La voce di Nocera Terinese

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Il Procuratore dr Maffia ha preso a cuore il problema della depurazione riuscendo a darci un mare pulito

 

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Le pompe non potranno mai sopportare la mancanza della seconda linea pagata. hanno pagato la tubazione, l'esproprio, hanno dato l'appalto ad una ditta e poi sono spariti tutti e tutto.

 

Chi vuole saperne di più . Buona lettura

COMUNE DI NOCERA TERINESE SOLLEVAMENTO N° 12 BLOCCATO DA DIVERSI GIORNI TUTTO CIO' CHE ARRIVA DA CAMPORA AMANTEA BELMONTE SI RIVERSA NEL MARE SENZA PASSARE PRIMA DAL DEPURATORE ....2011

La risposta per evitare ciò è la tubazione che in parte si trova dentro il depuratore mai messa in opera .

Il Lametino 2.7.2011

sida_operai_nocera

Nocera Terinese, 2 luglio - L'impianto di depurazione consortile di Nocera Terinese è stato occupato da cinque operai della Sida Srl che da ieri risultano licenziati. Risale a quindici giorni fa la lettera indirizzata agli operai con cui la società che gestiva l'impianto comunicava loro il licenziamento a causa della scadenza dell'appalto per la manutenzione ordinaria adducendo un credito di oltre un milione di euro a causa del mancato pagamento di alcuni comuni. Il segretario provinciale della Fp Cgil, Bruno Talarico, ha anche annunciato di avere interessato della vicenda il Prefetto Antonio Reppucci. "Come sindacato - ha precisato - siamo accanto ai lavoratori e stiamo preparando la documentazione necessaria per impugnare questi licenziamenti che riteniamo illegittimi". Talarico, ha definito "inconcepibile l'atteggiamento assunto dal Comune di Nocera Terinese che, a questo punto, deve dare delle risposte chiare sulla gestione dell'impianto e sul perché, per tempo, non ha fatto un bando di gara per la gestione dello stesso". Torna, quindi, alla ribalta il depuratore di Nocera Terinese dopo che a fine luglio dello scorso anno fu posto sottosequestro dalla Procura di Lamezia per lo sversamento di liquami nel vicino fiume Savuto e dove fu indagato l'amministratore della stessa società che ha inviato le lettere di licenziamento ai cinque operai.


La Procura della Repubblica lametina si è decisa a fare "piazza pulita" dell'inquinamento in città e nel comprensorio

Spurgo fosse asettiche o pozzi neri... lo sa il Comune di Nocera quanti ve ne sono nel suo comune? Quanti sono perdenti .....

"Il mare è inquinato" Oltre 600 bagnanti inviano alla Procura una denuncia-querela

Un avvocato in ferie: «Dall'inizio dell'estate qui l'acqua non è mai stata veramente pulita»

Giovambattista Romano
Nocera Terinese
In Calabria un'industria sarebbe potuta attecchire, oltre a quella della criminalità organizzata: il turismo. Ce n'erano i requisiti, culturali e naturali. Ma in alcuni casi siamo stati così sciocchi da disperderli, abbandonando quelli storici alle mire dei tombaroli, ai vandalismi e non salvaguardando sempre quelli ambientali.
Così può capitare che, attratti dalle immagini pubblicitarie, dalle voci di amici o parenti, oppure spinti dalla speranza di trascorrere vacanze indimenticabili in un ambiente da sogno, dopo aver pagato un occhio della testa per raggiungere la nostra terra, sobbarcandosi, magari, pure a difficoltà, alcuni turisti vedano le proprie aspettative deluse da una realtà di tutt'altra natura.
Esplodono allora le proteste e si punta il dito contro una situazione inaccettabile. È' quello che succede in questi giorni a Marina di Nocera Terinese. Dove centinaia di persone, almeno seicento, hanno sottoscritto un documento indirizzato alla magistratura competente. Una denuncia-querela per accendere i riflettori su un episodio che s'è verificato di recente, provocando il disappunto di numerosi cittadini. Tra cui l'avvocatessa milanese Alba Millemaci, in vacanza sul litorale nocerese.
«Dall'inizio della stagione balneare - sottolinea la professionista - il mare non è mai stato pulito. Ogni giorno, lungo la riva, persiste una striscia di schiuma biancastra con bolle e, a volte, anche chiazze di colore marrone di materiale non identificato. L'estensione della sporcizia è notevole e non consente l'ingresso in acqua ai bagnanti».
L'avvocato prosegue: «La mattina dello scorso 23 agosto, esasperati da una situazione che si ripete da anni, i bagnanti hanno chiesto l'intervento della Guardia Costiera. Che, su domanda dei villeggianti, ha indicato precise responsabilità dello stato delle acque del mare. In conseguenza di ciò - prosegue Millemaci - unanimemente si è deciso d'intervenire attraverso la redazione di una denuncia-querela nei confronti dell'amministrazione comunale di Nocera Terinese e degli enti preposti alla tutela dell'ambiente. Denuncia che allo stato conta circa seicento sottoscrittori».
La professionista spiega che «l'adesione all'iniziativa è stata corale, perché la situazione è divenuta oramai intollerabile. Non c'è giorno che le acque del mare non siano in uno stato di indecenza assoluta. Le proteste sinora non hanno avuto ascolto e la gente è esasperata. La stessa economia del posto - rileva la professionista - ne risente notevolmente, poiché diverse sono le abitazioni rimaste sfitte. I commercianti si lamentano, perché il degrado ha determinato una notevole diminuzione dell'afflusso del turismo».
Ora i sottoscrittori del documento vogliono richiamare l'attenzione degli organi competenti su uno stato di disagio e dare voce alla loro rabbia di bagnanti a cui di fatto è stato negato l'elementare diritto di godere pienamente di un bene della natura e dell'uomo: il mare. Gazzetta sud 27.08.2010

Sequestrato il depuratore di Nocera Terinese

La procura di Lamezia terme ha posto sotto sequestro il depuratore di Nocera Terinese e ha iscritto nel registro degli indagati l'amministratore della società Sida affidataria dell'impianto
Sequestrato il depuratore di Nocera Terinese 28/07/2010 E' stato sottoposto sotto sequestro preventivo il depuratore di Nocera Terinese, ubicato in località Marina De Luca. Il provvedimento emesso dalla procura della Repubblica lametina è stato eseguito dai Carabinieri della locale compagnia. Il provvedimento preventivo in via d’urgenza è stato emesso dal procuratore Salvatore Vitello. Nel depuratore sequestrato conferiscono i comuni di Nocera Terinese, Belmonte Calabro, Amantea e Falerna Superiore. Nel registro degli indagati è stato iscritto l’amministratore della Sida società, al quale era stato affidato l’impianto di depurazione. I carabinieri della compagnia di Lamezia Terme e del Noe di Catanzaro avrebbero accertato numerose disfunzioni nella gestione dell’impianto che si sarebbero ripercosse sulla efficienza dell’impianto stesso. Sempre secondo quanto hanno accertato i militari dell’Arma la Sida con più azioni avrebbe deturpato e comunque danneggiato l’alveo del Torrente Grande, affluente del fiume Savuto, mediante l’immissione di acque reflue, mal depurate.

L' impianto ancora senza autorizzazione allo scarico a mare


Assessorato provinciale all'ambiente non ha rinnovato  il nulla osta.... scaduto nel 2006   

Questi depuratori non autorizzati sono abusivi a tutti gli effetti, avendo violato gli articoli 28 e 45 della nuova disciplina di tutela delle acque D.L. 152/99 con integrazioni del D.L. 258/00 e della 36/94( a parer nostro violati) e dovrebbero essere sottoposti ad un controllo ispettivo da parte dell’ARPACAL competente ( art. 10/5). Tuttavia anche le acque di scarico dei depuratori autorizzati presentano problemi, considerate le caratteristiche dell’acqua, sporca e schiumosa, in uscita.

Abbiamo chiesto al proposito i dati delle analisi relative all’ARPACAL, quale ente preposto all’accertamento dei valori limite di emissione ma, sebbene la richiesta sia stata effettuata nel mese di Settembre in ottemperanza alla legge della trasparenza, non ci è prevenuta ancora alcuna risposta in merito. I dati sono quelli al 10.06.2009

 

 

 

 

Regolamento per il rilascio di autorizzazioni allo scarico -Approvato con delibera del Consiglio provinciale n. 1/2 del 26.02.2004

Il presente regolamento disciplina la procedura per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico per gli scarichi della pubblica fognatura e per quelli provenienti da insediamenti non allacciati alla pubblica fognatura.

Le norme di riferimento sono contenute nel Decreto Legislativo n°152 dell’11 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni, e nella normativa regionale adottata ai sensi dello stesso.

Il presente regolamento trova applicazione anche nel caso di parere da rilasciare allo sportello unico, costituito ai sensi dell’art.25 del Dlgs n°112 del 31 marzo 1998, salvi diversi accordi stipulati tra l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e l’ente titolare del predetto sportello.  

Marina di Nocera Terinese-  Mare mare voglio nuotare....   

aperto finisce direttamente a mare
Martedì 04 Maggio 2010

FOGNADa almeno un mese per la rottura di una pompa di sollevamento
Il Pd di Nocera Terinese denuncia la presenza di una fogna a cielo aperto, con scarico direttamente a mare.
«Almeno da un mese - afferma il Pd locale - per colpa della rottura del sollevamento n° 13, la fogna scarica direttamente a mare senza nessuna filtrazione, il tutto come se niente fosse. Intanto i danni di inquinamento sono incalcolabili.

E poi - va avanti in una nota il Partito democratico - sia il 25 aprile scorso che il ponte del primo maggio i pochi turisti, che pensavano di passare una giornata al mare, sono stati costretti a traslocare altrove. Il tutto si trova a circa cinquanta metria nord del fiume Savuto.
La fogna - spiega - attraversa anche alcuni campi coltivati che possono essere considerati non coltivabili o, almeno, i loro frutti possono essere considerati inquinati. Per tale motivo si richiede in maniera immediata l'irtevento di tutte le forze competenti, per far sì che tale problema sia risolto e non solo: sia anche bonificato il sito ampiamente inquinato.
L' amministrazione - evidenzia il comunicato stampa - dovrebbe essere attenta a questi problemi di inquinamento ambientale, al contrario pensa a terreni edificabili, alla costruzione di alberghi e di ciò che fa rima con affari. Ma se non è in grado di gestire una pompa di sollevamento, come può pretendere di gestire tutti gli alberghi e pensioni presenti nel nuovo Piano strutturale comunale!
Dovrebbe imparare - conclude la nota a firma del Pd di Nocera Terinese - prima a guardarsi allo specchio e poi iniziare a guardare oltre». Si attendono interventi.

