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Prospetto dei lavori eseguiti dal Consorzio di
Bonifica nel Comune di Nocera Terinese fino al 2004
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Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese (già
Consorzio di Bonifica della Piana di S.Eufemia
COMUNICATO STAMPA IMPORTANTI NOVITA’
PER IL CONSORZIO DI BONIFICA TIRRENO CATANZARESE
Deliberato dal Consiglio dei Delegati la
collaborazione delle aziende agricole della Piana con il
Consorzio di Bonifica
Mercoledì 23 marzo 2011, durante lo svolgimento della
riunione del Consiglio dei Delegati del Consorzio di
Bonifica Tirreno Catanzarese, è stato deliberato la formazione dell’ Elenco delle imprese agricole ai
sensi del dlgs 228/01 e della legge regionale 11/2003
Abbiamo chiesto al Presidente del
Consorzio, Francesco Arcuri, di spiegarci in breve
lo spirito di questa importante decisione.“Uno dei miei
primi obiettivi, da quando ho assunto la responsabilità
della Presidenza del Consorzio, è stato quello di
valorizzare al massimo la natura democratica e di
autogoverno che sta alla base dei Consorzi di Bonifica. E
l’occasione si è concretizzata oggi, nel deliberare la
possibilità , da parte delle aziende agricole della Piana
di Lamezia , di collaborare con il Consorzio Tirreno
Catanzarese, così come stabilito dal Decreto legislativo
228/2001 “Legge di orientamento e modernizzazione del
settore agricolo”. L’idea è quella di coinvolgere gli
imprenditori agricoli, da utenti del Consorzio, a
collaboratori del consorzio, per tutta una tipologia di
servizi come lo sfalcio, taglio alberi e potatura,
pulizie fossi e scoline, sgombero materiali, manutenzione
viabilità minore e sentieristica, manutenzione
assetto scoli e canali, cose che già si fanno in
diverse parti d’Italia. Gli impegni oggi di un Consorzio di
Bonifica – ha proseguito il Presidente Arcuri
, non si limitano più all’irrigazione. Oggi la Bonifica
si realizza attraverso una pluralità di compiti,
quali la manutenzione dei corsi d’acqua e degli scoli, il
riciclo ed uso plurimo delle acque, la difesa del suolo, la
salvaguardia ambientale, la manutenzione del territorio e la
gestione della tutela ambientale, tutti impegni che si
presentano complessi e forieri di conflitti tra differenti
interessi. E proprio alla luce delle sfide che ci attendono,
ritengo primario per il ruolo del Consorzio difendere
e rilanciare l’”autogoverno” del territorio ,
attraverso queste forme di collaborazione con gli
imprenditori agricoli che operano sulla Piana,
dimostrando senso di responsabilità e capacità
gestionale, perseguendo trasparenza e innovazione. Sarà mio
impegno che il Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese
possa aprire un dialogo con altri soggetti economici e
sociali , privati e pubblici,che operano sul territorio del
comprensorio lamentino, con l’unico obiettivo di
realizzare unitamente una gestione efficiente
delle risorse ambientali. Purtroppo , ha proseguito
Arcuri, ultimamente vi sono stati molti fraintendimenti sul
Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese , ma, come
riportato in una relazione della Corte dei Conti della
Calabria di pochi anni fa, i compiti dei consorzi di
bonifica sono piuttosto sconosciuti alla stragrande
maggioranza dei cittadini e spesso degli stessi consorziati,
nonostante il ruolo di grande importanza che svolgono in un
territorio come quello della nostra regione, in cui gran
parte della superficie è interessata dal rischio
idrogeologico e in cui la mancanza di manutenzione del suolo
è causa di frane,alluvioni ed danni ingenti alla
popolazione e all’economia. La struttura del Consorzio
Tirreno Catanzarese è a disposizione degli imprenditori
agricoli, singoli o in forma associata , per tutte le
informazioni in merito, e prossimamente opererà anche un
SITO INTERNET, nella conferma di dare sempre maggiore
trasparenza, informazioni e controllabilità
all’operato del Consorzio, obiettivi che mi sono dato
nello svolgimento del mio mandato. Infine – conclude il
Presidente Arcuri – il territorio sul quale viviamo,
lavoriamo, operiamo, ci è stato lasciato dai nostri
genitori , e noi,tutti insieme, abbiamo il dovere morale di
gestirlo e preservarlo per chi verrà dopo di noi, ed in
questa motivazione si colloca lo spirito della importante
Delibera di oggi, nella quale si riafferma la volontà
di un impegno comune e di uno sforzo sinergico di chi vive
da sempre sulla Piana di Sant’Eufemia, in primis gli
imprenditori agricoli e le loro aziende.
Appena ho inserito il link
che segue hanno tolto la possibilità a chicchessia di
scrivere nella pagina perchè sono molto democratici
Ci
dicano quali lavori di pulizia di fossi hanno svolto nel
comune di Nocera Terinese
olo parole .... non risultano opere fatte dal
Consorzio a Nocera ma vogliono essere pagati
Sarah Incamicia
Lamezia Terme
Due Consorzi di Bonifica in provincia di Catanzaro: lo Jonio
catanzarese, presieduto da Grazioso Manno, che è anche
presidente dell'Urbi (l'Ente che raggruppa tutti i Consorzi
di Bonifica) e il Consorzio Tirreno catanzarese, con sede a
Lamezia, presieduto da Franco Arcuri. Ma una sola gestione e
un sola direzione generale alla cui guida siede il dottor
Flavio Talarico.
Il direttore Talarico sulla vicenda delle "cartelle
pazze" aveva già dato le sue indicazioni, ma ha voluto
incontrare il presidente Arcuri e i responsabili degli
uffici competenti per monitorare la situazione e facilitare
i rapporti con l'utenza.
L'importo dei contributi è determinato sulla base delle
spese che l'ente sostiene per l'adempimento dei propri fini
istituzionali. A tale fine esso individua, in sede di
bilancio preventivo, le uscite da sostenere per i fini
anzidetti e, quindi, ripartisce tali costi sulla base degli
indici di benefìcio, tecnici ed economici, fissati in un
complesso strumento, il piano di classifica, con il quale
sono determinati specifici criteri per l'individuazione del
vantaggio che gli immobili consorziati conseguono
dall'attività dell'Ente. La sussistenza del beneficio,
anche generico o potenziale, che legittima la riscossione
del contributo consiste nella stessa inclusione
dell'immobile nel perimetro di gestione del Consorzio così
come delimitato dal provvedimento regionale istitutivo del
Consorzio stesso. I contributi di bonifica sono tributi e
soggiacciono alla prescrizione decennale ai sensi
dell'articolo 2946 Codice Civile e solo per la loro
riscossione si provvede con le norme che regolano l'esazione
delle imposte dirette ovvero mediante ruolo.
Il Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese
recentemente ha emesso i ruoli per i contributi ordinari di
bonifica riferiti agli anni 2003, 2004, 2005 e 2006. La
riscossione dei suddetti contributi avverrà per il tramite
della società concessionaria della riscossione, Equitalia
Spa, mediante avviso bonario di pagamento.
Contemporaneamente sono stati emessi i ruoli per i
contributi per superficie sottesa relativi, anch'essi, agli
anni 2003, 2004, 2005 e 2006 e la cui riscossione, sempre
per il tramite di Equitalia Spa, avverrà mediante cartella
di pagamento. L'attività principale che il Consorzio svolge
nel proprio ambito territoriale, a fronte della quale lo
stesso ente impone i contributi ordinari di bonifica,
riguarda prevalentemente gli interventi di riordino e
manutenzione della rete di colo comprensoriale per oltre 100
km di lunghezza.
L'ammontare annuo dei contributi ordinari di bonifica
iscritti a ruolo si aggira intorno ai 300.000 euro, di cui
il Consorzio incassa mediamente il 50%, ed il contributo
regionale per questa attività consortile è di circa 80.000
euro: (60.000 per la rete di colo e 20.000 per la
manutenzione della Diga Angitola). I costi annui che il
Consorzio sostiene per la manutenzione delle opere di
bonifica e per la gestione della Diga Angitoia sono i
seguenti: 130.000/150.000 circa, per il riordino della rete
scolante e 200.000 circa, per gli interventi manutentori
sulla Diga Angitola. In sintesi, a fronte di un gettito
complessivo di circa 230.000 euro il Consorzio sostiene
costi annui per 330.000/350.000 circa.
Anche la Confederazione italiana agricoltori (Cia)
provinciale di Catanzaro ritorna sull'argomento
"cartelle pazze" per ribadire che i ruoli
consortili devono essere pagati dai consorziati per servizi
effettivamente resi. Ciò che, invece, non è tollerabile
sono le quattro annualità che vengono portate a riscossione
in maniera simultanea, in un contesto di grave crisi
economica che da tempo investe in maniera particolare il
settore agricolo, esasperando ulteriormente le difficoltà
finanziarie delle imprese. I ruoli consortili, nella modalità
in cui sono stati emessi, vanno verificati in quanto in più
casi sono state riscontrate delle anomalie. A tale riguardo
la Cia ha messo a disposizione dei propri associati un
ufficio legale nella sede zonale di Lamezia Terme sita in
via Sinopoli numero 20.
Gazzetta del sud 14 aprile 2010


Premesso che vi è stata
una causa alla Commissione Tributaria di Catanzaro dove il
Consorzio di Bonifica ha dimostrato i lavori di
miglioramento fondiario effettuati in agro di Nocera Terinese per
chiedere il relativo contributo dovuto dai consorziati. Alla
luce di ciò, diciamo a noi medesimi, che dall'anno 1999 non
sono stati mai effettuato lavori sia al Maravitano che sopra
l'autostrada.



La
Commissione Tributaria di Catanzaro ha così deciso:





Non
esiste alcun terreno tassato sopra l'autostrada per
miglioramenti fondiari oltre ai fogli 4, 9, 11, 19,
20, 21 e 22.Punto.

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Il Geom. Egidio Baratta quale
proprietario ha denunziato le irregolarità
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Sempre
per il principio surcu cuvere surcu: sempre archiviato.
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Alla
base l’ineleggibilità di una parte dei componenti dell’ente di bonifica
del Tirreno
Questione
consorzio in Regione
Nicotera
presenta un esposto per contestare la funzione di alcuni consiglieri
Di RAFFAELE
SPADA
Un
esposto al presidente della Giunta
regionale Giuseppe Scopelliti è stato presentato contro una delibera del
consiglio dei delegati del consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese, del 19
luglio scorso e contro le elezioni per il consiglio dei delegati, contestate
da alcuni dei consorziati per vizi formali, come già anticipato dal
Quotidiano. Il componente del consiglio dei delegati Ferdinando Nicotera,
autore dell'esposto, chiede alla giunta regionale l'annullamento della
suddetta delibera, perché in essa viene rigettata la richiesta di cessazione
delle cariche elettive per
consiglieri Fazio Francesco,Macchione
Giovambattista e Pino Gagliardi Ivana, ai sensi dell'articolo 29, dello
statuto consortile, in quanto non candidabili e non eleggibili. Nell'esposto,
si sottolinea anche la presunta violazione dell'articolo 34, comma 1 dello
statuto consortile poiché sarebbero stati presenti alla seduta i consiglieri
interessati Macchione Giovambattista e Pino Gagliardi Ivana, che non si sono
assentati dalla riunione, e nemmeno temporaneamente. Il Nicotera avverte di
essere stato costretto al nuovo ennesimo esposto alle autorità competenti
perchè, a suo dire, sembra vi sia stato negli atti il travisamento dei fatti
esposti e si sia data una fuorviante motivazione nel rigetto dell'invocata
decadenza dei consiglieri, «in ragione dei documenti consegnatigli sulla
materia dall'ufficio competente tramite l'accesso agli atti». Il consigliere
delegato Nicotera «contesta risolutamente la relazione predisposta dagli
uffici a firma del direttore generale e del direttore dell'area amministrativa
che, con acrobatici contorsionismi interpretativi delle stesse norme
statutarie, affermano “allo stato non si è avuta conoscenza di situazioni
sopravvenute e non sono stati
rinvenuti in atti documentazione o provvedimenti sopravvenuti, da cui si
evincano o che abbiano determinato una causa di cessazione della carica di
consigliere, così come contemplato dall'articolo 29 dello statuto». Una
situazione incresciosa dalla quale non se ne esce, visto che i consiglieri
contestati sono negli
organismi e pare improbabile che decretino la loro decadenza. Ed infatti,
ancora Nicotera afferma che «al di là delle ipocrite e menzognere
affermazioni, peraltro
formulate da presunti dirigenti (giova ricordare che non esistono atti del neo
costituito consorzio da cui risulti che siano stati attribuiti incarichi di
dirigente generale e dirigente amministrativo), sarebbe stato opportuno,
invece, prendere in esame la documentazione mai portata in sede di consiglio
dei delegati per una discussione collegiale, documentazione da cui si evince
in modo inequivocabile
la mancanza dei requisiti in capo ai tre consiglieri Fazio Francesco,
Macchione Giovambattista e Pino Gagliardi Ivana ». Insomma si chiede la
decadenza dalla carica «di alcuni personaggi che, pur non avendo nulla a che
fare con il mondo consortile,
assumono decisioni che spesso determinano
conseguenze contrarie agli interessi degli agricoltori che dovrebbero essere
tutelati ». La questione merita maggiore attenzione non solo da parte del
consorzio, ma anche della Giunta regionale, alla quale sono state presentate
varie opposizioni rimaste, però, finora «inopinatamente inevase» e che
dovrebbe, a detta del consorziato Nicotera, «esprimersi in modo definitivo
avendo sull'ente di bonifica, oltre che la tutela, anche la vigilanza
sull'ordinamento degli organi di autogoverno, nel rispetto delle leggi di
settore». Il Quotidiano.
Martedì 10 agosto
2010

di Raffaele Spada
Nota di protesta contro il Consorzio di bonifica
Tirreno Catanzarese del consigliere Ferdinando Nicotera per le
determinazioni dell’ente sulle "verifiche delle (presunte)
cause di cessazione dalla carica di consigliere" di alcuni
delegati, che, sempre secondo Nicotera, come già anticipato dal
Quotidiano, "non potevano votare e non potevano, quindi, essere
eletti nel consiglio dei delegati" Ciò che viene contestata è
la relazione del direttore del consorzio Flavio Malarico e del
dirigente dell’area amministrativa Silvestro Giacoppo, predisposta
dagli uffici, per accertare in atti la sussistenza di cause di
cessazione della carica di consigliere in capo agli attuali componenti
il consiglio dei delegati. Lo "scopo" a parere di Nicotera,
è quello di lasciare le cose come stanno, visti i contorsionismi
statutari tesi ad evitare meticolosamente quei commi ed articoli che
potessero mettere in luce realtà diverse da quelle esistenti. Ecco il
passo contestato. "Allo stato non si è avuta conoscenza di
situazioni sopravvenute e non sono stati rinvenuti in atti
documentazioni o provvedimenti sopravvenuti, da cui si evincono o che
abbiano determinato una causa di cessazione della carica di
consigliere così come contemplato all’art. 29 dello statuto
consortile…… concludendo….. resta fermo che il contenuto di
queste asserzioni si riferisce ad uan istruttoria limitata nel tempo e
sulla base di conoscenze ed atti interni. Nicotera, invece,sostiene
che l’argomento avrebbe meritato ben altra istruttoria e ben altro
approfondimento, atteso che il problema si trascina sin dalla prima
seduta del consiglio-29 dicembre 2009- e con motivazioni pretestuose,
sempre rinviate in attesa di tempi migliori….così come non è stata
presa in esame la documentazione fornita al Nicotera, né mai portata
in consiglio per un esame collegiale, perché da essa si evince in
maniera inequivocabile la mancanza dei requisiti necessari in capo ai
tre consiglieri eletti Fazio Francesco, Macchione Giovanbattista e
Pino Gagliardi Ivana. Infatti gli articoli 13 e 29, non hanno nulla a
che vedere con l’istanza con la cessazione delle cariche elettive
del 14 aprile 2010 in base all’articolo 29, dello statuto su
annullamento dell’elezione per mancanza di un requisito di capacità
od eleggibilità o per irregolarità delle operazioni elettorali.
Proprio su tale punto il consiglio doveva esprimersi, e se possedeva i
poteri. All’istanza presentata dal consigliere Nicotera non è stata
data alcuna risposta, per questo la relazione presentata è apparsa
lacunosa e non ha chiarito assolutamente nulla, evidenziando viceversa
una difesa d’ufficio dei personaggi, che si trovano all’interno
del consiglio e che partecipano alle decisioni dell’amministrazione
consortile, per conto degli ignari consorziati, senza averne titolo e
diritto. Pertanto il consigliere Ferdinando Nicotera per il rispetto
del ruolo che ricopre e soprattutto per il rispetto di tutti i
consorziati, non potendo accettare decisioni imposte, con tale
arroganza ed inaudita prepotenza, annuncia sin d’ora il ricorso
amministrativo, da inoltrare alle istituzioni competenti, non
rinunciando, però, ad adire all’autorità giudiziaria in presenza
di eventuali elementi di rilevanza penale.

