

 

Giuseppe Mangone e Franco Lucia

di Raffaele Spada - «DA annullare le elezioni del consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese per gravi inadempienze statutarie nella fase preparatoria delle consultazioni, perché sono state un vero flop!». E’ questa la linea dominante (e di conferma) della Confederazione Italiana Agricoltori all'indomani della competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio dei delegati al Consorzio di bonifica ex Piana di Sant’Eufemia. Competizione elettorale che si è svolta lo scorso 11 ottobre, non priva di colpi di scena, caratterizzati da ricorsi di singoli consorziati e di associazioni agricole. Non ultima la Cia , che, come anticipato dal Quotidiano, ha illustrato i “pesanti dubbi” e la “debolezza strutturale” del processo che ha accompagnato tutta la fase pre elettorale, su cui si sono appuntati i riflettori della Cia. Su tutto ciò la Cia di Catanzaro vuole fare luce fino in fondo ed ha dato mandato ai legali per preparare un ricorso di annullamento delle elezioni dell' 11 ottobre. La CIA di Catanzaro, «nell'apprendere i dati ufficiali dell'esito delle elezioni per il rinnovo degli organi consortili del Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, trova ampia e motivata conferma su quanto finora sostenuto, e proposto a tutti i livelli, circa l'esigenza di ricommissariare il Consorzio per indire nuove elezioni ». La regione Calabria, infatti, al momento di varare la legge di riconversione dei consorzi di bonifica calabresi, e mossa da una esigenza di razionalizzare sul territorio regionale la presenza consortile del mondo agricolo, aveva commissariato i consorzi con l'impegno esclusivo di traghettarli alle nuove dimensioni territoriali, frutto della riperimetrazione. Tale processo di riconversione, secondo la Cia , si sarebbe dovuto caratterizzare da una più ampia partecipazione e coinvolgimento di tutte le componenti del mondo agricolo, proprio per raggiungere con maggiore efficacia gli obiettivi di razionalizzazione che la regione si era dati. Invece la realtà mostra una situazione preoccupante. «Il dato della partecipazione all'appuntamento elettorale dello scorso 11 ottobre ne è una conferma: su 9585 aventi diritto al voto, infatti, sono stati espressi solamente 884 voti, ossia il 9% - osserva la Cia di Catanzaro in una sua nota - non pensiamo che, dopo aver prodotto una legge regionale di riforma dei Consorzi tesa a favorire un'ampia partecipazione democratica dei consorziati, tale dato possa essere esaltato come un successo straordinario ». Dunque, un giudizio di censura ai commenti entusiasti espressi dallo stesso commissario straordinario dell'ente sui risultati elettorali. Ed i pesanti dubbi, già ampiamente e precedentemente espressi, si condensano in un giudizio ancora più duro nei confronti della conduzione del consorzio di bonifica. «Si tratta di un vero e proprio flop di dimensioni ragguardevoli, che dovrebbe fare riflettere il nuovo assessore regionale all'Agricoltura onorevole Pietro Amato e le altre organizzazioni professionali agricole - aggiunge nella nota la Cia di Catanzaro - il dato diviene ancora più preoccupante se lo analizziamo a fondo: gli 884 voti del risultato finale corrispondono solo a 600 persone circa che si sono recate fisicamente ai seggi, e molte delle quali hanno espresso il doppio voto per la delega ricevuta». Ed infine, la Confederazione Italiana Agricoltori rivolge pesantissime accuse nei confronti di chi ha la responsabilità di tutta questa mancata partecipazione alla consultazione elettorale, affermando di «non avere parole di fronte a tanta irresponsabilità che ha come unico fine l'interesse di poche persone contro gli interessi di tantissimi consorziati  

Solo il 9% dei soci si è recato alle urne

Titta Macchione

 

On. Presidente

DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CALABRIA

Via Sensales – Pal. Alemanni

88100 CATANZARO

RACCOMANDATA A.R.

OGGETTO: Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese. Opposizione art. 39 Statuto Consortile Deliberazione Commissariale n. 11, del 3/09/09.

Il sottoscritto, BARATTA EGIDIO, nato a Conflenti il 9/04/42 e residente in C.da Carrà Cosentino di Lamezia Terme, in qualità di componente dell’Assemblea Generale del Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, con sede in Lamezia Terme, ai sensi dell’art. 39 – comma 4 dello Statuto consortile, approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 28/11/08, n. 245 e pubblicato sul BUR - suppl. str. n. 1 al n. 4 - in data 10/03/09,

chiede all’on. Giunta Regionale

l’annullamento, con provvedimento definitivo, della Deliberazione Commissariale del Consorzio in oggetto indicato n. 11 del 3/09/09 avente ad oggetto "Elezione – Decisione ricorsi ed approvazione definitiva elenco aventi diritto al voto" per i motivi che di seguito si espongono.

Con nota racc. A.R. del 2/10/09, lo scrivente proponeva opposizione al Sig. Commissario del Consorzio ed alla S.V. Ill.ma avverso la predetta deliberazione n. 11 del 3/09/09, ai sensi dell’art. 39 dello Statuto (all. 1).

Il Sig. Commissario, contravvenendo al dettato dell’art. 39 – comma 2 dello Statuto che recita: "L’atto di opposizione è esaminato nella prima adunanza dall’organo competente ed è deciso con motivata deliberazione da comunicarsi al ricorrente a mezzo a.r. entro 10 giorni", non ha inteso esaminare la stessa opposizione (ad oggi sono trascorsi i prescritti 10 giorni ed anche il tempo eventuale di ricevere la raccomandata a.r. qualora questa fosse stata spedita l’ultimo giorno utile).

Inoltre, con nota raccomandata a.r. datata 2/09/09 veniva dallo scrivente proposto ricorso avverso la formazione degli elenchi degli aventi diritto al voto per l’elezione del Consiglio dei Delegati, approvati con Determinazione del Commissario n. 9, del 31/07/09, ai sensi del comma 9 dell’art. 10 dello statuto vigente (all. 2).

Non solo la predetta richiesta non veniva evasa ma, addirittura, il giorno successivo alla data della scadenza dei termini per la presentazione dei ricorsi, senza attendere i successivi 15 giorni previsti dall’art. 10 dello Statuto, così contravvenendo, anche, a quanto indicato nel manifesto pubblico con il quale si invitavano i consorziati a produrre eventuali ricorsi nei termini prescritti anche mediante servizio postale e, nel caso, fa fede la data del timbro postale di spedizione, il Sig. Commissario provvedeva all’approvazione degli elenchi definitivi degli aventi diritto al voto non esaminando il ricorso prodotto dal sottoscritto con l’inclusione del sig. Macchiore Giovambattista, commissario pro-tempore.

Ciò in totale noncuranza da quanto disposto dalle norme statutarie, dalla legge regionale 23 luglio 2003, n. 11 recante disposizioni per la bonifica e la tutela del territorio rurale. Ordinamento dei Consorzi di Bonifica che, nell’art. 36, detta norme sulla trasparenza, informazione e pubblicità degli atti, nonché sul dettato della legge 241/90 sancita nell’art. 45 dello statuto consortile.

Non avendo il sig. Commissario prodotto la probante documentazione relativa al suo diritto, in qualità di consorziato, di esercitare l’elettorato attivo e passivo lo scrivente nutre forti dubbi in relazione all’effettivo requisito di essere iscritto nel catasto consortile.

Voglia la S.V., nell’esercizio di vigilanza sull’Ente e nella qualità di esercente della nomina commissariale, acquisire la predetta documentazione e, di conseguenza, decidere sui relativi poteri sostitutivi.

Quanto sopra esposto assume aspetti inquietanti se è vero come è vero che il sig. Commissario consorziato Macchione Giovambattista risultava fra i candidati all’elezione del Consiglio dei delegati, unitamente ai consorziati Pino Gagliardi Ivana, Fazio Francesco e Daniele Vincenzo, le cui liste sono state accettate con la Deliberazione n. 18, del 6/10/09 adottata dal medesimo "consorziato" Commissario Macchione Giovambattista (all. 3), peraltro, senza prendere atto, nello stesso provvedimento, che il numero dei sottoscrittori presentatori delle liste fosse sufficiente con quanto previsto nell’art. 11 – comma 8 della carta statutaria

Ancora più inquietante assume la circostanza che i predetti "consorziati" Macchione Giovambattista, Pino Gagliardi Ivana e Fazio Francesco, sui quali pende ricorso di accertamento dei requisiti posseduti per aver diritto a voto, nelle votazioni svoltesi giorno 11 u.s. risultano l’eletti nel Consiglio dei Delegati

Ciò stante, il sottoscritto si riserva di proporre ricorso avverso i risultati delle operazioni elettorali ai sensi dell’art. 15, comma 7 e succ. dello statuto.

In relazione a tanto, nel manifestare tutta la nefandezza di cotanta sfrontata arroganza ed inettitudine sulla conduzione di delicate manifestazioni di partecipazione democratica di un Ente i cui organi di autogoverno vengono sancite da norme di legge e statutarie, il sottoscritto ribadisce la richiesta che l’on. Giunta Regionale sancisca l’annullamento, con provvedimento definitivo, della Deliberazione Commissariale del Consorzio in oggetto indicato n. 11 del 3/09/09 avente ad oggetto "Elezione – Decisione ricorsi ed approvazione definitiva elenco aventi diritto al voto". Lamezia Terme lì, lì 22/10/09

Egidio Baratta

 

Raffica di ricorsi ( più di uno ) al consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese - Lamezia Terme

Il presidente della giunta regionale Agazio Loiero quando  farà luce nelle carte del consorzio ? Le associazioni di categoria  consapevoli delle anomalie ne hanno chiesto l’annullamento. .... i fratelli della Coldiretti ..... si sono dissociati .....eppure con dette elezioni si sarebbe avviato quel processo organizzativo indifferibile, diretto al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza degli Enti Consortili. A quanto pare così non è. Giù le mani ai politici dai Consorzi che non hanno neanche un mq di terreno. leggi tutto

Sono stati pubblicati i risultati elettorali dell’ 11 ottobre del neo consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese, che hanno registrato un migliaio circa di elettori nei seggi di Amantea, Curinga, Lamezia Terme, Maida, Marcellinara, Martirano e Nocera Terinese. Gli eletti nel consiglio dei delegati sono Fazio Francesco, Galati Vito, Gigliotti Claudio, Macchione Giovambattista, Marasco Mario, tutti eletti nella prima sezione; Chirico Carlo Vittorio, Mete Pasquale, Valdacchino Michele, Pino Gagliardi Ivana, Bevacqua Francesco, eletti nella seconda sezione; Arcuri Francesco, Calvieri Giovambattista, Rossi Antonio, Nicotera Ferdinando, e Mangani Raffaele, eletti nella terza sezione. Tra i più votati è risultato Macchione con 351 voti. Il consiglio dei delegati, dopo la proclamazione, si riunirà per eleggere il presidente del consorzio. La prima tornata elettorale dell’ente di bonifica era tanto attesa, quanto lo è stata travagliata per tutti quei ricorsi presentati dai rappresentanti delle associazioni agricole, da singoli consorziati, a causa di alcune anomalie riscontrate su cui pende ancora il giudizio della giunta regionale a cui per statuto i ricorrenti si erano rivolti per rappresentare il disagio del comparto agricolo che, forse, non è riuscito ad esprimere tutte le posizioni emergenti tra gli agricoltori. In particolare hanno avuto una ampia eco i ricorsi della Cia, a nome del presidente Franco Lucia, e di un consorziato Antonio Campisano, i quali chiedevano la sospensione ed il rinvio delle elezioni per garantire una più ampia partecipazione.
«Esprimiamo grandissima soddisfazione per lo svolgimento delle elezioni e l’espletamento dei conseguenti adempimenti avvenuti nella piena regolarità – conferma il commissario straordinario Giovambattista Macchione, che aveva il compito di traghettare, per conto della regione, il vecchio ente di bonifica della Piana di Sant’Eufemia al nuovo consorzio Tirreno Catanzarese – quasi mille contribuenti (884 per la precisione su 8.500 circa) si sono recati nei sette seggi, corrispondenti ad una percentuale altissima degli aventi diritto, in specifico quasi il 50% degli aventi diritto nella terza fascia di contribuzione, oltre il 20% nella seconda fascia e quasi il 10% nella prima fascia (con la presentazione di due liste solo nella prima fascia, mentre nella terza fascia non era stata presentata alcuna lista: dati provvisori prima della proclamazione ufficiale». Macchione osserva anche che «negli ultimi 20 anni, questa è l’affluenza più alta; nonostante fisiologiche problematiche nel preparare le elezioni in un nuovo perimetro dove non è stato possibile presentare purtroppo una lista unitaria a tutte le organizzazioni professionali agricole, lo svolgimento è avvenuto con la massima regolarità e con armonia fra chi ha inteso interpretare questo importante appuntamento con punti di vista differenti seppur in uno spirito di condivisione democratica» Macchione reputa «opportuno e doveroso ringraziare tutti quelli che hanno operato per garantire l’affluenza, anche, se non chi, soprattutto, ha contestato e/o richiamato a singole puntualizzazioni». Nel richiamo del commissario aleggia una certa amarezza, a causa degli esposti, alcuni abbastanza pesanti, verso le procedure di elezione. Oltre al commissario Macchione hanno garantito lo svolgimento della competizione elettorale il direttore generale Flavio Talarico, il dipartimento agricoltura della regione e le organizzazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura e Cia). Raffaele Spada

Il Quotidano della Calabria 15 Ottobre 2009.

di RAFFALE SPADA

«CHI pagherà le spese delle elezioni? Si farà luce nelle carte del consorzio? Le associazioni di categoria sono consapevoli delle anomalie? » Si chiede il geometra Egidio Baratta, componente dell’assemblea generale del consorzio di bonifica, che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme affinché verifichi «l'eventuale rilevanza penale dei fatti accaduti al consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese » rispetto alla convocazione delle elezioni, che le associazioni agricole vorrebbero annullare, come anticipato dal Quotidiano, a causa di anomalie, che hanno precluso la più ampia partecipazione dei consorziati, dei dibattiti e dei candidati. Insomma si vota domenica 11 ottobre, ma con qualche dubbio. Tutto nasce dalla richiesta che il geometra Egidio Baratta ha presentato al consorzio di bonifica il due settembre 2009, con cui si ricorreva contro la formazione dell'elenco degli aventi diritto al voto, elenco su cui anche le organizzazioni agricole chiedevano che si facesse luce, ed in particolare Antonio Campisano, il quale addirittura segnalava la presenza negli elenchi degli aventi diritto al voto di consorziati deceduti. «Non avendo ottenuto quanto richiesto ed approssimandosi la data di scadenza per poter proporre opposizione, in modo non ufficioso prendevo visione della deliberazione n. 11 del 3 settembre 2009, dalla quale emergevano anomalie ed irregolarità tali da essere opportunamente rimosse ed infatti venivano accolte istanze di iscrizione agli elenchi degli aventi diritto a voto di consorziati che non ne hanno i requisiti – scrive Baratta nell'esposto - la mia richiesta rivestiva carattere d´urgenza dovendo, ove ne ricorressero le condizioni, proporre opposizione ai sensi dell´art. 39 dello Statuto». Baratta osserva ancora che «non solo la predetta richiesta non veniva evasa ma, addirittura il giorno successivo dalla data della scadenza dei termini per la presentazione dei ricorsi, senza attendere i successivi 15 giorni previsti dall´art. 10 dello Statuto, così contravvenendo, anche, a quanto indicato nel manifesto pubblico con il quale si invitavano i consorziati a produrre eventuali ricorsi nei termini prescritti anche mediante servizio postale, il commissario straordinario Giovambattista Macchione, chiamato per la liquidazione del consorzio di bonifica Piana di Sant'Eufemia e per l'implementazione delle elezioni del nuovo ente di bonifica, provvedeva all'approvazione degli elenchi definitivi degli aventi diritto al voto non esaminando il ricorso prodotto dal sottoscritto per l’inclusione dello stesso signor Macchione Giovambattista, commissario pro tempore ». Baratta, ma non è il solo, ci sono anche le associazioni di categoria a dichiararlo, sostiene che «vi siano fatti che se opportunamente non rimossi potrebbero impedire la reale partecipazione democratica al voto ed inficiare il risultato elettorale, determinando forse assetti organizzativi precostituiti? Altrimenti perché gli atti non vengono esibiti apertamente? Cosa c'è da nascondere?»