GAZZETTADELSUD

 

Come mai non c'era fra i  Comuni denunzianti  Nocera Terinese?- risposta : a Nocera il mare è così:

29.07.2009 Nuova rottura delle pompe di sollevamento come a marzo del 2003

Mare pulito a Nocera Terinese 10.07.2009

Scritto da (s. s.) - Calabria Ora 03/03/2009

AMANTEA - E’ stato programmato per oggi, presso la Provincia di Catanzaro, di cui è presidente Wanda Ferro, un altro vertice con l’Ato2 per discutere di tutte le problematiche riguardanti i Comuni collegati al mega depuratore di Nocera, e non solo. Qualche giorno addietro il presidente della Provincia aveva invitato le amministrazioni comunali morose a farsi avanti per regolarizzare la propria posizione con il gestore della depurazione ma, i sindaci, in tal senso, erano stati già molto chiari. Secondo quest’ultimi, infatti, il servizio non dovrebbe essere liquidato perchè non garantito. A riprova di ciò, la citazione in giudizio ad opera del Comune di Amantea non solo per l’Ato2 ma anche per tutte le società sub appaltatrici. A causa del cattivo funzionamento di depuratore e pompe, infatti, i liquami più volte hanno inondato terreni ed abitazioni creando ingenti danni a coltivazioni ed attività turistico-ricettive. Per oggi sono attese nuove determinazioni.

Le conseguenze della sentenza n. 335/2008 della Corte costituzionale

Depurazione, se non avviene non bisogna pagare il Comune

Se il servizio pubblico viene erogato è giusto e doveroso pagarlo, ma se non esiste allora il cittadino non dev'essere costretto a pagare le relative tariffe richieste. Un caso molto simile a quello che si verifica da  sempre a Nocera T.: i cui cittadini pagano la depurazione, ma il servizio non viene effettuato e il mare è sempre sporco. Il Comune di Nocera Terinese dovrà restituire agli utenti quanto già versato anche a quei contribuenti che scaricano l’acqua reflua nella propria fossa biologica. 19.10.08

MODELLO PER LA RICHIESTA DEL RIMBORSO DEI CANONI DI DEPURAZIONE NON DOVUTI – cliccate qui per scaricare il modello.-

NOCERA TERINESE: Scoppia la pompa e i liquami fognari finiscono in casa
Notizie - LAMEZIA E DINTORNI
Domenica 01 Agosto 2010 

Le pompe di sollevamento dell'impianto di depurazione saltano e i liquami entrano in casa. È accaduto ieri a Marina di Nocera Terinese, in località Passo Bagni, ad a Carmela Damiano che si è ritrovata con le acque fognanti nel giardino della sua abitazione.

L'impianto di depurazione nocerese è stato sequestrato pochi giorni fa ed affidato ad un commissario nominato dalla procura lametina, ma a quanto pare non esiste la bacchetta magica per risolvere una problematica sostanzialmente legata alle disfunzioni causate delle pompe di sollevamento che, a loro volta, si bloccano ad ogni calo d'energia elettrica. Tra le altre cose i problemi del cattivo funzionamento sono legati anche al sottodimensionamento dello stesso impianto collaudato per 30 mila persone, ma nel periodo estivo non basta per i tre comuni di Nocera, Amantea e Belmonte dove l'utenza sulla costiera diventa almeno il triplo.
Per la signora Damiano non è la prima volta che si verifica una situazione del genere, perchè negli anni passati, essendo lei coltivatrice diretta, s'è vista tutti i suoi orti allagati sempre dalle acque fognanti con conseguente gravissimo danno economico. Ieri la fognatura in casa. Facilmente comprensibile lo stato di disagio e di stress che ha vissuto ieri questa famiglia che tra tutti i problemi ha anche una persona malata e anziana dentro casa.
Nel pomeriggio sono intervenuti i carabinieri, ma ci sono state difficoltà con gli autospurgo almeno fino al tardo pomeriggio per smaltire i liquami fuoriusciti.

GAZZETTADELSUD

 


Mutatis mutandis

Fogna a cielo aperto in pieno centro 31.07.2008

Nocera T. Vicino una farmacia  

Nocera Terinese- Da due giorni una fogna è scoppiata in pieno centro cittadino davanti la farmacia locale riversando i liquami fognari per al strada con gravi rischi igienico sanitari per la popolazione . Un odore indicibile e acqua melmosa che sgorga da tutte le parti proprio davanti la farmacia Mancini di Nocera marina, che serve un vastissimo territorio, specie durante il periodo estivo e funge come presidio medico per migliaia di turisti. I cittadini residenti e turisti cercano di evitare il rivolo di liquami che scorrono a flotti, ma non vediamo nessun vigile urbano nei dintorni. Un fatto veramente incredibile e sconvolgente , che questa fogna già scoppiata da due giorni non sia stata prontamente riparata, portando naturalmente discredito all’immagine che l’Amministrazione comunale Ferlaino cerca di presentare ai visitatori con i lavori di riqualificazione del lungomare. Nello stesso edificio sono ubicati oltre alla farmacia uno studio medico , la cucina della mensa scolastica dei bambini ed un asilo infantile. La cosa più grave è che la fogna non è scoppiata solo adesso fortunatamente ma succede più volte durante l’anno quando ci sono i bambini nell’asilo. Dunque perché non si riesce a riparare definitivamente ? Certo se la fogna scoppia e non viene riparata con immediatezza , ci dicono alcuni medici, si possono provocare delle infezioni ai cittadini. 

Raffaele Spada 01.08.2008 da  il Quotidiano

Restiamo in attesa dei fatti ormai le parole non servono più.... lo schifo permane. Questo scriveva il Quotidiano 11.08. 2006 qui continuiamo a fare solo parole.... dopo due anni.  

Nocera Terinese. Verifica dell’Ufficio del commissario all’esterno del depuratore dopo il ritrovamento di liquami.

“ E’ urgente conoscere l’eventuale rischio di inondazione che corre il camping.”

Nocera Terinese- Ben otto funzionari dell’Ufficio del Commissario per l’emergenza  ambientale inviati dal generale Carlo Alfiero hanno effettuato un sopralluogo nell’area intorno al depuratore , dove sono state ritrovate delle “fosse di decantazione” ufficialmente abusive, almeno secondo quanto dichiarato da un maresciallo, visto che c’è il problema di rilascio dell’autorizzazione comunale, e che trattandosi di zona PAI  non poteva rilasciarla. Inoltre i tecnici nel corso del sopralluogo, durante le piogge ieri ne sono giunti ancora altri che hanno fatto dei prelievi, avrebbero verificato che le acque sarebbero “pulite”, dunque così è se vi apre!. “le mie foto non sono credibili? Sarà un fotomontaggio ? Si è domandato alle forze dell’ordine Egidio Baratta, l’autore degli esposti alle autorità. E la ditta incaricata avrebbe rimesso terreno per arginare l’uscita del liquame: L’opposto della verità, perché trattandosi di zona PAI, a rischio idrogeologico di livello 4, non si poteva fare prelievi, come è invece avvenuto”. “E’ naturale che devono fare i rilievi senza avvisare nessuno, all’improvviso ed ad ore diverse, continua amareggiato Baratta per come va la giustizia. Questa mattina, sapendo del loro arrivo, hanno messo in funzione tutto l’impianto e tutto funzionava, ma purtroppo ciò non lo fanno sempre perché mettere in funzione l’impianto costa e se loro ( Regione ) non pagano la Gerica questa come può pagare i solventi e la corrente per fare girare la ruota?” Intanto se all’uscita del megadepuratore  di Nocera Terinese, attraverso il torrente Grande, il cui tradizionale letto è stato da tempo deviato ( ma questo non interessa nessuno fino quando non accadono le tragedie), l’acqua non depurata tutti i giorni, confluisce neo fiume Savuto e quindi nel mare antistante , perché le autorità non adottano i provvedimenti dovuti  sequestrando l’area per esempio e ricercando le responsabilità?: “ Prima del depuratore zona a rischio R4 hanno prelevato inerti per oltre sei metri, dove c’era Fosso martino che portava l’acqua al torrente grande ora è un campo sportivo, afferma sconsolato Baratta, oltre sei metri cubi di inerti rivenduti come l’oro, se si sottrae del territorio bisogna ottenere le autorizzazioni, ma allora sarebbe più corretto il collegamento tra le fosse di decantazione e l’area di approvvigionamento idrico”. Così come sarebbe urgente verificare  l’eventuale rischio  di inondazione che corre il camping che si trova alla foce del Savuto e che richiama alla memoria  i tristi fatti di Noverato. Infine non può certo funzionare il servizio di depurazione , se le grosse tubazioni della regione Calabria  e dell’Ufficio del Commissario depositate davanti al depuratore , non sono ancora state messe in rete, Non tutti sanno che tali tubazioni servono per il collettamento del sistema depurativo di Belmonte  ed Amantea al depuratore di Nocera, secondo l’ordinanza del Commissario per l’emergenza ambientale del 2004. Raffaele Spada

DICHIARAZIONE DEL EX SINDACO DI NOCERA PASQUALE MOTTA.