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Consorzio di Bonifica - Ricorso Nicotera Esiste già
un pronunciamento
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Il presidente del Consorzio di Bonifica chiude la querelle sui
consiglieri
«SAREBBE
quanto mai necessario, opportuno ed indifferibile che l'intero
consiglio del Consorzio di bonifica Tirreno catanzarese si
concentri di più sulle cose da fare e sui programmi da attuare
nell'interesse delle
imprese agricole e dei cittadini, che hanno espresso la loro
fiducia all'attuale dirigenza eletta». Parte da queste
considerazioni il presidente del consorzio, Francesco Arcuri,
replicando al consigliere Ferdinando Nicotera, in merito alle «tensioni»
presenti nel consiglio dell'ente, come già anticipato dal
Quotidiano ed alla possibile decadenza di alcuni consiglieri,
tra cui l'ex commissario Giovambattista Macchione, eletti ma
sembra in difformità ai requisiti necessari. In riferimento
all'articolo “Alta tensione nel Consorzio”, il presidente
del consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese, Arcuri, tiene a
precisare che «la materia relativa agli adempimenti e alle
procedure elettorali che hanno condotto allo svolgimento delle
elezioni del consiglio dei delegati dell'ente di bonifica, è
stata oggetto di specifici provvedimenti dell'amministrazione
consortile pro-tempore competente, cioè quella commissariale ».
Arcuri sottolinea che in tale materia rientrano anche «le
decisioni assunte sui ricorsi presentati, nei termini previsti,
in merito alla formazione degli aventi diritto al voto ed alla
lista dei candidati, decisioni assunte nei termini e
dall'Amministrazione competente statutariamente ». «La
riproposizione dell'istanza del consigliere Nicotera con
contenuto analogo a quello esposto nei precedenti ricorsi e sul
quale già esiste un pronunciamento di chi doveva decidere di
diritto, ha determinato una discussione democratica nella
precedente riunione del Consiglio dei Delegati con la decisione
di accogliere soltanto una mozione
circa l'eventuale
sussistenza di sopravvenute cause di cessazione dalla carica di
consigliere (articoli 29 e 13 statuto consortile) in capo a
ciascuno dei componenti - ribadisce oggi Arcuri – e per
correttezza istituzionale, pertanto, va precisato che questo è
l'ordine del giorno che si andrà a discutere nella prossima
riunione del consiglio dei delegati, fissata per la prossima
settimana, continuando a rispettare i provvedimenti, i termini
statutari, le istituzioni e in modo particolare i consorziati
rappresentati con trasparenza e legalità ». Dunque più che
fare polemiche, sembra dire
Arcuri, mettiamoci al
lavoro nell'interesse delle imprese agricole e dei cittadini.
Alcuni consorziati hanno prodotto ricorso avverso la formazione
dell'elenco degli aventi diritto al voto, secondo cui «dall'esame
delle visure catastali dei comuni facenti parte del comprensorio
consortile, per come riperimetrato, non risulta il predetto
nominativo quale proprietario di immobili agricoli ed ex
agricoli ». E Nicotera aveva messo in evidenza che ancora oggi
sussisterebbero quei motivi che impedirebbero ad alcuni
consiglieri, tra cui l'ex commissario straordinario Macchione
che «nella qualità di commissario del Consorzio Tirreno
catanzarese approvava l'elenco definitivo degli aventi
diritto al voto includendo
se medesimo e altri privi dei necessari requisiti contemplati
negli articoli 7 e 9 dello statuto consortile. Raffaele Spada
Il Quotidiano 15.07.2010
Il Quotidiano - Mercoledì 14 luglio 2010
Nicotera chiede la decadenza dell’ex commissario Macchione
e di chi non aveva i requisiti
Alta tensione nel Consorzio
I problemi dell’ente di bonifica Tirreno
nascono dall’elezione di alcuni consiglieri
di RAFFAELE SPADA
ANCORA tensioni al Consorzio di bonifica Tirreno catanzarese.
Ciò accade per la mancata chiarezza su coloro i quali tra i
delegati non erano in grado di esercitare il diritto attivo e
passivo di voto nell'ambito del consorzio. Sembra che alcuni di
loro, appunto, siano stati eletti senza che avessero i
requisiti, circostanza già anticipata dal Quotidiano,
allorquando sono stati presentati dei ricorsi alla giunta
regionale anche dalle associazioni agricole. In questo clima di
tensione si è tenuto, alcuni giorni fa, il consiglio dei
delegati del Consorzio di Bonifica Tirreno catanzarese, che
doveva trattare la richiesta avanzata fin dallo scorso mese di
aprile dal consigliere Ferdinando Nicotera e riguardante «la
possibile decadenza da consigliere dell'ex commissario
Giovambattista Macchione ed altri ancora che risulterebbero
eletti pur essendo privi dei necessari requisiti ». Una
situazione a cui il consigliere Ferdinando Nicotera sarebbe
pervenuto dopo aver esaminato tutti gli atti necessari di vari
uffici che hanno confermato «la mancanza dei requisiti da parte
del Macchione e dei quattro». «Secondo l'articolo 9 dello
statuto consortile, "l'assemblea generale è costituita da
tutti i proprietari di immobili siti nel comprensorio consortile
e inscritti nel catasto consortile" - osserva Ferdinando
Nicotera - e in deroga al comma 3 del medesimo articolo 9
"in sostituzione del proprietario il diritto all'elettorato
attivo e passivo può essere esercitato dall'affittuario, dal
conduttore o dal titolare di diritti reali di godimento che in
virtù degli obblighi nascenti dal contratto o da legge, sia
tenuto a pagare il contributo consortile, che sia in regola col
pagamento e che goda dei diritti civili". Orbene il
consigliere Macchione non sembra iscritto nel catasto consortile
né come proprietario né come affittuario ». Altri consorziati
producevano ricorso avverso la formazione dell'elenco degli
aventi diritto al voto, secondo cui «dall'esame delle visure
catastali dei comuni facenti parte del comprensorio consortile,
per come riperimetrato, non risulta il predetto nominativo quale
proprietario di immobili agricoli ed ex agricoli». «Ciò
malgrado con delibera numero 11/2009 Giovambattista Macchione
nella qualità di commissario del Consorzio Tirreno catanzarese
approvava l'elenco definitivo degli aventi diritto al voto
includendo se medesimo e altri privi dei necessari requisiti
contemplati negli articoli 7 e 9 dello statuto consortile – si
dice certo il consigliere Ferdinando Nicotera – ed oggi viene
esibito un presunto contratto di affitto fatto pervenire al
Consorzio in data diversa da quella richiesta e privo di
qualsiasi registrazione che ne avrebbe certificato la data
certa. In buona sostanza per essere valido il contratto sarebbe
dovuto pervenire entro il mese di novembre-dicembre 2007, prima
dell'elaborazione dei ruoli di contribuenza». CURINGA Questa
tematica sarà dunque affrontata nel prossimo consiglio da
tenersi a giorni. Il consigliere Ferdinando Nicotera è molto
fiducioso e spera in una positiva soluzione e chiede «che si
faccia chiarezza definitivamente nel rispetto degli agricoltori
che dall'amministrazione consortile si aspettavano trasparenza e
legalità, evitando l'imposizione con prepotenza e arroganza di
personaggi che nulla hanno in comune col mondo agricolo. Uno
scatto democratico per evitare ulteriori ricorsi amministratici
o peggio ancora il ricorso alla magistratura ordinaria
nell'ipotesi di reati penali».
Gent.mo Sig. Presidente
del Consorzio di Bonifica
"Tirreno Catanzarese"
LAMEZIA TERME
e, p.c.:
C.I.A.
COLDIRETTI
CONFAGRICOLTURA
Loro sedi
On. Presidente
Della Giunta Regionale
CATANZARO
OGGETTO: Art. 29 – 3° trattino Statuto
conortile: cessazione cariche elettive consiglieri FAZIO
FRANCESCO, MACCHIONE GIOVAMBATTISTA e PINO GAGLIARDI IVANA.
Gent.mo Sig. Presidente,
con nota n. 695 del 5 u.s. ed in riscontro
alla richiesta formulata in data 28/01/2010 inviava al
sottoscritto Nicotera Ferdinando, consigliere di codsto
Consorzio, la documentazione richiesta.
Dall’esame di tale documentazione emerge in
modo chiero ed inconfutabile che:
Il sig. Macchione Giovambattista non
possiede i requisiti previsti dall’art. 10 dello Statuto
per essere iscritto negli elenchi degli aventi diritto al
voto per l’elezione del Consiglio dei Delegati. Infatti il
Macchione non essendo titolare di diritto di proprietà su
alcun immobile del comprensorio consortile non può e non
poteva essere iscritto nel catasto consortile, secondo
quanto previsto dall’art. 7 dello Statuto. Il contratto di
affitto della di lui consorte prodotto in atti risulta
essere un clamoroso falso: intanto lo stesso contratto non
è registrato, quindi non valevole e poi, il soggetto
concedente (la moglie), non poteva concedere in affitto al
marito Macchione immobili non di sua esclusiva proprietà,
in quanto gli stessi risultano cointestati ed i
cointestatari non risulta abbiano conferito alcuna delega
per la concessione in affitto dei medesimi immobili.
Pino Gagliardi Ivana non risulta in
regola con il pagamento dei ruoli desunti dagli elenchi
trasmessi dal Consorzio di Bonifica del Lao, così come
previsto dall’art. 46 – comma 3 dello Statuto. Di
conseguenza non poteva essere iscritta negli elenchi degli
aventi diritto al voto ai sensi del comma 3 dell’art. 10
dello Statuto. Per tale circostanza la documentazione
prodotta risulta carente. Tuttavia, assunte le opportune
informazioni presso il soppresso Consorzio di Scalea, emerge
che la ditta in questione, nonostante ripetute diffide, non
ha assolto all’obbligo del pagamento del ruolo per l’anno
di riferimento.
Fazio Francesco non poteva essere
inserito negli elenchi degli aventi diritto al voto per l’elezione
del Consiglio dei Delegati, approvati con Determinazione del
Commissario n. 9, del 31/07/09 in quanto non
in regola con il pagamento del ruolo emesso. Dalla
documentazione prodotta, infatti, risulta la ricevuta del
pagamento della "quota associativa" di € 17,33
effettuata in data 17/09/09.
I suddetti Signori, quindi, non potevano
votare, non potevano far parte delle liste dei candidati e non
potevano essere eletti nel Consiglio dei Delegati.
Si consideri che
Consorzio di Bonifica procedeva a predisporre
tutti gli adempimenti necessari, previsti dalla legge n°11/2003
e dallo Statuto, per il rinnovo dei membri del Consiglio dei
delegati.
Veniva redatto l’elenco provvisorio degli
aventi diritto al voto nel rispetto delle norme statutarie e
della legge n°11/2003.
Detto elenco è stato pubblicato in data 4
agosto 2009 all’albo del Consorzio, con sede in Via F.lli
Ponzio n°5, nonché all’albo di tutti i comuni, pari a 25,
ricadenti nell’ambito del perimetro consortile.
L’elenco è restato in pubblicazione per 30
giorni consecutivi e fino al 2 settembre 2009.
Nei termini previsti sono pervenuti ricorsi
per la mancata inclusione nell’elenco e, precisamente:
Lucia Francesco Maria, nato il
02-06-1959;
Baratta Egidio nato a Conflenti il
09-04-1942;
Pino Gagliardi Ivana nata ad Amantea il
15-09-1967;
Gagliardi Fiore nato ad Amantea il
15-11-1964;
Fazio Francesco nato a Catanzaro il
30-08-1963;
Daniele Vincenzo nato a Davoli il
05-03-1938.
Il sig. Commissario con delibera n°11 del 3
settembre 2009 accoglie i ricorsi e dispone l’inclusione, nell’elenco
degli aventi diritto al voto.
Delibera, altresì, di approvare
definitivamente l’elenco degli aventi diritto al voto così
come risultante dopo le inclusioni dei ricorrenti elencati.
Il signor Baratta Egidio, nella qualità di
componente dell’assemblea generale del Consorzio, produce
opposizione in base all’art. 39 dello statuto consortile, alla
deliberazione commissariale n°11 del 03-09-2009.
Inoltre il Baratta con nota raccomandata del
02-09-2009, chiedeva, nei termini prescritti, l’esclusione
dagli elenchi degli aventi diritto al voto del signor Macchione
Giovambattista ai sensi dell’art. 9 del vigente statuto
consortile.
Il Commissario procedeva imperterrito all’approvazione
definitiva degli elenchi omettendo di esaminare e dare risposta
al ricorso del Baratta, prodotto contro di lui, confermandosi
nell’elenco degli aventi diritto al voto.
Da quanto enunciato preme evidenziare:
Lucia Francesco Maria, non risulta
iscritto nel catasto consortile. Risulta, viceversa
iscritta la ditta Montuoso Franceschina (madre del Lucia).
In luogo del proprietario può essere iscritto l’affittuario
(ove il Lucia fosse titolare di contratto d’affitto), il
conduttore qualora siano tenuti per legge o per contratto
al pagamento dei contributi consortili sempre che il
proprietario abbia comunicato al Consorzio
"tempestivamente" rispetto alla elaborazione dei
ruoli di contribuenza, i nominativi e gli estremi del
titolo che da luogo all’obbligo del pagamento del
contributo (art.7 dello statuto). Non ricorrendo le
condizioni su esposte non sembra che il Lucia avesse
titoli per l’inclusione nell’elenco degli aventi
diritto al voto.
Pino Gagliardi Ivana, gli immobili
soggetti a tributo ricadevano in territorio dell’ex
Consorzio di Bonifica del Lao – Scalea. Oggi il
territorio è stato incluso nel perimetro del Consorzio
Tirreno Catanzarese. La ditta in esame non risulta in
regola con il pagamento dei ruoli. Non risulta inclusa,
infatti, negli elenchi degli aventi diritto al voto
trasmessi dal Consorzio del Lao – Scalea, così come
previsto dall’art.46 comma 3 dello statuto. Non
possedeva, pertanto, alcun titolo, art.7 ed art. 10 dello
statuto, per essere inclusa negli elenchi degli aventi
diritto al voto. La ditta Pino Gagliardi Ivana è stata
altresì candidata alle elezioni del consiglio dei
delegati, risultando eletta!!!
Gagliardi Fiore, non sembra sia
iscritto nel catasto consortile del Consorzio di
provenienza, né come proprietario né come affittuario,
per cui in capo allo stesso non è stato emesso alcun
ruolo per il pagamento dei contributi consortili. Non
risultando quindi iscritto nel catasto consortile e non
avendo pagato i contributi relativi al ruolo di
riferimento, il Gagliardi Fiore non possedeva i titoli
necessari e quindi non poteva esercitare il diritto di
voto. Ciò viceversa è avvenuto, in deroga a tutte le
norme statutarie (art.7-8-9).
Fazio Francesco, non risulta avesse
assolto all’obbligo del pagamento del contributo
consortile fino alla data di assunzione della citata
delibera n°11. E’ stato, pertanto incluso nell’elenco
definitivo degli aventi diritto al voto pur non essendo in
regola col pagamento dei contributi consortili, condizione
imprescindibile art.10 dello statuto. Egli alle recenti
elezioni (11/10/2009) ha regolarmente espresso il diritto
di voto, risultando eletto nella seconda sezione.
Daniele Vincenzo, non risulta essere in
regola col pagamento del ruolo in quanto è stato sgravato
immotivatamente ed ingiustificatamente per presunti errori
di calcolo dei tributi. In ogni caso non avendo
ottemperato al pagamento del ruolo, egli, non poteva
vantare alcun diritto per l’inclusione nell’elenco
degli aventi diritto al voto, art. 10 dello statuto 3°
comma. Viceversa il Daniele ha esercitato tale diritto ed
è altresì risultato il primo dei non eletti nella terza
sezione, nella recente consultazione elettorale.
Si è appreso, inoltre, da numerisissimi
proprietari di immobili dei nuovi comprensori (Conflenti, Motta
S.L., Martirano, ecc.) che lamentano la corcostanza di non aver
ricevuto l’avviso di pagamento del tributo di bonifica al fine
di poter esercitare il proprio diritto al voto e, quindi,
privati del diritto di scegliere i loro rappresentanti nel
Consiglio dei Delegati, il sottoscritto chiede di verificare
anche tale inadempienza. Sembrerebbe che il sig. Commissario
pro-tempore abbia omesso di notificare l’avviso ad una buona
metà di proprietari.
Risulta plasticamente evidente quanto il Sig.
Commissario (oggi vice-Presidente del Consorzio) abbia
esercitato i suoi poteri con molta spregiudicatezza ed
altrettanto superficialità e disinvoltura.
Da quanto sopra coniderato vi è quanto
basterebbe affinchè le Organizzazioni Professionali Agricole ed
il Sig. Presidente della Giunta Regionale, che leggono per
conoscenza, assumano le dovute conclusioni in merito alle
circostanze che le elezioni del Consiglio dei Delegati sono
avvenute in maniera falsa e condizionate dalle irregolarità
poste in essere dal Commissario nominato dalla Regione per
ottenere di soddisfare le proprie malsane aspirazioni,
sottoponendo il Consorzio di Bonifica, fra i più significativi
della Calabria per dimemsioni ed economia agricola, ad una
rappresentanza di consorziati condizionata da brogli ed
irregolarità.
Sig. Presidente,
il sottoscritto cercherà di ottenere
soddisfazione delle malefatte sopra denunciate nelle sedi
istituzionali più opportune.
In qualità di componente del Consiglio dei
Delegati il sottoscritto Nicotera Ferdinando chiede
alla S.V. che nella prossima riunione, per
quanto sopra esposto, il medesimo Organo si determini sulla
cessazione della carica di consiglieri, in ottemperenza a quanto
disposto dall’art. 29 – 3° trattino dello Statuto, dei
sigg.ri MACCHIONE GIOVAMBATTISTA, PINO GAGLIARDI IVANA e FAZIO
FRANCESCO.