 

Ufficio Stampa

   10 Ottobre 2009 - 8.38   

Calabria: la Cia chiede di rinviare le elezioni per la nomina degli organi del Consorzio di bonifica del Tirreno Catanzarese - Lamezia Terme       clicca per leggere tutto

LAMEZIA TERME, CONSORZIO DI BONIFICA TIRRENO CATANZARESE: ESPOSTO SULLE ELEZIONI

LAMEZIA TERME. Le elezioni del Consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese finiscono in Procura. Il componente dell’assemblea generale del consorzio, Egidio Baratta, ha infatti presentato un esposto al Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme e al comando della Guardia di finanza, denunciato presunte “anomalie ed irregolarità tali da pesare negativamente sugli esiti delle libere elezioni degli organismi della consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese previste per il prossimo 11 ottobre”. In particolare, Baratta precisa che “con nota del 25 settembre scorso chiedeva copia della deliberazione n. 11 del 3 marzo 2009 avente ad oggetto decisione ricorsi ed approvazione definitiva elenco aventi diritto al voto alle elezioni, richiesta che aveva carattere d’urgenza dovendo, ove ne ricorressero le condizioni, proporre opposizione ai sensi dell’art. 39 dello statuto; che, non avendo ottenuto quanto richiesto prendeva visione della deliberazione in modo informale e non ufficiale e riscontrava anomalie ed irregolarità tali da pesare negativamente sugli esiti delle libere elezioni degli organismi della consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, perchè venivano accolte istanze di iscrizione agli elenchi degli aventi diritto al voto di (presunti) consorziati che pare non abbiano i requisiti necessari”. Baratta spiega inoltre che con nota del 2 settembre chiedeva l’esclusione dagli elenchi degli aventi diritto a voto di Giovambattista Macchione, ai sensi dell’art. 9 - comma 1 del vigente Statuto e chiedeva di conoscere il responsabile del procedimento secondo quanto prescritto dalla legge 241/90 per il proseguo dell’iter amministrativo del ricorso. Richiesta che non solo è stata evasa ma addirittura il giorno successivo dalla data della scadenza dei termini per la presentazione dei ricorsi, senza attendere i successivi 15 giorni previsti dall’art. 10 dello Statuto, così contravvenendo anche a quanto indicato nel manifesto pubblico con il quale si invitavano i consorziati a produrre eventuali ricorsi nei termini prescritti anche mediante servizio postale, il commissario provvedeva all’approvazione degli elenchi definitivi degli aventi diritto al voto non esaminando il ricorso prodotto dal sottoscritto per l’esclusione di Giovambattista Macchione, commissario pro-tempore”. Da qui l’esposto alla Procura e alla Finanza, al fine di “valutare i fatti e rimuovere tutti quegli atti che potrebbero impedire la reale partecipazione democratica delle elezioni del prossimo 11 ottobre, che inficerebbero il risultato elettorale e determinerebbero assetti organizzativi precostituiti”. Fonte Il Giornale di Calabria 10.10.09

09/10/2009 - LOIERO HA FIRMATO IERI LA NOMINA
nuovo assessore regionale all'agricolturaPietro Rosario Amato

CALABRIA – Agazio Loiero Presidente della Regione, ha firmato ieri il decreto, in cui l'onorevole Pietro Rosario Amato viene nominato assessore all'agricoltura della Regione Calabria e Gaetano Ottavio Bruni, come suo capo di gabinetto. Bruni dichiara: “Ringrazio per la fiducia che mi ha accordato Agazio Loiero e ritengo che questa nomina sia di grande prestigio e corrisponda a requisiti di affidabilità”. Continua dicendo: “ mi accingo ad assolvere a questo impegno con grande determinazione nella consapevolezza del grande equilibrio che questo incarico richiede”    
(fonte "Quotidiano Calabria")Gaetano Ottavio Bruni

Protervia e arroganza non devono passare. Nessuna speranza di un confronto civile.

Giovanbattista Macchione «Procedure regolari. Si voti»

I consorzi di bonifica devono andare ai loro legittimi amministratori, cioè gli "AGRICOLTORI", non ai politici.

leggete lo statuto del Consorzio tirreno catanzarese  per conoscere il regolamento dell'elezioni.

Le elezioni del Consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese finiscono in Procura.

Il Consorzio di Bonifica Tirreno Cosentino ha distribuito il presente manifesto cosa che non ha fatto il Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese . Leggi tutto

 Sono convinto che la presenza alla Regione  dell'onle Mario Pirillo (detto Papa Giovanni XXIII), avrebbe evitato quanto successo a Lamezia Terme

Lamezia Terme 07.10.2009

Ill.mo Sig. Procuratore della Repubblica - Lamezia Terme

Comando Guardia di Finanza - Gruppo di Lamezia Terme

  Il sottoscritto Baratta Egidio, nato a Conflenti il 09.04.1942 e residente a Lamezia Terme, in contrada Carrà Cosentino telefono 0968 462112, PA nr CZ5201815x rilasciata MCTC di Catanzaro il 07.06.2007, in qualità di componente dell’Assemblea Generale del Consorzio di Bonifica del Tirreno Catanzarese, ai sensi dell’art. 39 dello Statuto consortile, approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 28/11/08, 

p r e m e s s o

- che con nota racc. A.R. del 25.09.09 chiedeva copia della deliberazione n. 11 del 3/09/09 avente ad oggetto "Elezione - Decisione ricorsi ed approvazione definitiva elenco aventi diritto al voto" e che la medesima richiesta rivestiva carattere d’urgenza dovendo, ove ne ricorressero le condizioni, proporre opposizione ai sensi dell’art. 39 dello Statuto;

- che, non avendo ottenuto quanto richiesto ed approssimandosi la data di scadenza per proporre opposizione, prendeva visione della Deliberazione in modo informale e non ufficiale e riscontrava anomalie ed irregolarità tali da pesare negativamente, sugli esiti delle libere elezioni degli organismi della consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, perché venivano accolte istanze di iscrizione agli elenchi degli aventi diritto al voto di (presunti) consorziati che pare non abbiano i requisiti necessari;

- che, inoltre, lo scrivente con nota racc. A.R. del 2/09/09, chiedeva, nei termini prescritti, l’esclusione dagli elenchi degli aventi diritto a voto del sig. Macchione Giovambattista, ai sensi dell’art. 9 - comma 1 del vigente Statuto e, contemporaneamente, chiedeva di conoscere il Responsabile del Procedimento secondo quanto prescritto dalla Legge 241/90 per il proseguo dell’iter amministrativo del ricorso;

- che non solo la predetta richiesta non veniva evasa ma, addirittura il giorno successivo dalla data della scadenza dei termini per la presentazione dei ricorsi, senza attendere i successivi 15 giorni previsti dall’art. 10 dello Statuto, così contravvenendo, anche, a quanto indicato nel manifesto pubblico con il quale si invitavano i consorziati a produrre eventuali ricorsi nei termini prescritti anche mediante servizio postale e, nel caso di specie, fa fede la data del timbro postale di spedizione, il Sig. Commissario provvedeva all’approvazione degli elenchi definitivi degli aventi diritto al voto non esaminando il ricorso prodotto dal sottoscritto per l’esclusione del sig. Macchione Giovambattista, commissario pro-tempore.

Per quanto sopra premesso e dato anche il carattere di urgenza per le imminenti elezioni del consorzio, il sottoscritto si rivolge al sig. Procuratore della Repubblica affinché siano valutati i fatti descritti e possano essere rimossi opportunamente tutti quegli atti e quelle azioni che potrebbero impedire la reale partecipazione democratica delle elezioni del prossimo 11 ottobre, inficiare il risultato elettorale e determinare assetti organizzativi precostituiti, (altrimenti perché gli atti non vengono esibiti apertamente?).

Il sottoscritto, infine, confida che Ella voglia prendere in considerazione il suo esposto e si dichiara disposto a collaborare ai fini della giustizia.

Si allega copia: 1) Istanza del 02.09.09 ai sensi legge 241/90, 2)richiesta copia deliberazione del 25/09/09, 3) opposizione alla delibera n. 11 del 2.10.09

Con osservanza.                  Egidio Baratta

 

 Luso illegale del diritto o il diritto illegittimo: Suonatore e cantatore del Consorzio  a Lamezia Terme

Sig. Commissario

CONSORZIO DI BONIFICA

TIRRENO CATANZARESE

Via F.lli Ponzio, 5

88046   LAMEZIA TERME

On. Presidente

 DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CALABRIA

Via Sensales – Pal. Alemanni

88100   CATANZARO

RACCOMANDATA A.R.

  OGGETTO: Opposizione art. 39 Statuto Consortile Deliberazione Commissariale n. 11, del 3/09/09.

Il sottoscritto, BARATTA EGIDIO, nato a Conflenti il 9/04/42 e residente in C.da Carrà Cosentino di Lamezia Terme, in qualità di componente dell’Assemblea Generale di codesto Consorzio, ai sensi dell’art. 39 dello Statuto consortile, approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 28/11/08, n. 245 e pubblicato sul BUR - suppl. str. n. 1 al n. 4 - in data 10/03/09, 

p r e m e s s o

- che con nota racc. A.R. chiedeva copia della deliberazione n. 11 del 3/09/09 avente ad oggetto “Elezione – Decisione ricorsi ed approvazione definitiva elenco aventi diritto al voto” e che la medesima richiesta rivestiva carattere d’urgenza dovendo, ove ne ricorressero le condizioni, proporre opposizione ai sensi dell’art. 39 dello Statuto;

- che, non avendo ottenuto quanto richiesto ed approssimandosi la data di scadenza per proporre opposizione, prendeva visione della Deliberazione richiesta e riscontrava anomalie ed irregolarità tali da essere opportunamente rimosse ed infatti venivano accolte istanze di iscrizione agli elenchi degli aventi diritto a voto consorziati che non ne hanno i requisiti, in particolare:

Ø      Lucia Francesco Maria non risulta iscritto nel Catasto consortile dove, invece, risulta iscritta la mamma sig. ra Montuoro Franceschina;

Ø      Pino Gagliardi Ivana e Gagliardi Fiore, i cui immobili soggetti a tributo di bonifica sono ubicati nell’ex comprensorio del Consorzio di Bonifica del Lao, oggi riperimetrati nel comprensorio di codesto Ente, non risultano in regola con il pagamento dei ruoli desunti dagli elenchi trasmessi dal soppresso consorzio, così come previsto dall’art. 46 – comma 3 dello Statuto;

Ø      Fazio Francesco non risulta avere assolto all’obbligo del pagamento del ruolo fino alla data dell’assunzione della citata Deliberazione 11/09;

Ø      Daniele Vincenzo non risulta essere in regola con il prescritto pagamento del ruolo in quanto da questo è stato sgravato immotivatamente e con anomalo provvedimento.

- che, inoltre, lo scrivente con nota racc. A.R. del 2/09/09, chiedeva, nei termini prescritti, l’esclusione dagli elenchi degli aventi diritto a voto del sig. Macchione Giovambattista, ai sensi dell’art. 9 – comma 1 del vigente Statuto e, contemporaneamente, chiedeva di conoscere il Responsabile del Procedimento secondo quanto prescritto dalla Legge 241/90 per il proseguo dell’iter amministrativo del ricorso;

- che non solo la predetta richiesta non veniva evasa ma, addirittura il giorno successivo dalla data della scadenza dei termini per la presentazione dei ricorsi, senza attendere i successivi 15 giorni previsti dall’art. 10 dello Statuto, così contravvenendo, anche, a quanto indicato nel manifesto pubblico con il quale si invitavano i consorziati a produrre eventuali ricorsi nei termini prescritti anche mediante servizio postale e, nel caso, fa fede la data del timbro postale di spedizione, il Sig. Commissario provvedeva all’approvazione degli elenchi definitivi degli aventi diritto al voto non esaminando il ricorso prodotto dal sottoscritto per l’inclusione del sig. Macchione Giovambattista, commissario pro-tempore (come dire suonatore e cantatore … !!!). Per quanto sopra premesso il sottoscritto si oppone alla Deliberazione n. 11, del 3/09/09 per i motivi indicati e ne chiede la revoca o il riesame. All’on. Presidente della Giunta Regionale si richiede di esaminare l’opportunità di nominare apposito Commissario per lo svolgimento del elezioni consortili al fine di rimuovere ogni commissione ed incompatibilità relativamente a quanto evidenziato in merito al falso consorziato Commissario sig. Macchione Giovambattista.

Con osservanza.

Lamezia Terme 2/10/09.                                  Egidio Baratta

Antonio Campisano

Raffica di ricorsi (più di uno) al consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese. L’ultimo quello indirizzato al presidente della giunta regionale Agazio Loiero, al direttore generale dell’assessorato regionale all’Agricoltura ingegnere Rocco Leonetti ed infine al commissario straordinario del Consorzio di Bonifica di Sant’Eufemia (in liquidazione) ora Tirreno Catanzarese, Giovambattista Macchione, è quello di uno degli iscritti, Antonio Campisano, il quale chiede il rinvio dell’assemblea generale per l’elezione dei componenti il consiglio dei delegati del Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, per errori procedurali, come anticipato dal Quotidiano della Calabria. Sono a rischio le elezioni del consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese per l’ 11 ottobre?

A parere di Antonio Campisano, che «combatte per la democrazia ed il bene comune della società, la richiesta si è resa necessaria per consentire la massima divulgazione presso i consorziati aventi diritto al voto a partecipare all’assemblea, in quanto i manifesti affissi il 09/09/2009 non contengono le sedi dei seggi elettorali, l’ora di apertura e chiusura del seggio; per consentire l’espletamento dell’elezione democratica rendendo protagonisti i reali operatori agricoli, e far divenire il Consorzio di Bonifica fonte di risorse e non di assistenza; per favorire la formazione di più liste, in quanto gli elenchi definitivi degli aventi diritto al voto contengono anche i deceduti, e sono stati ultimati e resi disponibili il 16/09/2009; ed infine per consentire il rispetto delle norme che regolano la vita del Consorzio, con particolare riferimento agli articoli 9-10-16-21 dello statuto del consorzio».

Come si ricorderà, i primi di settembre, come anticipato dal Quotidiano, erano stati presentati i primi ricorsi per le tensioni sulla formazione degli elenchi degli aderenti al consorzio di bonifica del Tirreno catanzarese. Alcuni proprietari, infatti, come riportato sul sito www.lavocedinocera.it, «non risultavano iscritti negli elenchi dei votanti, mentre risultava iscritto chi non aveva alcun terreno anche se ne ha qualcuno la moglie». Ciò perché, oggi, non si sa quali elenchi siano definitivi, visto che vi sono anche defunti, e nel ricorso presentato lo scorso 25 settembre si chiede, infatti, «la copia del provvedimento di approvazione definitiva degli elenchi degli aventi diritto al voto per l’elezione del consiglio dei delegati».