Considerato che sono stato chiamato, in causa da alcune dichiarazioni gravissime rilasciate dall’attuale sindaco di Nocera e da voi pubblicate,  chiedo che mi sia pubblicata integralmente la precisazione che segue, al fine di replicare alle gravi affermazioni e anche ai sensi della legge sulla stampa in materia. Il sindaco di Nocera Terinese, vorrebbe svincolarsi dalle gravi responsabilità della sua amministrazione, riaprendo un dibattito ormai datato, sull’operato della mia amministrazione, la cui esperienza politica amministrativa si è ormai conclusa circa otto anni fa. Lo fa ovviamente nel modo, nel quale è stato abituato a fare, nel corso di questi anni, basandosi sulla menzogna e distorcendo la realtà dei fatti attraverso repentine dichiarazioni alla stampa o nel corso di consigli comunali, nei quali non era più abituato  al contraddittorio da anni. Nella dichiarazioni rilasciate alla stampa ha infatti ricostruito la vicenda del consiglio comunale del  14\08\2008, affermando che il consiglio comunale sarebbe degenerato dopo che il vicesindaco avrebbe enucleato le responsabilità del sottoscritto, nell’ambito dell’appalto del impianto di depurazione e che per questo avrei strascichi giudiziari di natura penale. Voglio innanzitutto smentire categoricamente il  mio coinvolgimento in indagini penali relativamente all’appalto per la realizzazione dell’impianto di depurazione consortile di Nocera Terinese. La mia amministrazione, come è noto, è stata coinvolta in due procedimenti giudiziari che riguardano, altri settori della pubblica amministrazione e per i quali si stanno celebrando i processi. Saranno i processi alla fine del loro iter giudiziario, a stabilire le mie responsabilità, in merito alle accuse che mi vennero sollevate. D’altronde proprio per rispetto all’iter giudiziario in corso che, in questi anni ho ritenuto,   di non dover candidarmi e di conseguenza di non assumere, ruoli istituzionali nell’ambito del comune di Nocera Terinese.   Sulla vicenda della depurazione, dunque, non ho nessun procedimento penale in corso, come in maniera falsa, ha invece affermato l’attuale sindaco di Nocera sulla stampa. L’ing. Luigi Ferlaino, dunque, parla di appalti e aggiudicazioni, ricostruendo l’iter amministrativo di quella vicenda, con la malizia è la furbizia di chi, vorrebbe insinuare il sospetto di chissà quale condotta illecita, o peggio ancora col tentativo di lanciare subdole e velate minacce e magari depotenziare, il lavoro dell’opposizione e quello in particolare di uno dei consiglieri comunali che risulta essere, mio fratello. I documenti e la storia amministrativa, in merito a quell’appalto, evidenziano in maniera chiara e cristallina, la condotta del sottoscritto e del mio operato nell’aggiudicazione di quell’appalto. L’appalto della disinquinamento infatti, è stato gestito e valutato dal consorzio dei comuni di Nocera, Falerna e Gizzeria. Per l’aggiudicazione della gara è stata costituita una commissione di tecnici e funzionari dei comuni del consorzio. Presidente di quella commissione fu nominata la segretaria comunale del comune di Falerna. Sulle decisioni di quella commissione la giunta municipale dell’epoca non poteva esercitare nessun tipo di condizionamento, meno che mai il sottoscritto. Inoltre, all’aggiudicazione dei lavori si opposero ben nove imprese partecipanti, che produssero ben nove ricorsi al TAR della Calabria. Tutte e nove i ricorsi furono respinti dal Tribunale amministrativo. C’è da ritenere, evidentemente, che il lavoro della commissione d’appalto sotto il profilo della legittimità amministrativa, fu ritenuto ineccepibile. Inoltre, il Sindaco di Nocera, sa benissimo, che il progetto dell’impianto di depurazione che la mia amministrazione approvò, riguardava esclusivamente  i soli comuni di Nocera e Falerna, tale progetto invece, fu variato dal commissario per l’emergenza ambientale, nel novembre del 2001 come si evince, dalla documentazione sulla depurazione che il sindaco fa finta di non conoscere. A quell’epoca il sottoscritto non era più in carica da mesi. Il sottoscritto comunque, rivendica con orgoglio di aver realizzato tutta la rete fognante del comune di Nocera e della costa e di aver realizzato e modernizzato il depuratore. Chi si dovrebbe vergognare del suo operato è, invece, l’attuale sindaco di Nocera, l’ing. Luigi Ferlaino che invece di far funzionare quell’impianto, preferisce scavare buche enormi nel fiume per favorire e ingrassare le imprese “amiche” di produzione di inerti e movimento terra. Lavori eseguiti con ordinanze e che vengono spacciati come lavori urgenti. Il tentativo del Sindaco dunque, di depotenziare la battaglia intorno ai temi della legalità, che stanno conducendo coraggiosamente, i consiglieri del PD, è destinato a fallire. Il sindaco Ferlaino deve rispondere del suo operato amministrativo. Un operato che è costellato da molte ombre e da alleanze professionali inquietanti, oltre che da scelte amministrative scellerate. Per quanto mi riguarda, chiederei al Sindaco di associarsi alla richiesta che già hanno fatto i consiglieri di minoranza del PD affinché la Direzione Distrettuale Antimafia verifichi tutti gli atti amministrativi compiuti dalla sua amministrazione, al fine di verificare se la sua amministrazione, subisca qualche condizionamento politico mafioso. Il sottoscritto fin d’ora è disponibile invece ad una verifica degli atti da me compiuti nel periodo che sono stato Sindaco di Nocera Terinese 94-2001 e chiedo espressamente alla Direzione Distrettuale antimafia di voler verificare tutti gli atti  compiuti, nell’esercizio delle mie funzioni di Sindaco. Faccia altrettanto l’attuale sindaco di Nocera. Cosi potrà fugare ogni sospetto per esempio sul perché, difenda anche contro le sentenze dei tribunali, l’assegnazione illegittima, di chioschi sul lungomare e l’approvazione del Piano Spiaggia. Forse perché quegli spazi al 60% sono stati assegnati, a società e congiunti riconducibili a quell’architetto, socio del suo studio, anche con rialzi proibitivi del 250%? Un esempio? La sig. Sonia Rocca al quale è stato assegnato un spazio per un chiosco del lungomare con un rialzo del 257%, risulta essere la nipote dell’architetto socio del sindaco, ed è anche la titolare di un settimanale giornalistico, che viene ospitato gratuitamente in alcuni locali di proprietà dell’architetto in questione o di società a lui riconducibili. Una sorta di agenzia di informazione ad un uso famigliare e imprenditoriale. Stesso spazio, sempre sul lungomare, è stato assegnato al fratello della giornalista, con analogo rialzo e ovviamente, altro nipote dell’architetto, mentre circa 5 ettari di arenile sono stati assegnati ad una società immobiliare, il cui amministratore delegato risulta essere  figlio sempre dell’architetto in questione, e potremo continuare con gli spazi assegnati ad altri congiunti del vice sindaco e via dicendo, con altre scelte di questo tipo che, non basterebbe una intera edizione di un giornale per evidenziarli tutti. Come sarebbe interessante verificare nomi e società ai quali sono stati assegnati spazi nel lungomare e nel piano spiaggia. Nel concludere, vorrei invitare il sindaco di smetterla con il giochetto di chiamare in causa il sottoscritto, risponda del suo operato e agli interrogativi che solleva l’opposizione. La smetta di giocare al Giudice o all’investigatore dell’operato degli altri. Smetta di cercare la “pagliuzza” negli occhi degli altri o degli amministratori del passato e cerchi di spiegare la “trave” che si trova nei suoi occhi, smetta di avventurarsi in polemiche passate, le piaccia o no,  Lei deve rispondere del suo operato che rappresenta il presente e sul quale è concentrata l’attenzione dell’opinione pubblica. Pasquale Motta ex Sindaco di Nocera Terinese  E dirigente regionale del PD  -    23.08.08- 

Pasquale Motta: «Sono pronto a mostrare gli atti alla Dda, faccia lo stesso Ferlaino»

Inchiesta Poseidone  leggi tutto 

Polemica dopo il dibattito sul depuratore

TERINESE - Il consiglio comunale dello scorso 14 agosto continua a tenere banco e a infuocare la polemica tra maggioranza e opposizione. I consiglieri del Pd, del gruppo consiliare, si sono rivolti agli organismi de partito provinciale per essere tutelati nelle sedi opportune e il pd provinciale ha già risposto con le dichiarazioni del coordinatore provinciale Pierino Amato che ha solidarizzato con i consiglieri del Pd criticando aspramente il comportamento del sindaco e della maggioranza e preannunciando la richiesta di interrogazione ai ministri dell'Interno e della Difesa.
Alle dichiarazioni di Amato risponde ora per precisare ulteriormente la propria posizione il sindaco Luigi Ferlaino, il quale sottolinea che «la goccia che ha fatto traboccare il vaso nell'ambito dello scorso consiglio comunale del 14 agosto non è stata, in verità, la trattazione degli argomenti all'ordine del giorno ma è stato invece un intervento del vice sindaco Rolando Barletta».  Lo ha dichiarato il sindaco Luigi Ferlaino, compiendo, a distanza di qualche giorno, ed alla luce delle polemiche tuttora in corso un analisi dettagliata dei fatti con l'obiettivo di fare ulteriore chiarezza su quanto in queste ore è all'attenzione non solo dell'opinione pubblica ma anche delle istituzioni e delle autorità preposte. «Durante il suo intervento Barletta- ricorda quindi il sindaco - ha ripreso la ben nota questione della realizzazione del mega depuratore nel comune varata dalla precedente amministrazione composta dai Ds, oggi confluiti nel Pd, nell'anno 1999, scelta che fu - prosegue Ferlaino - una delle cause principali della caduta della ex amministrazione comunale».  «Non appena il vice sindaco ha ricordato che su quelle vicende sono ancora pendenti gravissime situazioni giudiziarie - spiega Ferlaino - il clima si incendiato all'improvviso e contro di lui si sono scagliati sia il consigliere Armando Motta il quale ha replicato di non avere alcun procedimento ma che i procedimenti penali citati dal vice sindaco riguardano invece solo suo fratello (l'ex sindaco Pasquale Motta); mentre il consigliere Antonio Grandinetti pur ammettendo di avere in corso dei processi penali legati a quella esperienza amministrativa si giustificava dicendo che tutto ciò non era all'ordine del giorno e che pertanto non se ne poteva discutere».  «Dopo qualche minuto di interruzione dovuto all'allontanamento dall'aula del presidente del consiglio comunale Franco Pontieri - riferisce ancora il sindaco Ferlaino - il consiglio è poi ripreso ed è stato affrontato invece l'argomento della famosa gara di 24 miliardi di vecchie lire di lavori di disinquinamento che secondo il vice sindaco era stata gestita malissimo dalla precedente giunta in particolare per il fatto che il progetto esecutivo era stato approvato con una delibera di giunta senza i necessari pareri e senza convocare alcuna conferenza dei servizi e l'incarico ai progettisti era stato dato solo pochi giorni prima, quindi è molto strano che dei progetti definitivo ed esecutivo di 24 miliardi sia stati redatti in soli 6 giorni».  «Questi sono i fatti i- afferma Ferlaino - che hanno caratterizzato l'amministrazione comunale di Pasquale Motta». «Tra l'altro – aggiunge il sindaco – così come ho ricordato in quel consiglio comunale - successivamente alla gara vi fu una scelta politica di difendere con un legale nominato dal comune la ditta aggiudicataria della gara cui il lavoro era stato affidato con un ribasso del solo 3 %, mentre la seconda ditta esclusa aveva proposto un ribasso del 25 % lasciando quindi ben 4 miliardi e mezzo nelle casse del Comune». «Il comune - sostiene il sindaco -non dovrebbe aver avuto alcun interesse a difendere una ditta anziché un'altra». «Anzi - prosegue - con quel cospicuo ribasso si potevano risolvere tanti problemi di questo impianto di depurazione che invece ancora oggi sono causa di grande disagio per la popolazione di Nocera Marina». «Ritengo quindi - conclude Ferlaino - che se parliamo di modi folli ed incoscienti di gestire la cosa pubblica ed i soldi dei cittadini sicuramente le vicende relative alla gestione delle gara della depurazione del 2000 rappresentano un record negativo di gestione della res pubblica». Si spera che vogliate risolvere la questio, al più presto e intermini di correttezza istituzionale augurandoci che non ne vogliate fare una saga.  Sarah Incamicia.
Fonte: gazzettadelsud.it  Venerdì, 22 agosto 2008