Con Osservanza
LameziaTerme ,
20.03.2010
fto Ferdinando Nicotera
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In tema di contributi consortili, ai fini della sussistenza
dell'obbligo contributivo, l'emanazione del decreto di determinazione
del perimetro di contribuenza dispensa l'Amministrazione dall'onere di
provare il beneficio in favore non già di tutti gli immobili inclusi
nel comprensorio ma solo di quelli compresi nel perimetro di
contribuenza per i quali, infatti, a norma dell'art. 10
del r.d.
n. 215 del 1933, sussiste l'obbligo della trascrizione
volta a pubblicizzare la localizzazione della concreta ed effettiva
attività di bonifica. (Rigetta, Comm. Trib. Reg. Perugia, 22/06/2005)
Cass. civ., Sez. V, 26/02/2009, n. 4605

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Art.15
- comma 10 Statuto Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese. Ricorso
deliberazione commissariale n. 24 del 10.11.2009 avente ad oggetto
"Elezione del Consiglio dei Delegati". Leggi
tutto
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La
nomina
Consorzio di bonifica Arcuri
presidente
Alla
guida del Consorzio di Lamezia Terme è stato eletto Francesco Arcuri,
imprenditore agricolo del lametino. La proposta in tale senso è
venuta dal commissario uscente Giovanbattista Macchione, il quale
convinto assertore del principio dell'autogoverno degli imprenditori
agricoli, ha egli stesso proposto alla presidenza, Francesco Arcuri.
Macchione
nella logica di dover assicurare un'imprescindibile momento di
continuità nell'affrontare le iniziative, già intraprese per il
rilancio delle attività consortili, è stato chiamato a svolgere il
ruolo di vice presidente. In tal modo non verrà dispersa quell'importante
azione svolta nella veste di commissario, nell'attuazione del progetto
di riforma dei consorzi di bonifica calabresi. Nella deputazione entra
a far parte l'Ingegnere Antonio Rossi a completamento della compagine
amministrativa. Soddisfazione è stata espressa dalla Coldiretti
Calabria che vede crescere in termini attuativi
il progetto di
riforma dei consorzi di bonifica calabresi.
Fonte
il Quotidiano 18.11.09
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LAMEZIA
T. (CZ): CONSORZIO BONIFICA, ELETTI NUOVI DIRIGENTI
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(ASCA)
- Lamezia Terme (Cz), 18 nov - Al Consorzio di Bonifica di
Lametia Terme (Cz), si e' proceduto all' elezione del
Presidente e della deputazione, che guidera' per i prossimi
cinque anni l'importante struttura di servizio sul territorio
- si legge in una nota della Coldiretti - indispensabile per
lo sviluppo dell'agricoltura dell'agroalimentare e per la
salvaguardia dell'ambiente. Nei giorni scorsi il Presidente
della Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, indico' in sei
punti gli obiettivi strategici che dovranno perseguire gli
uomini della Coldiretti, impegnati nelle strutture consortili:
tutela ambientale, tutela alimentare, sicurezza idraulica,
interventi forestali, lotta agli sprechi e ottimizzazione
interna. I consorzi, secondo
la Coldiretti
, devono assicurare un'adeguata fornitura di servizi,
l'ammodernamento della rete idrica esistente, ma anche
diventare organismi di confronto e di realizzazione per venire
incontro alle esigenze infrastrutturali dei territori,
assumendo un'importante funzione di ente partecipe alla
pianificazione e programmazione dello sviluppo locale.
Alla guida del Consorzio di Lamezia Terme e' stato eletto
Francesco Arcuri, imprenditore agricolo del lametino.Nella
deputazione entra a far parte Antonio Rossi a completamento
della compagine amministrativa. ''Soddisfazione e' stata
espressa dalla Coldiretti Calabria, che vede crescere, in
termini attuativi, il progetto di riforma dei consorzi di
bonifica calabresi''.
red/rg/bra
(Asca)
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OGGETTO: Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese. Ricorso avverso i
risultati delle operazioni elettorali – art. 15 – comma 7 dello
Statuto Consortile.
Il
sottoscritto, BARATTA EGIDIO, nato a Conflenti il 9/04/42 e residente
in C.da Carrà Cosentino di Lamezia Terme, in qualità di componente
dell’Assemblea Generale del Consorzio di Bonifica Tirreno
Catanzarese, con sede in Lamezia Terme, ai sensi dell’art. 15 comma
7 dello Statuto propone ricorso avverso i risultati delle operazioni
elettorali di codesto Consorzio, approvati con Deliberazione
commissariale n. 21, del 12/10/09 avente ad oggetto: “Approvazione
verbale finale delle operazioni di scrutinio dei seggi – elezione
del Consiglio dei Delegati Assemblea dell’11/10/09”,
pubblicata
sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n. 20 del venerdì
31/10/09, esponendo quanto segue.
FATTO
Con
nota racc. A.R. il sottoscritto chiedeva copia della deliberazione n.
11 del 3/09/09 avente ad oggetto “Elezione – Decisione ricorsi ed
approvazione definitiva elenco aventi diritto al voto” e che la
medesima richiesta rivestiva carattere d’urgenza dovendo, ove ne
ricorressero le condizioni, proporre opposizione ai sensi dell’art.
39 dello Statuto;
Non
avendo ottenuto quanto richiesto ed approssimandosi la data di
scadenza per proporre opposizione, prendeva visione della
Deliberazione richiesta e riscontrava anomalie ed irregolarità tali
da essere opportunamente rimosse: infatti venivano accolte istanze di
iscrizione agli elenchi degli aventi diritto a voto consorziati che
non ne possedevano i requisiti, in particolare:
Ø
Lucia
Francesco Maria non risultava iscritto nel Catasto consortile dove,
invece, risultava iscritta la mamma sig. ra Montuoro Franceschina;
Ø
Pino
Gagliardi Ivana e Gagliardi Fiore, i cui immobili soggetti a tributo
di bonifica sono ubicati nell’ex comprensorio del Consorzio di
Bonifica del Lao, oggi riperimetrati nel comprensorio di codesto Ente,
non risultavano in regola con il pagamento dei ruoli desunti dagli
elenchi trasmessi dal soppresso consorzio, così come previsto
dall’art. 46 – comma 3 dello Statuto;
Ø
Fazio
Francsco non risultava avere assolto all’obbligo del pagamento del
ruolo fino alla data dell’assunzione della citata Deliberazione
11/09;
Ø
Daniele
Vincenzo non risultava essere in regola con il prescritto pagamento
del ruolo in quanto da questo era stato sgravato immotivatamente e con
anomalo provvedimento
Inoltre,
lo scrivente con nota racc. A.R. del 2/09/09, chiedeva, nei termini
prescritti, l’esclusione dagli elenchi degli aventi diritto a voto
del sig. Macchione Giovambattista, ai sensi dell’art. 9 – comma 1
del vigente Statuto e, contemporaneamente, chiedeva di conoscere il
Responsabile del Procedimento secondo quanto prescritto dalla Legge
241/90 per il proseguo dell’iter amministrativo del ricorso
Non
solo la predetta richiesta non veniva evasa ma, addirittura il giorno
successivo alla data della scadenza dei termini per la presentazione
dei ricorsi, senza attendere i successivi 15 giorni previsti
dall’art. 10 dello Statuto, così contravvenendo, anche, a
quanto indicato nel manifesto pubblico con il quale si invitavano i
consorziati a produrre eventuali ricorsi nei termini prescritti anche
mediante servizio postale e, nel caso, fa fede la data del timbro
postale di spedizione, il Sig. Commissario provvedeva
all’approvazione degli elenchi definitivi degli aventi diritto al
voto non esaminando il ricorso prodotto dal sottoscritto per
l’inclusione del sig. Macchiore Giovambattista, commissario
pro-tempore.
Per
quanto sopra il sottoscritto si opponeva alla Deliberazione n. 11, del
3/09/09 per i motivi indicati e ne chiede la revoca o il riesame.
Il
Sig. Commissario, contravvenendo al dettato dell’art. 39 – comma 2
dello Statuto che recita: “L’atto di opposizione è esaminato nella prima adunanza
dall’organo competente ed è deciso con motivata deliberazione da
comunicarsi al ricorrente a mezzo a.r. entro 10 giorni”, non
ha inteso esaminare la predetta opposizione che, ad oggi, pende presso
la Giunta
Regionale
dove il sottoscritto si è rivolto, ai sensi del comma 4 dello stesso
articolo statutario, proponendone l’annullamento con provvedimento
definitivo.
DIRITTO
Totale
noncuranza da quanto disposto dalle norme statutarie, dalla legge regionale
23 luglio 2003, n. 11 recante disposizioni per la bonifica e la tutela
del territorio rurale. Ordinamento dei Consorzi di Bonifica che,
nell’art. 36, detta norme sulla trasparenza, informazione e
pubblicità degli atti, nonché sul dettato della legge 241/90 sancita
nell’art. 45 dello statuto consortile.
Non
avendo il sig. Commissario prodotto la probante documentazione
relativa al suo diritto, in qualità di consorziato, di esercitare
l’elettorato attivo e passivo lo scrivente nutre forti dubbi in
relazione all’effettivo requisito di essere iscritto nel catasto
consortile.
Il
sig. Commissario consorziato Macchione
Giovambattista risultava fra i candidati all’elezione del
Consiglio dei delegati, unitamente ai consorziati Pino
Gagliardi Ivana, Fazio
Francesco e Daniele Vincenzo, le cui liste sono state accettate
con
la Deliberazione
n. 18, del 6/10/09 adottata dal medesimo “consorziato” Commissario
Macchione Giovambattista, peraltro, senza prendere atto, nello stesso
provvedimento, che il numero dei sottoscrittori presentatori delle
liste fosse sufficiente con quanto previsto nell’art. 11 – comma 8
della carta statutaria.
I
predetti “consorziati” Macchione
Giovambattista, Pino
Gagliardi Ivana e Fazio
Francesco, sui quali pende ricorso di accertamento dei requisiti
posseduti per aver diritto a voto, nelle votazioni svoltesi giorno 11
u.s. risultano eletti nel Consiglio dei Delegati
PER QUESTI
MOTIVI
Particolarmente
per l’eccesso di potere che emerge incontestabilmente dal
travisamento dei fatti tutti chiaramente documentati e dalla
noncuranza delle mancate decisioni in palese violazione delle norme
statutarie, il sottoscritto, ai sensi dell’art. 15 comma 7 dello
Statuto propone ricorso avverso i risultati delle operazioni
elettorali di codesto Consorzio, il cui verbale è stato pubblicato
sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria in data 31/10/09, n.
20 e chiede, di conseguenza, l’annullamento per autotutela della
Deliberazione commissariale n. 21, del 12/10/09 avente ad oggetto:
“Approvazione

|
Tubi di amianto nell'impianto
irriguo del Consorzio di Bonifica
|
|
Tubazione
d'amianto usata per l'impianto irriguo del Savuto.
Tale tubazione non
possa ritenersi vietata ai sensi della legge 257/92, purché
si tratti di tubature regolarmente acquistate dai soggetti
medesimi entro i termini dalla stessa previsti e fatti salvi,
in ogni caso, gli effetti di eventuali successive
disposizioni. In tali lavorazioni si ribadisce l’obbligo del
rispetto del Decreto Legislativo 277/91 relativo alla
protezione dei lavoratori, nonché, per la sostituzione dei
materiali già in opera, l’obbligo di seguire i criteri
indicati dal punto 7 del D.M. 6/9/94.
Leggi
tutto
|
|
La nostra
verità è la ricerca.
|
|
Un
Commissario dei Consorzi di Bonifica percepisce un mensile di
oltre 5.000,00 euro (diecimilioni delle vecchie lire)...... e
dire che il popolo soffre....
|
|
Giuseppe
Mangone e Franco Lucia
di
Raffaele Spada - «DA annullare le elezioni del consorzio di
bonifica Tirreno Catanzarese per gravi
inadempienze statutarie
nella fase preparatoria delle consultazioni, perché sono
state un vero flop!». E’ questa la linea dominante (e di
conferma) della Confederazione Italiana
Agricoltori all'indomani
della competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio dei
delegati al Consorzio di bonifica ex Piana di Sant’Eufemia.
Competizione elettorale che si è svolta lo scorso 11 ottobre,
non priva di colpi di scena, caratterizzati da ricorsi di
singoli consorziati e di associazioni agricole. Non ultima
la Cia
, che, come anticipato dal Quotidiano, ha illustrato i
“pesanti dubbi” e la “debolezza strutturale” del
processo che ha accompagnato tutta la fase pre elettorale, su
cui si sono appuntati i riflettori della Cia. Su tutto ciò
la Cia
di Catanzaro vuole fare luce fino in fondo ed ha dato mandato
ai legali per preparare un ricorso di annullamento delle
elezioni dell' 11 ottobre.
La CIA
di Catanzaro, «nell'apprendere i dati ufficiali dell'esito
delle elezioni per il rinnovo degli organi consortili del
Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, trova ampia e
motivata conferma su
quanto finora sostenuto, e
proposto a tutti i livelli, circa l'esigenza di
ricommissariare
il Consorzio per indire
nuove elezioni ». La regione Calabria, infatti, al momento di
varare la legge di riconversione dei consorzi di bonifica
calabresi, e mossa da una esigenza di razionalizzare sul
territorio regionale la presenza consortile del mondo
agricolo, aveva commissariato i consorzi con l'impegno
esclusivo di traghettarli alle nuove dimensioni territoriali,
frutto della riperimetrazione. Tale processo di riconversione,
secondo
la Cia
, si sarebbe dovuto caratterizzare da una più ampia
partecipazione e coinvolgimento di tutte le componenti del
mondo agricolo, proprio per raggiungere con maggiore efficacia
gli
obiettivi di
razionalizzazione che la regione si era dati. Invece la realtà
mostra una situazione preoccupante. «Il dato della
partecipazione all'appuntamento elettorale dello scorso 11
ottobre ne è una conferma: su 9585 aventi diritto al voto,
infatti, sono stati espressi solamente 884 voti, ossia il 9% -
osserva
la Cia
di Catanzaro in una sua nota - non pensiamo che, dopo aver
prodotto una legge regionale di riforma dei Consorzi tesa a
favorire un'ampia partecipazione democratica dei consorziati,
tale dato possa essere esaltato come un successo straordinario
». Dunque, un giudizio di censura ai commenti entusiasti
espressi dallo stesso commissario straordinario dell'ente sui
risultati elettorali. Ed i pesanti dubbi, già ampiamente e
precedentemente espressi, si condensano in un giudizio ancora
più duro nei confronti della conduzione del consorzio di
bonifica. «Si tratta di un vero e proprio flop di dimensioni
ragguardevoli, che dovrebbe fare riflettere il nuovo assessore
regionale all'Agricoltura onorevole Pietro Amato e le altre
organizzazioni professionali agricole - aggiunge nella nota
la Cia
di Catanzaro - il dato diviene ancora più preoccupante se lo
analizziamo a fondo: gli 884 voti del risultato finale
corrispondono solo a 600 persone circa che si sono recate
fisicamente ai seggi, e molte delle quali hanno espresso il
doppio voto per la delega ricevuta». Ed infine,
la Confederazione Italiana
Agricoltori rivolge pesantissime accuse nei confronti di chi
ha la responsabilità di tutta questa mancata partecipazione
alla consultazione elettorale, affermando di «non avere
parole di fronte a tanta irresponsabilità che ha come unico
fine l'interesse di poche persone contro gli interessi di
tantissimi consorziati
Solo il 9% dei soci si è recato alle urne

Titta
Macchione
|
|
On. Presidente
DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CALABRIA
Via Sensales – Pal. Alemanni
88100 CATANZARO
RACCOMANDATA A.R.
OGGETTO: Consorzio di Bonifica Tirreno
Catanzarese. Opposizione art. 39 Statuto Consortile
Deliberazione Commissariale n. 11, del 3/09/09.
Il sottoscritto, BARATTA EGIDIO, nato a
Conflenti il 9/04/42 e residente in C.da Carrà Cosentino di
Lamezia Terme, in qualità di componente dell’Assemblea
Generale del Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, con
sede in Lamezia Terme, ai sensi dell’art. 39 – comma 4
dello Statuto consortile, approvato con Decreto del Presidente
della Giunta Regionale 28/11/08, n. 245 e pubblicato sul BUR -
suppl. str. n. 1 al n. 4 - in data 10/03/09,
chiede all’on. Giunta Regionale
l’annullamento, con provvedimento
definitivo, della Deliberazione Commissariale del Consorzio in
oggetto indicato n. 11 del 3/09/09 avente ad oggetto
"Elezione – Decisione ricorsi ed approvazione
definitiva elenco aventi diritto al voto" per i motivi
che di seguito si espongono.
Con nota racc. A.R. del 2/10/09, lo
scrivente proponeva opposizione al Sig. Commissario del
Consorzio ed alla S.V. Ill.ma avverso la predetta
deliberazione n. 11 del 3/09/09, ai sensi dell’art. 39 dello
Statuto (all. 1).
Il Sig. Commissario, contravvenendo al
dettato dell’art. 39 – comma 2 dello Statuto che recita: "L’atto
di opposizione è esaminato nella prima adunanza dall’organo
competente ed è deciso con motivata deliberazione da
comunicarsi al ricorrente a mezzo a.r. entro 10 giorni",
non ha inteso esaminare la stessa opposizione (ad oggi sono
trascorsi i prescritti 10 giorni ed anche il tempo eventuale
di ricevere la raccomandata a.r. qualora questa fosse stata
spedita l’ultimo giorno utile).