Secondo lo statuto, l’assemblea del consorzio è costituita da tutti i proprietari consorziati aventi diritto al voto, in quanto obbligati al pagamento del contributo consortile ed iscritti nel catasto del Consorzio. In luogo del proprietario e con l’assenso del medesimo, sempre che lo richiedano, sono iscritti nel catasto consortile e fanno parte dell’Assemblea i titolari di diritti reali, nonché gli affittuari e i conduttori i quali, per norma di legge o per contratto, sono tenuti a pagare il contributo consortile. La partecipazione all’assemblea consente il diritto attivo e passivo del voto.

Poiché non è stata seguita la procedura per la convocazione delle elezioni, come previsto dallo statuto, qualcuno, tra i consorziati, si è domandato «quanto si sarebbe potuto spendere per divulgare i manifesti e spedire le lettere di convocazione dei consorziati? Possibile che la democrazia interna di un organismo nascente come il consorzio Tirreno Catanzarese, uno dei più grandi della Calabria, possa essere bloccato per una mancata adeguata pubblicità, per mettere i consorziati sullo stesso piano attivo e passivo?» Intanto si apprende che nella giornata di ieri sono state presentate tre liste: una che fa capo alla Cia, una della Coldiretti, tra le due organizzazioni agricole più rappresentative, ed una locale Lamezia Libera. Raffaele Spada

Il Quotidiano della Calabria 2 ottobre 2009

 

 

 

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Giorno 11 ottobre in forse l'elezioni del Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese - Lamezia Terme..... vorrei sbagliarmi. .... ma.... ho letto.!


Raccomandata AR

Sig. Commissario Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese

Via Flli Ponzio n. 5  -  88046 Lamezia Terme

epc Presidenza della Giunta Regionale della Calabria

Via Sensales – Pal. Alemanni  -  88100   Catanzaro

Oggetto: Richiesta copia deliberazione art. 38 dello Statuto

Il sottoscritto Baratta Egidio , nato a Conflenti il 9.4.1942 e residente in contrada Carrà Cosentino di Lamezia Terme , in qualità di componente dell’Assemblea Generale di codesto Consorzio, ai sensi dell’art. 38 dello Statuto consortile, approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 28.11.08 n. 245 e pubblicato sul BUR suppl str. N. 1 in data 10.03.09,

                                                          Chiede

Copia del provvedimento di approvazione definitiva degli elenchi degli aventi diritto al voto per l’elezione del Consiglio dei delegati ai sensi del comma 9 art 10 del vigente statuto, pubblicata all’Albo di codesto Ente in data 03.09.09 n. 11.

La presente richiesta riveste carattere di urgenza dovendo lo scrivente, nel caso ricorrano le condizioni, proporre opposizione ai sensi dell’art. 39 del già citato Statuto consortile.

Con perfetta osservanza

Lamezia Terme 25.09.2009

                                                     Egidio Baratta

 

La riforma dei Consorzi di Bonifica, avviata dalla Regione con l’approvazione della legge n. 11 del 2003, è stata sostenuta dalle Organizzazioni Professionali Agricole con partecipazione e convinzione nell’intento di avviare quel  processo indifferibile diretto al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza degli Enti Consortili.

Il processo di riordino è stato accolto dal mondo agricolo come un concreto segnale di trasformazione indirizzato a restituire l’amministrazione dei Consorzi di Bonifica alla legittima  rappresentanza degli imprenditori agricoltori, ponendo in tal modo le basi per un rilancio del settore primario dell’economia  regionale e provinciale.

Apprendiamo, invece, che la Giunta Regionale, ha deliberato di rinviare senza motivazioni valide, le elezioni dei Consorzi della provincia di Reggio Calabria.

Che qualcosa del genere potesse succedere era nell’aria, infatti già nelle scorse settimane , esattamente il 9 settembre,  il Governatore aveva informalmente  convocato i Presidenti delle Organizzazioni Professionali Agricole Regionali, a margine di un convegno presso la provincia di Catanzaro, ed  aveva avanzato una proposta di rinvio che gli perveniva dal territorio.

Le Organizzazioni Professionali Agricole unanimemente, nell’occasione, hanno espresso all’Onorevole Loiero la loro contrarietà ad una ipotesi di posticipazione delle elezioni, intanto perché nella Provincia di Cosenza era imminente l’elezione degli organi consortili, e quindi sarebbe stato impossibile bloccare l’iter, così come sarebbe stata inopportuna e immotivata una sospensione negli altri Consorzi considerato che i Commissari della Provincia reggina, pochi giorni prima, in sede URBI (Unione Regionale delle Bonifiche) avevano sostenuto di aver completato positivamente le procedure per l’indizione delle elezioni e che avevano stabilito per l’11 ottobre prossimo la convocazione delle Assemblee per il rinnovo degli Organi Sociali.

Il Governatore preso atto di tutto ciò aveva rinunciato all’ipotesi di rinvio.

In attesa di conoscere le motivazioni ufficiali di tale rinvio, non vorremmo, dopo il proficuo lavoro svolto in questi anni per riportare tali Enti dall’attuale pantano alle loro funzioni originali, che  nel frattempo “la cattiva politica, abbia avuto il sopravvento e sia prevalsa la vecchia logica di chi pensa di poter continuare ad utilizzare i Consorzi per gestire il proprio consenso elettorale.

Si assisterebbe così ad  un veloce “ritorno al passato” che stravolge e disattende lo spirito della legge per soddisfare eventualmente le esigenze di qualche “politico locale”, che, anziché occuparsi dei Consorzi, nella sua funzione di governo  farebbe (a questo punto speriamo!) bene  ad occuparsi nell’ambito del  proprio dipartimento dei tanti veri problemi che attanagliano i Calabresi e la Calabria.

Comunque, in attesa di conoscere le motivazioni ufficiali di tale rinvio, le scriventi OO.PP.AA. si riservano di indire una apposita conferenza stampa.

Reggio Calabria, lì 24 settembre 2009  

           

Firmato     Confagricoltura    Ilaria Campisi   -     Cia         Antonino Inuso   -    Copagri        Luigi Iemma

 Alle rimostranze dei consorziati  contribuenti sulle mancate entrate e sugli aumenti delle spese del consorzio di bonifica Sant'Eufemia, che la legge regionale ha posto in liquidazione dopo la riduzione degli enti di bonifica per motivi di economicità gestionale, come anticipato dal Quotidiano, si aggiunge la viva preoccupazione del sindacato di comparto Flai Cgil che rappresenta i lavoratori dell'agroindustria, sul futuro dell'ente Tirreno Catanzarese «dopo aver registrato le esposizioni economiche e le iniziative in atto tutte rivolte in direzione contraria alla riduzione del debito». Una accusa pesante che ancora oggi viene ribadita dal segretario provinciale Enzo Scalese, il quale tiene a sottolineare come «quelle preoccupazioni del sindacato sull'aumento della spesa dell'ente in liquidazione non solo non sono state dissipate, ma sono tuttora in atto». Un allarme avanzato dal Quotidiano che ha raccolto le istanze dei contribuenti. I consorziati, infatti, hanno messo in guardia sulla mancata emissione dei ruoli di compartecipazione della annata 2003 che di fatto potrebbe determinare un grave danno alle entrate del consorzio per l'impossibilità di incassare i ruoli dai consorziati contribuenti; e sullo stato di abbandono dei contatori dell'acqua, che sarebbero alla mercè di chiunque con il rischio di un consumo abusivo dell'acqua, di un disservizio alle parti alte del territorio e di un mancato introito dell'ente. La situazione del nascente consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese, che si sostituirà all'ente di bonifica di Sant'Eufemia ora in liquidazione, dunque, si troverebbe in una gravità eccezionale, anche perché, secondo quanto denunciato dal Flai Cgil, «sono state rilevate delle carenze tra le quali la mancata esposizione del debito. Insomma non si sa nemmeno a quanto ammonti l'esposizione debitoria dell'ente di bonifica». «Tale carenza  continua il sindacato  trova conferma in una delibera di recente pubblicazione nella quale il commissario professor Giovambattista Macchione intende accendere un mutuo ipotecario per l'estinzione di un debito del quale non si trova traccia nel piano industriale sottolinea la nota del Flai Cgil, che si domanda  perché invece di istituire un mutuo ipotecario su un immobile realizzato dal consorzio (che si trova a Catanzaro, dietro la Banca d'Italia) e che rappresenta un punto di prestigio per l'ente, non si provvede ad emettere ed incassare i ruoli di contribuenza ormai fermi da oltre cinque anni?» Flai Cgil si rivolge direttamente alla consulta espressione del mondo agricolo affinchè «possa effettuare il controllo ed esprima i pareri di cui alla delibera di giunta che anche se non vincolanti possano servire a indirizzare il commissario ad effettuare le scelte giuste nell'interesse del consorzio e dei consorziati». r.s.

Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese  Lamezia Terme-  nuove spese

Numerose le uscite riportate nelle delibere

Non si placano le tensioni nell’ente della Piana di Sant’Eufemia.  A ottobre le elezioni dei delegati                      

Mancato ripristino contatori idrici e ripresa abusivismo acqua

 Anche i danni alla condotta del Savuto fra le spese del consorzio di Bonifica

di RAFFAELE SPADA

Alle tensioni sorte intorno al consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese sulla compilazione degli elenchi per la definizione degli aventi diritto al voto per l'elezione del consiglio dei delegati, per il quinquennio 2009-2013, secondo la deliberazione n. 9 del 31 luglio 2009, come anticipato dal Quotidiano, ora si aggiungono dei fatti, che secondo alcuni consorziati rischierebbero di compromettere lo spirito della riforma dei consorzi di bonifica, basato sulla necessità di avere «unità territoriali omogenee sotto il profilo idrografico e idraulico e con dimensioni rispondenti a criteri di funzionalità operativa e di economicità gestionale», secondo l’articolo 13 della legge regionale 11/2003. La partecipazione, infatti, è regolata dall'articolo 17, laddove «sono i proprietari di immobili agricoli ed extra agricoli situati nell'ambito di un comprensorio di bonifica, ad acquisire la qualità di consorziati contribuenti con l'iscrizione degli immobili stessi nel perimetro di contribuenza, risultante dall'approvazione del piano di classifica. I consorziati eleggono gli organi consortili e sono tenuti al pagamento dei contributi di bonifica». Se queste sono le condizioni in cui operano i consorzi di bonifica, di più dopo la nuova riperimetrazione, il processo che ha portato ad una riduzione consistente del numero dei consorzi passati da 17 a 11, allora ben si comprendono le difficoltà in cui si trova ad operare oggi il consorzio “Tirrenico Catanzarese”. Che oltre ad aver registrato una mancata emissione dei ruoli di compartecipazione della annata 2003, che rischia di determinare un grave danno alle entrate per l'impossibilità di incassare i ruoli dai consorziati contribuenti, e a non aver provveduto a ripristinare i contatori dell'acqua, attualmente in uso, che si trovano in uno stato di abbandono rimanendo aperti all'uso continuo e di chicchessia, cadendo di nuovo nel fenomeno del consumo abusivo dell'acqua, si sono attuati degli interventi che hanno provocato un aumento della spesa. Questi interventi sulla spesa hanno riguardato alcune delibere dell'ente per selezioni di tecnici per un corso di addestramento di gestione del sistema di distribuzione idrica; per l'assunzione di quattro lavoratori stagionali, a tempo determinato per lavori urgenti, in amministrazione diretta, di riparazione della condotta dell'impianto irriguo Savuto; per il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto per l'elaborazione dei ruoli ordinari di bonifica; per l'affidamento dell'appalto dei lavori urgenti di riparazione della condotta impianto Savuto. Su tali delibere sono sorte perplessità per il fatto che il consorzio di bonifica della Piana di Santa Eufemia è posto in liquidazione e quindi i commissari, in quanto liquidatori, secondo la delibera istitutiva della giunta regionale 526/08, sono incaricati di esercitare tutti gli atti degli organi ordinari oltre quelli necessari e connessi alla liquidazione degli Enti anti-perimetrazione, e pertanto non potrebbero autorizzare ulteriori spese. Sulla composizione degli elenchi per le elezioni del consiglio dei delegati, sembra che nell'incontro di ieri, svoltosi nella sede di via Ponzio a Lamezia Terme, a cui hanno partecipato il direttore generale dei consorzi di bonifica, Flavio Talarico, i componenti della consulta del consorzio “Tirreno Catanzarese”, ovvero Saverio Tropea, Alberto Statti e Franco Arcuri, e il commissario del consorzio Tirreno Catanzarese, Giovambattista Macchione, i ricorsi siano stati accolti, e che sia stata decisa anche la data delle elezioni che dovrebbero svolgersi il prossimo 11 ottobre, entro tale data, il commissario provvede all'approvazione degli elenchi definitivi che dovranno riportare tutte le ditte proprietarie iscritte nel ruolo di contribuenza consortile, emesso ed in corso di riscossione per l'anno 2008, oltre che in regola con l'ultimo ruolo riscosso e relativo all'anno 2007; e tutte le nuove ditte non incluse in precedenza in perimetri consortili e per le quali è stato emesso ruolo.  

Talarico precisa   Rinnovo organi "Regole rispettate" al Consorzio Tirreno Catanzarese Lamezia Terme

In merito alle notizie circa presunte irregolarità e tensioni nel Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, il Direttore Generale Flavio Talarico, precisa che «le procedure e le modalità per pervenire al rinnovo degli Organi Consortili nei termini fissati dalla Giunta Regionale, ancorché complesse e laboriose, sono state svolte nel totale rispetto delle regole, secondo i principi di correttezza e trasparenza». «I ricorsi presentati si possono contare sulle dita di una sola mano e dopo la dovuta istruttoria verranno decisi secondo norma  continuala nota di Talarico - si ritiene che le polemiche siano solo strumentali e, dato che sono ormai fissate le elezioni per il rinnovo degli organi consortili, sarebbe più che opportuno non seminare artatamente dubbi per dubbie finalità democratiche».  Secondo Talarico, in questa fase, «il Consorzio ha bisogno della mobilitazione seria ed effettivamente democratica della base sociale per pervenire all'elezione degli organi e quindi all'autogoverno dell'Ente ». Proprio sulle procedure e sulle modalità della formazione degli elenchi erano sorti dei dubbi da parte di alcuni consorziati esclusi dagli elenchi, i quali li hanno poi enucleati nei ricorsi presentati lo scorso 2 settembre, come denunciato sul sito www.lavocedinocera.it, mettendo in guardia sulle presunte anomalie che, se provate, potrebbero inficiare le procedure di votazione. Né si placano le tensioni intorno al consorzio, proprio a causa delle prossime elezioni.

 

 Messi per evitare il furto d'acqua Molti sono fuori uso - Leggi  sotto art.  11

Attivare sistemi certi di misurazione dei consumi, anche al fine del risparmio idrico

Regolamento per l'utilizzo delle acque a scopo irriguo nel comprensorio di Bonifica della Piana di S. Eufemia., approvato dalla Deputazione Amministrativa con provvedimento n. 14 del 07.05.2007 e dal Consiglio dei delegati al punto 5 del verbale del 18.06.2007 è stato approvato dalla Giunta Regionale con delibera n. 877 del 24.12.2007.

Art. 11 - Per le linee private servite da unico contatore (lo stesso funge da totalizzatore) le eventuali eccedenze verranno distribuite in percentuale ai singoli utenti.  Avete capito, come stanno ora le cose, dovrei pagare per l'acqua che consumano altri! Per saperne di più 

   

  Molti utenti del Comune di San Mango d’Aquino non hanno l’acqua consortile  

A rischio le loro colture.

E' stato effettuato un estendimento dell’impianto irriguo come si evince dalla  denunzia che segue del proprietario terriero Sig. Trapuzzano Tito nella zona pianeggiante sita nei comuni di Nocera Terinese ed Amantea.

Nocera Terinese

Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese- Lamezia Terme denunciato per abuso.

Nel fondo “Marina di Quintieri” realizzate opere non autorizzate.

Alla magistratura chiesto il sequestro del cantiere.