«Si guardi ai disastri passati»

Pasquale Motta

Ferlaino ricorda le scelte del 1999 sul depuratore

  Nocera Terinese. Il sindaco: «Per il disinquinamento gestiti malissimo 24 miliardi

NOCERA TERINESE – Se vuoi sapere il tuo futuro, devi conoscere bene il tuo passato! Sembra dire il sindaco di Nocera Terinese Ferlaino nel raccontare la sua versione sul consiglio comunale del 14 agosto, che rimarrà sotto i riflettori accesi. «La goccia che ha fatto traboccare il vaso il 14 agosto a Nocera Terinese non è stata la trattazione degli argomenti all'ordine del giorno, afferma il sindaco Luigi Ferlaino, quanto invece l'intervento del vicesindaco Rolando Barletta, che ha ripreso la questione del megadepuratore di Nocera Terinese varato dalla precedente Amministrazione DS nell'anno 1999, alla base della caduta della ex amministrazione; non appena il vicesindaco ha rilevato che sono ancora pendenti gravissime situazioni giudiziarie il clima si è infuocato e contro di lui si sono scagliati il consigliere Armando Motta replicando di non avere alcun procedimento ma che i procedimenti penali citati dal Vicesindaco riguardano invece solo suo fratello (l'ex sindaco Pasquale Motta); e il consigliere Antonio Grandinetti pur ammettendo di avere dei processi penali legati a quella esperienza amministrativa diceva che ciò non era all'ordine del giorno ». «Dopo qualche minuto di interruzione dovuto all'allontanamento dall'aula del Presidente del consiglio comunale Franco Pontieri, ancora a parere di Ferlaino, il consiglio è poi ripreso ed è stato affrontato invece l'argomento della gara di 24 miliardi di vecchie lire per disinquinamento che secondo il vicesindaco era stata gestita malissimo dalla precedente giunta senza convocare alcuna conferenza dei servizi e l'incarico ai progettisti era stato dato solo pochi giorni prima, quindi è molto strano che i progetti definitivi ed esecutivi di 24 miliardi siano stati redatti in soli 6 giorni. Questi i fatti gravi che hanno caratterizzato l'amministrazione comunale di Pasquale Motta». Dunque, questioni e tensioni del passato che durano da molti anni a Nocera Terinese e che ancora pesano sulla pratica quotidiana. A giudizio di Ferlaino «successivamente alla gara vi fu una scellerata scelta politica di difendere con un legale nominato dal comune la ditta aggiudicataria della gara cui il lavoro era stato affidato con un ribasso del solo 3 %, mentre la seconda ditta esclusa aveva proposto un ribasso del 25 % lasciando quindi ben 4 miliardi e mezzo nelle casse del Comune. Il comune non dovrebbe aver avuto alcun interesse a difendere una ditta anziché un'altra. Anzi con quel cospicuo ribasso si potevano risolvere tanti problemi di questo impianto di depurazione che invece ancora oggi sono causa di grande disagio per la popolazione di Nocera Marina». «Se parliamo di modi folli ed incoscienti di gestione della cosa pubblica, conclude il sindaco Ferlaino, sicuramente quelle relative alla gara della depurazione del 2000 nel Comune di Nocera Terinese rappresentano un record negativo nazionale, se non addirittura europeo .

Fonte : Il Quotidiano  di Venerdì 22 agosto 2008

I profumi nauseanti del depuratore  attraggono i turisti

Non ci sta l'Ufficiale sanitario Giuseppe Adamo accusato dal sindaco di Nocera, Luigi Ferlaino, circa la questione del depuratore del comune di Nocera terinese. Non si è fatta attendere la replica di Adamo: "Svolgo la professione di Ufficiale Sanitario e di medico di famiglia in questo paese da circa 30 anni. Penso, fra l’altro di averle espletate sempre con il massimo scrupolo ed impegno, per cui non accetto assolutamente di essere offeso e diffamato, oltretutto a mezzo stampa. Le sottolineo che ricopro una carica istituzionale, per cui la problematica insorta, considerato che anche Lei ricopre una carica simile, si sarebbe potuta affrontare in maniera civile e non sulla carta stampata. Tra l’altro, prima di questo episodio, mi pare che i nostri rapporti fossero improntati ad una certa cordialità. La parola “costruzione” che Lei mi contesta è nata dalla lettura sul “Quotidiano” di mercoledì 30 luglio 2008 dell’articolo che riportava una intervista all’Assessore Barletta, dove questi aveva usato il termine “vasca”. Se consulta il vocabolario della lingua italiana – Edizione Treccani – alla voce “vasca” legge quanto segue: <termine generico con cui vengono indicati sia recipienti, per lo più fissi, di notevole capacità, sia apposite costruzioni o parti di edifici in cui si raccoglie, stabilmente o temporaneamente, l’acqua o altro liquido etc. Questo, Signor Sindaco Le dimostra che la parola “Costruzioni” non è dovuta alla mia scarsa conoscenza della lingua italiana, ma ad un termine utilizzato dal suo Assessore. Può darsi che io abbia delle carenze nella lingua italiana, per questo ho seguito il suo consiglio di consultare il vocabolario, ma Lei non può essere assolutamente il mio maestro, in quanto, forse troppo preso da altre cose non ha nemmeno letto la mia breve lettera all’ASP Catanzaro, dove non ho affatto usato la parola “stava”. Sono lieto di apprendere che anche Lei, oltre alla grande intelligenza che la contraddistingue, ha una piccolissima carenza nella lettura. La missiva, che ha scatenato la sua reazione, era una semplice richiesta di un collaboratore sanitario per effettuare il sopralluogo nella zona del depuratore, ed era da me indirizzata all’ufficio competente dell’ASP di Catanzaro. Trattasi, quindi, di atto interno alla Azienda Sanitaria a cui io appartengo e solo per un mero errore di spedizione è pervenuta al suo ufficio. L’intervento si è reso necessario in quanto, atto dovuto, a seguito della campagna di stampa in atto nei giorni scorsi, sui temi della salute pubblica a Nocera Terinese. Vede, Signor Sindaco, nel corso del sopralluogo da me effettuato, ho rilevato che erano presenti nei pressi del depuratore delle “fosse” scavate nella terra e non delle “vasche”, come dichiarato alla stampa dal suo Assessore. Le rammento che il contenuto dell’articolo di stampa sul “Quotidiano” del 4 agosto, potrebbe anche essere variamente interpretato in quanto rivolto ad un pubblico ufficiale alla vigilia dell’espletamento del suo dovere istituzionale. Nonostante tutto, però, io spero che questo articolo sia invece da considerare una sua grave “gaffe” e che faccia gli atti dovuti per rimediare, naturalmente sulla stampa. Raffaele Spada

Se il depuratore non funziona le responsabilità devono essere individuate nel soggetto gestore dell’impianto e non nel Comune, i liquami ormai solidificati hanno bloccato il ciclo del depuratore. E' interessante osservare anche che l'immagine sotto riprodotta è stata scattata quando tutti sostenevano che il depuratore funzionava. 05.08.2008

Le fotografie parlano chiaro

  Ci sono litri di liquami ormai solidificati

Avete visto bene nella vasca di decantazione del depuratore di Nocera Terinese esiste una sperimentazione della coltivazione di pomodori  resistenti alla me...a     Foto  del  05.08.08

Si noti la solidificazione della melma che doveva essere svuotata già da tempo..... sono anni..... Si sa che gli amministratori sono miopi altrimenti non ci sarebbe uno sfacelo così.

L’Arpacal: «Per i mari il pericolo sono le foci dei fiumi» Quando il danno è fatto, tutti sanno consigliare.

Quanto asserisce il vice sindaco è la pura verità. Furono inviati ben  otto funzionari  non è cambiato nulla. Vedete le foto che ci sono da sempre su questo sito.

TRATTO DAL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA  del 06.08.2006
 NOCERA TERINESE - Ben otto funzionari dell'Ufficio del     Commissario per l'emergenza ambientale inviati dal generale  Carlo Alfiero hanno effettuato un sopralluogo nell'area intorno al  depuratore, dove sono state ricavate delle 'fosse di decantazione' ufficialmente abusive, almeno secondo quanto dichiarato da un maresciallo, visto che c'è il problema del rilascio dell'autorizzazione comunale, e che trattandosi di zona PAI non poteva rilasciarla. Inoltre i tecnici nel corso del sopralluogo, durante le piogge ieri ne sono giunti ancora altri che hanno fatto  dei prelievi, avrebbero verificato che le acque sarebbero 'pulite', dunque così è se vi pare!