Inoltre, con nota raccomandata a.r. datata
2/09/09 veniva dallo scrivente proposto ricorso avverso la
formazione degli elenchi degli aventi diritto al voto per l’elezione
del Consiglio dei Delegati, approvati con Determinazione del
Commissario n. 9, del 31/07/09, ai sensi del comma 9 dell’art.
10 dello statuto vigente (all. 2).
Non solo la predetta richiesta non veniva
evasa ma, addirittura, il giorno successivo alla data della
scadenza dei termini per la presentazione dei ricorsi, senza
attendere i successivi 15 giorni previsti dall’art. 10 dello
Statuto, così contravvenendo, anche, a quanto indicato nel
manifesto pubblico con il quale si invitavano i consorziati a
produrre eventuali ricorsi nei termini prescritti anche
mediante servizio postale e, nel caso, fa fede la data del
timbro postale di spedizione, il Sig. Commissario provvedeva
all’approvazione degli elenchi definitivi degli aventi
diritto al voto non esaminando il ricorso prodotto dal
sottoscritto con l’inclusione del sig. Macchiore
Giovambattista, commissario pro-tempore.
Ciò in totale noncuranza da quanto
disposto dalle norme statutarie, dalla legge regionale
23 luglio 2003, n. 11 recante disposizioni per la bonifica e
la tutela del territorio rurale. Ordinamento dei Consorzi di
Bonifica che, nell’art. 36, detta norme sulla trasparenza,
informazione e pubblicità degli atti, nonché sul dettato
della legge 241/90 sancita nell’art. 45 dello statuto
consortile.
Non avendo il sig. Commissario prodotto la
probante documentazione relativa al suo diritto, in qualità
di consorziato, di esercitare l’elettorato attivo e passivo
lo scrivente nutre forti dubbi in relazione all’effettivo
requisito di essere iscritto nel catasto consortile.
Voglia la S.V., nell’esercizio di
vigilanza sull’Ente e nella qualità di esercente della
nomina commissariale, acquisire la predetta documentazione e,
di conseguenza, decidere sui relativi poteri sostitutivi.
Quanto sopra esposto assume aspetti
inquietanti se è vero come è vero che il sig. Commissario
consorziato Macchione Giovambattista risultava fra i
candidati all’elezione del Consiglio dei delegati,
unitamente ai consorziati Pino Gagliardi Ivana, Fazio
Francesco e Daniele Vincenzo, le cui liste sono state
accettate con la Deliberazione n. 18, del 6/10/09 adottata dal
medesimo "consorziato" Commissario Macchione
Giovambattista (all. 3), peraltro, senza prendere atto,
nello stesso provvedimento, che il numero dei sottoscrittori
presentatori delle liste fosse sufficiente con quanto previsto
nell’art. 11 – comma 8 della carta statutaria
Ancora più inquietante assume la
circostanza che i predetti "consorziati" Macchione
Giovambattista, Pino Gagliardi Ivana e Fazio
Francesco, sui quali pende ricorso di accertamento dei
requisiti posseduti per aver diritto a voto, nelle votazioni
svoltesi giorno 11 u.s. risultano l’eletti nel Consiglio dei
Delegati
Ciò stante, il sottoscritto si riserva di
proporre ricorso avverso i risultati delle operazioni
elettorali ai sensi dell’art. 15, comma 7 e succ. dello
statuto.
In relazione a tanto, nel manifestare tutta
la nefandezza di cotanta sfrontata arroganza ed inettitudine
sulla conduzione di delicate manifestazioni di partecipazione
democratica di un Ente i cui organi di autogoverno vengono
sancite da norme di legge e statutarie, il sottoscritto
ribadisce la richiesta che l’on. Giunta Regionale sancisca l’annullamento,
con provvedimento definitivo, della Deliberazione
Commissariale del Consorzio in oggetto indicato n. 11 del
3/09/09 avente ad oggetto "Elezione – Decisione ricorsi
ed approvazione definitiva elenco aventi diritto al
voto". Lamezia
Terme lì, lì 22/10/09
Egidio Baratta

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Raffica di ricorsi
( più di uno ) al
consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese
- Lamezia Terme
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Il
presidente della giunta regionale Agazio Loiero quando farà luce nelle carte del
consorzio ? Le associazioni di categoria
consapevoli delle anomalie ne hanno chiesto l’annullamento.
.... i fratelli della Coldiretti ..... si sono dissociati .....eppure
con dette elezioni si sarebbe avviato quel processo organizzativo
indifferibile, diretto al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza
degli Enti Consortili. A quanto pare così non è. Giù le mani ai
politici dai Consorzi che non hanno neanche un mq di terreno.
leggi tutto
Sono stati pubblicati i risultati
elettorali dell’ 11 ottobre del neo consorzio di bonifica Tirreno
Catanzarese, che hanno registrato un migliaio circa di elettori nei
seggi di Amantea, Curinga, Lamezia Terme, Maida, Marcellinara,
Martirano e Nocera Terinese. Gli eletti nel consiglio dei delegati
sono Fazio Francesco, Galati Vito, Gigliotti Claudio,
Macchione Giovambattista, Marasco Mario, tutti eletti nella
prima sezione; Chirico Carlo Vittorio, Mete Pasquale,
Valdacchino Michele, Pino Gagliardi Ivana, Bevacqua Francesco,
eletti nella seconda sezione; Arcuri Francesco, Calvieri
Giovambattista, Rossi Antonio, Nicotera Ferdinando, e Mangani
Raffaele, eletti nella terza sezione. Tra
i più votati è risultato Macchione con 351 voti.
Il consiglio dei delegati, dopo la proclamazione, si riunirà per
eleggere il presidente del consorzio. La prima tornata
elettorale dell’ente di bonifica era tanto attesa, quanto lo è
stata travagliata per tutti quei ricorsi presentati dai
rappresentanti delle associazioni agricole, da singoli consorziati,
a causa di alcune anomalie riscontrate su cui pende ancora il
giudizio della giunta regionale a cui per statuto i ricorrenti si
erano rivolti per rappresentare il disagio del comparto agricolo
che, forse, non è riuscito ad esprimere tutte le posizioni
emergenti tra gli agricoltori. In particolare hanno avuto una
ampia eco i ricorsi della Cia, a nome del presidente Franco Lucia, e
di un consorziato Antonio Campisano, i quali chiedevano la
sospensione ed il rinvio delle elezioni per garantire una più ampia
partecipazione.
«Esprimiamo grandissima soddisfazione per lo svolgimento delle
elezioni e l’espletamento dei conseguenti adempimenti avvenuti
nella piena regolarità – conferma il commissario
straordinario Giovambattista Macchione, che aveva il
compito di traghettare, per conto della regione, il vecchio ente di
bonifica della Piana di Sant’Eufemia al nuovo consorzio Tirreno
Catanzarese – quasi mille contribuenti (884 per la precisione su
8.500 circa) si sono recati nei sette seggi, corrispondenti ad una
percentuale altissima degli aventi diritto, in specifico quasi il
50% degli aventi diritto nella terza fascia di contribuzione, oltre
il 20% nella seconda fascia e quasi il 10% nella prima fascia (con
la presentazione di due liste solo nella prima fascia, mentre nella
terza fascia non era stata presentata alcuna lista: dati provvisori
prima della proclamazione ufficiale». Macchione osserva anche
che «negli ultimi 20 anni, questa è l’affluenza più alta;
nonostante fisiologiche problematiche nel preparare le elezioni in
un nuovo perimetro dove non è stato possibile presentare purtroppo
una lista unitaria a tutte le organizzazioni professionali agricole,
lo svolgimento è avvenuto con la massima regolarità e con armonia
fra chi ha inteso interpretare questo importante appuntamento con
punti di vista differenti seppur in uno spirito di condivisione
democratica» Macchione reputa «opportuno e
doveroso ringraziare tutti quelli che hanno operato per garantire
l’affluenza, anche, se non chi, soprattutto, ha contestato e/o
richiamato a singole puntualizzazioni». Nel richiamo del
commissario aleggia una certa amarezza, a causa degli esposti,
alcuni abbastanza pesanti, verso le procedure di elezione. Oltre al
commissario Macchione hanno garantito lo svolgimento della
competizione elettorale il direttore generale Flavio Talarico, il
dipartimento agricoltura della regione e le organizzazioni agricole
(Coldiretti, Confagricoltura e Cia). Raffaele Spada
Il Quotidano della Calabria 15
Ottobre 2009.
|
di
RAFFALE SPADA
«CHI
pagherà le spese delle elezioni? Si farà luce nelle carte del
consorzio? Le associazioni di categoria sono consapevoli delle
anomalie? » Si chiede il geometra
Egidio Baratta, componente
dell’assemblea generale del consorzio di bonifica, che ha presentato
un esposto alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme affinché
verifichi «l'eventuale rilevanza penale dei fatti accaduti al
consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese » rispetto alla
convocazione delle elezioni, che le associazioni agricole vorrebbero
annullare, come anticipato dal Quotidiano, a causa di anomalie, che
hanno precluso la più ampia partecipazione dei consorziati, dei
dibattiti e dei candidati. Insomma si vota domenica 11 ottobre, ma con
qualche dubbio. Tutto nasce dalla richiesta che il geometra Egidio
Baratta ha presentato al consorzio di bonifica il due settembre 2009,
con cui si ricorreva contro la formazione dell'elenco degli aventi
diritto al voto, elenco su cui anche
le organizzazioni agricole
chiedevano che si facesse luce, ed in particolare Antonio Campisano,
il quale addirittura segnalava la presenza negli elenchi degli aventi
diritto al voto di consorziati deceduti. «Non avendo ottenuto quanto
richiesto ed approssimandosi la data di scadenza per poter proporre
opposizione, in modo non ufficioso prendevo visione della
deliberazione n. 11 del 3 settembre 2009, dalla quale emergevano
anomalie ed irregolarità tali da essere opportunamente rimosse ed
infatti venivano accolte istanze di iscrizione agli elenchi degli
aventi diritto a voto di consorziati che non ne hanno i requisiti –
scrive Baratta nell'esposto - la mia richiesta rivestiva carattere d´urgenza
dovendo, ove ne ricorressero le condizioni, proporre opposizione ai
sensi dell´art. 39 dello Statuto». Baratta osserva ancora che «non
solo la predetta richiesta non veniva evasa ma, addirittura il giorno
successivo dalla data della scadenza dei termini per la presentazione
dei ricorsi,
senza attendere i successivi 15
giorni previsti dall´art. 10 dello Statuto, così contravvenendo,
anche, a quanto indicato nel manifesto pubblico con il quale si
invitavano i consorziati a produrre eventuali ricorsi nei termini
prescritti anche mediante servizio postale, il commissario
straordinario Giovambattista Macchione, chiamato per la liquidazione
del consorzio di bonifica Piana di Sant'Eufemia e per
l'implementazione delle elezioni del nuovo ente di bonifica,
provvedeva all'approvazione degli elenchi definitivi degli aventi
diritto al voto non esaminando il ricorso prodotto dal sottoscritto
per l’inclusione dello stesso signor Macchione Giovambattista,
commissario pro tempore ». Baratta, ma non è il solo, ci sono anche
le associazioni di categoria a dichiararlo, sostiene che «vi siano
fatti che se opportunamente non rimossi potrebbero impedire la reale
partecipazione democratica al voto ed inficiare il risultato
elettorale, determinando
forse assetti organizzativi
precostituiti? Altrimenti perché gli atti non vengono
esibiti apertamente? Cosa c'è da
nascondere?»
|
|
Ufficio Stampa
|
10 Ottobre 2009 -
8.38
|
Calabria:
la Cia chiede di rinviare le elezioni per la nomina degli organi del
Consorzio di bonifica del Tirreno Catanzarese - Lamezia Terme
clicca per leggere tutto
LAMEZIA
TERME, CONSORZIO DI BONIFICA TIRRENO CATANZARESE: ESPOSTO SULLE
ELEZIONI
LAMEZIA
TERME. Le
elezioni del Consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese finiscono in
Procura. Il componente dell’assemblea generale del consorzio,
Egidio Baratta, ha infatti presentato un esposto al Procuratore
della Repubblica di Lamezia Terme e al comando della Guardia di
finanza, denunciato presunte “anomalie ed irregolarità tali da
pesare negativamente sugli esiti delle libere elezioni degli
organismi della consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese previste
per il prossimo 11 ottobre”. In particolare, Baratta precisa che
“con nota del 25 settembre scorso chiedeva copia della
deliberazione n. 11 del 3 marzo 2009 avente ad oggetto decisione
ricorsi ed approvazione definitiva elenco aventi diritto al voto
alle elezioni, richiesta che aveva carattere d’urgenza dovendo,
ove ne ricorressero le condizioni, proporre opposizione ai sensi
dell’art. 39 dello statuto; che, non avendo ottenuto quanto
richiesto prendeva visione della deliberazione in modo
informale
e non ufficiale e riscontrava anomalie ed irregolarità tali da
pesare negativamente sugli esiti delle libere elezioni degli
organismi della consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, perchè
venivano accolte istanze di iscrizione agli elenchi degli aventi
diritto al voto di (presunti) consorziati che pare non abbiano i
requisiti necessari”. Baratta spiega inoltre che con nota del 2
settembre chiedeva l’esclusione dagli elenchi degli aventi diritto
a voto di Giovambattista Macchione, ai sensi dell’art. 9 - comma 1
del vigente Statuto e chiedeva di conoscere il responsabile del
procedimento secondo quanto prescritto dalla legge 241/90 per il
proseguo dell’iter amministrativo del ricorso. Richiesta che non
solo è stata evasa ma addirittura il giorno successivo dalla data
della scadenza dei termini per la presentazione dei ricorsi, senza
attendere i successivi 15 giorni previsti dall’art. 10 dello
Statuto, così contravvenendo anche a quanto indicato nel manifesto
pubblico con il quale si invitavano i consorziati a produrre
eventuali ricorsi nei termini prescritti anche mediante servizio
postale, il commissario provvedeva all’approvazione degli elenchi
definitivi degli aventi diritto al voto non esaminando il ricorso
prodotto dal sottoscritto per l’esclusione di Giovambattista
Macchione, commissario pro-tempore”. Da qui l’esposto alla
Procura e alla Finanza, al fine di
“valutare
i fatti e rimuovere tutti quegli atti che potrebbero impedire la
reale partecipazione democratica delle elezioni del prossimo 11
ottobre, che inficerebbero il risultato elettorale e
determinerebbero assetti organizzativi precostituiti”. Fonte Il
Giornale di Calabria 10.10.09
09/10/2009 - LOIERO HA FIRMATO IERI LA NOMINA
nuovo assessore regionale all'agricoltura  Pietro Rosario
Amato
CALABRIA – Agazio Loiero Presidente della Regione,
ha firmato ieri il decreto, in cui l'onorevole Pietro
Rosario Amato viene nominato assessore all'agricoltura
della Regione Calabria e Gaetano Ottavio Bruni,
come suo capo di gabinetto. Bruni dichiara: “Ringrazio per la
fiducia che mi ha accordato Agazio Loiero e ritengo che questa
nomina sia di grande prestigio e corrisponda a requisiti di
affidabilità”. Continua dicendo: “ mi accingo ad assolvere a
questo impegno con grande determinazione nella consapevolezza del
grande equilibrio che questo incarico richiede”
(fonte "Quotidiano Calabria") Gaetano Ottavio Bruni
Protervia e arroganza non devono passare. Nessuna
speranza di un confronto civile.
Giovanbattista Macchione
«Procedure regolari. Si voti»
I
consorzi di bonifica devono andare ai loro legittimi amministratori,
cioè gli "AGRICOLTORI", non ai politici.
leggete
lo statuto del Consorzio tirreno catanzarese per conoscere
il regolamento dell'elezioni.
Le elezioni del Consorzio
di bonifica Tirreno Catanzarese finiscono in Procura.


Il Consorzio di
Bonifica Tirreno Cosentino ha distribuito il presente manifesto cosa
che non ha fatto il Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese . Leggi
tutto
|
Sono
convinto che la presenza alla Regione dell'onle Mario
Pirillo (detto Papa Giovanni XXIII),
avrebbe evitato quanto successo a Lamezia Terme
|
|
Lamezia
Terme 07.10.2009
Ill.mo Sig. Procuratore della
Repubblica - Lamezia Terme
Comando Guardia di Finanza -
Gruppo di Lamezia Terme
Il sottoscritto Baratta
Egidio, nato a Conflenti il 09.04.1942 e residente a Lamezia
Terme, in contrada Carrà Cosentino telefono 0968 462112, PA nr
CZ5201815x rilasciata MCTC di Catanzaro il 07.06.2007, in qualità di componente
dell’Assemblea Generale del Consorzio
di Bonifica del Tirreno Catanzarese, ai sensi dell’art. 39
dello Statuto consortile, approvato con Decreto del Presidente
della Giunta Regionale 28/11/08,
p r e m e s s o
- che con nota racc. A.R. del 25.09.09
chiedeva copia della deliberazione n. 11 del 3/09/09 avente ad
oggetto "Elezione - Decisione ricorsi ed approvazione
definitiva elenco aventi diritto al voto" e che la
medesima richiesta rivestiva carattere d’urgenza dovendo, ove
ne ricorressero le condizioni, proporre opposizione ai sensi
dell’art. 39 dello Statuto;
- che, non avendo ottenuto quanto richiesto ed
approssimandosi la data di scadenza per proporre opposizione,
prendeva visione della Deliberazione in modo informale e non
ufficiale e riscontrava anomalie ed irregolarità tali da
pesare negativamente, sugli esiti delle libere elezioni degli
organismi della consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese,
perché venivano accolte istanze di iscrizione agli elenchi
degli aventi diritto al voto di (presunti) consorziati che pare
non abbiano i requisiti necessari;
- che, inoltre, lo scrivente con nota racc.