Consorzio di Bonifica della piana di Sant’ Eufemia denunciato da Tito Trapuzzano, comproprietario, insieme ai suoi fratelli, del fondo “Marina di Quintieri” sito nel territorio di Nocera terinese a ridosso del confine fra le province di Catanzaro e Cosenza. Al Tribunale di Lamezia Terme è stata presentata venerdì, scorso una denuncia querela con istanza di sequestro nei confronti dell’ente consortile per una serie di lavori finalizzati al sezionamento dell’impianto irriguo-consortile allo scopo di trasportare acqua su alcune particelle del fondo occupate abusivamente, secondo quanto si legge nell’esposto, da alcuni soggetti. Tradotto in altri termini: denaro pubblico per realizzare opere che sarebbero non autorizzate. Il fondo “Marina di Quintieri”, di 400 ettari , ha da diversi anni una proprietà suddivisa, appunto fra la famiglia Trapuzzano e la Regione Campania. Nella denuncia indirizzata al Procuratore della Repubblica si riassume la vicenda e la cosa che lascia interdetti è che Trapuzzano era già stato costretto un mese fa a presentare una identica denuncia querela presso la stazione di Nocera Terinese dei carabinieri nei confronti di alcuni operai (presumibilmente appartenenti ad una ditta che ha avuto incarico dal Consorzio di Bonifica della piana di Sant’Eufemia) che , senza alcuna autorizzazione da parte della proprietà o di altro dei  comproprietari, stavano eseguendo i lavori. La denuncia all’Arma causò, stando a quanto si è appreso, l’immediata e momentanea sospensione dei lavori. Ma mercoledì scorso, quanto si legge nella denuncia che Trapuzzano ha scritto al Procuratore, “ i lavori sono ripresi ed eseguiti per conto del consorzio di Bonifica della Piana di Sant’Eufemia che non ha comunicato né alcun atto o né alcun avviso di esproprio o costituzione di servitù che autorizzasse l’esecuzione di tali opere”. Tito Trapuzzano, 62 anni, in una dichiarazione rilasciata a C.O. ha fra l’altro, sottolineato che “è purtroppo grave constatare che si utilizzano fondi pubblici per la realizzazione di opere non autorizzate, abusive su immobili appartenenti  a privati arrecando gravi danni a terreni, piantagioni e colture presenti. Sostanzialmente ad avviso di Tito Trapuzzano si spende denaro pubblico per commettere reati. Spero che la magistratura intervenga al più presto. Ecco perché nell denuncia abbiamo chiesto l’immediato sequestro delle opere realizzate: Adesso la palla passa alla Procura della Repubblica di lamezia terme, competente per territorio. Francesco Caruso – Calabria Ora del 7.09.09  

Quanto successo ai Fratelli Trapuzzano è un fatto di ordinaria amministrazione in quanto per un esposto del 2007 ancora non si è visto nulla . Non solo in questi giorni ho notato esserci nel mio terreno una tubazione volante messa per portare acqua ad un terreno che ha in fitto il sig. Mastroianni Santo foglio 20. Il Consorzio prima di rilasciare detto allaccio avrebbe dovuto dire come porti l'acqua nel tuo terreno? hai l'autorizzazione del Baratta , proprietario confinante?. 

 

Mancata emissione dei ruoli ordinari per l'anno 2003 ormai prescritti -  Conseguenze ...... e la Corte dei Conti .?.

Chi pagherà i danni per il mancato incasso dei contributi dovuti per il ruolo ordinario del 2003 ?. 

Per aver pagato il Baratta una delle cartelle esattoriali in ritardo è stato escluso dagli elenchi . Mancando i ruoli del 2003 come si provvederà nel caso occorrano per altre eventuali elezioni ?  L'importo del mancato incasso dei ruoli del 2003 sarà addebitato ai soci consortili ? Baratta non ci stà..... a dover pagare importi non dovuti..... Spero che i Sindacati agricoli ci tuteleranno come sempre fatto. Peccato che ora non c'è l'onle Pirillo alla Regione Cal. ma è sempre un Onorevole Europeo che ci aiuterà.! come fatto per il ponte. 

Sarebbe stato presentato il ricorso contro la formazione degli elenchi     -    Scaduti i termini

Tensioni nel consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese Lamezia Terme

consorzio 2638Ricorsi, anomalie e tensioni si registrano al consorzio di bonifica sulle prossime elezioni degli organismi dell’ente, mentre sembra non sarebbero stati emessi i ruoli di compartecipazione della annata 2003 con grave danno alle entrate. Sono scaduti, infatti, i termini per eventuali ricorsi agli elenchi della composizione assembleare del Consorzio di Bonifica del “Tirreno Catanzarese”, con sede a Lamezia Terme, per procedere alla elezione degli organi consortili, per il quinquennio 2009 – 2013, secondo la deliberazione n. 9 del 31 luglio scorso, che ha approvato gli elenchi degli aventi diritto al voto, distinti per sezione di contribuzione. Gli elenchi degli aderenti al consorzio di bonifica del Tirreno catanzarese, infatti, erano stati pubblicati nell’albo consortile, presso la sede dell’ente, in via Ponzio di Lamezia Terme, per la durata di quindici giorni fino al 2 settembre scorso. Sembra che alcuni proprietari, come denunciato sul sito www.lavocedinocera.it, «non risultano iscritti negli elenchi dei votanti, mentre risultava iscritto chi non ha alcun terreno anche se ne ha qualcuno la moglie». Le anomalie sugli elenchi degli aventi diritto alla elezione della composizione dei nuovi organismi statutari, se confermate, potrebbero anche inficiare la stessa elezione, se impugnati in giudizio. Sarebbe stato presentato in data 2 settembre scorso il ricorso avverso la formazione degli elenchi degli aventi diritto al voto per l’elezione del Consiglio dei Delegati, denunciando il fatto che «nell’elenco della prima sezione di contribuenza viene iscritto, in qualità di consorziato e componente dell’Assembla Generale del Consorzio, il signor Macchione Giovambattista; e che dall’esame delle visure catastali dei comuni facenti parte del comprensorio consortile, per come riperimetrato, non risulta il predetto nominativo facente parte delle ditte dei proprietari di immobili agricoli od extragricoli. Ecco perché ai sensi dell’art. 9, comma 1 dello statuto il predetto Macchione Giovambattista non può far parte dell’Assemblea generale dei consorziati, poiché non iscritto nel catasto consortile».

Nel ricorso si chiede che «il medesimo venga escluso dalla formazione dell’elenco degli aventi diritto al voto per l’elezione del Consiglio dei Delegati e qualora dovessero ricorrere le condizioni previste dal comma 3, dell’art. 9 dello Statuto, secondo cui “in sostituzione del proprietario, il diritto all’elettorato attivo e passivo può essere esercitato dall’affittuario, dal conduttore o dal titolare di diritti reali di godimento che, in virtù degli obblighi nascenti da contratto o da legge, sia tenuto a pagare il contributo consortile, che sia in regola con il pagamento e che goda dei diritti civili”, si chiede copia della documentazione comprovante il diritto all’elettorato attivo e passivo esercitato da Macchione Giovambattista, attuale commissario straordinario dell’ente».

La procedura di liquidazione e rimodulazione dei consorzi di bonifica della Calabria, che da 17 erano stati ridotti a 11, dopo la costituzione del neo consorzio Tirreno Catanzarese, costituito con DGR. n. 526 del 28/07/2008, subentrato a quello della Piana di Santa Eufemia posto in liquidazione, e riorganizzato con la nuova perimetrazione che ingloba i comuni della fascia montana, come è noto, prevedeva che il Commissario del Consorzio provvedesse, fra l’altro, alle procedure elettorali per la costituzione degli Organi di amministrazione ordinaria del nuovo ente. Allo stesso Commissario, professore Giovambattista Macchione, che svolge anche le funzioni di Commissario liquidatore del Consorzio Piana di Santa Eufemia posto in liquidazione, infatti, veniva conferito l’incarico fino al 31 Maggio 2009, data entro la quale avrebbero dovuto espletarsi le elezioni degli organi Consortili ordinari, secondo la deliberazione commissariale n. 3 dell’ 1 Dicembre 2008. Lo slittamento ha allungato però i termini. Intanto si è appreso un fatto che per la sua gravità potrebbe nuocere alle casse del Consorzio di bonifica, ovvero sembra che non siano stati emessi i ruoli ordinari per il 2003, per cui passati i cinque anni sono prescritti i versamenti, provocando un danno alle entrate. Raffaele Spada

Il Quotidiano della Calabria 6 Settembre 2009

RICORSI, anomalie e tensioni si registrano al Consorzio di bonifica sulle prossime elezioni degli organismi dell'ente, mentre sembra non sarebbero stati emessi i ruoli di compartecipazione della annata 2003 con grave danno alle entrate. Sono scaduti, infatti, i termini per eventuali ricorsi agli elenchi della composizione assembleare del Consorzio di Bonifica del “Tirreno catanzarese”, con sede a Lamezia, per procedere alla elezione degli organi consortili, per il quinquennio 2009 - 2013, che ha approvato gli elenchi degli aventi diritto al voto, distinti per sezione di contribuzione. Gli elenchi degli aderenti al consorzio di bonifica del Tirreno catanzarese, infatti, erano stati pubblicati nell'albo consortile, presso la sede dell'ente, per la durata di 15 giorni fino al 2 settembre scorso. Sembra che alcuni proprietari, come denunciato sul sito www.lavocedinocera.it , «non risultano iscritti negli elenchi dei votanti, mentre  risultava iscritto chi non ha alcun terreno anche se ne ha qualcuno la moglie». Le anomalie sugli elenchi degli aventi diritto alla elezione della composizione dei nuovi organismi statutari, se confermate, potrebbero anche inficiare la stessa elezione, se impugnati in giudizio. Sarebbe stato presentato il 2 settembre scorso il ricorso avverso la formazione degli elenchi degli aventi diritto al voto per l'elezione del consiglio dei delegati, denunciando il fatto che «nell'elenco della prima sezione di contribuenza viene iscritto, in qualità di consorziato e componente dell'assembla generale del Consorzio, Giovambattista Macchione; e che dall'esame delle visure catastali dei comuni facenti parte del comprensorio consortile, non risulta il predetto nominativo facente parte delle ditte dei proprietari di immobili agricoli od extragricoli. Ecco perché ai sensi dell'art. 9, dello statuto Macchione non può far parte dell'assemblea generale dei consorziati, poiché non iscritto nel catasto consortile». Nel ricorso si chiede che «il medesimo venga escluso dalla formazione dell'elenco degli aventi diritto al voto per l'elezione del Consiglio dei delegati e qualora dovessero ricorrere le condizioni previste dallo Statuto, si chiede copia della documentazione comprovante il diritto all'elettorato attivo e passivo esercitato da Macchione, attuale commissario straordinario dell'ente ». La procedura di liquidazione e rimodulazione dei consorzi di bonifica della Calabria, che da 17 erano stati ridotti a 11, dopo la costituzione del  neo consorzio Tirreno Catanzarese, subentrato a quello  della Piana di Santa Eufemia posto in liquidazione, e riorganizzato  con la nuova perimetrazione che ingloba i comuni della fascia montana, come è noto, prevedeva che il Commissario del Consorzio provvedesse, fra l'altro, alle  procedure elettorali per la costituzione degli Organi  di amministrazione ordinaria del nuovo ente. Allo stesso commissario, Giovambattista Macchione, che svolge anche le funzioni di Commissario liquidatore del Consorzio Piana di Santa Eufemia posto in liquidazione, infatti, veniva conferito l'incarico fino al 31 Maggio 2009, data entro la quale avrebbero dovuto espletarsi le elezioni degli organi Consortili ordinari. Lo slittamento ha allungato però i termini. Intanto si è appreso un fatto che per la sua gravità potrebbe nuocere alle casse del Consorzio di bonifica, ovvero sembra che non siano stati emessi i ruoli ordinari per il 2003, per cui passati i cinque anni sono prescritti i versamenti, provocando un danno alle entrate.

 

Perimetrazione  Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese  Lamezia Terme per saperne di più

La ridelimitazione è stata approvata dal Consiglio Regionale   con delibera n. 268 adottata nella seduta del 30/6/2008

Il requisito per ciascun consorziato previsto dagli statuti consortili di essere in regola con i pagamenti dei tributi consortili al fine di poter esercitare il diritto di voto è da riferirsi, nel caso specifico, al ruolo emesso dal consorzio nel cui comprensorio ricadeva l’immobile del consorziato prima della riperimetrazione.

Elezioni al Consorzio di Bonifica Lamezia Terme Ricorso formazione elenchi

 

CONSORZIO DI BONIFICA

TIRRENO CATANZARESE

Via F.lli Ponzio, 5

88046   LAMEZIA TERME

 

PRESIDENZA DELLA GIUNTA

REGIONALE DELLA CALABRIA

Via Sensales – Pal. Alemanni

88100   CATANZARO

RACCOMANDATA A.R.

OGGETTO: Elezione del Consiglio dei Delegati – Ricorso avverso formazione elenco degli aventi diritto al voto (art. 10, comma 9 statuto consortile).

Il sottoscritto Baratta Egidio , domiciliato in Lamezia Terme (CAP 88046) –  Contrada Carrà Cosentino , in qualità di componente dell’Assemblea Generale di codesto Consorzio, ai sensi dell’art. 10 – comma 9 dello Statuto consortile, approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 28/11/08, n. 245 e pubblicato sul BUR - suppl. str. n. 1 al n. 4 - in data 10/03/09, 

ricorre

avverso la formazione degli elenchi degli aventi diritto al voto per l’elezione del Consiglio dei Delegati, approvati con Deliberazione del Commissario n. 09 del 31.07.09 da me oggi visionati ,  per i seguenti motivi:

nell’elenco della prima sezione di contribuenza viene iscritto, in qualità di consorziato e componente dell’Assembla Generale del Consorzio, il sig. Macchione Giovambattista; dall’esame delle visure catastali dei comuni facenti parte del comprensorio consortile, per come riperimetrato, non risulta il predetto nominativo facente parte delle ditte dei proprietari di immobili agricoli od extragricoli.

Ai sensi dell’art. 9 – comma 1 dello Statuto il predetto sig. Macchione Giovambattista non può far parte dell’Assemblea generale dei consorziati, poiché non iscritto nel catasto consortile, pertanto il sottoscritto,

chiede

che il medesimo venga escluso dalla formazione dell’elenco degli aventi diritto al voto per l’elezione del Consiglio dei Delegati.

Qualora dovessero ricorrere le condizioni previste dal comma 3 dell’art. 9 dello Statuto, che recita “In sostituzione del proprietario, il diritto all’elettorato attivo e passivo può essere esercitato dall’affittuario, dal conduttore o dal titolare di diritti reali di godimento che, in virtù degli obblighi nascenti da contratto o da legge, sia tenuto a pagare il contributo consortile, che sia in regola con il pagamento e che goda dei diritti civili”, il sottoscritto chiede copia della documentazione comprovante il diritto all’elettorato attivo e passivo esercitato dal sig. Macchione Giovambattista.

Ai sensi e per gli effetti della legge 241/90, il sottoscritto, unitamente alla documentazione richiesta, chiede di conoscere il nominativo del Responsabile del Procedimento ai fini del prosieguo dell’iter amministrativo del presente ricorso.

  Lamezia Terme   2.9.09   

                                                                     Egidio Baratta

le elezioni previste entro il 30 maggio 2009 sono state rinviate e i commissari sono stati riconfermati fino al 15 ottobre 2009». 

