La voce di Nocera Terinese

 

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Il Sindaco ing. Luigi Ferlaino ha avuto l'abilità per sei anni di non aver concesso nulla e di non aver pagato ancora il debito di cui avevano chiesto il dissesto. "E' un grande perchè c'è qualcuno che si sentiva super io "ed invece gli ultimi saranno i primi. 

Nocera, il Pd incalza sul bilancio «Situazione vicina al collasso»

NOCERA TERINESE - Il bilancio preventivo e piano triennale delle opere pubbliche al consiglio comunale del 31 marzo hanno trovato contrapposte maggioranza e opposizione. Sulle opere pubbliche l'opposizione si è astenuta, poichè «vengono inserite le solite opere che poi non vengono messe in cantiere». Lo scontro più aspro si è registrato sul bilancio di previsione 2009, approvato con 12 voti contro i 3 dell'opposizione, che lo ritiene denso di ombre negative che «emergeranno fra qualche mese», a giugno, con il bilancio consuntivo 2008, se non addirittura con «un dissesto programmato » tanto da costringere i consiglieri del Pd ad inviare un esposto alla Procura della Corte dei Conti. L'opposizione teme che «la situazione sia prossima al collasso in quanto si sta nascondendo accuratamente lo squilibrio tra entrate ed uscite, non solo ma si continua nella pratica dell'indebitamento a livelli incontrollabili, passati da euro 1.363.414,26 del 2007 a euro 2.344.036 senza conteggiare il consuntivo 2008 di giugno 2009. A tali “squilibri” si devono conteggiare anche le mancate entrate, come quelle della casa di riposo (sotto inchiesta Dda), i capannoni di Fangiano, il lungomare ed i chioschi (opere costate milioni di euro); o le mancate vendite di immobili. «L'amministrazione comunale Ferlaino, in aggiunta, ha sottoscritto un finanziamento con i derivati che aumenteranno l'indebitamento nel lungo periodo, affermano i consiglieri Pd, dubitiamo, inoltre, di alcune cifre sulle entrate che potrebbero essere state riportate nel bilancio raddoppiate o triplicate rispetto a quanto previsto negli anni passati, facendo incrementare la pressione tributaria nel nostro comune ad una delle più alte del circondario e rendendola di dubbia riscossione». r. s. Il Quotidiano 02.04.2009

Situazione finanziaria del Comune sul nuovo sito di Armando Motta leggi tutto

Pronuncia n. 154.2007 Corte dei Conti di Catanzaro

  Come si può ignorare l'interesse di un terzo sui terreni oggetto della transazione urbanistica ? 

28.11.2008 Venerdì   Il Quotidiano

Nocera Terinese. In aula i debiti comunali. Solidarietà a Talarico

Dismissione immobili per il dissesto finanziario

di RAFFAELE SPADA-  NOCERA TERINESE – Anche il Consiglio comunale unito esprime attestazioni di solidarietà al consigliere regionale Udc, Franco Talarico, «per essere stato sempre vicino alla comunità nocerese » ha sottolineato il sindaco Luigi Ferlaino. L'opposizione tramite il capogruppo Pd Filippo Motta, ha espresso ferma condanna per il vile atto intimidatorio contro Talarico. Il consiglio ha accolto la proposta del consigliere Giuseppe Manfredi segretario Udc di stilare un documento comune tra maggioranza ed opposizione di ferma condanna al vile atto intimidatorio. Due i punti al centro della attualità: il progetto di difesa del suolo, quanto mai urgente dopo la grossa mareggiata che ha flagellato la costa tirrenica, già anticipato dal Quotidiano, e l'approvazione del piano delle alienazioni degli immobili di proprietà comunale per far fronte ai debiti e incrementare gli investimenti. Il consiglio ha esaminato il progetto della difesa del suolo di Villaggio del golfo, con una presa d'atto della conferenza dei servizi del 18 novembre. L'opposizione, facendosi portavoce delle istanze degli operatori turistici e dei cittadini che guardano con preoccupazione al futuro della bella costa nocerese, comunque, non ha mancato di far notare che ci sarebbe bisogno di un progetto più complessivo di salvaguardia di tutta la costa, invitando l'amministrazione comunale ad attivarsi al più presto presso le sedi competenti per la risoluzione complessiva del problema. Particolare rilievo è stata dedicato all'approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni immobili di proprietà comunale da classificare nel patrimonio disponibile dell'ente, su proposta dell'amministrazione comunale, che secondo il primo cittadino serve a ripianare i debiti accumulati e inoltre può servire a sostenere gli investimenti previsti. Su questo punto la minoranza ha di fatto dimostrato la propria contrarietà, non in linea di principio, ma nel dettaglio delle proposte, perché nel momento in cui l'ente si trova a vendere i propri immobili significa che si trova di fronte ad una situazione ai limiti del collasso finanziario, ma nello stesso tempo vanno presi dei provvedimenti volti al risanamento finanziario dell'ente. «Il problema va affrontato diversamente, non vogliamo che le conseguenze del dissesto ricadano sulla cittadinanza. Va fatta la ricognizione di tutti i debiti, perché forse c'è ne sono alcuni che non sono a conoscenza di tutti, a parere del consigliere Pd Armando Motta, non è attraverso l'alienazione degli immobili che l'ente affronta seriamente il problema finanziario, anzi ritengo che la vendita di questi immobili, porterebbe ad un impoverimento ». Motta suggerisce altre strade: la diminuzione alle anticipazioni di cassa, data l'esposizione bancaria intorno a 1.300.000 euro; la drastica riduzione delle spese legali; la diminuzione dell'indebitamento con la cassa depositi e prestiti che ha portato gli interessi passivi a circa euro 400.000; ed infine una politica diversa sulle entrate tributarie, dopo il minore introito dell'Ici. «Se l'amministrazione comunale, però, ha l'intenzione di perseguire una politica di risanamento dei debiti troverà l'opposizione disponibile, conclude Motta, saremo attenti e vigili alle aste degli immobili perché riteniamo inoltre che la dismissione di taluni fabbricati potrebbe favorire direttamente qualche amministratore». Sono stati nominati i componenti del consiglio nel comitato di gestione della biblioteca comunale: la maggioranza ha puntato sul consigliere Giovanni Belvedere, mentre la minoranza ha indicato il giovane consigliere Rosario Sauro.

Non possiamo più stare a guardare e sottacere Leggi tutto

Lui non c’è ma i suoi insegnamenti rimangono. L'inganno continua.... è un male antico. Leggi tutto Indebitamento che ha raggiunto nel 2007 l'importo di euro 15.177.000,00

Il Comune di Nocera Terinese  ormai versa in un grave stato di sostanziale, mai formalmente dichiarato dissesto finanziario, circostanza avvalorata dalle molte operazioni volte a far cassa e dal fatto che ormai da diversi anni l’Amministrazione non solo non riesce a pagare puntualmente i fornitori con le inevitabili conseguenze sulla qualità dei servizi erogati, se non sul mantenimento degli stessi, ma già da qualche mese denuncia sensibili ritardi persino nel pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali. Indebitamento che ha raggiunto nel 2007 l'importo di euro 15.177.000,00,

“ E’ una variante o un nuovo Piano ? “ leggi tutto

“L’operazione di “do ut des” sarà definita per il 5 dicembre ?   Per ora solo parole perchè ancora non è stata sottoposta al Consiglio Comunale ma lo sarà a Settembre.