A.R. del 2/09/09, chiedeva, nei termini prescritti,
l’esclusione dagli elenchi degli aventi diritto a voto del
sig. Macchione Giovambattista, ai sensi dell’art. 9 - comma 1
del vigente Statuto e, contemporaneamente, chiedeva di conoscere
il Responsabile del Procedimento secondo quanto prescritto dalla
Legge 241/90 per il proseguo dell’iter amministrativo del
ricorso;
- che non solo la predetta richiesta non
veniva evasa ma, addirittura il giorno successivo dalla data
della scadenza dei termini per la presentazione dei ricorsi,
senza attendere i successivi 15 giorni previsti dall’art. 10
dello Statuto, così contravvenendo, anche, a quanto indicato
nel manifesto pubblico con il quale si invitavano i consorziati
a produrre eventuali ricorsi nei termini prescritti anche
mediante servizio postale e, nel caso di specie, fa fede la data
del timbro postale di spedizione, il Sig. Commissario provvedeva
all’approvazione degli elenchi definitivi degli aventi diritto
al voto non esaminando il ricorso prodotto dal sottoscritto per
l’esclusione del sig. Macchione Giovambattista, commissario
pro-tempore.
Per quanto sopra premesso e dato anche il
carattere di urgenza per le imminenti elezioni del consorzio, il
sottoscritto si rivolge al sig. Procuratore della Repubblica
affinché siano valutati i fatti descritti e possano essere
rimossi opportunamente tutti quegli atti e quelle azioni che
potrebbero impedire la reale partecipazione democratica delle
elezioni del prossimo 11 ottobre, inficiare il risultato
elettorale e determinare assetti organizzativi precostituiti,
(altrimenti perché gli atti non vengono esibiti apertamente?).
Il sottoscritto, infine, confida che Ella
voglia prendere in considerazione il suo esposto e si dichiara
disposto a collaborare ai fini della giustizia.
Si allega copia: 1) Istanza del 02.09.09 ai
sensi legge 241/90, 2)richiesta copia deliberazione del
25/09/09, 3) opposizione alla delibera n. 11 del 2.10.09
Con osservanza.
Egidio Baratta
|

|
L’uso
illegale del diritto o il diritto illegittimo: Suonatore e cantatore
del Consorzio a Lamezia Terme
|
|
Sig.
Commissario
CONSORZIO DI
BONIFICA
TIRRENO
CATANZARESE
Via F.lli
Ponzio, 5
88046
LAMEZIA TERME
On.
Presidente
DELLA
GIUNTA REGIONALE DELLA CALABRIA
Via Sensales
– Pal. Alemanni
88100
CATANZARO
RACCOMANDATA
A.R.
OGGETTO: Opposizione art. 39 Statuto Consortile Deliberazione
Commissariale n. 11, del 3/09/09.
Il
sottoscritto, BARATTA EGIDIO, nato a Conflenti il 9/04/42 e
residente in C.da Carrà Cosentino di Lamezia Terme, in qualità
di componente dell’Assemblea Generale di codesto Consorzio,
ai sensi dell’art. 39 dello Statuto consortile, approvato
con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 28/11/08, n.
245 e pubblicato sul BUR - suppl. str. n. 1 al n. 4 - in data
10/03/09,
p r e m e s s
o
-
che con nota racc. A.R. chiedeva copia della deliberazione n.
11 del 3/09/09 avente ad oggetto “Elezione – Decisione
ricorsi ed approvazione definitiva elenco aventi diritto al
voto” e che la medesima richiesta rivestiva carattere
d’urgenza dovendo, ove ne ricorressero le condizioni,
proporre opposizione ai sensi dell’art. 39 dello Statuto;
-
che, non avendo ottenuto quanto richiesto ed approssimandosi
la data di scadenza per proporre opposizione, prendeva visione
della Deliberazione richiesta e riscontrava anomalie ed
irregolarità tali da essere opportunamente rimosse ed infatti
venivano accolte istanze di iscrizione agli elenchi degli
aventi diritto a voto consorziati che non ne hanno i
requisiti, in particolare:
Ø
Lucia
Francesco Maria non risulta iscritto nel Catasto consortile
dove, invece, risulta iscritta la mamma sig. ra Montuoro
Franceschina;
Ø
Pino
Gagliardi Ivana e Gagliardi Fiore, i cui immobili soggetti a
tributo di bonifica sono ubicati nell’ex comprensorio del
Consorzio di Bonifica del Lao, oggi riperimetrati nel
comprensorio di codesto Ente, non risultano in regola con il
pagamento dei ruoli desunti dagli elenchi trasmessi dal
soppresso consorzio, così come previsto dall’art. 46 –
comma 3 dello Statuto;
Ø
Fazio
Francesco non risulta avere assolto all’obbligo del
pagamento del ruolo fino alla data dell’assunzione della
citata Deliberazione 11/09;
Ø
Daniele
Vincenzo non risulta essere in regola con il prescritto
pagamento del ruolo in quanto da questo è stato sgravato
immotivatamente e con anomalo provvedimento.
-
che, inoltre, lo scrivente con nota racc. A.R. del 2/09/09,
chiedeva, nei termini prescritti, l’esclusione dagli elenchi
degli aventi diritto a voto del sig. Macchione Giovambattista,
ai sensi dell’art. 9 – comma 1 del vigente Statuto e,
contemporaneamente, chiedeva di conoscere il Responsabile del
Procedimento secondo quanto prescritto dalla Legge 241/90 per
il proseguo dell’iter amministrativo del ricorso;
-
che non solo la predetta richiesta non veniva evasa ma,
addirittura il giorno successivo dalla data della scadenza dei
termini per la presentazione dei ricorsi, senza attendere i
successivi 15 giorni previsti dall’art. 10 dello Statuto,
così contravvenendo, anche, a
quanto indicato nel manifesto pubblico con il quale si
invitavano i consorziati a produrre eventuali ricorsi nei
termini prescritti anche mediante servizio postale e, nel
caso, fa fede la data del timbro postale di spedizione, il
Sig. Commissario provvedeva all’approvazione degli elenchi
definitivi degli aventi diritto al voto non esaminando il
ricorso prodotto dal sottoscritto per l’inclusione del sig.
Macchione Giovambattista, commissario pro-tempore (come dire
suonatore e cantatore … !!!).
Per
quanto sopra premesso il sottoscritto si oppone alla
Deliberazione n. 11, del 3/09/09 per i motivi indicati e ne
chiede la revoca o il riesame.
All’on. Presidente della Giunta Regionale si richiede di
esaminare l’opportunità di nominare apposito Commissario
per lo svolgimento del elezioni consortili al fine di
rimuovere ogni commissione ed incompatibilità relativamente a
quanto evidenziato in merito al falso consorziato Commissario
sig. Macchione Giovambattista.
Con osservanza.
Lamezia Terme 2/10/09.
Egidio Baratta
Antonio
Campisano
Raffica
di ricorsi (più di uno) al consorzio di bonifica
Tirreno Catanzarese. L’ultimo
quello indirizzato al presidente della giunta
regionale Agazio Loiero, al direttore generale
dell’assessorato regionale all’Agricoltura
ingegnere Rocco Leonetti ed infine al commissario
straordinario del Consorzio di Bonifica di Sant’Eufemia
(in liquidazione) ora Tirreno Catanzarese, Giovambattista
Macchione, è quello di uno degli
iscritti, Antonio
Campisano, il quale chiede il rinvio
dell’assemblea generale per l’elezione dei
componenti il consiglio dei delegati del Consorzio
di Bonifica Tirreno Catanzarese, per
errori procedurali, come anticipato
dal Quotidiano della Calabria. Sono
a rischio le elezioni del consorzio di bonifica
Tirreno Catanzarese per l’ 11 ottobre?
A parere di Antonio
Campisano, che «combatte per la
democrazia ed il bene comune della società, la
richiesta si è resa necessaria per consentire la
massima divulgazione presso i consorziati aventi
diritto al voto a partecipare all’assemblea, in
quanto i manifesti affissi il 09/09/2009 non
contengono le sedi dei seggi elettorali,
l’ora di apertura e chiusura del seggio; per
consentire l’espletamento dell’elezione
democratica rendendo protagonisti i reali operatori
agricoli, e far divenire il Consorzio di Bonifica
fonte di risorse e non di assistenza; per favorire
la formazione di più liste, in quanto gli
elenchi definitivi degli aventi diritto al voto
contengono anche i deceduti, e sono
stati ultimati e resi disponibili il 16/09/2009; ed
infine per consentire il rispetto delle norme che
regolano la vita del Consorzio, con particolare
riferimento agli articoli 9-10-16-21 dello statuto
del consorzio».
Come si ricorderà, i
primi di settembre, come anticipato dal Quotidiano,
erano stati presentati i primi ricorsi per le
tensioni sulla formazione degli elenchi degli
aderenti al consorzio di bonifica del Tirreno
catanzarese. Alcuni proprietari, infatti, come
riportato sul sito www.lavocedinocera.it,
«non risultavano iscritti negli elenchi dei
votanti, mentre risultava iscritto chi non aveva
alcun terreno anche se ne ha qualcuno la moglie». Ciò
perché, oggi, non si sa quali elenchi siano
definitivi, visto che vi sono anche defunti, e nel
ricorso presentato lo scorso 25 settembre si chiede,
infatti, «la copia del provvedimento di
approvazione definitiva degli elenchi degli aventi
diritto al voto per l’elezione del consiglio dei
delegati».
Secondo lo statuto,
l’assemblea del consorzio è costituita da tutti i
proprietari consorziati aventi diritto al voto, in
quanto obbligati al pagamento del contributo
consortile ed iscritti nel catasto del Consorzio. In
luogo del proprietario e con l’assenso del
medesimo, sempre che lo richiedano, sono iscritti
nel catasto consortile e fanno parte
dell’Assemblea i titolari di diritti reali, nonché
gli affittuari e i conduttori i quali, per norma di
legge o per contratto, sono tenuti a pagare il
contributo consortile. La partecipazione
all’assemblea consente il diritto attivo e passivo
del voto.
Poiché
non è stata seguita la procedura per la
convocazione delle elezioni, come previsto
dallo statuto, qualcuno, tra i consorziati, si è
domandato «quanto si sarebbe potuto spendere per
divulgare i manifesti e spedire le lettere di
convocazione dei consorziati? Possibile che la
democrazia interna di un organismo nascente come il
consorzio Tirreno Catanzarese, uno dei più grandi
della Calabria, possa essere bloccato per una
mancata adeguata pubblicità, per mettere i
consorziati sullo stesso piano attivo e passivo?» Intanto
si apprende che nella giornata di ieri sono state
presentate tre liste: una che fa capo alla Cia, una
della Coldiretti, tra le due organizzazioni agricole
più rappresentative, ed una locale Lamezia Libera.
Raffaele Spada
Il Quotidiano della
Calabria 2 ottobre 2009
|
leggi
tutto
Questo sito vuole essere luce
di libertà alla divulgazione della verità.
|
Giorno
11 ottobre in forse l'elezioni del Consorzio di Bonifica
Tirreno Catanzarese - Lamezia Terme..... vorrei
sbagliarmi. .... ma.... ho letto.!
|
|
Raccomandata AR
Sig. Commissario Consorzio di Bonifica
Tirreno Catanzarese
Via Flli Ponzio n. 5 - 88046
Lamezia Terme
epc Presidenza della Giunta Regionale
della Calabria
Via Sensales – Pal. Alemanni
- 88100 Catanzaro
Oggetto: Richiesta copia deliberazione
art. 38 dello Statuto
Il sottoscritto Baratta Egidio , nato a
Conflenti il 9.4.1942 e residente in contrada Carrà Cosentino
di Lamezia Terme , in qualità di componente dell’Assemblea
Generale di codesto Consorzio, ai sensi dell’art. 38 dello
Statuto consortile, approvato con Decreto del Presidente della
Giunta Regionale 28.11.08 n. 245 e pubblicato sul BUR suppl
str. N.
1 in
data 10.03.09,
Chiede
Copia del provvedimento di approvazione
definitiva degli elenchi degli aventi diritto al voto per
l’elezione del Consiglio dei delegati ai sensi del comma 9
art 10 del vigente statuto, pubblicata all’Albo di codesto
Ente in data 03.09.09 n. 11.
La presente richiesta riveste carattere
di urgenza dovendo lo scrivente, nel caso ricorrano le
condizioni, proporre opposizione ai sensi dell’art. 39 del
già citato Statuto consortile.
Con perfetta osservanza
Lamezia Terme 25.09.2009
Egidio Baratta
|
|
“La
riforma dei Consorzi di Bonifica, avviata dalla Regione con
l’approvazione della legge n. 11 del 2003,
è stata sostenuta dalle Organizzazioni Professionali Agricole
con partecipazione e convinzione nell’intento di avviare
quel processo
indifferibile diretto al miglioramento dell’efficacia e
dell’efficienza degli Enti Consortili.
Il
processo di riordino è stato accolto dal mondo agricolo come
un concreto segnale di trasformazione indirizzato a restituire
l’amministrazione dei Consorzi di Bonifica alla legittima
rappresentanza degli imprenditori agricoltori, ponendo
in tal modo le basi per un rilancio del settore primario
dell’economia regionale
e provinciale.
Apprendiamo,
invece, che la Giunta Regionale, ha deliberato di rinviare
senza motivazioni valide, le elezioni dei Consorzi della
provincia di Reggio Calabria.
Che
qualcosa del genere potesse succedere era nell’aria, infatti
già nelle scorse settimane , esattamente il 9 settembre,
il Governatore aveva informalmente
convocato i Presidenti delle Organizzazioni
Professionali Agricole Regionali, a margine di un convegno
presso la provincia di Catanzaro, ed
aveva avanzato una proposta di rinvio che gli perveniva
dal territorio.
Le
Organizzazioni Professionali Agricole unanimemente,
nell’occasione, hanno espresso all’Onorevole Loiero la
loro contrarietà ad una ipotesi di posticipazione delle
elezioni, intanto perché nella Provincia di Cosenza era
imminente l’elezione degli organi consortili, e quindi
sarebbe stato impossibile bloccare l’iter, così come
sarebbe stata inopportuna e immotivata una sospensione negli
altri Consorzi considerato che i Commissari della Provincia
reggina, pochi giorni prima, in sede URBI (Unione Regionale
delle Bonifiche) avevano sostenuto di aver completato
positivamente le procedure per l’indizione delle elezioni e
che avevano stabilito per l’11 ottobre prossimo la
convocazione delle Assemblee per il rinnovo degli Organi
Sociali.
Il
Governatore preso atto di tutto ciò aveva rinunciato
all’ipotesi di rinvio.
In
attesa di conoscere le motivazioni ufficiali di tale rinvio,
non vorremmo, dopo il proficuo lavoro svolto in questi anni
per riportare tali Enti dall’attuale pantano alle loro
funzioni originali, che nel
frattempo “la cattiva politica, abbia avuto il sopravvento e
sia prevalsa la vecchia logica di chi pensa di poter
continuare ad utilizzare i Consorzi per gestire il proprio
consenso elettorale.
Si
assisterebbe così ad un
veloce “ritorno
al passato” che stravolge e disattende lo spirito
della legge per soddisfare eventualmente le esigenze di
qualche “politico
locale”, che, anziché occuparsi dei Consorzi,
nella sua funzione di governo
farebbe (a questo punto speriamo!) bene ad
occuparsi nell’ambito del
proprio dipartimento dei tanti veri problemi che
attanagliano i Calabresi e la Calabria.
Comunque,
in attesa di conoscere le motivazioni ufficiali di tale
rinvio, le scriventi OO.PP.AA. si riservano di indire una
apposita conferenza stampa.
Reggio
Calabria,
lì 24 settembre 2009
Firmato
Confagricoltura
Ilaria
Campisi - Cia
Antonino
Inuso - Copagri
Luigi
Iemma
|
|
Alle
rimostranze dei consorziati contribuenti
sulle mancate entrate e sugli aumenti
delle
spese del consorzio di bonifica Sant'Eufemia, che la legge
regionale ha posto in liquidazione dopo la riduzione degli enti
di bonifica per motivi di economicità
gestionale,
come anticipato dal Quotidiano, si aggiunge la viva
preoccupazione
del
sindacato di comparto Flai Cgil che rappresenta i lavoratori
dell'agroindustria,
sul
futuro dell'ente Tirreno Catanzarese «dopo aver registrato le
esposizioni economiche e le iniziative in atto tutte rivolte in
direzione contraria alla
riduzione
del debito». Una accusa pesante che ancora oggi viene ribadita
dal
segretario provinciale Enzo
Scalese, il quale tiene a sottolineare come «quelle
preoccupazioni del sindacato sull'aumento della spesa dell'ente
in liquidazione non
solo
non sono state dissipate, ma sono tuttora in atto». Un allarme
avanzato dal
Quotidiano
che ha raccolto le istanze dei contribuenti. I consorziati,
infatti, hanno
messo
in guardia sulla mancata emissione dei ruoli di
compartecipazione della
annata
2003 che di fatto potrebbe determinare un grave danno alle
entrate del consorzio per l'impossibilità di incassare i ruoli
dai consorziati contribuenti; e sullo stato di abbandono dei
contatori dell'acqua, che sarebbero alla mercè di chiunque
con
il rischio di un consumo abusivo dell'acqua, di un disservizio
alle parti alte del territorio e di un mancato introito
dell'ente. La situazione del nascente consorzio di bonifica
Tirreno Catanzarese, che si sostituirà all'ente di bonifica di
Sant'Eufemia ora in liquidazione, dunque, si troverebbe in una
gravità eccezionale, anche perché, secondo quanto denunciato
dal Flai Cgil, «sono state rilevate delle carenze tra le quali
la mancata esposizione del debito. Insomma non si sa nemmeno a
quanto ammonti l'esposizione debitoria dell'ente di bonifica».