 Missiva della CGIL  del 12.06.09 non c' bisogno di commenti ma di leggere

Proposte e non critiche

«In politica serve più democrazia e rispetto reciproco»

 Il Comune di Nocera sta festeggiando il suo santo patrono: San Giovanni Battista che col suo martirio ha dimostrato ai noceresi di non essere canna al vento; San Giovanni infatti rese testimonianza alla verità senza compromessi. Denunciò le trasgressioni dei comandamenti di Dio, anche quando protagonisti ne erano i potenti. Il sig. Filippo Motta nella sua intervista quale problema urgente ha fatto riferimento al ponte chiuso al traffico. Io non sono ciò che pensate che io sia e per questo e solo per ciò,  che rispondo, al sig. Filippo per lo spirito di collaborazione con chi vuole agire per il bene della comunità.  

Strada statale bivio Santo Janni – Bivio Rastrella è passata alla Provincia. Quando era dell’ANAS fu stipulata una convenzione nel 04.07.1941 col marchese Giuseppe de Luca  circa la manutenzione dei relativi argini del percorso naturale del Savuto e del Grande. Col tempo sono sempre avvenuti prelievi abusivi di inerti , per effettuarli hanno sempre spostato l’alveo del fiume e nessuno mai è intervenuto a fermarli  fino al punto di aver provocato i danni  al ponte.

Ora è la Provincia che dovrà provvedere perché questa mattina 26.06.07 mi sono recato al Consorzio di Bonifica per sapere se detta manutenzione fosse di loro competenza , risposta avuta: è la Provincia che deve provvedere.

Il Problema rimane ma il sig. Filippo Motta , ora  è a conoscenza dove  rivolgersi per avere lumi se sarà provveduto o si provvederà come già fatto con la strada della circonvallazione di Nocera  iniziata da oltre venti anni ed ancora non ultimata. Non rientra nelle competenza del Comune di Nocera  effettuare l’opera ma era di sua competenza vigilare affinché non fosse accaduto tale  danno. Tutti prelevano e nessuno vede ! Io ho fatto delle querele non supportate da chi aveva il dovere farle meglio e prima di me. Noceresi il vostro santo patrono non era una canna al vento

Lamezia Scongiurata la carenza idrica nell'area del Savuto

I finanziamenti concessi al consorzio  aiutano l'intero comparto agricolo

 Lamezia Apprezzamento del presidente provinciale della Confederazione Italiana Artigiani (Cia) Franco Lucia per il finanziamento concesso al Consorzio di bonifica "Piana Sant'Eufemia" da parte del dipartimento regionale all'agricoltura.

«L'impegno diretto e tempestivo dell'assessore Pirillo - afferma Lucia - ha scongiurato che l'intero sistema agricolo dell'area del Savuto, dove è presente una produzione orticola di qualità, a partire dalla cipolla rossa di Tropea, si potesse trovare nelle prossime settimane se nza approvvigionamento idrico con conseguenti danni economici ed occupazionali.

Adesso - aggiunge - occorre che la Regione possa rapidamente attivare le risorse stanziate nell'ambito del piano di messa in sicurezza del territorio calabrese, 1,2 milioni di euro, per quegli interventi strutturali di supporto al sistema produttivo».

Il commissario del consorzio di bonifica della Piana, Giovambattista Macchione, ricorda come «le abbondanti piogge dell'inverno passato avevano determinato eventi di piena eccezionali in seguito ai quali si era verificato il crollo del ponte della vecchia strada statale 18 (oggi strada provinciale) sul fiume Savuto in località Marina di Nocera Terinese, e la totale asportazione di un lungo tratto degli argini del fiume stesso, che avevano provocato la distruzione della condotta adduttrice dell'impianto di irrigazione gestito dal consorzio di bonifica della Piana di Sant'Eufemia e la messa fuori uso dello stesso.

L'inutilizzabilità dell'impianto - precisa - è stato motivo di grave preoccupazione sia per gli imprenditori agricoli della zona che per il consorzio che, attraverso il suo commissario ed i dipendenti, ha letteralmente fatto "i salti mortali" per garantire l'erogazione idrica e riparare i danni al fine di non arrecare pregiudizi all'economia ed alle aziende servite dall'impianto. Sono stati tenuti diversi incontri presso il dipartimento agricoltura e con l'assessore Mario Pirillo che ringrazio per la sua disponibilità, per aver reso possibile il coordinamento con l'Autorità di Bacino e la Provincia che ha realizzato gli interventi urgenti a garanzia delle condizioni minime di sicurezza delle sponde del fiume».

Ringraziamenti quindi a Pirillo «per il finanziamento accordato al consorzio per la realizzazione dei lavori di pronto intervento di riparazione dell'impianto, alla collaborazione degli agricoltori e delle organizzazioni professionali agricole e all'impegno del personale del consorzio, che ha sopportato turni di lavoro estenuanti. L'impianto irriguo è oggi nuovamente funzionante.

Si è in attesa - conclude Macchione - dei finanziamenti per pervenire ad una messa in sicurezza delle difese spondali, delle opere idrauliche e impianti irrigui e della viabilità nell'area interessata dalle esondazioni del Savuto, problematiche sulle quali Regione, Provincia e Consorzio dovranno lavorare in sinergia».

Gazzetta sud del 29.4.09

Appello alla Regione di Vincenzo Traversa

Rinnovare gli organismi dei Consorzi di bonifica

 

CROPANI saltazione del ruolo dei Consorzi di bonifica ed indizione al più presto delle elezioni per il rinnovo degli organismi e la fine dei commissariamenti. È quanto chiede Vincenzo Traversa, già presidente del Consorzio "Alli-Punta Castella", che in un documento sottolinea che «i consorzi di bonifica stanno attraversando, oggi come in passato, un periodo critico in cui viene messo seriamente in discussione il ruolo di ente di controllo, prevenzione e di servizio irriguo».

«Le proposte di legge presentate alla Camera dei deputati all'inizio dell'anno – prosegue Traversa – chiedono l'abolizione totale dei consorzi di bonifica come enti inutili capaci solo di generare poltrone e il passaggio delle competenze e del personale alle province. Ritengo, invece, che i consorzi di bonifica sono enti fondamentali per la manutenzione del territorio e per l'erogazione dell'acqua ad uso agricolo anche se in Calabria il ruolo dei consorzi di bonifica è stato snaturalizzato con la gestione dei cantieri forestali. Ritengo importante e funzionale il rinnovamento dei consorzi intrapreso qualche anno fa dall'assessore all'Agricoltura Rizza. L'assessore all'agricoltura attualmente in carica ha continuato fino a un certo punto nella condivisione dei percorsi intrapresi con le organizzazioni e con le vecchie amministrazioni ma successivamente non ha inteso condividere più quei percorsi. Infatti dopo aver approvato gli statuti e la riperimetrazioni dei comprensori, ad agosto scorso in piena stagione irrigua ha commissariato i consorzi di bonifica».

«La nuova legge che prevede la riduzione da 17 a 11 consorzi – sottolinea Traversa – ha visto la piena considerazione delle organizzazioni professionale agricole e di tutte le amministrazioni in quel momento in carica anteponendo all'interesse collettivo quello personale. Questa legge presa da esempio in tutta Italia ed approvata senza ostacoli, prevedeva un cronoprogramma molto articolato e tempi certi per poter ridare ai consorzi amministrazioni elette dai consorziati in grado di poter governare i nuovi consorzi. Invece le elezioni previste entro il 30 maggio 2009 sono state rinviate e i commissari sono stati riconfermati fino al 15 ottobre 2009».

«Al legislatore regionale – fa notare Traversa – forse sfugge che alla data del 30 maggio si è all'inizio della stagione irrigua in quanto nelle convenzioni per i rilasci d'acqua dai laghi è stata stabilita, in alcuni casi, la data del rilascio a decorrere dal 1 maggio ed in altri casi dal 1 giugno e in ogni caso visto che l'autunno, l'inverno e la primavera di quest'anno sono stati caratterizzati da piogge intense e persistenti e che le riserve sono stracolme non ci saranno sicuramente problemi di riserve idriche. È necessario e indispensabile dare prova di serietà e concretezza facendo svolgere le elezioni in quei consorzi pronti a farlo e sostituire i commissari non all'altezza». (r.s.)  

Informazioni Coldiretti

N. - 16/09/2009

E’ INIZIATA LA TORNATA ELETTORALE NEI CONSORZI DI BONIFICA CALABRESI: SODDISFAZIONE DELLA COLDIRETTI

Continua la fase di rigenerazione dell’agricoltura calabrese, è iniziata dalla provincia di Cosenza, la tornata elettorale dei Consorzi di Bonifica della Calabria. Domenica 13 u.s. in tre Consorzi di Bonifica riperimetrati gli agricoltori consorziati, hanno potuto eleggere i propri 15 rappresentanti nei Consigli dei Delegati. Marcia quindi a pieno ritmo la macchina organizzativa che porterà tra l’11 e 18 ottobre p.v. alle assemblee nei consorzi di Bonifica di Catanzaro–Lamezia, Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria. La Coldiretti attraverso il presidente Molinaro - esprime grande soddisfazione sia per l’esito delle elezioni, che ha visto premiare propri dirigenti, che per l’avvio delle chiusure di gestioni commissariali, che in provincia di Cosenza, in particolare per il consorzio Sibari Crati, considerata pecora nera della bonifica italiana, duravano ormai da oltre quaranta anni e che era diventato a livello nazionale,  l’esempio in negativo di una Calabria sprecona ed inefficiente. Una riforma, quella dei Consorzi di Bonifica, che come ha avuto modo di dire ripetutamente coldiretti anche in questi ultimi giorni, doveva avere  il corollario finale con l’elezione degli organi consortili. “Non è un fatto da poco quello che sta accadendo –continua Molinaro – i consorzi di bonifica andranno ai loro legittimi amministratori, cioè gli agricoltori, che si assumeranno impegni chiari indirizzando la loro azione per recuperare e valorizzare le funzioni di questi importanti enti di autogoverno indispensabili per una moderna agricoltura e per una filiera agroalimentare competitiva tutta agricola e italiana. In prima persona, con la maturità già dimostrata nella fase della riforma, gli agricoltori indirizzeranno la loro opera secondo i canoni dell’efficienza, dell’economicità e della lotta agli sprechi”. “E’ importante anche dire –conclude Molinaro –che la riforma dei Consorzi di Bonifica, si chiude in poco più di un anno e credo che questo è un buon esempio che convalida sia le scelte fatte che di corretta interpretazione di una azione riformatrice che per essere valida deve chiudersi nei tempi previsti”.

 

In crisi la produzione della cipolla rossa di Tropea. il Quotidiano  16.12.08

Gravi danni alle aziende agricole - Forte preoccupazione per la mancanza d’acqua alle colture   

di  SILVIA IACHETTA Nocera Terinese - C'è forte preoccupazione tra gli agricoltori di Nocera Terinese e Campora San Giovanni. Al già pesante bilancio dei danni nelle campagne, per via dell'allagamento di diversi ettari di terreno coltivati, ora paradossalmente, si aggiunge il serio problema della mancanza d'acqua. Il crollo del ponte sul fiume Savuto a marina di Nocera Terinese ha causato la distruzione della condotta adduttrice del Consorzio di Bonifica della Piana di Sant'Eufemia relativa all'impianto irriguo “Savuto”. Questo vuol dire che il sistema di irrigazione non è più utilizzabile. Ad essere allarmati sono soprattutto gli agricoltori che coltivano la famosa “Cipolla Rossa di Tropea”, che di recente ha ottenuto il riconoscimento del marchio Igp (Indicazione Geografica Protetta), e che da sempre riveste una grossa importanza sull'economia agricola della regione. I coltivatori ci spiegano che proprio in questo periodo avviene il trapianto dei semenzali ed è fondamentale irrigare i campi ogni giorno. Ben si capisce dunque la loro preoccupazione: se l'impianto non verrà ripristinato al più presto possibile, l'intera raccolta sarà compromessa. Nessuno sa dire con esattezza quanto tempo occorrerà per riparare l'impianto, di fatto l'emergenza rischia di far perdere milioni di euro al sistema produttivo agricolo. Per questo gli imprenditori agricoltori chiedono a gran voce un pronto intervento, una soluzione immediata per far fronte alla situazione quanto mai allarmante. Il Consorzio di Bonifica ritiene che sia indispensabile il coordinamento della Regione. Giovanbattista Macchione, nei giorni scorsi, ha affermato, infatti, che si sta «lavorando per rimettere a punto una relazione dettagliata sulla situazione che si è venuta a verificare e per fare un primo bilancio dei danni e definire un programma di interventi strutturali che proporremo all'attenzione dell'amministrazione provinciale, della Regione e della protezione civile nazionale invitando gli enti a richiedere lo stato di calamità naturale e la destinazione di risorse adeguate per una sistemazione idraulica di tutto il perimetro del Consorzio di Bonifica». Gli imprenditori agricoli chiedono però risposte più concrete e soprattutto azioni immediate. Ai danni già consistenti che l'alluvione ha provocato ai terreni coltivati si potrebbero aggiungere quelli di una mancata o, comunque, non soddisfacente coltivazione della Cipolla Rossa di Tropea, con gravi ricadute sull'economia territoriale. Resta alto, dunque, l'allarme su tutto il territorio, considerando che il crollo del ponte ha causato anche la rottura del sistema ideologico, causando diversi disagi ai cittadini. La speranza è che le condizioni meteorologiche migliorino in modo da permettere il prosciugamento del fiume Savuto e, quindi, rendere possibile ogni forma di intervento. Il sindaco del comune di Nocera Torinese, Luigi Ferlaino, l'assessore ai Lavori Pubblici, Rosario Aragona, il vicesindaco Rolando Barletta , alla luce delle recenti polemiche sul crollo del ponte del Savuto sottolineano intanto che il problema era stato già a suo tempo segnalato agli enti preposti e di competenza a partire dalla Regione Calabria nonché alla Prefettura di Catanzaro. E intanto il crollo del ponte sul fiume Savuto poteva essere evitato «se la Regione – così come affermano gli amministratori del comune di Nocera- fosse intervenuta in tempo. L’ intervento del consigliere provinciale Pietro Putame e di altri - secondo Il sindaco, Luigi Ferlaino, l'assessore ai Lavori Pubblici, Rosario Aragona e il vicesindaco Rolando Barletta - lasciano il tempo che trovano». Si tratta continuano il sindaco, l'assessore ed il vicesindaco, di pure strumentalizzazioni mentre noi nel frattempo abbiamo fatto di tutto per sollecitare un intervento che non si è mai verificato fino la crollo definitivo de giorni scorsi. Del resto dalla relazione dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale, dei Carabinieri e della Polizia Provinciale si evince chiaramente che le segnalazioni erano state effettuate nei tempi debiti e che quindi il comune di Nocera aveva fatto già quanto si propria competenza». «A questo punto- continuano - chiediamo con urgenza la costituzione di un tavolo di concertazione con la Regione Calabria a partire dall'assessorato ai lavori pubblici, dallo stesso Presidente Loiero alla presenza del Prefetto di Catanzaro».  