'Le mie foto non sono credibili? Sarà un fotomontaggio? Si è domandato davanti alle forze dell'ordine Egidio Baratta, l'autore degli esposti alle autorità, E la ditta incaricata avrebbe rimesso terreno per arginare l'uscita del liquame. L'opposto della verità, perché trattandosi di zona PAI, a rischio idrogeologico di livello 4, non si possono fare prelievi, come è invece avvenuto.'

È naturale che devono fare i rilievi senza avvisare nessuno, all'improvviso e ad ore diverse, continua amareggiato Baratta per come vanno la giustizia, Questa mattina, sapendo del loro arrivo, hanno messo in funzione tutto l'impianto e tutto funzionava, ma purtroppo ciò non lo fanno sempre perché mettere in funzione l'impianto costa e se loro (Regione) non pagano la Gerica questa come può pagare i solventi e la corrente per fare girare la ruota?

Intanto se all'uscita del megadepuratore di Nocera Terinese, attraverso il torrente Grande, il cui tradizionale letto è stato da tempo deviato (ma questo non interessa nessuno fin quando non accadono le tragedie), l'acqua non depurata, ovvero, non depurata tutti i giorni, confluisce nel fiume Savuto e quindi nel mare antistante, perché le autorità non adottano i provvedimenti dovuti sequestrando l'area per esempio e ricercando le responsabilità?

Prima del depuratore zona a rischio R4 hanno prelevato inerti per oltre sei metri, dove c'era Fosso Martino che portava l'acqua al torrente grande ora è un campo sportivo, afferma sconsolato Baratta, oltre sei metri cubi di inerti rivenduti come l'oro, se si sottrae del terreno bisogna ottenere le autorizzazioni, ma allora sarebbe più corretto controllare il collegamento tra le fosse di decantazione e l'area del pozzo di approvvigionamento idrico. Così come sarebbe urgente verificare l'eventuale rischio di inondazione che corre il camping che si trova alla foce del Savuto e che richiama alla memoria i tristi fatti di Soverato. Infine non può certo funzionare il servizio di depurazione, se le grosse tubazioni della Regione Calabria e dell'Ufficio del Commissario depositate davanti al depuratore, non sono ancora state messe in rete.

Non tutti sanno che tali tubazioni servono al collettamento del sistema depurativo di Belmonte ed Amantea al depuratore di Nocera, secondo l'ordinanza del Commissario per l'emergenza ambientale del 2004"  

 

Oggi non funziona ma non funzionava neanche nel mese di aprile del 2004 o di agosto 2007

IL SINDACO di Nocera Terinese, Luigi Ferlaino interviene ancora una volta in merito alla problematica della depurazione, alla luce di contatti telefonici informali, attraverso i quali l'Ato2 di Catanzaro avrebbe annunciato la rimessa in funzione dell'impianto di depurazione. «Restiamo - ha spiegato comunque il sindaco – in attesa della comunicazione ufficiale e dei dati relativi alle analisi dello scarico. Possiamo comunque affermare che da domani l'emergenza è finita e che la situazione sta per tornare alla normalità. Cogliamo l'occasione per ribadire ancora una volta che l'amministrazione comunale di Nocera è stata in grado, attraverso la realizzazione della vasche di decantazione, di evitare un potenziale disastro ambientale che avrebbe colpito tutta la costa tirrenica. Era l'unica soluzione possibile per evitare il peggio, non c'erano altre possibilità. In ogni caso proprio per chiarire definitivamente questo punto a giorni verrà effettuata una perizia commissionata dal sindaco proprio per fare luce sulla vicenda ed a quel punto verificheremo tecnicamente se l'amministrazione comunale,attraverso l'ordinanza del 12 luglio abbia agito per il bene comune oppure no». Ciò chiarito, Luigi Ferlaino, ci tiene a sottolineare ciò che ha definito una gravissima “gaffe” dell'ufficiale sanitario di Nocera Terinese, Giuseppe Adamo il quale nella richiesta di intervento agli uffici competenti dell'Asp di Catanzaro, sempre nel merito della questione del depuratore ha – secondo Ferlaino - «impropriamente ed erroneamente affermato che il comune di Nocera Terinese stava “costruendo” della vasche presso il depuratore . Tale improprietà di linguaggio ha generato nei lettori gravi equivoci facendo addirittura pensare anche all'ipotetica perpetrazione di una sorta di abusivismo edilizio. E' notorio infatti che nell'alveo di un fiume non si può costruire alcuna opera. Casomai l'intervento reale è consistito solo in semplici operazioni di scavo che nulla hanno a che fare con interventi edilizi o costruzioni. In questa nota dell'ufficio sanitario la questione è quindi stata affrontata in maniera del tutto superficiale e pressappochista. Mi auguro che in futuro l'ufficiale sanitario locale impari ad usare in maniera più appropriata , nelle comunicazioni ufficiali, termini più consoni tenendo presente il significato che il Testo Unico dell'edilizia ed il dizionario della lingua italiana. In tutta questa vicenda la cosa più grave è che nessuno si è, fino ad oggi, a parte l'amministrazione, si è posto il problema di cosa sarebbe potuto accadere al mare, all'ambiente,al turismo se migliaia di metri cubi di liquami uniti a fanghi avessero raggiunto il Mar Tirreno».

LA PRECISAZIONE IL vicepresidente della Provincia di Catanzaro, Maurizio Vento nonché assessore all’Ambiente, in relazione ad alcune frasi attribuitegli nel corso del sopralluogo al depuratore di Nocera Terinese, tiene a precisare di non aver mai diramato alcuna dichiarazione ufficiale in merito alla realizzazione delle vasche di decantazione e prende le distanze da quanto asserito dai consiglieri comunali Partito democratico.

Attraverso questo sito si esprime piena solidarietà al dr Adamo per aver avuto il coraggio come sempre di dire la verità.

 

Parole dell’on.le Egidio Chiarella: «Ora basta!», tuona. «Ci ritroviamo ad assistere alla solita farsa, che tenta di risolvere un problema durante la stagione estiva, quando dovrebbe essere cosa naturale intervenire per periodo primaverile, come ripeto da sempre senza essere mai ascoltato

di  RAFFAELE SPADA

NOCERA TERINESE - Problemi sul depuratore sono stati segnalati dai cittadini, i quali si chiedono a che cosa possano servire delle vasche create opportunamente all'uscita dei liquami dal megaimpianto di Nocera Terinese gestito dall'Ato2 Catanzaro. Sembra, infatti, che diverse vasche di decantazione si trovano nell'alveo del torrente Grande, strappato alla sua naturale esistenza a causa di una deviazione forzata del suo corso. Che si tratti di vasche di decantazione, al posto dei costosi impianti di depurazione, lo si può vedere direttamente dalle foto. In tal caso allora è doveroso chiedersi chi abbia dato l'autorizzazione a costruirle, visto che in ambito depurazione la Provincia di Catanzaro è sovrana tramite l'Ato2. E se di vasche si tratta ciò non vorrebbe dire che il depuratore non funziona affatto? Altrimenti perché “ritardare” l'ingresso in mare di acque già “depurate” ovvero pulite e non inquinate? Del resto non più tardi di qualche mese fa (8 maggio scorso) il sindaco aveva giustamente mostrato tutto il suo disaccordo sul servizio depurazione e aveva anche manifestato l'intenzione di non pagare per un servizio che non aveva ricevuto. «Il depuratore non funziona - aveva tuonato il primo cittadino di Nocera Terinese - ci sono litri di liquami ormai solidificati. Noi comuni siamo stanchi di versare soldi per un servizio inesistente. Quello che sta avvenendo è un disastro diretto che stiamo facendo alla nostra bellissima costa tirrenica». Ma allora chi ha potuto autorizzare le vasche? Nelle vasche di decantazione vengono immesse acque cariche di materie solido o grasso, provenienti da scarichi fognari o da rifiuti industriali (qui escono dal megadepuratore che raccoglie le acque provenienti anche da Belmonte e Amantea in provincia di Cosenza). Qui sostano per decantare, permettendo l'eliminazione della gran parte degli inquinanti. Tali vasche permettono la decantazione dei materiali solidi che l'acqua trasporta  in sospensione. Dunque, un sistema funzionale che però va chiarito ai cittadini. Infatti si chiede alle istituzioni competenti se tali vasche di decantazione siano legali e chi possa averle ordinate e realizzate all'interno dell'alveo del fiume Grande, per farvi affluire i liquami provenienti dal depuratore senza l'autorizzazione della Provincia di Catanzaro, dell'Ato 2, della Regione Calabria e del Comune di Nocera Terinese. Sarà forse qualche iniziativa privata? Sarà stato richiesto il nulla osta ai beni ambientali per un uso diverso del torrente Grande? Domande che attendono risposte, soprattutto per avere la garanzia che le tasse pagate dai cittadini per la depurazione siano effettivamente impegnate dalle autorità per tale servizio.

Foto che raccontano più di mille parole

“Fosse” perdenti scavate nella terra, impropriamente nomate vasche

L'acqua limpida come esce dalle vasche di decantazione non funzionando il  depuratore oggi  22.07.08 va nelle "fosse"scavate nell'alveo del Grande

" fosse perdenti "scavate nell'alveo del Grande

"fosse"scavate nell'alveo del Grande. Non ci sono parole...... ma a che serve allora il depuratore ?

"fosse perdenti "scavate nell'alveo del Grande

Sotto  foto del  5.08.2006 . Dopo due anni " nulla è cambiato"

Sotto  foto del  5.08.2006 . Dopo due anni " nulla è cambiato"

  foto del 5.08.2006 . Dopo due anni " nulla è cambiato".

  foto del 5.08.2006 . Dopo due anni " nulla è cambiato"

Notasi la limpidezza dell’acqua depurata che viene immessa nel mare di Nocera . 

Dopo l’inaugurazione del Lungomare a Nocera Terinese  il mare si veste di blu

 

Con una ordinanza si decanta l’acqua già depurata o mi sbaglio ? «Ci troviamo di fronte ad un collettore che è stato costruito male e che  ha bisogno di un intervento già progettato ed appaltato». I problemi non si risolvono  con ordinanze, ma con la concretezza utilizzando la tubazione  per la realizzazione di opere mai ultimate e mai collaudate, rientranti nell'indagine di Poseidone in corso, sono stati distratti milioni di euro, ma ancora nessuno dei presunti colpevoli ha pagato per questa presunta truffa, ai danni dei noceresi.