«Tale carenza continua
il sindacato trova
conferma in una delibera di recente pubblicazione nella quale il
commissario professor Giovambattista Macchione intende accendere
un mutuo ipotecario per l'estinzione di un debito del quale non
si trova traccia nel piano industriale sottolinea la nota del
Flai Cgil, che si domanda perché
invece di istituire un mutuo ipotecario su un immobile
realizzato dal consorzio (che si trova a Catanzaro, dietro
la Banca
d'Italia) e che rappresenta un punto di prestigio per l'ente,
non si provvede ad emettere ed incassare i ruoli di contribuenza
ormai fermi da oltre cinque anni?»
Flai
Cgil si rivolge direttamente alla consulta espressione del mondo
agricolo affinchè
«possa
effettuare il controllo ed esprima i pareri di cui alla delibera
di giunta che anche se non vincolanti possano servire a
indirizzare il commissario ad effettuare
le
scelte giuste nell'interesse del consorzio e dei consorziati». r.s.
|
Consorzio di Bonifica
Tirreno Catanzarese Lamezia Terme- nuove spese
|
Numerose le uscite riportate
nelle delibere
|
|
Non si placano le tensioni nell’ente della Piana di Sant’Eufemia.
A ottobre le
elezioni dei delegati
Mancato ripristino
contatori idrici e ripresa abusivismo acqua
Anche
i danni alla condotta del Savuto fra le spese del consorzio di
Bonifica
di
RAFFAELE
SPADA
Alle
tensioni sorte intorno al consorzio di bonifica Tirreno
Catanzarese sulla compilazione degli elenchi per la
definizione degli aventi diritto al voto per l'elezione del
consiglio dei delegati, per il quinquennio 2009-2013, secondo
la deliberazione n. 9 del 31 luglio 2009, come anticipato dal
Quotidiano, ora si aggiungono dei fatti, che secondo
alcuni consorziati
rischierebbero di compromettere lo spirito della riforma dei
consorzi di bonifica, basato sulla necessità di avere «unità
territoriali omogenee sotto il profilo idrografico e idraulico
e con dimensioni rispondenti a criteri di funzionalità
operativa e
di economicità gestionale»,
secondo l’articolo 13 della legge regionale 11/2003. La
partecipazione, infatti, è regolata dall'articolo 17, laddove
«sono i proprietari di immobili agricoli ed extra agricoli
situati nell'ambito di un comprensorio di bonifica, ad
acquisire la qualità di consorziati contribuenti con
l'iscrizione degli immobili stessi nel perimetro di
contribuenza, risultante dall'approvazione del piano di
classifica. I consorziati eleggono gli organi consortili e
sono tenuti al pagamento dei contributi di bonifica». Se
queste sono le condizioni in cui operano i consorzi di
bonifica, di più dopo la nuova riperimetrazione,
il processo che ha portato
ad una riduzione consistente del numero dei consorzi passati
da
17 a
11, allora ben si comprendono le difficoltà in cui si trova
ad operare oggi il consorzio “Tirrenico Catanzarese”. Che
oltre ad aver registrato una mancata emissione dei ruoli di
compartecipazione della annata 2003, che rischia di
determinare un grave danno alle entrate per l'impossibilità
di incassare i ruoli dai consorziati contribuenti, e a non
aver provveduto a ripristinare i contatori dell'acqua,
attualmente in uso, che si trovano in uno stato di abbandono
rimanendo aperti all'uso continuo e di chicchessia, cadendo di
nuovo nel fenomeno del consumo abusivo dell'acqua, si sono
attuati degli interventi che hanno provocato un aumento della
spesa. Questi interventi sulla spesa hanno riguardato alcune
delibere dell'ente per selezioni di tecnici per un corso di
addestramento di gestione del sistema di distribuzione idrica;
per l'assunzione di quattro lavoratori stagionali, a tempo
determinato per lavori urgenti, in amministrazione diretta, di
riparazione della condotta dell'impianto irriguo Savuto; per
il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa a
progetto per l'elaborazione dei ruoli ordinari di bonifica;
per l'affidamento dell'appalto dei lavori urgenti di
riparazione della condotta impianto Savuto. Su tali delibere
sono sorte perplessità per il fatto che il consorzio di
bonifica della Piana di Santa Eufemia è posto in liquidazione
e quindi i commissari, in quanto liquidatori, secondo la
delibera istitutiva della giunta regionale 526/08, sono
incaricati di esercitare tutti gli atti degli organi ordinari
oltre quelli necessari e connessi alla liquidazione degli Enti
anti-perimetrazione, e pertanto
non potrebbero autorizzare
ulteriori spese. Sulla composizione degli elenchi per le
elezioni del consiglio dei delegati, sembra che nell'incontro
di ieri, svoltosi nella sede di via Ponzio a Lamezia Terme, a
cui hanno partecipato il direttore generale dei consorzi di
bonifica, Flavio Talarico, i componenti della consulta del
consorzio “Tirreno Catanzarese”, ovvero
Saverio Tropea, Alberto
Statti e Franco Arcuri, e il commissario del consorzio Tirreno
Catanzarese, Giovambattista Macchione, i ricorsi siano stati
accolti, e che sia stata decisa
anche la data delle
elezioni che dovrebbero svolgersi il prossimo 11 ottobre,
entro tale data, il commissario provvede all'approvazione
degli elenchi definitivi che dovranno riportare tutte le ditte
proprietarie iscritte nel ruolo di contribuenza consortile,
emesso ed in corso di riscossione per l'anno 2008, oltre che
in regola con l'ultimo ruolo riscosso e relativo all'anno
2007; e tutte le nuove ditte non incluse in precedenza in
perimetri consortili e per le quali è stato emesso ruolo.
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Talarico
precisa
Rinnovo organi "Regole rispettate" al Consorzio Tirreno
Catanzarese Lamezia Terme
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In merito
alle notizie circa presunte irregolarità e tensioni nel
Consorzio di Bonifica
Tirreno Catanzarese, il
Direttore Generale Flavio Talarico, precisa che «le procedure
e le modalità per pervenire al rinnovo degli Organi
Consortili nei termini fissati dalla Giunta Regionale, ancorché
complesse e laboriose, sono state svolte nel totale rispetto
delle regole, secondo i principi di correttezza e trasparenza».
«I ricorsi presentati si possono contare sulle dita di una
sola mano e dopo la dovuta istruttoria verranno decisi secondo
norma continuala
nota di Talarico - si ritiene che le polemiche siano solo
strumentali
e, dato che sono ormai
fissate le elezioni per il rinnovo degli organi consortili,
sarebbe più che opportuno non seminare artatamente dubbi per
dubbie finalità democratiche». Secondo Talarico, in
questa fase, «il Consorzio ha bisogno della mobilitazione
seria ed effettivamente democratica della base sociale per
pervenire all'elezione degli organi e quindi all'autogoverno
dell'Ente ». Proprio sulle procedure e sulle modalità della
formazione degli elenchi erano sorti dei dubbi da parte di
alcuni consorziati esclusi dagli elenchi, i quali li hanno poi
enucleati nei ricorsi presentati lo scorso 2 settembre, come
denunciato sul sito www.lavocedinocera.it, mettendo in guardia
sulle presunte anomalie che, se provate, potrebbero inficiare
le procedure di votazione. Né si placano le tensioni
intorno al consorzio,
proprio a causa delle prossime elezioni.
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Attivare
sistemi certi di misurazione dei consumi, anche al fine del risparmio idrico
Regolamento per l'utilizzo delle acque a scopo irriguo nel
comprensorio di Bonifica della Piana di S. Eufemia., approvato dalla
Deputazione Amministrativa con provvedimento n. 14 del 07.05.2007 e dal
Consiglio dei delegati al punto 5 del verbale del 18.06.2007 è stato approvato
dalla Giunta Regionale con delibera n. 877 del 24.12.2007.
Art.
11 - Per le linee private servite da unico contatore (lo stesso funge da
totalizzatore) le eventuali eccedenze verranno distribuite in percentuale ai
singoli utenti. Avete capito, come stanno ora le cose, dovrei pagare per
l'acqua che consumano altri! Per saperne
di più
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Molti
utenti del Comune di San Mango d’Aquino non hanno l’acqua
consortile
A rischio le loro colture.
E' stato effettuato un estendimento dell’impianto
irriguo come si evince dalla denunzia che segue del proprietario
terriero
Sig. Trapuzzano Tito nella zona pianeggiante sita nei comuni di Nocera
Terinese ed Amantea.
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Nocera
Terinese
Consorzio
di Bonifica Tirreno Catanzarese- Lamezia Terme denunciato per abuso.
Nel
fondo “Marina di Quintieri” realizzate opere non
autorizzate.
Alla
magistratura chiesto il sequestro del cantiere.
Consorzio di Bonifica della piana di Sant’ Eufemia denunciato da
Tito Trapuzzano, comproprietario, insieme ai suoi fratelli,
del fondo “Marina di Quintieri” sito nel territorio di
Nocera terinese a ridosso del confine fra le province di
Catanzaro e Cosenza. Al Tribunale di Lamezia Terme è stata
presentata venerdì, scorso una denuncia querela con istanza
di sequestro nei confronti dell’ente consortile per una
serie di lavori finalizzati al sezionamento dell’impianto
irriguo-consortile allo scopo di trasportare acqua su alcune
particelle del fondo occupate abusivamente, secondo quanto si
legge nell’esposto, da alcuni soggetti. Tradotto in altri
termini: denaro pubblico per realizzare opere che sarebbero
non autorizzate. Il fondo “Marina di Quintieri”, di
400 ettari
, ha da diversi anni una proprietà suddivisa, appunto fra la
famiglia Trapuzzano e
la Regione
Campania.
Nella denuncia indirizzata al Procuratore della Repubblica si
riassume la vicenda e la cosa che lascia interdetti è che
Trapuzzano era già stato costretto un mese fa a presentare
una identica denuncia querela presso la stazione di Nocera Terinese dei carabinieri nei confronti di alcuni operai
(presumibilmente appartenenti ad una ditta che ha avuto
incarico dal Consorzio di Bonifica della piana di Sant’Eufemia)
che , senza alcuna autorizzazione da parte della proprietà o
di altro dei comproprietari,
stavano eseguendo i lavori. La denuncia all’Arma causò,
stando a quanto si è appreso, l’immediata e momentanea
sospensione dei lavori. Ma mercoledì scorso, quanto si legge
nella denuncia che Trapuzzano ha scritto al Procuratore, “ i
lavori sono ripresi ed eseguiti per conto del consorzio di
Bonifica della Piana di Sant’Eufemia che non ha comunicato né
alcun atto o né alcun avviso di esproprio o costituzione di
servitù che autorizzasse l’esecuzione di tali opere”.
Tito Trapuzzano, 62 anni, in una dichiarazione rilasciata a
C.O. ha fra l’altro, sottolineato che “è purtroppo grave
constatare che si utilizzano fondi pubblici per la
realizzazione di opere non autorizzate, abusive su immobili
appartenenti a
privati arrecando gravi danni a terreni, piantagioni e colture
presenti. Sostanzialmente ad avviso di Tito Trapuzzano si
spende denaro pubblico per commettere reati. Spero che la
magistratura intervenga al più presto. Ecco perché nell
denuncia abbiamo chiesto l’immediato sequestro delle opere
realizzate: Adesso la palla passa alla Procura della
Repubblica di lamezia terme, competente per territorio.
Francesco Caruso – Calabria Ora del 7.09.09
Quanto
successo ai Fratelli Trapuzzano è un fatto di ordinaria
amministrazione in quanto per un esposto del 2007 ancora non
si è visto nulla . Non solo in questi giorni ho notato
esserci nel mio terreno una tubazione volante messa per
portare acqua ad un terreno che ha in fitto il sig.
Mastroianni Santo foglio 20. Il Consorzio prima di rilasciare
detto allaccio avrebbe dovuto dire come porti l'acqua nel tuo
terreno? hai l'autorizzazione del Baratta , proprietario
confinante?.
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Mancata emissione dei ruoli ordinari per l'anno 2003
ormai prescritti - Conseguenze ...... e la Corte dei Conti .?.
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Chi
pagherà i danni per il mancato incasso dei contributi dovuti
per il ruolo ordinario del 2003 ?.
Per aver pagato il Baratta
una delle cartelle esattoriali in ritardo è stato escluso dagli
elenchi . Mancando i ruoli del 2003 come si provvederà nel caso
occorrano per altre eventuali elezioni ? L'importo del
mancato incasso dei ruoli del 2003 sarà addebitato ai soci
consortili ? Baratta non ci stà..... a dover pagare importi non
dovuti..... Spero che i Sindacati agricoli ci tuteleranno come
sempre fatto. Peccato che ora non c'è l'onle Pirillo alla
Regione Cal. ma è sempre un Onorevole Europeo che ci aiuterà.!
come
fatto per il ponte.
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Sarebbe stato presentato il ricorso contro la formazione degli
elenchi - Scaduti i termini
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Tensioni nel consorzio di bonifica
Tirreno Catanzarese Lamezia Terme
6 Settembre 2009 di spadaraf
Ricorsi,
anomalie e tensioni si registrano al consorzio di bonifica
sulle prossime elezioni degli organismi dell’ente,
mentre sembra non sarebbero stati emessi i ruoli di
compartecipazione della annata 2003 con grave danno alle
entrate. Sono scaduti, infatti, i termini per eventuali
ricorsi agli elenchi della composizione assembleare del
Consorzio di Bonifica del “Tirreno
Catanzarese”, con sede a Lamezia Terme,
per procedere alla elezione degli organi consortili, per il
quinquennio 2009 – 2013, secondo la deliberazione n. 9 del
31 luglio scorso, che ha approvato gli elenchi degli aventi
diritto al voto, distinti per sezione di contribuzione. Gli
elenchi degli aderenti al consorzio di bonifica del Tirreno
catanzarese, infatti, erano stati pubblicati nell’albo
consortile, presso la sede dell’ente, in via Ponzio di
Lamezia Terme, per la durata di quindici giorni fino al 2
settembre scorso. Sembra che alcuni proprietari, come
denunciato sul sito www.lavocedinocera.it,
«non risultano iscritti
negli elenchi dei votanti, mentre risultava iscritto chi non
ha alcun terreno anche se ne ha qualcuno la moglie».
Le anomalie sugli elenchi degli aventi diritto alla elezione
della composizione dei nuovi organismi statutari, se
confermate, potrebbero anche inficiare la stessa elezione,
se impugnati in giudizio. Sarebbe stato presentato in
data 2 settembre scorso il ricorso avverso la formazione
degli elenchi degli aventi diritto al voto per l’elezione
del Consiglio dei Delegati, denunciando il fatto che «nell’elenco
della prima sezione di contribuenza viene iscritto, in
qualità di consorziato e componente dell’Assembla
Generale del Consorzio, il signor Macchione
Giovambattista; e che dall’esame delle
visure catastali dei comuni facenti parte del comprensorio
consortile, per come riperimetrato, non risulta il predetto
nominativo facente parte delle ditte dei proprietari di
immobili agricoli od extragricoli. Ecco perché ai sensi
dell’art. 9, comma 1 dello statuto il predetto Macchione
Giovambattista non può far parte dell’Assemblea generale
dei consorziati, poiché non iscritto nel catasto consortile».
Nel ricorso si chiede che «il
medesimo venga escluso dalla formazione dell’elenco degli
aventi diritto al voto per l’elezione del Consiglio dei
Delegati e qualora dovessero ricorrere le condizioni
previste dal comma 3, dell’art. 9 dello Statuto, secondo
cui “in sostituzione del proprietario, il diritto
all’elettorato attivo e passivo può essere esercitato
dall’affittuario, dal conduttore o dal titolare di diritti
reali di godimento che, in virtù degli obblighi nascenti da
contratto o da legge, sia tenuto a pagare il contributo
consortile, che sia in regola con il pagamento e che goda
dei diritti civili”, si chiede copia della documentazione
comprovante il diritto all’elettorato attivo e passivo
esercitato da Macchione Giovambattista, attuale commissario
straordinario dell’ente».