 

di RAFFAELE SPADA

NOCERA TERINESE – Il consigliere comunale del partito democratico Armando Motta giudica «insufficiente l'azione amministrativa, in preda all'immobilismo, mentre Nocera non può permettersi di perdere tempo sul piano della competitività e dello sviluppo». Motta incalza l'amministrazione comunale sul piano spiaggia, che forse dovrà essere rifatto non solo perchè oggetto di un ricorso al TAR Calabria avanzato da due imprenditori noceresi, ma anche perché la Provincia di Catanzaro sembra sia entrata nel merito e abbia espresso dubbi all'amministrazione, mentre si attende anche la regione Calabria. Ed allora si saprà l'effettivo piano spiaggia. «Resta, però, un mistero che il sindaco continui ad accettare domande dei soliti amici e progettisti di aree di vaste proporzioni, per un piano spiaggia, che potrebbe essere illegittimo, generando aspettative e commettendo forse degli abusi, afferma Motta, mentre siamo curiosi di sapere come procedono i lavori per l'ex istituto professionale da ristrutturare a casa di riposo, visto che il costruttore allo stato è impossibilitato per motivi giudiziari, ed in tal caso ci piacerebbe sapere se l'amministrazione comunale ha provveduto secondo la legge vigente alla sospensione cautelativa dell'appalto ». Motta, a nome della minoranza e della popolazione, chiede anche delucidazioni sulla variante al Piano regolatore generale anche poiché sembra che «dal punto di vista urbanistico si siano consumati degli illeciti prontamente denunciati all'autorità competente ». «Grazie alle politiche adottate dal sindaco, osserva ancora Armando Motta, l'ente si trova sull'orlo del dissesto finanziario, fronteggiato con determina per vendere proprietà comunali come il palazzo Angotti, e con l'elargizione di contributi, 10.000 euro ad un società, elargiti soprattutto in concomitanza di competizioni elettorali». A tal proposito, inoltre, lo scorso 16 maggio il TAR della Calabria, dove erano pendenti due ricorsi sul dissesto finanziario del comune tirrenico, non ha adottato alcun provvedimento ed ha rinviato la discussione al 5 dicembre 2008 per impedimento del difensore del Comune. Come è noto, infatti, presso la sezione di Catanzaro del TAR Calabria esistono due ricorsi il primo avverso lo stato di dissesto del comune di Nocera Terinese e l'altro avverso una delibera  del consiglio comunale di riconoscimento dei debiti fuori bilancio, presentati entrambi dal ricorrente De Luca di Lizzano Simonetta, a fronte di una sentenza n. 3958/06 della Suprema Corte di Cassazione che condannava il Comune di Nocera Terinese al pagamento dell'indennità di esproprio per circa 1.500.000 euro, somma che l'ente comunale non è riuscito ancora a liquidare. A fronte di tale situazione il consigliere comunale PD Armando Motta si chiede «come mai l'amministrazione continui ad adottare una politica di spesa, senza procedere immediatamente alla riscossione dei residui attivi dovuti al comune da terzi che usufruiscono di beni comunali, mentre sistematicamente i cittadini vedono aumentate le tasse». Infine il PD denuncia «seri problemi di agibilità democratica per la richiesta di documenti, quasi mai evasi, e le numerose interrogazioni senza risposta; e per gli illeciti che sistematicamente si consumano » il partito democratico chiede «un intervento energico del Prefetto di Catanzaro, della procura della Repubblica di Lamezia Terme e della Corte dei conti affinchè venga fatta chiarezza su episodi che sono a dir poco inquietanti ».  

Alla luce di quanto scritto dal Prof.re Spada si può trarre una prima conclusione : ” non si conoscono gli importi complessivi del debito comunale “ ne vengono forniti ai consiglieri dell’opposizione che ne hanno fatto regolare richiesta. Particolare situazione alla quale vale la pena di prestare attenzione e riflessione riguarda il fatto che non vengano forniti neanche sotto la denunzia fatta alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme da parte del consigliere Armando Motta.

I tempi cambiano ma, a quanto pare, le problematiche, a volte, rimangono le stesse. Esci dal gregge, unisciti a noi nello STATO DI DIRITTO . Rinunziare alla lotta significa rinunziare alla vita e ciò è impossibile.

E' giusto ed onesto che i cittadini di Nocera Terinese  sappiano che se sarà dichiarato lo stato di dissesto, ciò sarà addebitabile unicamente a coloro che si sono succeduti  nell'amministrazione  dell'ente, i quali hanno sempre disconosciuto gli altrui diritti confidando che rinviare i pagamenti avrebbe risolto ogni cosa e devono i noceresi oltretutto prendere atto della triste circostanza  che i terreni oggetto di esproprio , destinati alla costruzione di alloggi per famiglie meno abbienti e l'acquisizione dei quali ha comportato tale spesa, sono in mano a liberi professionisti, impiegati  bancari e/o statali con doppi stipendi....... altro che abbienti !  Il 16.05.2008 il TAR di Catanzaro dovrà decidere su due ricorsi proposti dall'allora Procuratore Generale della sigra de Luca Simonetta di Lizzano, avv. Saverio Zupi, contro il provvedimento n. 157 del 17.3.2004 del CORECO  di "non luogo a procedere " al dissesto del comune di Nocera Terinese ( proc.n.781/2004) con la seguente apodittica testuale motivazione:
"Questo Comitato, nella seduta del 15.03.2004, ha deciso di non accogliere l´istanza di attivazione dei poteri sostituitivi per la deliberazione dello stato di dissesto del Comune di Nocera Terinese in quanto trattandosi di istanza finalizzata al soddisfacimento del debito particolare  della parte istante, non ricorrono i presupposti di legge. Infatti, con i documenti ed articolati chiarimenti forniti, il Comune di Nocera Terinese ha dimostrato di essersi già attivato per il pagamento del debito in questione senza necessità di ricorso all´istituto del dissesto ". Successivamente è uscita la sentenza di condanna della Cassazione né è stato liquidato il debito per come dichiarato di essersi attivati a provvedere. Quindi a tutt´oggi non è stata formulata neanche la reale proposta collegata con la variante perché sono rimaste solo parole senza nero su bianco. L'altro ricorso verte contro la delibera del Consiglio Comunale di riconoscimento debiti fuori bilancio. ( proc.n. 1288/2004). L'Amministrazione Comunale con le determinazioni n. 196 e 71 aveva posto in essere una serie di atti per adempiere al debito stesso ma alla fine ha solo versato un acconto di euro 5000.000,00 contro i  2.341.438,16 dovuti. Ad colorandum non riesce a pagare un debito riconosciuto fuori bilancio al Baratta per euro 25.000,00 !