 

8 maggio il Sindaco  ha mostrato tutto il suo disaccordo  che non intende pagare per un servizio che non ha avuto. «IL depuratore non funziona. Ci sono litri di liquami ormai solidificati. Noi comuni siamo stanchi di versare soldi per un servizio inesistente. Quello che sta avvenendo è un disastro diretto che stiamo facendo alla nostra bellissima costa tirrenica».  Parole, parole, parole...... Non vogliono affrontare il problema per risolverlo altrimenti avrebbero già sistemato i tubi della linea mancante.

Il 21.07.08 l'assessore all'urbanistica, sig. Rolando Barletta : “Siamo intervenuti come amministrazione comunale emettendo un'ordinanza che ha evitato che l'acqua sporca andasse a finire direttamente a mare. Di questa questione sono state avvertite Regione, ATO, Provincia, Procura della Repubblica. Rivolgiamo un appello a chi ha in gestione i depuratori perché questo inconveniente possa essere risolto definitivamente. L'amministrazione comunale vigilerà attentamente che questo venga fatto. Intendiamo divenire un punto di riferimento per i turisti». Parole, parole, parole......

Fonte gazzettadelsud 21.07.08  

 

I Sigg.ri ke hanno inaugurato il lungomare perchè non fanno il bagno in questo mare ?

02.08.07   “ C’è qualcosa che non va ” nel risanamento ambientale, nella tutela della spiaggia e del mare....il depuratore ?

Non è un sogno. 

Il mare limpido di Nocera non finisce mai di stupire i turisti per “gli strunzi che galleggiano “  usciti dal depuratore.   Depurazione, non si può pagare un servizio mai reso.

Il depuratore  “ Il nostro mare è pulito ”

Il mare è stato trasparente oggi non più....... credete ai vostri occhi guardando la foto.

 

Oggi 26.07.07 il mare a Nocera era così limpido !...

 Acque di balneazione- indagini per determinare i rischi per la salute umana  

Ridotti di un chilometro i divieti di balneazione

Il dato emerge dal rapporto 2007 sullo stato di salute delle coste dell’associazione “Amici della Terra”

L’altro Comune interessato attualmente dai divieti di balneazione è Nocera Terinese con un tratto posto alla Foce Fiume Savuto di 391 metri: quantità superiore a quella di tutti i divieti posti attualmente sui litorali dei comuni di Rimini e Riccione. Secondo il presidente di  “Amici della terra” al dato positivo della riduzione dei divieti si aggiunge il fatto che sulle spiagge lametine e della provincia non sono stati rilevati i gravi fenomeni di intossicazione umana per aerosol attribuiti all’alga Ostreopsis ovata come in altre località costiere italiane del tirreno centro-settentrionale e di altri Paesi del Mediterraneo. Da Gazzetta del sud 26.07.07  

“ Il nostro mare è pulito ”

Il mare è stato trasparente e invitante come non si vedeva da tanto tempo. Sarebbe il caso a questo punto, visto che la seconda linea non è stata attuata, non dare la colpa del cattivo funzionamento del mega depuratore  di Nocera.

Voi Signore e Signori cosa ne pensate ?  Quale dubbio avete ? ……. Qualcuno ci crede?

25.7.07

Da un post uscito ieri sul blog "Rinascita morale" un anonimo ha capito ed ha aggiunto dell'altro.

Qualcuno dovrebbe capire che la campagna elettorale è terminata e che la politica delle menzogne e dell´inganno sul cattivo funzionamento del depuratore è stata dimostrata dai due video apparsi sul blog. Alla luce di questi video è sempre più chiaro che sia la Gerica o l´ATO non pagate non possono svolgere il loro lavoro. Ma vi è di più i soldi stanziati per i lavori che fine hanno fatto ? Perché la tubazione non viene utilizzata. ? Smettiamola di dargli credito, non diamo più retta ad una sola delle parole che ci dicono... dai vari blog cittadini è emersa una verità sacrosanta . Per non saltare subito a prendere per buona o meno questa conclusione sarebbe necessaria avere un prospetto dei debiti complessivi del comune così nessuno potrà dire si ma... Non paga l´acqua per l´importo di euro..... Non paga l´ATO per l´importo... Non paga l´ENEL per l´importo... Non paga i debiti riconosciuti fuori bilancio per l´importo di.... Tanto prima o poi bisognerà approvare il bilancio ? Caro Filippo perchè non ci fate sapere tramite i blog i punti all'O.G del consiglio del 19 luglio? o vi siete ntanati come conigli? un vero compagno atrica cazzi.

“Basta con le menzogne”

Nuovi flussi turistici in arrivo dal Belgio i quali vogliono vedere cose originali quali “i strunzi che galleggiano “ . Giunti a Nocera T. il giorno dopo ripartiranno , Sig. Sindaco, se non si prende una soluzione seria a risolvere il problema del depuratore. Sappiamo senza essere smentiti che la rete fognante all’epoca costruita “a colabrodo” non collegando la tubazione coi raccordi a bicchiere.

“Date a Cesare quel che è di Cesare”

Non tutto ciò che viene affrontato può essere cambiato, ma NIENTE può essere cambiato finchè non viene affrontato!

La programmazione fa parte dell’arte del governare, ma d’altra parte è difficile vedere con chiarezza in avanti nel futuro. La programmazione quindi viene spesso superata dagli eventi che si susseguono. La cosa importante è quella di mantenere chiari i principi e poi di prendere le decisioni alla luce di questi. Se avevano programmato la messa dei tubi per la seconda linea perché adesso giacciono dentro il recinto del depuratore? Quale seria programmazione è stata fatta per fare funzionare il depuratore ? Amantea ha risolto il suo problema perché fa arrivare il tutto fino al suo confine è qui che casca l’asino ma nessuno lo fa sollevare. ! Chi ha altre idee si faccia avanti.

Immagini inquietanti i video sulla depurazione.

Ogni azione politica deve avere come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita dell’essere umano per tale ragione ke il Sindaco è intervenuto a garantire la sicurezza della balneabilità .

Il Comune ha rimesso in funzione tutte le stazioni di sollevamento.  

Fonte : Gazzetta del sud 13.07.07

Un mare che ormai da anni azzurro e pulito non è più.

Fogna rotta, il Comune tranquillizza i villeggianti

NOCERA TERINESE - Il collettore fognario che raccoglie i reflui di Belmonte Calabro e Amantea, convogliandoli a Nocera Terinese, si è rotto nella "stazione 14", posta nel Villaggio del Golfo di Nocera Terinese, nello spazio antistante un noto ristorante, con fuoriuscita dei reflui ed ovvi disagi per i villeggianti.
Il problema era prevedibile poiché si stanno effettuando dei lavori di potenziamento dell'impianto, che prevedono la sostituzione delle pompe. Sono state sostituite le pompe nelle stazioni di Belmonte, Amantea, che essendo più potenti creano problemi ai punti più deboli del collettore. Gradualmente tutte le pompe andranno sostituite.
Il Comune ha inviato subito dei tecnici che dopo aver bloccato lunedì sera, una delle due pompe di Campora San Giovanni perché non creasse problemi di forte pressione, hanno iniziato i lavori di sistemazione del collettore, per poi procedere ieri alla sostituzione della pompa della stazione 14 di Nocera Terinese. Anche se è ancora una soluzione transitoria. Il problema sarà risolto solo quando sarà attivata l'altra linea impiantistica, per la quale i lavori sono stati già appaltati. Il nuovo impianto non passerà più all'interno del villaggio. Non si dovrebbe, tuttavia, arrivare al periodo estivo per vedere effettuati in breve tempo dei lavori che richiederebbero tempi lunghi e lavori di manutenzione periodici. Tuttavia, si ritiene opportuno tranquillizzare i villeggianti perché la situazione è all'attenzione dell'amministrazione comunale che sta seguendo le problematiche con molta oculatezza, in particolare il vicesindaco Rolando Barletta, nonché assessore al demanio, alla salute, all'urbanistica ed alla pianificazione ha spiegato: «Noi stiamo requisendo le stazioni di sollevamento 12, 13, 14, 15. Finora la Regione non ha fatto manutenzione ed il liquame si è indurito. Le pompe non riescono più a smaltire i fanghi per inviarli al depuratore. In questo momento ci sono sulle stazioni che provengono da Belmonte Calabro e Amantea pompe più grosse che la Regione Calabria ha fatto installare, la mandata è doppia ma il fatto che a Nord ci siano pompe più potenti che a Sud non è positivo perché arrivati nelle stazioni 13 e 14 che sono al di sotto della strada, lo sforzo che devono compiere queste pompe ancora non sostituite è troppo forte».
Ed ha quindi assicurato: «Il Comune di Nocera Terinese sta facendo un sforzo immane per far funzionare l'impianto. Abbiamo affidato i lavori di manutenzione per pulire e bonificare la stazione 14 alla Sida. Ma è un problema transitorio perché l'attuale linea è partita male. Ci impegneremo a fare un'altra stazione a monte della 14 con una specie di torretta che farà defluire il materiale in caduta libera sul collettore, in tal modo l'impianto non attraverserà più il villaggio del Golfo».
A proposito della situazione gestionale all'interno dello stesso, il vicesindaco ha spiegato che l'intera amministrazione comunale sta seguendo con attenzione le problematiche legate ai villaggi del Golfo e Nuova Temesa e ha precisato: «Il Comune sta pensando ad una gestione diretta dei due villaggi. 
Per quanto riguarda il problema dell'erosione costiera, possiamo assicurare che male che vada massimo a fine ottobre inizieremo i lavori per le T a mare. C'è una commissione regionale che si occuperà di questi lavori. Ci auguriamo che venga al più presto per la stipula della gara d'appalto. Ci stiamo interessando anche del problema acqua potabile. Da poco la società Calabro Edil Turist ha avuto sentenza favorevole a loro per altri lotti edificabili. Insieme a questa ditta prima della fine dell'estate faremo una seconda linea di acqua potabile che si aggiunge a quella esistente, anche perché non è più consentito usare cisterne o pompe per pompare nelle cisterne. Ci stiamo occupando anche del problema inquinamento marino insieme ai sindaci di Falerna e Gizzeria Lido e ci sono segnali positivi in tal senso. Vogliamo valorizzare Nocera Terinese, perché chi viene qui possa trovare tutti i servizi e chi vuole godersi una meritata vacanza lo possa fare senza problemi. È una scommessa che come Amministrazione comunale vogliamo vincere, chiediamo però la collaborazione dei cittadini. La gente deve essere sensibilizzata anche a mantenere pulite le spiagge e se ci sono problemi che ce li comunichino, pian piano cercheremo di risolverli.
Ci siamo assunti - ha concluso - una grande responsabilità ma ci riempie d'orgoglio il grandissimo consenso elettorale ricevuto e ci impegneremo per questo». 