 

Per incarico del sig. Michienzi fotografai le briglie del Savuto Per saperne di più e vedere le foto 

L’impianto di irrigazione del Savuto è rientrato in funzione. Lo comunica il commissario del consorzio di bonifica, Giovambattista Macchione, il quale sottolinea che «si è lavorato per il superamento della fase d’emergenza e per garantire il servizio irriguo anche nell’imminente stagione estiva, evitando conseguenze negative e ripercussioni su un’economia già fra le più deboli d’Italia». I danni all’impianto “Savuto” si erano avuti in concomitanza con le recenti abbondanti piogge, che avevano messo in crisi la rete idrografica della piana lametina sull’intero territorio per le esondazioni di fiumi e torrenti, e che avevano registrato eventi di piena eccezionali in seguito ai quali si era verificato il crollo del ponte della vecchia s.s. 18 (oggi strada provinciale) sul fiume Savuto in località Marina di Nocera Terinese e la totale asportazione di un lungo tratto degli argini del fiume stesso, che avevano provocato la distruzione della condotta adduttrice dell’impianto di irrigazione gestito dal Consorzio di Bonifica della Piana di Santa Eufemia e la messa fuori uso dello stesso. L’inutilizzabilità dell’impianto è stato motivo di grave preoccupazione sia per gli imprenditori agricoli della zona che per il Consorzio che, attraverso il suo Commissario ed i dipendenti, ha letteralmente fatto i salti mortali per garantire l’erogazione idrica e riparare i danni al fine di non arrecare pregiudizi all’economia ed alle aziende servite dall’impianto. Infatti nell’imminenza della distruzione della condotta adduttrice Macchione aveva osservato che ciò avrebbe potuto avere «grave pregiudizio alle aziende agricole ed all’intera economia della zona, nella quale si coltiva una considerevole percentuale dell’intera produzione della cipolla rossa di Tropea che ha una spiccata sensibilità nei confronti della disponibilità di acqua».

«Sono stati tenuti diversi incontri al dipartimento Agricoltura e con l’assessore Mario Pirillo che ringrazio per la disponibilità, e per aver reso possibile il coordinamento con l’Autorità di bacino e la Provincia che ha realizzato gli interventi urgenti a garanzia delle condizioni minime di sicurezza delle sponde del fiume, ha detto Macchione, grazie dunque all’impegno di Pirillo per il finanziamento accordato al Consorzio per la realizzazione dei lavori di pronto intervento di riparazione dell’impianto, alla collaborazione degli agricoltori e delle organizzazioni professionali agricole e all’impegno del personale del consorzio, che ha sopportato turni di lavoro estenuanti, l’impianto irriguo è oggi nuovamente funzionante». Si è comunque in attesa dei finanziamenti necessari per pervenire ad una messa in sicurezza definitiva delle difese spondali, delle opere idrauliche e degli impianti irrigui e della viabilità nell’area interessata dalle esondazioni del fiume Savuto, problematiche sulle quali Regione, Provincia e Consorzio dovranno lavorare in sinergia. In merito al ponte sul Savuto, intanto, circola una preventivo di spesa che si aggirerebbe intorno ai 12 milioni di euro e prosegue la raccolta delle firme indirizzata alla Provincia di Catanzaro. Raffaele Spada

Il Quotidiano della Calabria 29 Aprile 2009

Una Risposta

  1. Pace, Potrebbe esserci qualche responsabilità tecnica? Spero che abbiano fatto delle verifiche. La natura trova i punti deboli lasciati per incuria dell’uomo. Un letto di un fiume con le dovute briglie, ben incalanato, non avrebbe potuto fare ciò. Cordialità. Egidio Baratta

legalità si predica ma non si pratica.

 Il Quotidiano della Calabria 08/01/2009

Nocera Terinese. La petizione per richiedere la ricostruzione della struttura sul Savuto

Migliaia di firme per il ponte

Si costituisce un comitato dopo i danni del maltempo

NOCERA TERINESE- Migliaia di firme per sollecitare a voce alta, alle istituzioni competenti, la costruzione del ponte Savuto, crollato anche a causa dell'ondata di maltempo e delle abbondanti piogge verificatesi a dicembre. Firme raccolte con la petizione popolare avviata a Nocera Terinese dal comitato “Difendiamo Nocera” costituitosi per la sicurezza e la difesa del territorio ed in particolare per fronteggiare l'emergenza della viabilità derivata dal crollo del ponte Savuto, dopo l'alluvione che ha colpito il territorio di Nocera Terinese, nonché tutto il comprensorio lametino. Il Comitato “Difendiamo Nocera”, p

resieduto da Emanuele Mancini e dal vice presidente Roberto Mendicino, ha già raccolto migliaia di firme con l'obiettivo immediato di una petizione popolare per sollecitare gli enti preposti- ossia Regione, Provincia e Governo nazionale affinché il Ponte Savuto venga ricostruito al più presto. «In questo senso intendiamo rafforzare l'azione di sollecito  sostengono gli esponenti del comitato- che la stessa amministrazione comunale di Nocera Terinese sta già portando avanti nelle sedi preposte. La raccolta delle firme è un fatto molto importante  aggiungono  che serve a scongiurare il rischio che Nocera Marina rimanga isolata in caso di intemperie, dal momento che non esiste più il collegamento tra le due province di Cosenza e Catanzaro che il ponte di Savuto garantiva almeno dal lato interno. Inoltre, la strada statale 18 è continuamente esposta al rischio di erosione, mentre il sottopasso ferroviario di Nocera Marina è quasi sempre allagato in caso di normale pioggia. Rispetto quindi a questa situazione, si comprende bene l'importanza che assume un urgente intervento per la ricostruzione immediata del Ponte Savuto». Ed aggiungono: «Prendiamo atto infine delle dichiarazioni dichiarazioni rese dal Consigliere provinciale Rosario Aragona e dal sindaco Luigi Ferlaino i quali garantiscono che loro non arretreranno mai ritenendo la ricostruzione del Ponte Savuto una priorità per la sicurezza della viabilità a Nocera Terinese, senza considerare che in tutto questo tempo non si è mosso niente ». Le gravi conseguenze dell'ondata di maltempo delle scorse settimane, e specialmente del crollo del ponte Savuto, erano state già denunciate anche dal Consorzio di bonifica che aveva evidenziato i danni ed i conseguenti rischi per il territorio. Danni che secondo il Consorzio di Bonifica «sembrano concentrati specialmente nell'area tra Lamezia e Acconia di Curinga, nonché nella zona del Savuto tra Nocera e Campora dove «si è verificato il crollo del ponte della vecchia statale 18 sul fiume Savuto in località Nocera Terinese nonché la totale erosione ed asportazione di un lungo tratto dell'argine sinistro del fiume, con conseguente distruzione della condotta adduttrice del Consorzio di Bonifica della Piana di S.Eufemia relativa all'impianto irriguo "Savuto" e inutilizzabilità dello stesso». Una situazione che «non consente di fare previsioni sui tempi occorrenti alla riparazione dell'impianto e potrà provocare grave pregiudizio alle aziende agricole ed all'economia dell'intera zona, in un'area nella quale si produce una considerevole percentuale dell'intera produzione della cipolla rossa di Tropea, che ha di recente ottenuto il riconoscimento del marchio Igp e che ha una spiccata sensibilità nei confronti della disponibilità di acqua». Il Consorzio di bonifica, dopo un breve monitoraggio, aveva altresì sottolineato il «gravissimo bilancio dei danni nelle campagne del Lametino per l'allagamento dei terreni, e la crisi della rete idrografica della Piana per l'esondazione di torrenti e fiumi. Un'emergenza che rischia di far perdere milioni di euro al sistema produttivo agricolo con danni che provocheranno grave pregiudizio all'economia dell'intera zona».


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URBI Calabria - Unione Regionale delle Bonifiche e Irrigazioni per la Calabria
Via F.Acri, 41 - 88100 CATANZARO
tel/fax: 0961 702086 info@urbicalabria.it

A complicare il quadro normativo e di competenze, di per sé di difficile interpretazione e, dunque, di scarsa efficacia ed efficienza nell’approccio al problema, sta il fatto che larga parte degli operai idraulico forestali sono stati assegnati ai Consorzi di bonifica proprio con il fine di prevenire e reprimere gli incendi.

I Consorzi di bonifica sono enti di diritto pubblico, in Calabria disciplinati dalla L. R. 11/2003, ai quali la Regionericonosce prevalente ruolo sul territorio ai fini della progettazione, realizzazione e gestione delle opere di bonifica e di irrigazione, nonché degli interventi di tutela ambientale”.

L’intero territorio regionale è interessato dall’attività di un Consorzio, poiché esso risulta suddiviso in ambiti territoriali, denominati comprensori di bonifica e su ciascun comprensorio di bonifica è costituito un solo Consorzio. I proprietari di immobili agricoli ed extra agricoli situati nell'ambito di un comprensorio di bonifica, acquisiscono la qualità di consorziati-contribuenti con l'iscrizione degli immobili stessi nel perimetro di contribuenza. I consorziati eleggono gli organi consortili e sono tenuti al pagamento dei contributi di bonifica costituito dalle quote dovute da ciascun consorziato per il funzionamento dei Consorzi ed è applicato secondo i seguenti criteri: a) per le spese afferenti il conseguimento dei fini istituzionali, indipendentemente dal beneficio fondiario; b) per le spese riferibili al c.d. “piano di classifica”, sulla base del beneficio. L'ammontare del contributo consortile è determinato con il piano annuale di riparto delle spese allegato al bilancio di previsione e contestualmente approvato.

Sono organi dei Consorzi:

-     il Consiglio dei delegati, eletto dall’Assemblea generale e composto da 16 membri, di cui uno in rappresentanza dei Comuni ricadenti nel comprensorio consortile;

-     la Deputazione amministrativa, costituita da cinque membri di cui un Presidente, due membri elettivi, di cui uno con funzioni di Vicepresidente, un rappresentante della Regione un rappresentante della Provincia interessata territorialmente

-     il Presidente;

-     il Collegio  dei  Revisori  dei  conti,  composto  dal Presidente  e  da  due  membri  

   effettivi, oltre due membri supplenti, scelti secondo la normativa vigente. Gli organi dei Consorzi durano in carica cinque anni e le indennità spettanti ai componenti i detti organi sono determinate secondo uniformi criteri previsti nel modello di Statuto consortile predisposto dall’U.R.B.I.

II controllo regionale sugli atti dei Consorzi è effettuato, con provvedimento motivato, dal Settore Affari Generali del competente Assessorato, con apposita struttura istituita con decreto del Presidente della Giunta regionale. Le deliberazioni dei Consorzi sottoposte al controllo sono trasmesse al competente Assessorato regionale, entro 15 giorni dalla loro adozione, a pena di nullità. Esse diventano esecutive se non ne viene pronunciato l'annullamento, con provvedimento motivato, nel termine di 20 giorni dalla loro ricezione.

Un ruolo di grande importanza in un territorio come quello del nostro Paese in cui gran parte della superficie è interessata da rischio idrogeologico e in cui la mancanza di manutenzione del suolo è causa di frane, alluvioni e danni ingenti alla popolazione e all’economia.

PSR 2007/2013 MISURA 125
MIGLIORAMENTO E SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE
 
UNO DEI CONSORSI CHE NON BENEFICIA DI TALI INTERVENTI E' IL " CONSORZIO DI BONIFICA DI LAMEZIA TERME. COME MAI ????

Catanzaro, bonifiche: firmata un’intesa consorzio Alli-Comune di Stalettì   

5 agosto 2009  CATANZARO. Dopo la deliberazione del Consiglio Comunale, è stato stipulato il Protocollo di Intesa fra il Consorzio di Bonifica Alli-Copanello ed il Comune di Stalettì finalizzato ad istituzionalizzare la collaborazione tra i due enti nelle materie di comune interesse. “Più volte abbiamo sottolineato come la concertazione progettuale possa fare dei sensibili passi in avanti solo con la stipula di queste convenzioni e protocolli -sostiene in una nota il Commissario del Consorzio Grazioso Manno - per comprendere appieno quanto possano incidere basta considerare che noi come Consorzio, nell’attività di programmazione, acquisiamo il Piano Regolatore Generale del Comune, e gli uffici tecnici comunali acquisiscono il Programma Provvisorio di Bonifica.” La tempestiva ed opportuna costituzione della Task Force presso la Protezione Civile dello scorso febbraio al fine di monitorare ed intervenire all’aggravarsi del maltempo e l’invito ad accelerare gli iter progettuali presso ogni Dipartimento hanno, infatti, dato nuovo impulso alla già intensa attività di confronto e collaborazione con la Regione , la Provincia ed i Comuni al fine di disegnare, accanto agli indispensabili interventi d’urgenza, una strategia complessiva che, anche di fronte ad eventi eccezionali, eviti di mettere nuovamente in ginocchio la nostra regione. Ed in questa ottica che va ad inserirsi quest’ultimo protocollo con Stalettì dopo la stipula di più di quindici documenti progettuali firmati con enti locali di diverso livello. “Siamo particolarmente soddisfatti della stipula di questo protocollo con il Comune di Stalettì anche perchè è uno dei comuni con una vastissima area di competenza - ha voluto sottolineare Grazioso Manno - e vogliamo ringraziare il Sindaco Pantaleone Narciso e l’Amministrazione tutta per la celerità con la quale ha dato vita all’iter amministrativo conclusosi con il Protocollo che garantirà una gestione idraulica, un’attività manutentoria delle opere e dei manufatti, in uno, una tutela e valorizzazione ambientale più efficiente ed efficace nell’immediato e, soprattutto, potremo così strutturare un’attività di sintesi delle esigenze del Comune di Stalettì e, di conseguenza, dell’intero comprensorio”.

GIURISDIZIONE TRIBUTARIA – CONTRIBUTI CONSORTILI – ONERE PROBATORIO   

Sentenza n. 26009  del 30 ottobre 2008 leggi tuto 26009.pdf
Allorquando la cartella esattoriale emessa per la riscossione di contributi consortili sia motivata con riferimento ad un “piano di classifica” approvato dalla competente autorità regionale, è onere del contribuente che disconosca il debito contestare specificamente la legittimità del procedimento ovvero il suo contenuto, nessun ulteriore onere probatorio gravando sul consorzio in difetto di specifica contestazione, ferma restando la possibilità da parte del giudice tributario di avvalersi dei poteri ufficiosi previsti dall’art. 7 del d.lgs n. 546 del 1992, ove ritenga necessaria una particolare indagine riguardo alle modalità con le quali il consorzio stesso è in concreto pervenuto alla liquidazione del contributo.

Scritto da Staff Amantea Net      sabato, 07 marzo 2009     

E’ il senso di una interessantissima sentenza della Corte Costituzionale , la numero 55 del 27 febbraio 2009. La Corte ha dichiarato la l'illegittimità costituzionale degli articoli 1, comma 1076, L. 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2007) e 1, comma 9-bis, D.L. 18 maggio 2006, n. 181 (Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri) convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2006, n. 233, nella parte in cui dispongono la sostituzione automatica di tutti i "commissari monocratici " dei consorzi agrari in stato di liquidazione, in carica alla data di entrata in vigore della L. n. 233 del 2006, con altri "commissari monocratici" in quanto violano l'art. 3 della Costituzione sotto il profilo della ragionevolezza. In sostanza, secondo i Giudici costituzionali, le norme censurate infatti si pongono in contraddizione con la complessiva ratio della disciplina in materia (L. 28 ottobre 1999, n. 410, rubricata "Nuovo ordinamento dei consorzi agrari") la quale prevede un contenimento dei costi delle procedure di liquidazione e un’accelerazione della loro conclusione (è previsto, in particolare, un termine massimo entro il quale il commissario liquidatore ha il compito di chiudere la procedura, depositando gli atti di cui all'art. 213 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, della amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa). La sostituzione di tutti i "commissari monocratici" in carica, disposta indipendentemente da ogni valutazione circa lo stato di avanzamento della singola procedura di liquidazione, determina infatti una discontinuità nella gestione che, anziché accelerare la conclusione delle procedure in corso, e ridurne i relativi costi, può comportare l'effetto opposto, cioè ulteriori ritardi e maggiori oneri.L’art 3 della costituzione è noto per affermare che “ Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” e poi nel suo secondo comma che“. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. La Corte quindi in applicazione di principi universali di dignità dell’uomo, consacrati nella nostra Costituzione, ha ritenuto ingiustificabile la logica di “sanzionare tutti” senza valutare chi realmente doveva essere sanzionato con la rimozione e la sostituzione e peraltro aggravando i costi dello Stato.