 Num. Reg. Gen.: 781/2004

 Data Dep.: 15/06/2004

 Sezione: 2

 Oggetto del ricorso: AVVERSO LO STATO DI DISSESTO DEL COMUNE DI NOCERA TERINESE leggi tutto

 Num. Reg. Gen.: 1288/2004

 Data Dep.: 09/11/2004

 Sezione: 2

 Oggetto del ricorso: AVVERSO DELIBERA DEL C.C. DI RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO leggi tutto

Per impedimento del difensore del Comune le cause sono state rinviate alla prima utile al 05.12. 2008 ... interessi oscuri ? A dicembre verrà la luce ? o resteremo nell'oscurità!

 

«Lottate contro l’illegalità»  leggi tutto 

Dissesto  TAR   leggi tutto 

“Il Bilancio del Comune è sano. È semplicemente assurdo e provocatorio, perciò, ipotizzare una condizione di “dissesto finanziario “: Credici.  Parte dei debiti solo alla de Luca sono:

1)Sentenza definitiva, esecutiva già notificata, Cassazione n. 13958/06 per mancato pagamento dell’esproprio dei terreni della 167 con condanna alle spese di entrambi i giudizi e determinando l’indennità in euro 720.509,02 da depositare presso la Cassa depositi e prestiti, con gli interessi legali a far data dal 30.3.1982 fino al soddisfo. al 30.04.2008 siamo a euro 2.341.438,16

 

Importo Al

Diff. Importo

Totale

Var.75%

Imp. 75%

Indice Dal

Indice Al

1

30/3/1982

30/4/2008

9528

3,2497

225,0

720509,02

2341438,16

2) Sono pendenti presso la Corte di Appello di Catanzaro altre due cause  la n. 549/04 per l’esproprio della Scuola media rinviata al 17.03.2009 ;

3) la n. 965/04 per l’esproprio del Polisportivo è stata rimessa in ruolo al 05.02.2009 nominando un nuovo CTU per valutare l'importo in base alle nuove leggi sugli espropri.

4) Presso il TAR di Catanzaro pendono le cause n. 120/04 per il mancato pagamento esproprio delle strade che con Ordinanza Collegiale del 03.03.2006 n. 200600023 ne ha interrotto il giudizio che il Legale deve ripresentare al Giudice Ordinario, 

“L’operazione di “do ut des” è in atto. 

Le vie del Signore sono infinite…. anche per pagare i debiti comunali.

Oi Ko, hai capito bene.

Si dice che ci siano due legali noceresi, preposti a preparare la transazione "accordi di programma ", per la definizione dei debiti con la sig.ra De Luca Simonetta di Lizzano consistenti nel  concambio per metà del debito con volumetria e la gestione di parte del terreno detenuto dell’ex cooperativa. Speriamo bene e che San Francesco di Paola ci assista il 5 dicembre 2008 e sempre.  

08.08.07

«Lottate contro l’illegalità»

"Basta con la politica delle menzogne e dell'inganno"

 “E’ una favola che il Comune di  Nocera Terinese non paga !”

Nocera Terinese. La minoranza: «Illegittimo l’esercizio 2005»

In rosso i conti del Comune allarme dalla Corte dei conti

 

Il consiglio comunale

 

NOCERA TERINESE – Degli otto punti all’ordine del giorno, il primo ed il sesto sono stati sicuramente quelli più discussi e gli unici a non aver ottenuto l’approvazione della minoranza. Il rendiconto finanziario relativo all’esercizio 2006 e la deliberazione n°154/07 della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Regione Calabria hanno trovato molti punti di decisa disapprovazione dei consiglieri di minoranza. In primis, del capogruppo di opposizione Filippo Motta che con tanto di documentazione e grafici ha presentato la situazione finanziaria del comune degli ultimi anni. «Oggi il comune di Nocera, dal punto di vista finanziario, viaggia nella stessa direzione ormai stabilizzata che è il ricorso all’indebitamento sempre più oneroso e al limite delle potenzialità economiche di supportarne l’ammortamento. Il revisore ritiene che l’ente debba al più presto agire per la riscossione dell’importo residuo. Apprezziamo lo sforzo della amministrazione e riconosciamo il miglioramento registrato dal 2004 ( 611.532,43 euro ) ad oggi, (379.350,05 euro), ma ancora non è sufficiente». Ancora più critico Armando Motta, consigliere di minoranza, che ha esaminato un atto prodotto dalla Corte dei Conti «che di fatto è una censura e un richiamo severissimo a come vengono gestiti i conti pubblici in questo comune». «Il massimo organo giurisdizionale di vigilanza sulla regolarità della contabilità pubblica – dichiara Motta – afferma che l’esercizio finanziario 2005 è illegittimo e invita questo consiglio comunale a determinarsi per correggere tale illegittimità. Siamo convinti che i rendiconti successivi hanno violato sistematicamente tutte le norme relative al rispetto del vincolo di indebitamento ». Ma non è tutto. Il consigliere di minoranza invita il sindaco a rendicontare ed ad emettere una certificazione valida e certa dei residui attivi del comune: «Il revisore afferma che andavano stralciati altri residui attivi per 1.938.243 euro di crediti inesigibili, cosa che non è stata fatta. La corte sostiene che l’esposizione debitoria del comune ha raggiunto livelli di guardia con un aggravio anche delle spese per interessi. Per questo motivo chiediamo che questo documento sia parte integrante del deliberato del Consiglio Comunale odierno». Dall’altra parte, il sindaco si dice più che sereno. «Quanto affermato da Filippo Motta non fa che evidenziare il buon operato di questa amministrazione. Quando ci siamo insediati nel 2002 risultavano 800 mila euro di anticipazione cassa. Siamo riusciti a ridurre questa cifra fino ad arrivare a circa 372 mila euro nel 2006. Siamo stati capaci di diminuire tante spese e mi-gliorare i servizi. Le tasse in questi anni sono rimaste invariate e la pressione fiscale sulle famiglie di Nocera è diminuita ». Sulla questione dei debiti ricorda che questi sono stati accumulati da chi ha amministrato il territorio prima del 2002. «Abbiamo ereditato circa 2 milioni di euro di debiti fuori bilancio e li stiamo pagando noi ora». Per quanto riguarda la Corte dei Conti afferma che un piccolo richiamo c’è stato, ma non è così allarmante e comunque, nei prossimi anni, si lavorerà per ottenere un giudizio positivo dall’organo. Approvati unanimemente tutti gli altri punti. Vediamoli brevemente: riduzione distanza vincolo cimiteriale, che da 200m passa a 80m. Intitolazione del lungomare a  San Francesco di Paola, con inaugurazione nei giorni 28 e 29 luglio. Adesione alla società denominata “SIC1”Srl, una società a completa partecipazione pubblica, costituita nell’ottobre del 2005 su iniziativa del Comune di Chiaravalle, il cui scopo è quello di realizzare e sviluppare progetti tecnologicamente innovativi, rivolti a cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni. Adesione al progetto del consorzio Creta “Non vendiamoci anche il vento” con recepimento del regolamento e approvazione dello schema di convenzione per la realizzazione di un parco eolico. Nomina della commissione elettorale che ha visto tra i titolari eletti Rolando Barletta, Giovanni Belvedere e Antonio Grandinetti, mentre tra i supplenti Eugenio Motta, Rino Rocca e Rosario Sauro. Infine, la nomina dei rappresentanti del comune in seno alla comunità Montana è stata rinviata al prossimo consiglio comunale, nonostante la contrarietà della minoranza, a causa dei tempi molto lunghi di discussione degli altri punti all’ordine del giorno. La seduta è infatti durata circa tre ore. Silvia Iachetta Fonte : Il quotidiano 21.07.07

"Vizzu de natura fhinu a ra morte dura"

Noi lo sappiamo, l'Amministrazione Ferlaino  fa  finta di niente e continua a fare il suo teatrino, mentre i creditori continuano a guadagnare…. gli interessi e rivalutazione monetaria che a volte supera il capitale dovuto.
Una cosa è certa, non possiamo rimanere a guardare, aspettando il miracolo! 