Fonte: gazzettadelsud.it  12.07.07

Temo però che questo schifo non avrà mai fine …

Rappresentazione del tratto della condotta della nuova linea lato Campora (zona Principessa) da rifare ex novo. Per i lettori faccio presente che il 7.6.04 ero presente sul luogo quando l’ing. Domenico Fuoco per la Regione si consegnava i terreni ricadenti nel comune di Amantea contraddistinti nel foglio 36 particelle 76, 82, 83, 177, 179, 138, 528, 102. In tale particelle dovranno essere messi in posa quei tubi che sono in attesa a Nocera di essere interrati.  

 

Rimane l’incognita del risultato (già gli anni passati sono state fatte promesse che si sono poi rilevate un bluff) e la ristrettezza dei tempi. E la storia insegna che si è verificato fin troppo spesso di vedere concretizzati gli interventi dopo l’ennesima delusione di villeggianti ed operatori turistici.  

*****  

Gli albergatori hanno persino sconsigliato il bagno ai clienti

Siamo alle solite. Ieri è arrivata l’estate, ma ancor prima sono arrivate le segnalazioni per il mare sporco. Domenica scorsa, infatti, diverse persone che hanno deciso di passare la prima giornata veramente calda sulle spiagge di Amantea e Campora, hanno dovuto fare i conti con la famigerata striscia scura e maleodorante che fin dalle prime ore del mattino è affiorata sul mare a pochi metri dalla battigia. Era proprio fogna, quella schiuma marrone che ha indotto qualche albergatore a sconsigliare il bagno ai turisti increduli e delusi. Le lamentele per l’acqua sporca e maleodorante sono arrivate dal lido di Amantea, da Campora e anche dalla spiaggia di Coreca. Il tutto mentre viene denunciato l’ennesimo scarico a mare di liquami non depurati .

FRA NOCERA E CAMPORA.

L’ormai tristemente noto collettore nei giorni passati s’è rotto nei pressi del fiume Savuto. E c’è chi ha visto e denunciato la massiccia fuoriuscita di acqua putrida che finiva dritta dritta a riva. Un vero e proprio canale di liquami per quasi due giorni ha trovato sbocco nel mare. Poi le correnti hanno fatto il resto spalmando la fogna su tutta la costa. E così domenica mattina ben pochi hanno avuto il coraggio di calarsi in acqua e coloro, gli imperterriti amanti del rischio,  che hanno deciso di fare il bagno, lo hanno fatto sapendo a quali pericoli andavano incontro. La megaconduttura che porta gli scarichi di Belmonte, Amantea e Campora a Nocera Terinese che, specie nel periodo estivo, si rompe a giorni alterni, non va riparata. Va rifatta daccapo. Su questo punto, riteniamo non ci siano più dubbi. E’ stata sottodimensionata rispetto alla reale quantità di scarichi che, soprattutto in estate, deve convogliare per oltre sedici chilometri. Per dirla in parole povere le condutture che compongono il collettore sono troppo strette e non ce la fanno a contenere i liquami che vengono sospinti dalle varie pompe di sollevamento. Per questo motivo le rotture si ripetono con una cadenza regolare e continua e qualsiasi riparazione è inevitabilmente provvisoria. La Regione che ha seguito la realizzazione dell’opera conclusa nel 2002, dopo solo cinque anni è costretta a rivedere tutto ed a porsi il problema di come intervenire per risolvere la questione. Che beffa! Dopo aver stanziato diversi milioni di euro, nel giro di un quinquennio ci si accorge che l’ingente somma è stata spesa male, anzi malissimo e ora ci vorranno altri milioni per far progettare e costruire una nuova condotta che sia in grado di funzionare. Senza contare i quattrini che sono serviti e che nel frattempo serviranno per le riparazioni che sono state e saranno ancora tante. Questa è la fine, che spesso e volentieri, fanno i fondi che arrivano in Calabria. Per Amantea, per i suoi turisti e per tantissimi altri calabresi, se i risultati sono ciò che conta, il  commissariato regionale per l’emergenza ambientare è diventato esso stesso un’emergenza

Mega depuratore di Nocera Terinese

Quest'anno  si  dice:  Nocera Terinese. Iniziata l’opera di smaltimento dei fanghi

 

Nocera  Terinese dopo la denuncia della Gazzetta del Sud

Transennata dai carabinieri la spiaggia di ferri e fogne.

NOCERA TERINESE - I carabinieri hanno transennato il tratto di spiaggia adiacente al Villaggio del Golfo, nella Marina di Nocera Terinese. Il sopralluogo dei militari c'è stato mercoledì, lo stesso giorno in cui la Gazzetta del Sud ha pubblicato un articolo sulle singolari anomalie degli scarichi fognari nell'area demaniale.
Grazie al sindaco Luigi Ferlaino ed alla sua sensibilità verso la tutela ambientale, i carabinieri sono immediatamente intervenuti. Anche se non è stata la prima volta che l'Arma s'è occupata del sito. E dopo aver constatato lo stato di pericolo per la salute pubblica, le forze dell'ordine hanno deciso di transennare l'area interessata.
Dopo l'intervento dei carabinieri ieri la situzione della spiaggia era questa: in alcuni punti la tubatura fognaria è rotta, ed è stata otturata per evitare scolo di liquami direttamente a mare. Ma la stessa condotta presenta altri punti di rottura, e da alcuni di essi continuano ad essere riversati liquami sulla battigia. Ci sono ancora diversi ferri arrugginiti che affiorano dal mare e dalla riva. Alcuni di questi appartengono ai blocchi di calcestruzzo, e di quelli che affiorano dal mare è difficile identificare la provenienza. Ma ciò è irrilevante ai fini della salute dei cittadini: quei ferri sono in ogni caso pericolosi.
C'era già un sequestro preventivo dei carabinieri sull'area. Sul verbale dell'Arma del 7 giugno del 2006, esattamente un anno fa, si legge: «In più punti risultavano posizionati in modo pericoloso per la pubblica incolumità» con riferimento ai ferri arrugginiti che spuntano dalla spiaggia e dal mare. «Inoltre, in più punti ed in special modo nei pressi dell'interruzione della barriera, si notavano fuoriuscire dall'arenile e dall'acqua del mare, degli spuntoni in ferro arrugginiti assolutamente pericolosi per la pubblica incolumità». E ancora: «Pertanto, viste le violazioni di legge riscontrate, nonché l'assoluta, concreta e persistente pericolosità per la sicurezza e l'incolumità delle persone, si procedeva ad effettuare un sequestro preventivo dei manufatti ivi posizionati in quanto si configurerebbero diverse ipotesi di reato».
Dopo una decina di giorni dal sequestro dei carabinieri, il sindaco Luigi Ferlaino firmava un'ordinanza in cui tra le altre cose rilevava il fatto che ci fosse una barriera lunga 400 metri e alta 4 metri realizzata a protezione delle abitazioni e sosteneva che «tali prefabbricati di calcestruzzo risultavano posizionati in modo pericoloso per la pubblica incolumità, sporgenti o pericolanti», visto che l'intervento era stato eseguito in assenza di concessione edilizia e di qualsiasi altro titolo, in contrasto con le vigenti norme paesaggistico-ambientali ed in assenza di apposita progettazione. Da qui la dichiarazione di una situazione di grave pericolo per la pubblica incolumità e l'ordine che l'amministratore del Condominio B provvedesse alla messa in sicurezza dell'arenile, procedendo a rimuovere le due file superiori del blocchi, posizionandoli in un certo modo. Nella stesso provvedimento di Ferlaino si legge: «Dovranno essere rimossi gli spuntoni di ferro arrugginiti che fuoriescono dall'arenile e dall'acqua».
Ma trascorso un anno intero da quell'episodio la storia si ripete. Come se nulla fosse accaduto.
Forse in Calabria ci si sta facendo l'abitudine alle storie infinite. C'è però una strada che potrà porre fine alle storie: il disegno di legge del 24 Aprile 2007. Che prevede multe fino a 250 mila euro e carcere fino a un massimo di 10 anni, più le aggravanti nei casi in cui vengono deturpati l'ambiente e i beni demaniali: sono solo alcuni dei punti del disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri su proposta dei ministeri dell'Ambiente e della Giustizia. Si tratta del disegno di legge sugli "eco-reati" che contiene le disposizioni sui delitti contro l'ambiente e dà la delega al governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della relativa disciplina.
Si tratta in tutto di 5 articoli. Alla base del provvedimento l'offensività del reato e la strutturazione dei reati a seconda del crescente grado di offesa al bene giuridico tutelato: dal pericolo concreto, al danno, fino al disastro ambientale. È lotta anche alle ecomafie: si prevede l'introduzione del reato di associazione a delinquere finalizzata al crimine ambientale.
La denuncia della Gazzetta del Sud non è finalizzata a colpire eventuali responsabili di danni ambientali (di quello si occupano le forze dell'ordine e la magistratura), quanto di mettere in luce una situazione di grave pericolo per chi tra qualche giorno con l'arrivo dell'estate volesse fare un bagno sulla costa di Nocera Terinese.                Fonte Gazzettadelsud  8.6.07

NOCERA TERINESE - In relazione all'articolo pubblicato il 5 giugno 2007 dal titolo "Liquami in mare ma il sindaco ha assicurato interventi mirati", l'amministratore del condominio "B" , geometra Vincenzo Mazzitelli, del Villaggio del Golfo fa alcune precisazioni.
«La situazione preoccupante - scrive - che si è venuta a creare nel Villaggio non è certamente attribuibile ad un "intervento singolare" del Condominio quanto piuttosto è scaturita dalle continue mareggiate che si sono abbattute. Il Condominio ha dovuto sostituirsi all'Amministrazione e predisporre alcune barriere frangiflutti di calcestruzzo e non già di cemento armato proprio per tutelare le abitazioni dei condomini ed evitare ulteriori danni. E tale intervento è stato concertato con tutti i condomini, e non da un gruppo ristretto, nell'ambito di una regolare assemblea che lo ha deliberato ed approvato. Quanto alla tubatura fognaria si precisa che questa si è rotta a causa del cedimento del terreno a seguito dell'erosione della costa e non a causa dei "blocchi" che sono comunque stati disposti secondo le direttive impartite dai tecnici del Comune e sotto il controllo della Capitaneria di Porto ed i Carabinieri. Infine gli spuntoni in ferro: trattasi di residuati del depuratore e discoteca che il mare aveva ingoiato e ora ha restituito».