Questioni attuali : Cartelle esattoriali emesse dal  Consorzio di Bonifica

Per superare il disorientamento, per ricercare la verità che noi stessi dobbiamo sapere e capire quali sono le reali attività veramente espletate dal Consorzio di Bonifica dovremmo sapere :

* Cos'è un Consorzio di Bonifica?
Il Consorzio di Bonifica è un Ente pubblico, amministrato dai propri consorziati, che coordina interventi pubblici ed attività privata nei settori della difesa idraulica e dell'irrigazione.
* Chi sono i Consorziati?
Tutti i proprietari di immobili (terreni, fabbricati, ecc.) ricadenti nel comprensorio di bonifica.
* Cos'è un comprensorio di Bonifica?
Un'area territoriale, delimitata e classificata dalle Regione, nella quale opera un Consorzio di Bonifica.
* Quali sono gli Organi consorziali?
Il Consiglio, eletto da tutti i consorziati, il quale, a sua volta, elegge la Giunta ed il Presidente del Consorzio. Nel Consiglio sono inoltre rappresentate la Regione e le Province.
* E' possibile partecipare alle gestione del Consorzio?
Si. Ogni cittadino, proprietario di immobili ricadenti all'interno di un comprensorio di bonifica, può candidarsi alle cariche consortili, in occasione delle elezioni che si tengono ogni cinque anni.
* Quali sono le funzioni del Consorzio?
Progettare, eseguire, mantenere, gestire le opere pubbliche di bonifica. Concorrere alla realizzazione delle attività di:
- Difesa del suolo per contenere le alluvioni ed evitare gli allagamenti;
- Utilizzo e gestione delle risorse idriche per un razionale sviluppo economico e sociale.
Predisporre il Piano Generale di Bonifica e di Tutela del Territorio Rurale.
* Cos'è il "Piano Generale di Bonifica e di Tutela del Territorio Rurale"?
Uno strumento di pianificazione della Regione, predisposto da ciascun Consorzio di bonifica per il comprensorio di competenza. Il Piano detta norme in ordine alle opere di bonifica e di irrigazione e alle altre opere necessarie per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio, ivi compresa la tutela delle acque di bonifica e di irrigazione. Il Piano dà indirizzi e formula proposte per la difesa dell'ambiente naturale e per la salvaguardia dei suoli agricoli rispetto a destinazioni d'uso alternative.
* Quali sono le opere di bonifica?
I canali di scolo; gli impianti addottivi dell’acqua e numerosi altri manufatti idraulici del Savuto, del torrente Torbido e del Grande.
* A chi appartengono le opere di bonifica?
Al demanio dello Stato e della Regione.
* Chi sostiene le spese delle opere di bonifica?
La spesa per l'esecuzione è sostenuta dallo Stato o dalla Regione. La spesa per la manutenzione, l'esercizio e la custodia è sostenuta dai consorziati.
* Come vengono ripartite le spese tra i Consorziati?
In ragione del beneficio ricavato dalle opere e dalla attività di bonifica sulla base di criteri fissati nel Piano di classifica approvato dalla Regione Calabria.
* Cos'è il Piano di classifica?
Uno strumento che, mediante l'utilizzo di parametri tecnici ed economici, individua e quantifica i benefici che gli immobili ricadenti in un determinato comprensorio traggono dalla bonifica. Il Piano garantisce, grazie ad una approfondita ricerca, una puntuale individuazione dei benefici e, quindi, un corretto esercizio del potere impositivo.
* Cos'è il "potere impositivo "?
Il potere che la legge assegna ai Consorzi di bonifica di imporre contributi ai consorziati per far fronte alle spese di gestione, manutenzione e custodia delle opere e degli impianti, nonché di funzionamento dell'Ente.

* Come si determina il contributo per ciascun consorziato

Il contributo viene imposto annualmente ad ogni consorziato secondo l’entità del “beneficio” che il suo terreno  riceve dall’attività del Consorzio, così come prevede la legge. Il “perimetro di contribuenza” definisce quindi la parte di Comprensorio che riceve beneficio dall’attività consortile ed è quindi soggetta a contribuenza. (elenco dei fogli di mappa ricadenti all’interno del Perimetro di contribuenza)
* In sintesi per l’individuazione del beneficio e del contributo da applicare si procede come segue:

 - il consorzio elabora il piano di bonifica dove sono individuate le opere, le attività da svolgere ed i loro costi;

 - sulla base di esso il consorzio redige il piano di classifica che definisce gli indici idraulici di beneficio per ogni sistema idraulico e/o centro di costo all’interno del perimetro di contribuenza;

- si procede poi al piano di riparto annuale delle spese sostenute dal Consorzio per la suddivisione dei costi fra tutti i proprietari di  terreni, secondo il beneficio da calcolarsi sulla base dei seguenti riferimenti:

   -  l’indice idraulico di beneficio (variabile da zona a zona )

   - la rendita catastale e reddito domenicale dei terreni. I contributi consortili di bonifica costituiscono oneri reali sugli immobili e sono regolamentati  

dalla legge regionale n. 11 del 23.07.2003 della Regione Calabria.

I contrasti giurisprudenziali nella materia in esame sono lo specchio di una legislazione italiana contorta e dannosa al cittadino. Tutto questo non è in sintonia con l’esigenza di legalità e certezza del diritto. Ecco perché la riformulazione del piano di contribuenza deve avvenire di concerto con i Comuni nel cui ambito ricadono le opere , le strutture ed i lavori di manutenzione del territorio e di regimazione delle acque fluviali del Savuto.

Alla luce di tutto quanto sopra esposto e specificato, è auspicabile una urgente riforma strutturale del sistema per dare certezze ai contribuenti e , soprattutto, per stabilire il potere impositivo sui terreni agricoli che usufruiscono dei loro effettivi servizi.  

Normativa che prevede la possibilita' d’impugnazione R.D. 08/05/1904 n. 368 art. 112 ed art. 52/53 dello statuto consorziale, per errori materiali e/o di duplicazione dell'iscrizione.
Termini d’impugnazione:
Trenta giorni a decorrere dalla notifica della cartella (D.P.R. 24/11/1971 n. 1199).
Organo al quale proporre ricorso:
Giunta del Consorzio.
Nota:
Per impugnative concernenti la sussistenza dell'obbligo contributivo, il ricorso va proposto, ex art. 12  L . 448/2001, alla Commissione Tributaria Provinciale competente per territorio entro 60 giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato.
Per impugnative concernenti l'ammontare del contributo e quindi i provvedimenti per la disciplina della determinazione della misura del contributo il ricorso va proposto al Tribunale Amministrativo Regionale nei termini di legge.
In entrambi i casi è prevista la possibilità di sospensiva.

Intanto è bene che l'opinione pubblica nocerese, proprio in questo periodo di arrivo degli avvisi di pagamento dei contributi di bonifica CHE, SI RAMMENTA, NON SI DEVONO PAGARE senza sapere il beneficio effettivo che  ha usufruito il terreno oggetto della cartella esattoriale.

Quindi i contributi di bonifica si dovrebbero pagare per assicurare il funzionamento permanente delle opere di bonifica che provvedono alla pulitura dei fossi di scolo  del comprensorio nonché all’irrigazione, il Consorzio sostiene annualmente le spese per il loro esercizio, manutenzione e conservazione, oltre alle spese generali inerenti all’attività dell'Ente.
Per far fronte ad esse si avvale del potere conferitogli di imporre contributi ai proprietari consorziati, secondo la normativa fondamentale costituita dall’art. 10 /21/53 del R.D. 13.2.1933 n. 215, integralmente recepita nella  LEGGE REGIONALE N. 11 DEL 23.07.2003 REGIONE CALABRIA  la quale chiama a contribuire, sulla base di un piano di classifica, tutti i proprietari dei terreni  del comprensorio che traggono beneficio dalla bonifica, compresi lo Stato, la Regione , le Province ed i Comuni per i beni di loro pertinenza.

La ripartizione degli oneri di bonifica viene fatta mediante la predisposizione di un Piano di Classifica in conformità ai criteri stabiliti dalla Regione Calabria che poi, quale Ente superiore di controllo, valuta e approva il Piano stesso.
Il criteri del vigente Piano di classifica per il riparto degli oneri consortili prevedono, per il contributo di bonifica, che il grado di beneficio tratto dagli immobili (superficie di terreno) ricadenti nel comprensorio di bonifica sia commisurato ai costi che le tipologie di suoli determinano nel mantenimento ed esercizio delle opere pubbliche di bonifica.

In pratica il territorio è stato diviso in aree con diversa classificazione  in base all’altimetria.  In generale ad un terreno viene attribuito un contributo tanto più elevato tanto più è grande la sua superficie.

Il contributo irriguo, dovuto solo dai terreni agricoli sottesi, ove applicato, è proporzionale alla intensità della rete di distribuzione e alla distanza del terreno dalla distributrice consorziale.
Il Piano sarebbe disponibile presso il Catasto consorziale, cui anche per le vie brevi, possono essere segnalate difformità, errori od osservazioni, che saranno prontamente esaminati, a sentire loro!
Si rammenta che i contributi di bonifica, ai sensi dell’art. 10, co. 1, lettera a) del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Testo unico delle imposte sui redditi) sono oneri deducibili dal reddito imponibile.

Il succo del problema, come uscirne:

Si consiglia, ai lettori a cui pervenga il relativo avviso di pagamento, di comunicare la richiesta di sgravio  a mezzo raccomandata AR, al seguente indirizzo:
Spett/le Consorzio di Bonifica Piana di S. Eufemia

Via Po

88046 Lamezia Terme

Oggetto: Avviso di pagamento n. ______________________.

Il/La sottoscritto/a ___________________________________ nato/a ____________ ___________________ il __________

residente in ___________________________ alla Via_____________________________________ n. _______ in relazione all'avviso di pagamento in oggetto, comunica che l'immobile di sua proprietà, rientra nell'ipotesi di esenzione  dal pagamento del contributo di bonifica, in ogni caso, l'inapplicabilità del disposto dell'art.10, del R.D. 215/1933, in quanto l'immobile di sua proprietà non ottiene nessun beneficio diretto da parte dell'attività del Consorzio, in quanto la bonifica  del Savuto non ha apportato alcun beneficio ai terreni di proprietà dello/a scrivente.

Pertanto, nulla essendo dovuto al Consorzio in indirizzo, si diffida dall'emanazione di ulteriori cartelle esattoriali per il pagamento del contributo di Bonifica chiedendone lo sgravio per quello già emesso. Inoltre si richiede, altresì, la dimostrazione dei vantaggi ricevuti da e per quali opere il terreno di cui si richiede il pagamento dei tributi consortili.
Il/La sottoscritto/a                  

                                          Firma ---------------------------

 

Sarebbe più logico, semplice e conveniente per i noceresi, se il Comune di Nocera in primis , il Sindaco, per una volta, prendendo una posizione vera e certa, facesse lui stesso questa dichiarazione in modo ufficiale, definitivo e ribadisse al suddetto Consorzio di Bonifica della Piana di S. Eufemia, una volta e per sempre e con un'unica raccomandata, di non rompere più le scatole ai cittadini onesti e perbene del Comune di Nocera Terinese . Quale Comune consorziato chiedere di essere reso edotto dei piani di contribuzione dei propri cittadini prima della loro approvazione quando a chiare lettere, viene affermato che il contributo 630 riguarda: “le spese di esercizio e manutenzione delle opere di carattere generale e che portano beneficio a tutti gli immobili del comprensorio nonché le spese di funzionamento del compresso delle attività istituzionali. Se i fossi Sciabica ed altri li pulite a vostre spese facendone poi pagare le relative spese ai cittadini come si può fare il bis pagando per la stessa medesima pulizia al Consorzio di Bonifica.

Alla luce della vigente normativa e dopo tante parole emerge come requisito imprescindibile della richiesta di pagamento dei contributi consortili debba essere la dimostrazione dei vantaggi specifici e diretti per il contribuente.

Inoltre, è applicabile la legge 27.07.2000 n. 212 ( c.d. statuto del contribuente). In particolare, il disposto articolo 7 ( chiarezza e motivazione degli atti) stabilisce che gli atti dell’amministrazione finanziaria sono motivati secondo quanto prescritto dall’art. 3 della legge 7.8.1990 n. 241, concernente la motivazione dei provvedimenti amministrativi, indicando i presupposti di fatto e le ragioni che hanno determinato la decisione dell’amministrazione. Se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto , questo deve essere allegato all’atto che lo richiama.

Gli atti dell’amministrazione finanziaria e dei concessionari della riscossione devono tassativamente indicare:

a)      l’Ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all’atto notificato o comunicato e il responsabile del procedimento;

b)      l’organo o autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame anche nel merito dell’atto in sede di autotutela;

c)      le modalità, il termine, l’organo giurisdizionale o l’autorità amministrativa cui è possibile ricorrere in caso di atti impugnabili;

Tuttavia senza il riferimento della mancanza di motivazione della pretesa tributaria, ciò significa che, per poter considerare assolto da parte del Consorzio l’onere della prova circa il vantaggio diretto e specifico conseguito dal contribuente in relazione  all’opera di bonifica svolta, come dimostrato dalla giurisprudenza sopratrascritta, l’iscrizione a ruolo dovrebbe essere preceduta da un provvedimento di accertamento o di liquidazione  contenente una esaustiva motivazione ai sensi dell’art. 3 della legge 7.8.1990 n. 241 e la medesima motivazione dovrebbe recare il titolo esecutivo. Sempre per chiarezza deve essere indicato.

Quale beneficio concreto deriverebbe all’immobile del ricorrente; con quale modalità e mediante quali parametri è stato calcolato l’ammontare del contributo.

Infine come già detto i piani di contribuenza  sono stati approvati senza l’approvazione dei Comuni inclusi nel relativo comprensorio , in palese violazione delle legge Regione Calabria n. 11 del 23.07.2003.

Anche se capisco che, in politica, è molto in uso parlare bene e razzolare male !  

Prescrizioni 

Trattandosi di un tributo per il quale la legge che lo regolamenta non prevede un termine di prescrizione specifico la prescrizione dovrebbe essere decennale anche alla luce del fatto che vengono recati da cartella di pagamento con iscrizione a ruolo.
Ma nonostante questa opinione non vedo perché in sede di domanda giudiziale, assieme ad altri motivi, non si debba chiedere alla C.T.P. la dichiarazione della intervenuta prescrizione per il decorso del quinquennio. In tal modo anziché o oltre la nostra opinione avremo il riscontro del Giudice il quale potrebbe anche accogliere la domanda.
Tale domanda non è affatto temeraria ma ha un solido fondamento di diritto; essa si basa sul contenuto dell'art. 21 del R.D. 215/33 ove al comma 1 dice che "...(i contributi) sono esigibili con le norme ed i privilegi dell'imposta fondiaria..." e al comma 2 si prescrive: "Alla riscossione dei contributi si provvede con le norme che regolano l'esazione delle imposte dirette," Atteso che tra le norme che riguardano la esigibilità e la riscossione si devono ricomprendere anche quelle afferenti eventuali decadenze e prescrizioni e che l'imposta fondiaria è stata assorbita dall'IRPEF e le imposte dirette oggi si prescrivono in 5 anni (+1, cioè, in 6 anni in caso di dichiarazione dei redditi omessa da parte del contribuente), per estensione del prefato vigente art. 21 - attribuendo agli atti interni al Consorzio, bilancio preventivo e riparto, il valore di atto di accertamento e liquidazione - la prescrizione del contributo di bonifica è di 5 anni da contarsi dalla fine dell'anno cui la contribuzione si riferisce similmente con quanto previsto in materia di imposte dirette.
 
Per quanto attiene, invece, il contributo irriguo (che ha presupposto diverso da quello del contributo di bonifica essendo prevalente la componente legata al servizio irriguo vero e proprio) per analogia con le somministrazioni periodiche (acquedotto, gas, luce, ecc.) la prescrizione è quinquennale. 