 Fonte:   "Pensiero Azionista"

La Corte dei Conti di Catanzaro dichiara che i bilanci comunali non sono regolari.  

E’ una realtà indiscussa Ferlaino ha vinto l’elezioni:

Un risultato simile non si è mai verificato a Nocera Terinese, da un enorme potere derivano enormi responsabilità.  

Viva Ferlaino, Viva Ferlaino, Viva Ferlaino,  ma i debiti chi li paga:…?

Come un buon padre di famiglia dovrebbe  preoccuparsi di risanare il bilancio comunale. Si parla di tutto meno che  dei debiti del comune……sono tanti!  

Il Domani Giovedì 4 Marzo 2004     39  Lametino

Nocera Terinese. L’avvocato della nobildonna de luca sottolinea l’assenza di persecuzione della sua assistita contro l Comune per un debito non risolto.

Rischio dissesto, replica della marchesa.

“Stella hanno lasciato che si aggravasse la situazione finanziaria : Dovevano pensarci prima.”

NOCERA TERINESE — «Ritengo non rispondente a verità quanto assento dagli attuali amministra­tori del Comune di Nocera Terinese circa una volontà della mia assistita, marchesa Simonetta De Luca Di Lizzano, di porre in stato di dissesto finanziario il comune di Nocera Terinese . In realtà ella ha a cuore le sorti dell’Ente , probabilmente in misura maggiore  rispetto a coloro che si sono succeduti nell’amministrazione della cosa pubblica, i quali non hanno fatto altro che aggravare la situazione finanziaria trascurando la definizione delle procedure pendenti.

L’avv. Francesco Stella certifica così l’assenza totale di spirito di persecuzione nella condotta della marchesa de Luca di Lizzano Simonetta nei confronti della locale amministrazione cittadina che, come sarà letto da queste pagine domenica scorsa , rischia il dissesto (fallimento) proprio per non aver onorato un vecchio debito verso la nobildonna. E bene infatti chiarire ai noceresi – continua Stella- che quanto accredita la mia rappresentata sono somme dovute da oltre 20 anni a titolo di ingenti quantità di terreno espropriatole:     la Corte d’Appello di Catanzaro , mediante sentenza n. 12/02, ha determinato  in lire 1.116.080.000 quanto dovuto per un esproprio in essere nel 1982 e per il quale ab origine l’indennità era stata stabilita  in lire 316.262.192, ma incredibilmente corrisposta ( mediante deposito alla Cassa depositi e prestiti) in lire 68.000.000” Orbene, spiega Stella, tale provvedimento giudiziale ( notificato circa due anni fa), non solo non è stato impugnato dall’Ente nocerese, ma è stato inspiegabilmente disconosciuto, tanto da non essere nem­meno inserito nei debiti fuori bilancio (atto dovuto), provvedendo il Comune unicamente a proporre temerarie opposizione a fini dilatori. «Non può ritenersi, infatti, credi­bile la tesi secondo cui i legali dell'ente si siano attivati giudizialmente unicamente per avere con­tezza della somma da pagare, poiché, gli interessi legali (dal 30 mar­zo 1982 per come disposto dalla Corte D'Appello) abbisognano per la determinazione di un semplicissimo calcolo aritmetico e non già di procedimenti giudiziari com­portanti solo ulteriori ed ingenti aggravi di spesa». Questo spiega il motivo per cui la De Luca ha sollecitato la competente Procura della Repubblica per accertare l'eventuale sussi­stenza di fattispecie penalmente rilevanti nel complessivo compor­tamento assunto dagli amministratori a fronte dell'intera vicenda, «non certamente per essersi l'ente opposto nelle sedi giudizia­rie». Al riguardo, si ricorderà la querela fatta al sindaco dalla nobildonna che di fatto lo accusa di aver allungato "temerariamente" i tempi a fini dilatori. L'avvocato Stella nella sua replica al Comune conferma il dato, raccapricciante, dell'ammontare degli interessi pari a più di un milione di euro; una cifra che supera di gran lunga quella che li ha fruttati: euro 530mila circa! Da qui il rammarico del legale della prima creditrice del comune di Nocera, secondo cui «piuttosto che far lievitare l'ammontare degli interessi con il trascorrere del tempo, il municipio poteva provare ad impostare una transazione ben prima». Adesso c’è poco da transigere, «dovevate pensarci qualche tempo fa» : è questo il succo del dichiarazione dello stato di dissesto, avendo unicamente necessità di veder riconosciuti e soddisfatti i propri crediti, alla stessa maniera di come lei puntualmente adempie nel corrispondere i tributi dovuti al Comune nocerese per l'ingente patrimonio di cui è proprietaria». In conclusione Stella si rivolge nuovamente ai cittadini noceresi e dice: «Sappiano che se sarà dichiarato lo stato di dissesto, ciò sarà addebitabile unicamente a coloro che si sono succeduti nell'amministrazione dell'ente, i quali hanno da sempre disconosciuto gli altrui diritti confidando che rinviare i pagamenti avrebbe ri­solto ogni cosa e devono i noceresi oltretutto prendere atto della triste circostanza che i terreni oggetto di esproprio (quelli da cui è scaturito il pesante debito), destinati alla costruzione di alloggi per le famiglie meno abbienti e l'acquisizione dei quali ha comportato tale spesa, sono rimasti clamorosamente inutilizzati quasi per intero». Nulla dice il legale della De Luca sul mandato a transigere conferito al sindaco Luigi Ferlaino dalla civica assise. L'impressione comunque è che le due parti siano orientate verso un accordo che scongiuri da una parte il dissesto e dall'altra assicuri piena soddisfazione alla nobildonna.  Ugo Floro  

                 

CARI, NOCERESI VI RICORDATE QUANDO IL SINDACO DI NOCERA AFFERMAVA CHE L'AMMINISTRAZIONE PRECEDENTE AVEVA LASCIATO 10 MILIARDI DI DEBITI? L'ARTICOLO DEL GIORNALE IN FOTO SI RIFERISCE A QUEL PERIODO. E ORA QUEI DEBITI DOVE SONO ANDATI A FINIRE? VISTO CHE  IL COMUNE ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI COMUNALI STA SPENDENDO IN MUTUI, ASSUNZIONI DI VIGILI URBANI E TUTTE LE SPESE CHE SI STANNO FACENDO IN MANIERA INDISCRIMINATA. QUEI SOLDI DA DOVE SONO STATI INCASSATI? IL SINDACO DI NOCERA NELL'AMBITO DELL'INCHIESTA PROSEL, HA DICHIARATO CHE IL COMUNE DALL'ACCERTAMENTO DELL'EVASIONE TRIBUTARIA HA INCASSATO 100 MILIONI, MENTRE INVECE, HA INCASSATO QUATTRO MILIARDI DI LIRE E IL COMUNE IN GIUDIZIO VOLEVA PURE UN RISARCIMENTO DANNI. ALLA CATTIVERIA UMANA DEL SIG. LUIGGI FERLAINO E ALLA SUA FALSITA' NON C'E' STATO LIMITE E NON C'E' LIMITE. MA TUTTI I NODI E LA VERITA' ARRIVERANNO AL PETTINE.