La procedura di liquidazione
e rimodulazione dei consorzi di bonifica della Calabria, che
da 17 erano stati ridotti a 11, dopo la costituzione del neo
consorzio Tirreno Catanzarese, costituito con DGR. n. 526
del 28/07/2008, subentrato a quello della Piana
di Santa Eufemia posto in liquidazione, e
riorganizzato con la nuova perimetrazione che ingloba i
comuni della fascia montana, come è noto, prevedeva che il
Commissario del Consorzio provvedesse, fra l’altro, alle
procedure elettorali per la costituzione degli Organi di
amministrazione ordinaria del nuovo ente. Allo stesso
Commissario, professore Giovambattista Macchione, che svolge
anche le funzioni di Commissario liquidatore del Consorzio
Piana di Santa Eufemia posto in liquidazione, infatti,
veniva conferito l’incarico fino al 31 Maggio 2009, data
entro la quale avrebbero dovuto espletarsi le elezioni degli
organi Consortili ordinari, secondo la deliberazione
commissariale n. 3 dell’ 1 Dicembre 2008. Lo slittamento
ha allungato però i termini. Intanto si è appreso un
fatto che per la sua gravità potrebbe nuocere alle casse
del Consorzio di bonifica, ovvero sembra che non siano stati
emessi i ruoli ordinari per il 2003, per cui passati i
cinque anni sono prescritti i versamenti, provocando un
danno alle entrate. Raffaele Spada
Il Quotidiano della Calabria
6 Settembre 2009
RICORSI,
anomalie e tensioni si registrano al Consorzio di bonifica sulle
prossime elezioni degli organismi dell'ente, mentre sembra non
sarebbero stati emessi i ruoli di compartecipazione della annata
2003 con grave danno alle entrate. Sono scaduti, infatti, i
termini per eventuali ricorsi agli elenchi della composizione
assembleare del Consorzio di Bonifica del “Tirreno
catanzarese”, con sede a Lamezia, per procedere alla elezione
degli organi consortili, per il quinquennio 2009 - 2013, che ha
approvato gli elenchi degli aventi diritto al voto, distinti per
sezione di contribuzione. Gli elenchi degli aderenti al
consorzio di bonifica del
Tirreno catanzarese, infatti, erano stati pubblicati nell'albo
consortile, presso la sede dell'ente, per la durata di 15 giorni
fino al 2 settembre scorso. Sembra che alcuni proprietari, come
denunciato sul sito www.lavocedinocera.it
, «non risultano iscritti negli elenchi dei votanti, mentre
risultava iscritto chi non ha alcun terreno anche se ne
ha qualcuno la moglie». Le anomalie sugli elenchi degli aventi
diritto alla elezione della composizione dei nuovi organismi
statutari, se confermate, potrebbero anche inficiare la stessa
elezione, se impugnati in giudizio. Sarebbe stato presentato il
2 settembre scorso il ricorso avverso la formazione degli
elenchi degli aventi diritto al voto per l'elezione del
consiglio dei delegati, denunciando il fatto che «nell'elenco
della prima sezione di contribuenza viene iscritto, in qualità
di consorziato e componente dell'assembla
generale del Consorzio,
Giovambattista Macchione; e che dall'esame delle visure
catastali dei comuni facenti parte del comprensorio consortile,
non risulta il predetto nominativo facente parte delle ditte dei
proprietari di immobili agricoli od extragricoli. Ecco perché
ai sensi dell'art. 9, dello statuto Macchione non può far parte
dell'assemblea generale
dei consorziati, poiché non
iscritto nel catasto consortile». Nel ricorso si chiede che
«il medesimo venga escluso dalla formazione dell'elenco degli
aventi diritto al voto
per l'elezione del Consiglio
dei delegati e qualora dovessero ricorrere le condizioni
previste dallo Statuto, si chiede copia della documentazione
comprovante il diritto all'elettorato attivo e passivo
esercitato da Macchione, attuale commissario straordinario
dell'ente ».
La procedura di liquidazione
e rimodulazione dei consorzi di bonifica della Calabria, che da
17 erano stati ridotti a 11, dopo la costituzione del
neo consorzio Tirreno Catanzarese, subentrato
a quello della Piana
di Santa Eufemia posto in liquidazione, e riorganizzato
con la nuova perimetrazione che ingloba i comuni della
fascia montana, come è noto, prevedeva che il Commissario del
Consorzio provvedesse, fra l'altro, alle
procedure elettorali per la costituzione degli Organi
di amministrazione ordinaria del nuovo ente. Allo stesso
commissario, Giovambattista Macchione, che svolge anche le
funzioni di Commissario liquidatore del Consorzio Piana di Santa
Eufemia posto in liquidazione, infatti, veniva conferito
l'incarico fino al 31 Maggio 2009, data entro la quale avrebbero
dovuto espletarsi le elezioni degli organi Consortili ordinari.
Lo slittamento ha allungato però i termini. Intanto si è
appreso un fatto che per la sua gravità potrebbe nuocere alle
casse del Consorzio di bonifica, ovvero sembra che non siano
stati emessi i ruoli ordinari per il 2003, per cui passati i
cinque anni sono prescritti i versamenti, provocando un danno
alle entrate.
|
La
ridelimitazione è stata approvata dal Consiglio Regionale
con
delibera n. 268 adottata nella seduta del 30/6/2008
Il requisito per ciascun consorziato
previsto dagli statuti consortili di essere in regola con
i pagamenti dei tributi
consortili al fine di poter esercitare il diritto di
voto è da riferirsi, nel caso specifico, al ruolo emesso dal
consorzio nel cui
comprensorio ricadeva l’immobile del consorziato prima
della riperimetrazione.
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Elezioni
al Consorzio di Bonifica Lamezia Terme
Ricorso formazione elenchi
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CONSORZIO DI
BONIFICA
TIRRENO
CATANZARESE
Via F.lli
Ponzio, 5
88046
LAMEZIA TERME
PRESIDENZA
DELLA GIUNTA
REGIONALE
DELLA CALABRIA
Via Sensales
– Pal. Alemanni
88100
CATANZARO
RACCOMANDATA
A.R.
OGGETTO:
Elezione del Consiglio dei Delegati – Ricorso avverso
formazione elenco degli aventi diritto al voto (art. 10, comma 9
statuto consortile).
Il
sottoscritto Baratta Egidio , domiciliato in Lamezia Terme (CAP
88046) – Contrada
Carrà Cosentino , in qualità di componente dell’Assemblea
Generale di codesto Consorzio, ai sensi dell’art. 10 – comma
9 dello Statuto consortile, approvato con Decreto del Presidente
della Giunta Regionale 28/11/08, n. 245 e pubblicato sul BUR -
suppl. str. n. 1 al n. 4 - in data 10/03/09,
ricorre
avverso
la formazione degli elenchi degli aventi diritto al voto per
l’elezione del Consiglio dei Delegati, approvati con
Deliberazione del Commissario n. 09 del 31.07.09 da me oggi
visionati , per i
seguenti motivi:
nell’elenco
della prima sezione di contribuenza viene iscritto, in qualità
di consorziato e componente dell’Assembla Generale del
Consorzio, il sig. Macchione Giovambattista; dall’esame delle
visure catastali dei comuni facenti parte del comprensorio
consortile, per come riperimetrato, non risulta il predetto
nominativo facente parte delle ditte dei proprietari di immobili
agricoli od extragricoli.
Ai
sensi dell’art. 9 – comma 1 dello Statuto il predetto sig.
Macchione Giovambattista non può far parte dell’Assemblea
generale dei consorziati, poiché non iscritto nel catasto
consortile, pertanto il sottoscritto,
chiede
che
il medesimo venga escluso dalla formazione dell’elenco degli
aventi diritto al voto per l’elezione del Consiglio dei
Delegati.
Qualora
dovessero ricorrere le condizioni previste dal comma 3
dell’art. 9 dello Statuto, che recita “In
sostituzione del proprietario, il diritto all’elettorato
attivo e passivo può essere esercitato dall’affittuario, dal
conduttore o dal titolare di diritti reali di godimento che, in
virtù degli obblighi nascenti da contratto o da legge, sia
tenuto a pagare il contributo consortile, che sia in regola con
il pagamento e che goda dei diritti civili”, il
sottoscritto chiede copia della documentazione comprovante il
diritto all’elettorato attivo e passivo esercitato dal sig.
Macchione Giovambattista.
Ai
sensi e per gli effetti della legge 241/90, il sottoscritto,
unitamente alla documentazione richiesta, chiede di conoscere il
nominativo del Responsabile del Procedimento ai fini del
prosieguo dell’iter amministrativo del presente ricorso.
Lamezia Terme 2.9.09
Egidio Baratta
|
le elezioni previste entro il
30 maggio 2009 sono state rinviate e i commissari sono stati
riconfermati fino al 15 ottobre 2009».
|
Missiva della CGIL
del 12.06.09
non c' bisogno di commenti ma di leggere
|
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Proposte e non critiche
|
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«In
politica serve più democrazia e rispetto reciproco»
Il
Comune di Nocera sta festeggiando il
suo santo patrono: San Giovanni Battista che col suo martirio ha
dimostrato ai noceresi di non essere
canna al vento; San Giovanni
infatti rese testimonianza alla verità senza compromessi.
Denunciò le trasgressioni dei comandamenti di Dio, anche quando
protagonisti ne erano i potenti.
Il
sig. Filippo Motta nella sua
intervista quale problema urgente ha fatto
riferimento al ponte chiuso al traffico. Io
non sono ciò che pensate che io sia
e per questo e solo per ciò, che
rispondo, al sig. Filippo per lo spirito di collaborazione con
chi vuole agire per il bene della comunità.
Strada
statale bivio Santo Janni – Bivio Rastrella è passata alla
Provincia. Quando era dell’ANAS fu stipulata una convenzione
nel 04.07.1941 col marchese Giuseppe de Luca
circa la manutenzione dei relativi argini del percorso
naturale del Savuto e del Grande.
Col tempo sono sempre avvenuti prelievi abusivi di inerti , per
effettuarli hanno sempre spostato l’alveo del fiume e nessuno
mai è intervenuto a fermarli fino
al punto di aver provocato i danni
al ponte.
Ora è
la Provincia
che dovrà provvedere perché questa mattina 26.06.07 mi sono
recato al Consorzio di Bonifica per sapere se detta manutenzione
fosse di loro competenza , risposta avuta: è
la Provincia
che deve provvedere.
Il
Problema rimane ma il sig. Filippo Motta
, ora è a
conoscenza dove rivolgersi
per avere lumi se sarà provveduto o si provvederà come già
fatto con la strada della circonvallazione di Nocera
iniziata da oltre venti anni ed ancora non ultimata. Non
rientra nelle competenza del Comune
di Nocera
effettuare l’opera ma era di sua competenza vigilare
affinché non fosse accaduto tale danno.
Tutti prelevano e nessuno vede ! Io
ho fatto delle querele non supportate da chi aveva il dovere
farle meglio e prima di me. Noceresi
il vostro santo patrono non era una canna al vento

Lamezia Scongiurata
la carenza idrica nell'area del Savuto
I finanziamenti concessi al consorzio aiutano l'intero
comparto agricolo
Lamezia
Apprezzamento del presidente provinciale della Confederazione
Italiana Artigiani (Cia) Franco Lucia per il finanziamento
concesso al Consorzio di bonifica "Piana Sant'Eufemia"
da parte del dipartimento regionale all'agricoltura.
«L'impegno
diretto e tempestivo dell'assessore Pirillo - afferma Lucia - ha
scongiurato che l'intero sistema agricolo dell'area del Savuto,
dove è presente una produzione orticola di qualità, a partire
dalla cipolla rossa di Tropea, si potesse trovare nelle prossime
settimane se
nza
approvvigionamento idrico con conseguenti danni economici ed
occupazionali.
Adesso
- aggiunge - occorre che
la Regione
possa rapidamente attivare le risorse stanziate nell'ambito del
piano di messa in sicurezza del territorio calabrese, 1,2
milioni di euro, per quegli interventi strutturali di supporto
al sistema produttivo».
Il
commissario del consorzio di bonifica della Piana,
Giovambattista Macchione, ricorda come «le abbondanti piogge
dell'inverno passato avevano determinato eventi di piena
eccezionali in seguito ai quali si era verificato il crollo del
ponte della vecchia strada statale 18 (oggi strada provinciale)
sul fiume Savuto in località Marina di Nocera Terinese, e la
totale asportazione di un lungo tratto degli argini del fiume
stesso, che avevano provocato la distruzione della condotta
adduttrice dell'impianto di irrigazione gestito dal consorzio di
bonifica della Piana di Sant'Eufemia e la messa fuori uso dello
stesso.
L'inutilizzabilità
dell'impianto - precisa - è stato motivo di grave
preoccupazione sia per gli imprenditori agricoli della zona che
per il consorzio che, attraverso il suo commissario ed i
dipendenti, ha letteralmente fatto "i salti mortali"
per garantire l'erogazione idrica e riparare i danni al fine di
non arrecare pregiudizi all'economia ed alle aziende servite
dall'impianto. Sono stati tenuti diversi incontri presso il
dipartimento agricoltura e con l'assessore Mario Pirillo che
ringrazio per la sua disponibilità, per aver reso possibile il
coordinamento con l'Autorità di Bacino e
la Provincia
che ha realizzato gli interventi urgenti a garanzia delle
condizioni minime di sicurezza delle sponde del fiume».
Ringraziamenti
quindi a Pirillo «per il finanziamento accordato al consorzio
per la realizzazione dei lavori di pronto intervento di
riparazione dell'impianto, alla collaborazione degli agricoltori
e delle organizzazioni professionali agricole e all'impegno del
personale del consorzio, che ha sopportato turni di lavoro
estenuanti. L'impianto irriguo è oggi nuovamente funzionante.
Si
è in attesa - conclude Macchione - dei finanziamenti per
pervenire ad una messa in sicurezza delle difese spondali, delle
opere idrauliche e impianti irrigui e della viabilità nell'area
interessata dalle esondazioni del Savuto, problematiche sulle
quali Regione, Provincia e Consorzio dovranno lavorare in
sinergia».
Gazzetta sud del 29.4.09
Appello alla Regione di Vincenzo
Traversa
Rinnovare gli
organismi dei Consorzi di bonifica
CROPANI saltazione
del ruolo dei Consorzi di bonifica ed indizione al più presto
delle elezioni per il rinnovo degli organismi e la fine dei
commissariamenti. È quanto chiede Vincenzo Traversa, già
presidente del Consorzio "Alli-Punta Castella", che in
un documento sottolinea che «i consorzi di bonifica stanno
attraversando, oggi come in passato, un periodo critico in cui
viene messo seriamente in discussione il ruolo di ente di
controllo, prevenzione e di servizio irriguo».
«Le proposte di
legge presentate alla Camera dei deputati all'inizio dell'anno
– prosegue Traversa – chiedono l'abolizione totale dei
consorzi di bonifica come enti inutili capaci solo di generare
poltrone e il passaggio delle competenze e del personale alle
province. Ritengo, invece, che i consorzi di bonifica sono enti
fondamentali per la manutenzione del territorio e per
l'erogazione dell'acqua ad uso agricolo anche se in Calabria il
ruolo dei consorzi di bonifica è stato snaturalizzato con la
gestione dei cantieri forestali. Ritengo importante e funzionale
il rinnovamento dei consorzi intrapreso qualche anno fa
dall'assessore all'Agricoltura Rizza. L'assessore
all'agricoltura attualmente in carica ha continuato fino a un
certo punto nella condivisione dei percorsi intrapresi con le
organizzazioni e con le vecchie amministrazioni ma
successivamente non ha inteso condividere più quei percorsi.
Infatti dopo aver approvato gli statuti e la riperimetrazioni
dei comprensori, ad agosto scorso in piena stagione irrigua ha
commissariato i consorzi di bonifica».
«La nuova legge
che prevede la riduzione da
17 a
11 consorzi – sottolinea Traversa – ha visto la piena
considerazione delle organizzazioni professionale agricole e di
tutte le amministrazioni in quel momento in carica anteponendo
all'interesse collettivo quello personale. Questa legge presa da
esempio in tutta Italia ed approvata senza ostacoli, prevedeva
un cronoprogramma molto articolato e tempi certi per poter
ridare ai consorzi amministrazioni elette dai consorziati in
grado di poter governare i nuovi consorzi. Invece
le elezioni previste entro il 30 maggio 2009 sono state rinviate
e i commissari sono stati riconfermati fino al 15 ottobre 2009».
«Al legislatore
regionale – fa notare Traversa – forse sfugge che alla data
del 30 maggio si è all'inizio della stagione irrigua in quanto
nelle convenzioni per i rilasci d'acqua dai laghi è stata
stabilita, in alcuni casi, la data del rilascio a decorrere dal
1 maggio ed in altri casi dal 1 giugno e in ogni caso visto che
l'autunno, l'inverno e la primavera di quest'anno sono stati
caratterizzati da piogge intense e persistenti e che le riserve
sono stracolme non ci saranno sicuramente problemi di riserve
idriche. È necessario e indispensabile dare prova di serietà e
concretezza facendo svolgere le elezioni in quei consorzi pronti
a farlo e sostituire i commissari non all'altezza». (r.s.)
Informazioni
Coldiretti
N. - 16/09/2009
E’ INIZIATA LA TORNATA ELETTORALE NEI
CONSORZI DI BONIFICA CALABRESI: SODDISFAZIONE DELLA COLDIRETTI
Continua la fase di rigenerazione dell’agricoltura
calabrese, è iniziata dalla provincia di Cosenza, la tornata
elettorale dei Consorzi di Bonifica della Calabria. Domenica
13 u.s. in tre Consorzi di Bonifica riperimetrati gli
agricoltori consorziati, hanno potuto eleggere i propri 15
rappresentanti nei Consigli dei Delegati. Marcia quindi a
pieno ritmo la macchina organizzativa che porterà tra l’11
e 18 ottobre p.v. alle assemblee nei consorzi di Bonifica di
Catanzaro–Lamezia, Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria.
La Coldiretti attraverso il presidente Molinaro - esprime
grande soddisfazione sia per l’esito delle elezioni, che ha
visto premiare propri dirigenti, che per l’avvio delle
chiusure di gestioni commissariali, che in provincia di
Cosenza, in particolare per il consorzio Sibari Crati,
considerata pecora nera della bonifica italiana, duravano
ormai da oltre quaranta anni e che era diventato a livello
nazionale, l’esempio in negativo di una Calabria
sprecona ed inefficiente. Una riforma, quella dei Consorzi di
Bonifica, che come ha avuto modo di dire ripetutamente
coldiretti anche in questi ultimi giorni, doveva avere
il corollario finale con l’elezione degli organi consortili.