La  Stampa

Il quotidiano My Catanzaro il 05.07.2004

Legittimi i contributi. Lo sottolineano i Consorzi di bonifica

Il direttore generale dei consorzi di bonifica raggruppati delle province di Catanzaro e Crotone, Flavio Talarico, risponde in ordine alle «recenti contestazioni di qualche sprovveduto circa la “dovutezza” del tributo che sobilla i contribuenti alla disobbedienza tributaria». «Ancora una volta - sottolinea Talarico - il consorzio di bonifica della piana di Sant'Eufemia è costretto a difendersi dagli attacchi ingiustificati di chi vuole a tutti i costi delegittimare l'ente dal diritto di imporre ai propri consorziati i contributi ordinari di bonifica giuridicamente riconosciuti da oltre settanta anni, suffragati dalla più autorevole dottrina e giurisprudenza. E' ora di dire basta! Solo a soffermarsi alle opere di bonifica idraulica compiute negli ultimi anni dal consorzio

Sant'Eufemia ci si rende conto dei benefici recati alla collettività. Interventi di riordino sulla rete di colo del comprensorio per circa 81 chilometri nel 2002, 78 nel 2003, oltre 100 i chilometri previsti per il 2004, opera di difesa idrogeologica del suolo con programmi annuali di forestazione, realizzazione di impianti a rete per la distribuzione dell'acqua alle utenze consortili. È forse questa la ”generica bonifica del territorio” ingiustamente evocata? Si ritiene veramente che con le scarse risorse derivanti dal gettito dei soli contributi di bonifica il consorzio abbia potuto far fronte alle consistenti spese sostenute per realizzare un così vasto intervento senza un “robusto” sostegno finanziario delle Istituzioni ai vari livelli?

È giunta l'ora di fare chiarezza! I consorzi di bonifica rappresentano l'unico presidio autogestito per la difesa idraulica e forestale del territorio. Non pagare i contributi di bonifica significa minacciare alcune delle difese più vicine al territorio che gli stessi cittadini hanno realizzato con la costituzione degli enti consortili». Il direttore generale infine invita ancora una volta i contribuenti a rivolgersi allo sportello del consorzio «per ogni utile chiarimento e debita assistenza, disponibile in ogni caso ad un confronto aperto con le istituzioni e le rappresentanze legittimate».

da gazzetta del sud.it
I VERDI A SOSTEGNO DEI CITTADINI VESSATI DAL CONSORZIO DI BONIFICA

Oramai da alcuni anni ai cittadini di Lamezia Terme, proprietari di terreni situati nel comprensorio, vengono recapitati immotivate ed ingiustificate cartelle esattoriali per il pagamento di quote consortili. Le richieste di pagamento pretese dal Consorzio di Bonifica della Piana di sant’Eufemia si sono rivelate illegittime in quanto non giustificate sotto il profilo formale, perché non preceduti da atti di accertamento, sia sotto il profilo sostanziale, perché non giustificate da vantaggi per gli immobili dei cittadini da ricondursi alle opere eventualmente eseguite dal Consorzio. In particolare, non è sufficiente, perché possa essere giustificato il contributo, l’inclusione del terreno nel comprensorio del Consorzio ma è indispensabile l’esistenza di un beneficio che il Consorzio della Piana non indica né riesce a giustificare pubblicamente. Inoltre, le richieste di pagamento si riferiscono a quote relative agli anni 1997/98/99 oramai non dovute poiché trasmesse dopo i cinque anni di prescrizione. Molti cittadini hanno deciso di proporre opposizione sopportando addirittura un costo maggiore dell’importo della cartella, altri hanno preferito pagare il balzello. Alcuni cittadini ancora attendono la copia dei bilanci dell’Ente e dei piani di riparto, finora inutilmente chiesti, al fine di verificare i criteri utilizzati per l’imposizione che il Consorzio, evidentemente, intende mantenere “riservati”. Questo modo di operare del Consorzio si pone in contrasto con le sentenze della Corte di Cassazione, con le sentenze delle commissioni tributarie di tutta Italia ivi compresa la commissione tributaria provinciale di Catanzaro che, recentemente, ha annullato la pretesa del Consorzio per intervenuta prescrizione. Contro il sopruso del Consorzio di Bonifica è intervenuta solo l’Associazione Consumatori Utenti (ACU) nella persona del suo presidente regionale, avv. Francesco Carnovale Scalzo, oggi candidato nella lista della “Unità Socialista-Verdi”, per il Consiglio Comunale di Lamezia  Terme
I Verdi, pertanto, intendono, sul piano politico, sostenere le ragioni dei cittadini ingiustamente vessati dal Consorzio di Bonifica e, a tal riguardo, chiederanno che il Consiglio Comunale, come è avvenuto nelle altre città, si faccia carico del problema nei confronti della Regione Calabria che, invece di ridurre gli enti inutili, con una recente legge –che addirittura è stata motivo di vanto dei consiglieri di centrodestra- ha rivitalizzato i Consorzi di bonifica calabresi da tempo in agonia. I Verdi, inoltre, sono pronti ad un pubblico confronto con i responsabili del Consorzio di Bonifica della Piana di sant’Eufemia e, soprattutto, con le “rinomate” associazioni degli agricoltori che tollerano un comportamento poco trasparente del Consorzio, nei rapporti con i proprietari dei terreni, che ha generato uno stato di disagio e difficoltà dovuto ai fondati dubbi sulla legittimità dell’imposizione, proprio in un momento difficile derivante dallo scarso sviluppo dell’economia e dell’agricoltura del nostro comprensorio.
Lamezia Terme, 10 marzo 2005
Verdi Lamezia Terme

Il Domani  23.06.2006

IL CASO Sono migliaia i ricorsi di agricoltori alla Commissione tributaria contro il Consorzio di Bonifica della Piana di Sant'Eufemia
"Quelle cartelle sono illegittime"
Nonostante le sentenze diano ragione ai ricorrenti l'Ente continua a chiedere pagamenti per servizi mai compiuti

Sono numerosi gli agricoltori della Piana che pongono all'attenzione della nostra redazione un caso alquanto singolare che, a quanto pare, va avanti da anni. Dito puntato contro il " Consorzio di Bonifica della Piana di Sant'Eufemia ", Ente autonomo da qualche tempo dopo una prima fase statale. Stando alle lamentele il Consorzio che dovrebbe prestare alcuni servizi ( bonifica di...

                       Giurisprudenza

Commissione Tributaria Provinciale di Piacenza, sentenza 19 maggio 2004 – le cartelle esattoriali dei Consorzi di Bonifica devono essere motivate

La Commissione tributaria provinciale di Piacenza, chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato da alcuni contribuenti piacentini, a cui era stato richiesto il pagamento delle quote consortili per gli anni 2001 e 2002, ha annullato le cartelle in quanto assolutamente carenti di motivazione, perché prive dell’indicazione in dettaglio delle opere o delle attività di bonifica eseguite sugli immobili ed il criterio di calcolo effettuato per determinare l’entità del contributo.

Si riporta qui di seguito la massima:

(Omissis)

I motivi delle impugnazioni sono pienamente condivisi da questa Commissione e gli stessi devono, pertanto, essere accolti.

Come osservato dai ricorrenti e come già deciso da questa Commissione, gli atti impositivi sono assolutamente carenti di motivazione.

Invero nelle cartelle di pagamento non si indica quali opere o quali attività di bonifica siano state eseguite dal Consorzio nel Comune di Corte Brugnatella e nemmeno viene precisato in quale epoca furono eseguite quelle opere o quelle attività. Non si indica quali siano i beni immobili di proprietà dei ricorrenti e soprattutto non si evidenzia, nemmeno per approssimazione, quale beneficio sia derivato ai rispettivi proprietari e il criterio di calcolo del contributo.

A nulla vale che nel corso del giudizio il Consorzio si sia diligentemente attivato, mediante la produzione di relazione tecnica ing. .............. e di copia per estratto del piano di classifica per il riparto di contribuenza, essendo risaputo che l'originaria carenza di motivazione dell'atto amministrativo non può essere eliminata con documenti e considerazione svolte dopo la confezione dell'atto.

Si ritiene giusto compensare tra le parti le spese processuali in considerazione del modesto valore della materia controversa e delle contrastanti decisioni emanate finora dalle varie Commissioni Tributarie.

CONSORZIO DI BONIFICA PIANA DI SANT'EUFEMIA
Commissario Giovanbattista Macchione
Direttore Generale Flavio Talarico
Sede Legale Via Fratelli Ponzio, 5
Lametia Terme (CZ)

Tel 0968 21085   fax 0968 201321

Cass. civ., sez. I, 08-09-2004, n. 18079

 CONSORZI - CONTRIBUTI CONSORTILI - Consorzi di miglioramento fondiario - Obblighi di contribuzione - Presupposti.

In tema di consorzi di miglioramento fondiario, ai fini del sorgere dell'obbligo di contribuzione non è sufficiente l'inclusione dell'immobile nel perimetro consortile, ma è anche necessario che esso tragga potenzialmente vantaggio in maniera diretta dalle opere eseguite nel comprensorio in modo tale che si traducano in una "qualità" del fondo. (Nel caso di specie, lo statuto del consorzio imponeva ai soci, pure nel caso in cui fossero sollevati dal pagamento del contributo consortile in danaro, di provvedere essi stessi, a loro spese, alle opere di manutenzione ed alla pulizia dei canali e delle conduttore situati sul loro fondo; enunciando il principio di cui in massima, la S.C. ha ritenuto che l'utilità per il fondo poteva nel caso implicitamente ricavarsi dal fatto che le opere di manutenzione del canale, consistenti nel rifacimento del relativo letto cementizio, fossero state eseguite direttamente dal proprietario del fondo medesimo attraversato dal canale).

Giurisprudenza correlata

Cass. civ., sez. Unite, 14-10-1996, n. 8960

CONSORZI - CONTRIBUTI CONSORTILI - Pagamento - Obbligo - Presupposti - Destinazione agricola o extra agricola del fondo incluso nel perimetro consortile - Irrilevanza.

L'obbligo di contribuire alle opere eseguite da un consorzio di bonifica e, quindi, l'assoggettamento al potere impositivo di quest'ultimo, postulano, ai sensi degli articoli 860 cod. civ. e 10 R.D. 13 febbraio 1933 n. 215, la proprietà di un immobile che sia incluso nel perimetro consortile e che tragga vantaggio da quelle opere; detto vantaggio, peraltro, deve essere diretto e specifico, conseguito o conseguibile a causa della bonifica, tale cioè da tradursi in una "qualità" del fondo, mentre è ininfluente la destinazione agricola o extra agricola del bene.

Giurisprudenza correlata

Cass. civ., sez. I, 04-05-1996, n. 4144

Consorzi - Contributi consortili - Pagamento - Obbligo - Presupposto - Proprietà di un immobile sito nel perimetro consortile - Necessità.

  L'obbligo di contribuire alle opere eseguite da un consorzio di bonifica e, quindi, l'assoggettamento al potere impositivo di quest'ultimo, postulano, ai sensi degli articoli 860 COD.CIV. e 10 R.D. 13 febbraio 1933 n. 215 (non derogati, nell'ambito della Regione Lombardia, dalla legge regionale 26 novembre 1984 n. 59) la proprietà di un immobile che sia incluso nel perimetro consortile e che tragga vantaggio da quelle opere; al fine in esame, pertanto, non è sufficiente una "utilitas" che risulti in rapporto di derivazione causale con l'attività consortile e che si riverberi a favore del proprietario di uno di detti immobili, ma è necessario che tale "utilitas" si traduca in un vantaggio di tipo fondiario, percio strettamente incidente sull'immobile stesso (mentre è ininfluente la destinazione agricola o extra agricola del bene).

   Giurisprudenza correlata

 Cass. civ., sez. I, 09-10-1992, n. 11018 -

Consorzi - Contributi consortili -  Contributi in favore del consorzio di bonifica - Pagamento - Obbligo - Sussistenza - Esclusione.

  Il Comune, in veste di utilizzatore della falda freatica per le esigenze dell'acquedotto municipale, ed ancorché sia proprietario dei terreni su cui si articola il relativo impianto, non è tenuto al pagamento dei contributi in favore del consorzio di bonifica, nel cui territorio quei terreni siano ubicati, secondo le previsioni degli artt. 860 cod. civ. e 10 del R.D. 13 febbraio 1933 n. 215 (non derogante, nell'ambito della Lombardia, dalla legge regionale 26 novembre 1984 n. 59), atteso che il suddetto obbligo contributivo postula, in derivazione causale dalle opere consortili, una "utilitas" di tipo fondiario, cioè strettamente inerente all'immobile, e che tale "utilitas" non è ravvisabile nell'eventuale vantaggio discendente al Comune dall'altezza e consistenza di quella falda freatica, come garantite dalle indicate opere, ridondando il vantaggio stesso a profitto del servizio municipale, e, quindi, dell'ente territoriale in qualità non di proprietario di beni, ma di preposto alla cura degli interessi degli amministrati.

TAR Calabria, Catanzaro, sez. II, 24/5/2006 n. 573

Un comune può annullare la delibera di costituzione di una società mista multiservizi per ragioni di economicità o di risparmio in applicazione dell'art. 1, c. 136 della l. finanziaria 2004.

L'art. 1, c. 136 della l. finanziaria 30 dicembre 2004, n. 311, stabilisce che al fine di conseguire risparmi o minori oneri finanziari per le amministrazioni pubbliche, può sempre essere disposto l'annullamento di ufficio di provvedimenti amministrativi illegittimi, anche se l'esecuzione degli stessi sia ancora in corso. L'annullamento di cui al primo periodo di provvedimenti incidenti su rapporti contrattuali o convenzionali con privati deve tenere indenni i privati stessi dall'eventuale pregiudizio patrimoniale derivante, e comunque non può essere adottato oltre tre anni dall'acquisizione di efficacia del provvedimento anche se la relativa esecuzione sia perdurante.
In sostanza la norma, sembra consentire l'annullamento in sede di autotutela, anche per ragioni di economicità o di risparmio, di provvedimenti illegittimi, previo indennizzo del pregiudizio patrimoniale, quando si vada a incidere su rapporti contrattuali o convenzionali con privati.
Pertanto, un comune ha il potere di annullare la deliberazione di costituzione di una società mista multiservizi, sebbene già operante, alla luce del particolare disposto dell'art. 1, c. 136 della l. finanziaria 2004, avendo rilevato la non convenienza per mancanza di economicità, di efficienza economica e di efficacia dell'esternalizzazione dei servizi comunali alla società mista. Materia: servizi pubblici / affidamento e modalità di gestione

 Grazie per avermi letto…..  con amore… quello che ti fa vedere le cose per come sono e non per come vorresti che fossero

Egidio Baratta

Come si può dimenticare di parlare il giorno della stretta di mano di quante sofferenze ha dovuto subire la Marchesa Simonetta de Luca di Lizzano perché la Cooperativa non pagava le tasse alla Bonifica e Lei come proprietaria doveva pagare ben 14.336,79 euro  contro i 350,00 euro che neanche riceveva di fitto? Sin da quando abitava in via Carlo Fea 7.

leggi tutto

La richiesta del contributo da parte dei Consorzi deve trovare un giusto equilibrio tra contributo richiesto e corrispondente beneficio fondiario prodotto attraverso le opere, le manutenzioni e quant’altro programmato, senza trasformarsi in un’indiscriminata imposta fondiaria per tutti i soci consortili, contrariamente ai princìpi previsti dalla legge, tuttora vigente e non modificata.    leggi sentenza

 

La fede ci dice che non ci sono due principi, uno buono e

 uno cattivo, ma c'è un solo principio,  e questo principio 

è buono, solo buono, senza ombra di male”.

 

   

 
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