Dal blog...... apprendiamo quanto scritto da Anonimi  il cui contenuto è da me condiviso ed attendiamo un riscontro dai Consiglieri DS che hanno a cuore le sorti del Comune...... credici !

Ai Consiglieri comunali non è negato l’accesso agli atti contabili, per costante giurisprudenza, quindi, datevi da fare….

a) Inviato da Anonimo il 03/04/07 @ 17:58 via WEB

Mi pare che la state facendo un po' fetusa con questa condanna. Ma sapete andare avanti oppure volete continuare a piangere sul latte versato e fare voi al posto dei legali i giuristi?

(Rispondi)

b) Inviato da Anonimo il 03/04/07 @ 19:09 via WEB

Questo dovrebbe essere un blog politico,ma per fare ciò sarebbe opportuno avere dei dati sulla conduzione dell'attività' amministrativa del sindaco. Poichè  nessuno riesce ad avere notizie di questa "casa di vetro"mi chiedo di cosa dovremmo parlare. Volete ancora parlare di Titta e compagni ? non serve a nessuno,sono già stati digeriti dal popolo e dalla storia. Visto che voi ds avete due consiglieri nel consiglio fateci sapere almeno quanti debiti stanno contraendo a nome nostro, così possiamo pure valutare se occorre fare una petizione collettiva alla Corte dei Conti. Non voglio pagare i debiti per gli sprechi elettorali o per la poca oculatezza che gli altri usano a nome del popolo nocerese. Sono convinto che da questo blog nessuno potrà darmi risposte in quanto vi vedo tutti come dei rassegnati e rammolliti.

Fonte :

blog.libero.it/riformarossa  

 Oggi, domenica 13 maggio, è  la grande festa della Mamma . Auguri anche per quelle rimaste ormai sole con i figli lontani da Nocera per motivi di lavoro.

La verità è la verità

Gente di Nocera, oggi si apre la campagna elettorale e da questa piazza virtuale voglio dare il mio contributo, con garbo, dimenticando le arroganti critiche mosse, da anonimi, contro di me in alcuni blog cittadini. L'arroganza è in un certo senso il contrario della vergogna e della colpa: spesso nasce per neutralizzare il malessere che deriva dalla  intolleranza. L’Amministrazione comunale di Nocera non solo non ha i conti in ordine ma, a causa della dissestata gestione amministrativa , si è paurosamente incanalata nel tunnel buio del dissesto economico finanziario. Sappiate che la prima conseguenza, drammatica per le famiglie, sarà l’aumento esponenziale di tutte le tasse comunali lasciandovi solo la possibilità di andare a passeggiare, per dimenticare, sul lungomare. Segue una elencazione da cui ognuno potrà fare le sue considerazioni:

1)Sentenza definitiva, esecutiva già notificata, Cassazione n. 13958/06 per mancato pagamento dell’esproprio dei terreni della 167 con condanna alle spese di entrambi i giudizi e determinando l’indennità in euro 720.509,02 da depositare presso la Cassa depositi e prestiti, con gli interessi legali a far data dal 30.3.1982 fino al soddisfo.

2) Sono pendenti presso la Corte di Appello di Catanzaro altre due cause  la n. 549/04 per l’esproprio della Scuola media ; la n. 965/04 per l’esproprio del Polisportivo.

3) Presso il TAR di Catanzaro pendono le cause n. 120/04 per il mancato pagamento esproprio delle strade, la n. 119 per il mancato pagamento dell’esproprio della fognatura e la n. 781/04 per il Dissesto.

Quindi col pagherò il debito pubblico  aumenta sempre di più perchè gli interessi sono più del capitale ! " Gli Amministratori, ad onor del vero,  si sono sempre comportati amorevolmente con la creditrice come se Lei fosse la debitrice." Alla luce di ciò, Oy Ko, lo volete capire  che  “Chiacchiere e tabbacchere e lignu u Bancu e Napuli de Nucera  nu nne ‘mpigne “ ! Auguri al nuovo Sindaco per  il miracolo  che dovrà attuare  trasformando  la sabbia in euro ! Le vie del Signore sono infinite, basta avere fede !

13.05.07         Egidio Baratta

  

Lettera aperta al Consigliere comunale

Avv. Fernanda Gigliotti.

Si riporta quanto pubblicato il 21 maggio 2005 sul  Forum Obiettivonocera. .

 

Fernanda
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Inserito il - 21 Maggio 2005 :  17:41:08   Visualizza profilo   Modifica il messaggio   Rispondi citando   Visualizza l'indirizzo IP dell'utente   Elimina risposta


I debiti che oggi gravano sul collo dei noceresi sono stati contratti dalle amministrazioni precedenti ed alcuni risalgono al lontano 1982. I debiti si pagano e i peccati si piangono. I nostri attuali amministratori, invece, non solo non stanno pagando i debiti ma stanno contraendone dei nuovi senza alcuna copertura finanziaria.

Risanamento degli enti locali.

Richiesta del dissesto del Comune:

  Occorre ricordare che, per proporre una domanda giurisdizionale, è necessario avervi interesse (articolo 100 del Cpc), nel senso di perseguire un’utilità giuridicamente apprezzabile e non altrimenti conseguibile che con l’intervento del giudice, ovvero nel senso che, senza l’intervento del giudice, il soggetto subirebbe un danno; e che danno e vantaggio debbono essere personali, ossia inerire a una posizione propria, tutelata dall’ordinamento, che processualmente è qualificata come legittimazione. Questo principio fondamentale, della legittimazione al giudizio (vedasi anche l’articolo 81 del Cpc, secondo cui nessuno può far valere nel processo in nome proprio un diritto altrui), significa, nell’essenziale, che il processo non dev’essere distolto dalla funzione sua propria, che è quella di rendere giustizia, e quindi non deve prestarsi né ad usi distorti né, specie per quanto riguarda il processo amministrativo - il quale serve a tutelare gli amministrati contro le illegittimità che possano esser consumate in loro danno dalle pubbliche autorità - ad intervenire in conflitti d’interessi non giuridici. Ciò premesso, lo scrivente ritiene che sussista la legittimazione a ricorrere di tutte le singole persone fisiche residenti nel comune; perché la dichiarazione di dissesto costituisce la premessa per ulteriori provvedimenti sfavorevoli, contro i quali esse non avrebbero poi modo di difendersi: riduzione dei servizi offerti dal comune alla cittadinanza, aumento delle tariffe dei restanti servizi, aumento dell’aliquota dell’imposta comunale sugl’immobili. Quindi nessuno meglio di Te potrà provvedere essendo un ottimo Avvocato del Foro lamentino ed avendo a cuore le sorti del paese natio.  