“Non è un fatto da poco quello che sta accadendo
–continua Molinaro – i
consorzi di bonifica andranno ai loro legittimi
amministratori, cioè gli agricoltori, che si
assumeranno impegni chiari indirizzando la loro azione per
recuperare e valorizzare le funzioni di questi importanti enti
di autogoverno indispensabili per una moderna agricoltura e
per una filiera agroalimentare competitiva tutta agricola e
italiana. In prima persona, con la maturità già dimostrata
nella fase della riforma, gli agricoltori indirizzeranno la
loro opera secondo i canoni dell’efficienza, dell’economicità
e della lotta agli sprechi”. “E’ importante anche dire
–conclude Molinaro –che la riforma dei Consorzi di
Bonifica, si chiude in poco più di un anno e credo che questo
è un buon esempio che convalida sia le scelte fatte che di
corretta interpretazione di una azione riformatrice che per
essere valida deve chiudersi nei tempi previsti”.
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In crisi la produzione della
cipolla rossa di Tropea.
il
Quotidiano 16.12.08
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Gravi danni alle aziende
agricole
- Forte preoccupazione per la mancanza d’acqua
alle colture
|
| di
SILVIA IACHETTA Nocera
Terinese - C'è forte preoccupazione tra gli
agricoltori di Nocera Terinese e Campora San Giovanni.
Al già pesante bilancio dei danni nelle
campagne, per via dell'allagamento di diversi ettari
di terreno coltivati, ora paradossalmente, si aggiunge
il serio problema della mancanza d'acqua. Il crollo
del ponte sul fiume Savuto a marina di Nocera Terinese
ha causato la distruzione della
condotta adduttrice del Consorzio di Bonifica della
Piana di Sant'Eufemia relativa all'impianto irriguo
“Savuto”. Questo vuol dire che il sistema di
irrigazione non è più
utilizzabile. Ad essere allarmati sono soprattutto gli
agricoltori che coltivano la famosa “Cipolla Rossa
di Tropea”, che di recente ha ottenuto il
riconoscimento del marchio Igp (Indicazione Geografica
Protetta), e che da sempre riveste una grossa
importanza sull'economia agricola della regione. I
coltivatori ci spiegano che proprio in questo periodo
avviene il trapianto dei semenzali ed è fondamentale
irrigare i campi ogni giorno. Ben si capisce dunque la
loro preoccupazione: se l'impianto non verrà
ripristinato al più presto possibile, l'intera
raccolta sarà compromessa. Nessuno sa dire con
esattezza quanto tempo occorrerà per riparare
l'impianto, di fatto
l'emergenza rischia di far perdere milioni di euro al
sistema produttivo agricolo. Per questo gli
imprenditori agricoltori chiedono a gran voce un
pronto intervento, una soluzione immediata per far
fronte alla situazione quanto mai allarmante. Il
Consorzio di Bonifica ritiene che sia indispensabile
il coordinamento della Regione. Giovanbattista
Macchione, nei giorni scorsi, ha affermato, infatti,
che si sta «lavorando per rimettere a punto una
relazione dettagliata sulla situazione che si è
venuta a verificare e per fare un primo bilancio dei
danni e definire un programma di interventi
strutturali che proporremo all'attenzione
dell'amministrazione provinciale, della
Regione e della protezione civile nazionale invitando
gli enti a richiedere lo stato di
calamità naturale e la destinazione di risorse
adeguate per una sistemazione idraulica
di tutto il perimetro del Consorzio di Bonifica». Gli
imprenditori agricoli chiedono però risposte più
concrete e soprattutto azioni immediate. Ai danni già
consistenti che l'alluvione ha provocato ai terreni
coltivati si potrebbero aggiungere quelli di una
mancata o, comunque, non soddisfacente coltivazione
della Cipolla Rossa di Tropea, con gravi ricadute
sull'economia territoriale. Resta alto, dunque,
l'allarme su tutto il territorio, considerando che il
crollo del ponte ha causato anche la rottura del
sistema ideologico, causando diversi disagi ai
cittadini. La speranza è che le condizioni
meteorologiche migliorino in modo da permettere il
prosciugamento del fiume Savuto e, quindi, rendere
possibile ogni forma di intervento. Il sindaco del
comune di Nocera Torinese, Luigi Ferlaino, l'assessore
ai Lavori Pubblici, Rosario Aragona, il vicesindaco
Rolando Barletta , alla luce delle recenti polemiche
sul crollo del ponte del Savuto sottolineano intanto
che il problema era stato già a suo tempo segnalato
agli enti preposti e di competenza a partire dalla
Regione Calabria nonché alla Prefettura di Catanzaro.
E intanto il crollo del ponte sul fiume Savuto poteva
essere evitato «se
la Regione
– così come affermano gli amministratori del comune
di Nocera- fosse intervenuta in tempo. L’ intervento
del consigliere provinciale Pietro Putame e di
altri - secondo Il sindaco, Luigi Ferlaino,
l'assessore ai Lavori Pubblici, Rosario Aragona e il
vicesindaco Rolando Barletta - lasciano il tempo che
trovano». Si tratta continuano il sindaco,
l'assessore ed il vicesindaco, di pure
strumentalizzazioni mentre noi nel frattempo abbiamo
fatto di tutto per sollecitare un intervento che non
si è mai verificato fino la crollo definitivo de
giorni scorsi. Del resto dalla relazione dei Vigili
del Fuoco, della Polizia Municipale, dei Carabinieri e
della Polizia Provinciale si evince chiaramente che le
segnalazioni erano state effettuate nei tempi debiti e
che quindi il comune di Nocera aveva fatto già quanto
si propria competenza». «A questo punto- continuano
- chiediamo con urgenza la costituzione di un tavolo
di concertazione con
la Regione Calabria
a
partire dall'assessorato ai lavori pubblici, dallo
stesso Presidente Loiero alla presenza del Prefetto di
Catanzaro».
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|
L’impianto di irrigazione
del Savuto è rientrato in funzione. Lo comunica il
commissario del consorzio di bonifica, Giovambattista
Macchione, il quale sottolinea che «si è lavorato per il
superamento della fase d’emergenza e per garantire il
servizio irriguo anche nell’imminente stagione estiva,
evitando conseguenze negative e ripercussioni su
un’economia già fra le più deboli d’Italia». I
danni all’impianto “Savuto” si erano avuti in
concomitanza con le recenti abbondanti piogge, che avevano
messo in crisi la rete idrografica della piana lametina
sull’intero territorio per le esondazioni di fiumi e
torrenti, e che avevano registrato eventi di piena
eccezionali in seguito ai quali si era verificato il crollo
del ponte della vecchia s.s. 18 (oggi strada provinciale)
sul fiume Savuto in località Marina di Nocera Terinese
e la totale asportazione di un lungo tratto degli argini del
fiume stesso, che avevano provocato la distruzione della
condotta adduttrice dell’impianto di irrigazione gestito
dal Consorzio di Bonifica della Piana di Santa Eufemia e la
messa fuori uso dello stesso. L’inutilizzabilità
dell’impianto è stato motivo di grave preoccupazione sia
per gli imprenditori agricoli della zona che per il
Consorzio che, attraverso il suo Commissario ed i
dipendenti, ha letteralmente fatto i salti mortali per
garantire l’erogazione idrica e riparare i danni al fine
di non arrecare pregiudizi all’economia ed alle aziende
servite dall’impianto. Infatti nell’imminenza della
distruzione della condotta adduttrice Macchione aveva
osservato che ciò avrebbe potuto avere «grave pregiudizio
alle aziende agricole ed all’intera economia della zona,
nella quale si coltiva una considerevole percentuale
dell’intera produzione della cipolla rossa di Tropea che
ha una spiccata sensibilità nei confronti della
disponibilità di acqua».
«Sono stati tenuti diversi
incontri al dipartimento Agricoltura e con l’assessore
Mario Pirillo che ringrazio per la disponibilità, e per
aver reso possibile il coordinamento con l’Autorità di
bacino e la Provincia che ha realizzato gli interventi
urgenti a garanzia delle condizioni minime di sicurezza
delle sponde del fiume, ha detto Macchione, grazie dunque
all’impegno di Pirillo per il finanziamento accordato al
Consorzio per la realizzazione dei lavori di pronto
intervento di riparazione dell’impianto, alla
collaborazione degli agricoltori e delle organizzazioni
professionali agricole e all’impegno del personale del
consorzio, che ha sopportato turni di lavoro estenuanti,
l’impianto irriguo è oggi nuovamente funzionante». Si è
comunque in attesa dei finanziamenti necessari per pervenire
ad una messa in sicurezza definitiva delle difese spondali,
delle opere idrauliche e degli impianti irrigui e della
viabilità nell’area interessata dalle esondazioni del
fiume Savuto, problematiche sulle quali Regione, Provincia e
Consorzio dovranno lavorare in sinergia. In merito al ponte
sul Savuto, intanto, circola una preventivo di spesa che si
aggirerebbe intorno ai 12 milioni di euro e prosegue la
raccolta delle firme indirizzata alla Provincia di
Catanzaro. Raffaele Spada
Il Quotidiano della Calabria
29 Aprile 2009
Pubblicato in nocera
terinese | Contrassegnato da tag pirillo
| 1 Commento
legalità
si predica ma non si pratica.
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|
| Il
Quotidiano della Calabria 08/01/2009
Nocera
Terinese. La
petizione per richiedere la ricostruzione
della struttura sul Savuto
Migliaia
di firme per il ponte
Si
costituisce un comitato dopo i danni del
maltempo
NOCERA
TERINESE- Migliaia di firme per sollecitare
a voce alta, alle istituzioni competenti, la
costruzione del ponte Savuto, crollato anche
a causa dell'ondata di maltempo e delle
abbondanti piogge verificatesi a dicembre.
Firme raccolte con la petizione popolare
avviata a Nocera Terinese dal comitato
“Difendiamo Nocera” costituitosi per la
sicurezza e la difesa del territorio ed in
particolare per fronteggiare l'emergenza
della viabilità derivata dal crollo del
ponte Savuto, dopo l'alluvione
che ha colpito il territorio di Nocera
Terinese, nonché tutto il comprensorio
lametino. Il Comitato “Difendiamo
Nocera”, p
resieduto
da Emanuele Mancini e dal vice presidente
Roberto Mendicino, ha già raccolto migliaia
di firme con l'obiettivo immediato di una
petizione popolare per sollecitare
gli enti preposti- ossia Regione, Provincia
e Governo nazionale affinché il Ponte
Savuto venga ricostruito al più presto. «In
questo senso intendiamo rafforzare l'azione
di sollecito sostengono
gli esponenti del comitato- che la stessa
amministrazione comunale di Nocera Terinese
sta già portando avanti nelle sedi
preposte. La raccolta delle firme è un
fatto molto importante aggiungono
che
serve a scongiurare il rischio che Nocera
Marina rimanga isolata in caso di
intemperie, dal momento che non esiste più
il collegamento tra le due province di
Cosenza e Catanzaro
che il ponte di Savuto garantiva almeno dal
lato interno. Inoltre, la strada statale 18
è continuamente esposta al rischio di
erosione, mentre il sottopasso ferroviario
di Nocera Marina è quasi sempre allagato in
caso di normale pioggia. Rispetto quindi a
questa situazione, si comprende bene
l'importanza che assume un urgente
intervento per la ricostruzione immediata
del Ponte Savuto». Ed aggiungono: «Prendiamo
atto infine delle dichiarazioni
dichiarazioni rese dal Consigliere
provinciale Rosario Aragona e dal sindaco
Luigi Ferlaino i quali garantiscono che loro
non arretreranno mai ritenendo la
ricostruzione del Ponte Savuto una priorità
per la sicurezza della viabilità a Nocera
Terinese, senza considerare che in tutto
questo tempo non si è mosso niente ». Le
gravi conseguenze dell'ondata di maltempo
delle scorse settimane, e specialmente del
crollo del ponte Savuto, erano state già
denunciate anche dal Consorzio di bonifica
che aveva evidenziato i danni ed i
conseguenti rischi per il territorio. Danni
che secondo il Consorzio di Bonifica «sembrano
concentrati specialmente nell'area tra
Lamezia e Acconia di Curinga, nonché nella
zona del Savuto tra Nocera e Campora dove «si
è verificato il crollo del ponte della
vecchia statale 18 sul fiume Savuto in
località Nocera Terinese nonché la totale
erosione ed asportazione di un lungo tratto
dell'argine sinistro del fiume, con
conseguente distruzione della condotta
adduttrice del Consorzio di Bonifica della
Piana di S.Eufemia relativa all'impianto
irriguo "Savuto" e inutilizzabilità
dello stesso». Una situazione che «non
consente di fare previsioni sui tempi
occorrenti alla riparazione dell'impianto e
potrà provocare grave pregiudizio alle
aziende agricole ed all'economia dell'intera
zona, in un'area nella quale si produce una
considerevole percentuale dell'intera
produzione della cipolla rossa di Tropea,
che ha di recente ottenuto il riconoscimento
del marchio Igp e che ha una spiccata
sensibilità nei confronti della
disponibilità di acqua». Il Consorzio di
bonifica, dopo un breve monitoraggio, aveva
altresì sottolineato il «gravissimo
bilancio dei danni nelle campagne del
Lametino per l'allagamento dei terreni, e la
crisi della rete idrografica della Piana per
l'esondazione di torrenti e fiumi.
Un'emergenza che rischia di far perdere
milioni di euro al sistema produttivo
agricolo con danni che provocheranno grave
pregiudizio all'economia dell'intera zona».
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URBI Calabria - Unione Regionale delle Bonifiche e Irrigazioni per la
Calabria
Via F.Acri, 41 - 88100 CATANZARO
tel/fax: 0961 702086 info@urbicalabria.it
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|
A
complicare il quadro normativo e di competenze, di per sé di
difficile interpretazione e, dunque, di scarsa efficacia ed
efficienza nell’approccio al problema, sta il fatto che larga
parte degli operai idraulico forestali sono stati assegnati ai
Consorzi di bonifica proprio con il fine di prevenire e
reprimere gli incendi.
I
Consorzi di bonifica sono enti di diritto pubblico, in Calabria
disciplinati dalla L. R. 11/2003, ai quali
la Regione
“riconosce prevalente
ruolo sul territorio ai fini della progettazione, realizzazione
e gestione delle opere di bonifica e di irrigazione, nonché
degli interventi di tutela ambientale”.
L’intero
territorio regionale è interessato dall’attività di un
Consorzio, poiché esso risulta suddiviso in ambiti
territoriali, denominati comprensori di bonifica e su ciascun
comprensorio di bonifica è costituito un solo Consorzio. I
proprietari di immobili agricoli ed extra agricoli situati
nell'ambito di un comprensorio di bonifica, acquisiscono la
qualità di consorziati-contribuenti con l'iscrizione degli
immobili stessi nel perimetro di contribuenza. I consorziati
eleggono gli organi consortili e sono tenuti al pagamento dei
contributi di bonifica costituito dalle quote dovute da ciascun
consorziato per il funzionamento dei Consorzi ed è applicato
secondo i seguenti criteri: a) per le spese afferenti il
conseguimento dei fini istituzionali, indipendentemente dal
beneficio fondiario; b) per le spese riferibili al c.d. “piano
di classifica”, sulla base del beneficio. L'ammontare del
contributo consortile è determinato con il piano annuale di
riparto delle spese allegato al bilancio di previsione e
contestualmente approvato.
Sono
organi dei Consorzi:
-
il Consiglio dei delegati, eletto dall’Assemblea
generale e composto da 16 membri, di cui uno in rappresentanza
dei Comuni ricadenti nel comprensorio consortile;
-
la Deputazione
amministrativa, costituita da cinque membri di cui un
Presidente, due membri elettivi, di cui uno con funzioni di
Vicepresidente, un rappresentante della Regione un
rappresentante della Provincia interessata territorialmente
-
il Presidente;
-
il Collegio dei
Revisori dei
conti, composto
dal Presidente e
da due
membri
effettivi,
oltre due membri supplenti, scelti secondo la normativa vigente.
Gli organi dei Consorzi durano in carica cinque anni e le
indennità spettanti ai componenti i detti organi sono
determinate secondo uniformi criteri previsti nel modello di
Statuto consortile predisposto dall’U.R.B.I.
II
controllo regionale sugli atti dei Consorzi è effettuato, con
provvedimento motivato, dal Settore Affari Generali del
competente Assessorato, con apposita struttura istituita con
decreto del Presidente della Giunta regionale. Le deliberazioni
dei Consorzi sottoposte al controllo sono trasmesse al
competente Assessorato regionale, entro 15 giorni dalla loro
adozione, a pena di nullità. Esse diventano esecutive se non ne
viene pronunciato l'annullamento, con provvedimento motivato,
nel termine di 20 giorni dalla loro ricezione.
Un
ruolo di grande importanza in un territorio come quello del
nostro Paese in cui gran parte della superficie è interessata
da rischio idrogeologico e in cui la mancanza di manutenzione
del suolo è causa di frane, alluvioni e danni ingenti alla
popolazione e all’economia.
|
PSR 2007/2013 MISURA 125
MIGLIORAMENTO E SVILUPPO
DELLE INFRASTRUTTURE
UNO DEI CONSORSI CHE NON
BENEFICIA DI TALI INTERVENTI E' IL " CONSORZIO DI BONIFICA DI
LAMEZIA TERME. COME MAI ????

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Pace, Potrebbe esserci qualche responsabilità tecnica? Spero che abbiano fatto delle verifiche. La natura trova i punti deboli lasciati per incuria dell’uomo. Un letto di un fiume con le dovute briglie, ben incalanato, non avrebbe potuto fare ciò. Cordialità. Egidio Baratta