The Kids 31.03.07

     

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Fernanda
Amministratore


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229 messaggi

Inserito il - 01 Aprile 2007 :  11:00:08   Visualizza profilo   Scrivi all'autore   Modifica messaggio   Rispondi citando   Visualizza l'indirizzo IP dell'utente


Carissimo The Kids, dei debiti del comune di Nocera T., se ne è parlato talmente tanto che ormai i cittadini non vogliono più ascoltare. I noceresi vogliono "cchi piluu ppe tutti" e così tutti saranno felici e contenti. In cinque anni ho sollevato problemi, ho proposto soluzioni, ho suggerito percorsi, ma non è servito a niente perchè la gente si voleva sentire dire che poteva fare quello che gli pareva e piaceva sempre e comunque. Il nocerese non vuole essere autore del proprio destino come un tempo glorioso, ma vuole fare da spettatore applaudendo questo o quello, non si assumono la responsabilità di nulla e sopratutto e pronto a criticare l'operato di ognuno! Non ci si può ricordare di essere il motore di uno strumento democratico solo nei mesi precedenti la campagna elettorale. Negli altri forum sono state date risposte, fatte denunce circostanziate sul problema del bilancio. Non debbo rimproverami nulla e non ho altro da aggiungere se non che "ara vigna di fissi ci mance u sciampagnune"... Il nocerese pur di non riflettere criticamente, di non porsi delle domande, si è fatto sfilare il portafoglio e ipotecare il futuro e non può bastare Fernanda a proporre un ricorso che, purtroppo, non può risolvere nulla o molto poco. E comunque ci sono tanti bravi avvocati e tanti politici attenti che, sicuramente,sapranno fare prima, meglio e con più efficacia delle sottoscritta. Buone Palme a tutti

01.04.07

Auguri di buona Pasqua a tutti,

Ho indirizzato a Te il messaggio quale mio punto di riferimento per la tua trasparenza politica che pur accattivandoti le antipatie dei presenti in aula comunale osasti dire la verità : i terreni sarebbero tornati alla de Luca, cosa che stà avverandosi. In sintonia con la tua risposta ho scritto quanto dispone l’art 100 del cpc pur non essendo la persona adatta a ricordarlo ma l’ho fatto per dire che chiunque è residente in Nocera può difendersi. Come sempre la Sinistra   che avrebbe dovuto fare l’opposizione giusta e dovuta ad ogni notizia da me diffusa dal sito www.lavocedinocera.it  nulla ha fatto.  Per la sentenza definitiva della 167 penso non si possa più  applicare quanto gli  Amministratori non sanno del contenuto dell’ultima sentenza della Corte di Appello di Firenze, sezione 1, del 27/2/2005 n. 570 in conformità della giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, nel caso di occupazione  acquisitiva spetta al proprietario  l’integrale risarcimento del danno, corrispondente ad una effettiva restituito in integrum, ma per le altre cause in corso penso si farà certamente l’integrazione della richiesta. Certamente l’avv. Zupi  avrebbe azionato entro i termini tale richiesta  !

Come è noto venuto a mancare l’avv. Zupi, Procuratore Generale della marchesa de Luca di Lizzano , come era prevedibile,  mancando il gatto i topi ballano…… fino a quando ? La tua verità nasce dall’interno della tua coscienza consapevole che non esiste la libertà politica , quella alla quale siamo abituati, che non ha niente a che spartire con il concetto di libertà, che finisce in quella in cui inizia quella del proprio vicino, ma una libertà che è amore, integrazione con la libertà del nostro vicino. So quanto amore ho dato a tutti a Nocera, ai miei vicini ma loro sempre hanno risposto negativamente perché forti degli agganci dei politici locali. Poveri illusi ! Beati quelli che hanno creduto in San Giovanni ! ora sono proprietari della Pantanusa.

Grazie per avermi risposto perché abbiamo fatto di tutto per non farli precipitare di più perché il senno del poi e del ma non aiuterà nessuno di qualsiasi colore politico sia di destra che di sinistra.

In questo periodo pasquale potevano risorgere ma essendo liberi di scegliere ……. non ci resta che constatare la loro scelta scellerata dell'abbattimento delle piante ultra ventennali  dietro il Maris…...

Auguri di buona Pasqua

Egidio Baratta

Per ingrandire la foto clicca Qui

Oggi non ci resta che prendere coscienza che, a Nocera Terinese, si respira aria di dissesto economico .

Che bravi che sono! Questi Amministratori che pensano, per una mirata politica di risanamento dei bilanci, 

a fare risparmiare ai propri cittadini sul consumo dell’energia elettrica ma non pensano a quanto 

pagheranno di interessi per i debiti  per la sentenza definitiva della Cassazione n. 13958/2006 per 

l’esproprio della 167 già notificata in data 10.11.2006 con precetto di pagamento nel termine di giorni 

centotrenta dalla notifica.

Per ingrandire la foto clicca Qui

Il Comitato Regionale di Controllo con prot. 157 del 17.03.04 ha comunicato che con i documenti ed articolati i chiarimenti forniti, il Comune di Nocera Terinese ha dimostrato di essersi già attivato per il pagamento del debito in questione senza necessità di ricorso all’istituto del dissesto. Il Dirigente  fto Dott. Giovanni Plastino.

 Per ingrandire la foto clicca Qui

Per onor di cronaca si riscrive quanto già scritto nel febbraio 2004 sul forum cittadino “Obiettivonocera.it ”. Nocera, Comune a rischio dissesto.

Visto e considerato che nessuno ha informato coi soliti manifesti o volantini. Oggi attraverso questa casa di vetro, diciamo la verità ai cittadini Noceresi.
Come già dettovi non sono un politico. Leggendo il quotidiano '' il domani'' è giusto ed onesto portare a conoscenza che dal 1981 ad oggi 2004 alla Marchesa sono stati dati solo e semplicemente 68 milioni di vecchie lire contro 1 miliardo e 116 milioni. Dove sono andati a finire i soldi che hanno pagato gli acquirenti dei terreni di località Pianeruzzo di proprietà della Marchesa espropriati per la 167.? Questa è la riconoscenza riservata alla marchese da moltissimi noceresi che dopo aver benificiato nei fondi agricoli De Luca hanno cresciuto ed educato le loro famiglie da oltre un secolo.? Avete dimenticato che la Marchesa non è eterna.? Attende sin dal 1981 di essere pagata, dopo una sentenza esecutiva , nel 2004 si discute ancora chiedendo pareri legali invece di agire concretamente.!
PAGHERO' si pagherò ma ..........
E' morto il SIG. PAGHERO'

Per visualizzare il Sig. Pagherò Clicca Qui

Risposte: Autore Discussione: the kids


Replicato il: 29 Febbraio 2004 09:41:53

Gent.mo The Kids,
dalla lettura dell’articolo di cui fa riferimento è sfuggito quanto sostenuto dal Consigliere Avv. Fernanda Gigliotti che bisogna stoppare : ‘’ a sentenze che parlano purtroppo parlano chiaro e contro le quali poco si può fare stante la loro esecutività. Insomma bisogna pagare punto e basta.’’
Un consigliere dell’opposizione di professione AVVOCATO sostiene che la contabilità in sentenza è chiara perché si ricorre alla consulenza di Legali esterni per rallentare il pagamento facendone aumentare gli interessi.?
L’avv. Fernanda Gigliotti ha sostenuto che il Comune di Nocera Terinese non può e non deve fare come si usa fare con le SRL. E’ tanto se si pensa che proviene dall’opposizione .!
In Nocera succedono cose da non credere:
Cosa che lascia perplessi è il contrario parere dato dal Consigliere Giovanbattista Macchione che si è riservato di far conoscere il suo parere. In un suo intervento ha sostenuto che il CORECO non ha nessuna funzione di controllo sugli Enti locali come se quanto richiesto fosse cosa illegittima.
Prosit

Autore Discussione: the kids
Replicato il: 04 Marzo 2004 07:09:59
Messaggio:

Rischio dissesto, replica della marchesa.
L'avvocato della nobildonna De Luca sottolinea l'assenza di persecuzione della sua assistita contro il Comune per un debito non risolto: Stella ; '' hanno lasciato che si aggravasse la situazione finanziaria. Dovevano pensarci prima.''
Per conoscenza dei lettori si trascrive il testo per come è uscito oggi 4.marzo.04 sul quotidiano

 ''Il Domani''.
Nocera Terinese. Ritengo non rispondente a verità quanto asserito dagli attuali amministratori del Comune di Nocera Terinese circa la volontà della mia assistita, marchesa Simonetta De Luca di Lizzano, di porre in stato di dissesto finanziario il comune di Nocera Terinese. In realtà ella ha a cuore le sorti dell'Ente, probabilmente in misura maggiore rispetto a coloro che si sono succeduti nell'amministrazione della cosa pubblica, i quali non hanno fatto altro che aggravare la situazione finanziaria trascurando la definizione delle procedure pendenti. L'avvocato Francesco Stella certifica così l'assenza totale di spirito di persecuzione nella condotta della marchesa De Luca nei confronti della locale amministrazione cittadina che, come si sarà letto da queste pagine domenica scorsa , rischia il dissesto (fallimento) proprio per non aver onorato un vecchio debito verso la nobildonna. E' bene infatti chiarire ai noceresi - continua Stella- che quanto accredita la mia rappresentata sono somme dovute da oltre 20 anni a titolo di indennità per ingenti quantità di terreno espropriatole: la Corte D'Appello di Catanzaro, mediante sentenza numero 12/02, ha determinato in lire 1.116.080.000 quanto dovuto per un esproprio posto in essere nel 1982 e per il quale ab origine l'indennità era stata stabilita in lire 316.262.192, ma incredibilmente corrisposta (mediante deposito alla Cassa depositi e prestiti) in lire 68.000.000. Orbene, spiega Stella, tale provvedimento giudiziale ( notificato circa due anni fa), non solo non è stato impugnato dall'Ente nocerese, ma è stato inspiegabilmente disconosciuto,tanto da non essere nemmeno inserito nei debiti fuori bilancio ( atto dovuto), provvedendo il Comune unicamente a proporre temerarie opposizione a fini dilatatori.

Carissimi.

La mia come la vostra gioia è nel sapere che non è stato dichiarato il dissesto però essendo morto “pagherò” bisogna ora pagare.

Non esiste una transazione senza pagare ! Va sconfessato quanto si stà dicendo per le vie di Nocera. E’ vero tutto il contrario. E’ provato con atti e con testi che la sig.ra de Luca  da anni cerca una soluzione  per dare attuazione ad una sentenza ottenuta 20 passati. E’ risibile parlare di transazione col “pagherò”. Ognuno mediti verificando la realtà, pare o meglio si dice che non si sa dove siano finiti i soldi pagati da chi ha acquistato i terreni della 167. Non è lo scandalo a scandalizzare, ma il contrario: che nessuno in realtà si scandalizza più.

Quanta povertà si sarebbe evitata e quanti soldi sarebbero entrati nelle casse comunali se non avessero affossato l’economia naturale noceresa mandando via gli Operatori economici venuti per investire a Nocera ! Facendo parole solo parole nulla si risolve.

30 Venerdì 17 settembre 2004   Lamezia Terme     Il Quotidiano

Nocera Terinese . Il Consiglio comunale ha votato sulla convenzione per la stima dei beni

Verso la vendita dei terreni

Procede spedito il progetto per risanare le casse dell’ente.

NOCERA TERINESE - Nell' ultima seduta del consiglio comunale, tenutasi martedì sera, sono stati approvati, fra gli altri, tre provvedimenti particolarmente significativi e d'interesse generate. Uno dei primi punti discussi riguarda la convenzione con l’ Agenzia del Territorio, che dovrebbe adesso provvedere alla stima dei beni immobili comunali, che l'ente intende alienare. I beni in questione, infatti, riguardano quei terreni agricoli di proprietà del comune, tenuti in fitto da privati cittadini. L'alienazione era sta­ta già annunciata (Lo scorso aprile) in un'assemblea pubblica, in cui l’ amministrazione comunale aveva espresso, appunto, la volontà di ricorrere a questo provvedimento, per sanare parte dei debiti fuori bilancio che, lo ricordiamo, ammontano a circa 3 miliardi di vecchie lire. L'approvazione della convenzione  segna,  dunque, un'accelerazione nel percorso della vendita che, nelle intenzioni degli amministratori, potrebbe quindi a breve segnare una svolta, nel faticoso processo dì risanamento dei conti dell'ente. Un altro dei punti all'ordine del giorno è stato l'approvazione di un regolamento igienico sanitario, che disciplini l'allevamento consortile dei suini. A dettare il provvedimento, come ha ricordato il sindaco, è stata la condizione di diffusa irregolarità in cui si  trovano gran parte degli allevatori. Più volte, in­fatti, sono state denunciate condizioni al limite della tollerabilità, dovute soprattut­to all'eccessiva vicinanza degli allevamenti alle abitazioni private. Nel tentativo di tutelare entrambe le parti, l'amministrazione comunale, oltre a stabilire delle norme generali (quali le distanze obbligatorie dalle abitazioni o le procedure di raccolta dei liquami), ha altresì individuato due zone, una per il Centro e l'altra per la Marina , in cui verranno realizzati, dei siti specifici. Nel corso del consiglio è stato comunque precisato che, per trattale più dettagliatamente l'argomento, verrà indetta a breve un'assemblea, a cui potranno partecipare tutti, ì cittadini interessati.

Sempre nel corso del consiglio, è stato poi approvato lo schema di una convenzione, che potrebbe portare alla nascita di un impianto di energìa eolica.

Due diverse società, infatti, hanno richiesto al comune di Nocera Terinese la possibilità di effettuare dei rilevamenti, per stabilire se è possibile realizzare, nel territorio comunale, questo tipo di impianti..

«Nel caso in cui gli studi dessero parere favorevole ha spiegato il sindaco, Luigi Ferlaino - non sarebbe certo automatica la concessione, che sarà eventualmente di­scussa e decisa in seno al consiglio comunale».  A garantire ulteriormente la tutela del territorio, come ha dichiarato la maggioranza, sarebbero poi il V.I.A,(Valutazione Impatto Ambientale) della Regione Calabria e il rispetto delle norme di un protocollo d'intesa tra l'ANEV (che rappresenta le società che si occupano di realizzare questi impianti) e Legambiente. A conclusione del consiglio comunale si sarebbe dovuto discutere del malfunzionamento dell'impianto di depurazione, ma l'appuntamento è stato rinviato a domenica 19, alle ore 19:00, presso l'auditorium "Don Bosco".

Giovanna Russo

          Era legittimo sospettare che la Giunta Ferlaino volesse  rinviare al 2007, scadenza del proprio mandato amministrativo, il risanamento finanziario dell’ente ma la Suprema Corte di Cassazione in data 27.04.2006 ha determinato l’indennità dell’esproprio delle case popolari  in euro 720.509, 02  ( sentenza appellata era euro  576.407, 22) condannando il Comune di Nocera Terinese  a depositare presso la cassa depositi e prestiti la differenza tra tale somma e quanto già depositato allo stesso titolo, con interessi di legge a far data dal 30.03.1982 fino al soddisfo. Quindi col pagherò il debito pubblico  aumenta sempre di più perchè gli interessi sono più del capitale ! " Gli Amministratori, ad onor del vero,  si sono sempre comportati amorevolmente con la creditrice come se Lei fosse la debitrice." Ora c’è una sentenza esecutiva definitiva , inappellabile della Suprema Corte che non permette alcun gioco politico.

        Chiacchiere e tabbacchere e lignu u Bancu e Napuli de Nucera  nu nne ‘mpigne!
 

 La mia speranza è l’essere giunta l'ora della concretezza perché il Sindaco ha l’obbligo morale di non fare aumentare il debito pubblico.  

 

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88 messaggi

Inserito il - 29 Maggio 2004 :  22:07:31   Visualizza profilo   Scrivi all'autore   Modifica il messaggio   Rispondi citando   Visualizza l'indirizzo IP dell'utente   Elimina risposta


Finalmente il 27.05.04 il Consiglio Comunale ha deliberato di riconoscere il debito fuori bilancio di una sentenza esecutiva, definitiva cioè la 12/02. Il medesimo giorno la Sig.ra De Luca veniva a conoscenza di altra sentenza n. 215/04 che la vede creditrice di euro 362.023,78 oltre alla rivalutazione monetaria fino al soddisfo. Più l'importo della sentenza n. 12/04 per euro 70.371,20 penso che ora i tempi perchè venga dichiarato il dissesto dovrebbero essere brevi.
Per completezza la sentenza 1295 del TAR di cui il Sindaco andava orgoglioso di aver vinto perchè inammissibile il ricorso non è poi tanto buono per il Comune. Infatti leggendo il testo avvisa il Comune che i beni non si possono nè vendere nè modificare.........

 

REPUBBLICA  ITALIANA

 

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE

PER LA CALABRIA CATANZARO

1 SEZIONE T.A.R.  CALABRIA

Registro Sentenze: 1295

                                                                         Registro Generale:            477/2004

                                                                                  ANNO 2004

 

nelle persone dei Signori:

ALDO FINATI Presidente 

SALVATORE MEZZACAPO Cons.

NICOLA DURANTE Primo Ref. , relatore

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

 

nella Camera di Consiglio  del 20 Maggio 2004

 

Visto il ricorso 477/2004  proposto da:

DE LUCA DI LIZZANO SIMONETTA

  rappresentato e difeso da:    STELLA FRANCESCO con domicilio eletto in FALERNA MARINA

V.LE DELLA LIBERTA', 37

presso

STELLA FRANCESCO  

contro

COMUNE DI NOCERA TERINESE 

rappresentato e difeso da:

SPINELLI GIANFRANCO con domicilio eletto in CATANZARO VIA NUNZIO NASI, 18

presso FASANO FABIO 

 

per l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione, del mancato pagamento dell’indennità di esproprio, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale;

Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;

Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di:

COMUNE DI NOCERA TERINESE

  Udito il relatore Primo Ref. NICOLA DURANTE  e uditi, altresì, gli avvocati delle parti;

Rilevato che il presente giudizio può essere definito nel merito ai sensi dell’art. 219 L . 1034/71 (come novellato dall’art. 31 L . 205/00) che, in sede di decisione sulla domanda cautelare ed ove ne ricorrano i presupposti, faculta il collegio ad adottare decisione in forma semplificata a norma dell’art. 26 L . 1034/71, previo accertamento della completezza del contraddittorio e dell’istruttoria, e ciò anche se l’amministrazione intimata e gli eventuali controinteressati non siano costituiti in giudizio e sia ancora pendente il relativo termine processuale (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 7.2.2003 n. 650);

Sentiti sul punto i difensori, come da verbale d’udienza;

Ravvisata la manifesta inammissibilità della proposta azione di accertamento e condanna, mancando, in capo al ricorrente, una posizione giuridica soggettiva di diritto.

Ed infatti, l’invocato istituto della retrocessione del fondo espropriato per mancata realizzazione dell’intervento di pubblica utilità, di cui all’art. 63 L . 25.6.1865 n. 2359, presuppone che, conclusa l’espropriazione e definitivamente perenti i termini per l’ultimazione dell’opera, questa non sia stata eseguita.

Al contrario, nella specie, l’area risulta espropriata per la realizzazione di un programma di edilizia economica e popolare, il cui termine di efficacia, fissato in 18 anni dall’art. 51 L . 457/78, è tutt’altro che scaduto.

A ciò si aggiunga che, per effetto del disposto dell’art. 35 L . 865/78, le aree espropriate nell’ambito dei piani di zona per l’edilizia economica e popolare e non utilizzate acquistano de jure la qualità di beni appartenenti al patrimonio indisponibile dell’ente comunale e, come tali, neanche per il futuro possono essere sottratte alla loro destinazione, se non nei modi previsti dalla legge (art. 828 c.c.).

Considerato, infine, che la pretesa del ricorrente di vedersi corrisposta l’indennità di espropriazione – lungi dal rimanere frustrata dinanzi a questo Tribunale – può sempre essere fatta valere attraverso il rimedio generale dell’ottemperanza.

Le spese di giudizio possono essere compensate.

P. Q. M.

Il Tribunale amministrativo regionale per la Calabria - sede di Catanzaro, Sezione Prima, definitivamente pronunciando in forma semplificata sul ricorso in epigrafe (n. 477/04 r.g.), lo dichiara inammissibile.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Catanzaro, nella camera di consiglio del 20 maggio 2004.

L’estensore                                                                             Il presidente

 

Il segretario

Depositata in Segreteria il 26 maggio 2004

 Spero che questo mio messaggio sia valso ai chiarimenti che mi sembravano necessari. Sarò del tutto disponibile a rispondere a chi fra voi vorrà replicare.

Grazie per l'attenzione e un cordiale saluti a tutti.

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