Prima del megadepuratore

Nocera Terinese In località Villaggio del Golfo

 

Liquami in mare ma il sindaco ha assicurato  interventi mirati…..

Luigi Ferlaino promette che per l’estate in arrivo verrà garantita la balneabilità.  

Dora Anna Rocca . Nocera Terinese. Gli interventi errati sull'ambiente hanno effetti devastanti a medio e a lungo termine.
Un esempio concreto è quanto sta accadendo a Nocera Terinese, nella località Villaggio del Golfo, dove i liquami fognari da diversi giorni a cielo aperto si riversano direttamente nel mare, dalla cui superficie affiorano ferri arrugginiti.
Il sindaco Luigi Ferlaino ha comunque assicurato: «Per l'estate sarà garantita la balneabilità».
La situazione preoccupante è in parte consequenziale ad un intervento singolare fatto in precedenza.
Il Villaggio del Golfo è diviso in Condominio A e B.
L'amministratore del Condominio B, d'accordo con alcuni condomini, avendo le proprie case a ridosso dell'arenile, temendo un'incursione del mare all'interno delle stesse, anziché concertare un intervento tecnico adeguato o demandare la problematica alle autorità competenti, ha pensato di porre dei blocchi di cemento armato che potessero in qualche modo frenarne l'avanzamento.
Ciò si è ripetuto sistematicamente ogni anno a partire dal 2000, senza considerare le possibili conseguenze sull'aspetto ambientale e paesaggistico.
Gli interessati hanno cercato di coinvolgere il resto dei condomini che, per qualche anno, per solidarietà, hanno fornito il loro contributo, ma che poi, vista l'inutilità di tale iniziativa e soprattutto i suoi effetti "collaterali" a discapito di una delle zone più belle del litorale, hanno deciso di dissociarsi, in attesa di una definizione ufficiale della problematica.
Anche il primo cittadino ha spiegato che a suo avviso i blocchi di cemento armato posti senza criterio, come i fatti hanno dimostrato, non sono stati risolutivi del problema.
Già in precedenza l'amministrazione comunale, i carabinieri e la Capitaneria di Porto erano intervenuti contro l'intervento effettuato abusivamente.
In particolare, il Comune aveva emanato una ordinanza di sgombero per i blocchi che erano stati collocati.
Quest'inverno le mareggiate, com'era prevedibile, hanno completamente ricoperto i manufatti di cemento e sembrava essersi riformata la tanto desiderata spiaggia.
In realtà, l'ultima mareggiata dei giorni scorsi, non solo ha divelto molti blocchi e ne ha messo a nudo altri, ma sembrerebbe che alcuni di essi abbiano danneggiato la tubatura dell'impianto fognario condominiale che serve un bacino d'utenza di circa 300 famiglie e che da giovedì scorso riversa il liquame direttamente in mare, con gli inevitabili danni alla salute dei residenti di Nocera e delle zone limitrofe.
Più la situazione perdurerà, maggiore sarà il bacino territoriale interessato dall'inquinamento.
A rendere il problema ancora più serio sono i blocchi finiti in mare contenenti diversi ferri arrugginiti che affiorano dalle acque, il che mette ovviamente, in serio pericolo l'incolumità dei bagnanti della zona, compresi numerosi bambini.
Tutto questo scoraggia chi, credendo nella potenzialità di questo territorio, sta investendo in prestigiose strutture e servizi ricettivi.
Il sindaco ha chiarito: «Assicureremo per l'estate la balneabilità. Per il caso specifico invierò subito l'ufficio tecnico, i vigili urbani, la vigilanza e poiché si tratta di zona demaniale marittima, per accelerare gli interventi, autorizzerò comunque i lavori di riparazione della tubatura fognaria di competenza del rappresentante legale del condominio.
Per quanto riguarda i ferri dei blocchi che affiorano dalle acque - ha aggiunto il primo cittadino di Nocera Terinese - faremo noi direttamente un intervento che metta in sicurezza i bagnanti».
Il sindaco del centro tirrenico ha per altro precisato che «è già stato predisposto un primo finanziamento per la costruzione delle barriere frangiflutti a T. L'ingegnere incaricato dal Comune per la progettazione ed i rilievi batimetrici,
Antonio Rossi sta curando la progettazione.
Il villaggio del Golfo - ha assicurato il sindaco - rientra tra le priorità dell'amministrazione comunale sia per il problema dell'erosione che per il nuovo assetto urbanistico del territorio.
Anche altre zone di Nocera - ha concluso - sono interessate ad interventi di riqualificazione».
Questo esempio serva dunque da monito a chi pensa che si possa intervenire sull'ambiente senza uno studio di fattibilità serio, provocando alterazioni ambientali da cui possono derivare danni ancora peggiori di quelli per cui si è deciso di intervenire.


Depurazione, il Comune vuole la gestione diretta  

FALERNA  01.05.07 - Con l'avvicinarsi della stagione balneare serpeggia fra la popolazione, gli amministratori e gli operatori economici il timore che anche l'estate 2007 possa essere ricordata negativamente riguardo alle condizioni del mare.
Anzi in certi ambienti si ventila la possibilità che quest'anno la comunità si ritrovi a fare i conti con condizioni di balneabilità peggiori rispetto a quella degli anni scorsi.
In questo clima non stupisce la decisione dell'amministrazione municipale di gestire direttamente il locale servizio di depurazione, ritenendo che attualmente sia «il male minore all'alternativa di una gestione che si è rivelata inadeguata e incompetente».
Questo in considerazione del fatto che 

Il  mega depuratore di  Nocera Terinese

Non attuata la seconda linea  di sollevamento delle reti fognarie perché i tubi sono da anni rimasti  in attesa di essere collocati. Ammuta… Ammuta…. oy ko !

 

  AAA  cercasi  proprietario  

 Fax inviato al 0961 34445 e 0968 921000    il 17.06.06

Trasmette 0968 462112

Comando Stazione Carabinieri

88047 Nocera Terinese

Regione Calabria Ufficio del Commissario Delegato Emergenza RSU

Via delle Repubbliche Marinare

88100 Catanzaro

Oggetto: Impianto depuratore Nocera Terinese - Individuazione proprietario e rimozione tubazione Abbandonata.

    Il sottoscritto geom. Egidio Baratta, dietro espressa autorizzazione della marchesa de Luca di Lizzano Simonetta, nella tutela dei suoi terreni, fa presente quanto segue:

Da diverso tempo sono depositati nel terreni di proprietà della de Luca antistanti il depuratore indicato in oggetto.

Ho personalmente telefonato a diverse ditte per sapere il proprietario per ottenerne la rimozione  senza alcun esito.

Tale terreno doveva essere messo a cultura di cipolle pertanto si chiede  a Codesto Comando di accertare il proprietario in modo che possano essere rimossi e se sono di competenza del Commissario Delegato all’Emergenza di provvedere  con sollecitudine alla rimozione.

Tanto si chiede perché non provvedendo entro 30 giorni provvederemo a spostarli in altro terreno addebitando le relative spese a chi poi verrà a vantarne la proprietà.

Con osservanza

 Lamezia Terme 17.06.06

           Geom. Egidio Baratta


Depuratore: rischio di inondazione?

 TRATTO DAL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA - 11.08.2006

 NOCERA TERINESE - Ben otto funzionari dell'Ufficio del     Commissario per l'emergenza ambientale inviati dal generale  Carlo Alfiero hanno effettuato un sopralluogo nell'area intorno al  depuratore, dove sono state ricavate delle 'fosse di decantazione' ufficialmente abusive, almeno secondo quanto dichiarato da un maresciallo, visto che c'è il problema del rilascio dell'autorizzazione comunale, e che trattandosi di zona PAI non poteva rilasciarla. Inoltre i tecnici nel corso del sopralluogo, durante le piogge ieri ne sono giunti ancora altri che hanno fatto  dei prelievi, avrebbero verificato che le acque sarebbero 'pulite', dunque così è se vi pare!

'Le mie foto non sono credibili? Sarà un fotomontaggio? Si è domandato davanti alle forze dell'ordine Egidio Baratta, l'autore degli esposti alle autorità, E la ditta incaricata avrebbe rimesso terreno per arginare l'uscita del liquame. L'opposto della verità, perché trattandosi di zona PAI, a rischio idrogeologico di livello 4, non si possono fare prelievi, come è invece avvenuto.'

È naturale che devono fare i rilievi senza avvisare nessuno, all'improvviso e ad ore diverse, continua amareggiato Baratta per come vanno la giustizia, Questa mattina, sapendo del loro arrivo, hanno messo in funzione tutto l'impianto e tutto funzionava, ma purtroppo ciò non lo fanno sempre perché mettere in funzione l'impianto costa e se loro (Regione) non pagano la Gerica questa come può pagare i solventi e la corrente per fare girare la ruota?

Intanto se all'uscita del megadepuratore di Nocera Terinese, attraverso il torrente Grande, il cui tradizionale letto è stato da tempo deviato (ma questo non interessa nessuno fin quando non accadono le tragedie), l'acqua non depurata, ovvero, non depurata tutti i giorni, confluisce nel fiume Savuto e quindi nel mare antistante, perché le autorità non adottano i provvedimenti dovuti sequestrando l'area per esempio e ricercando le responsabilità?

Prima del depuratore zona a rischio R4 hanno prelevato inerti per oltre sei metri, dove c'era Fosso Martino che portava l'acqua al torrente grande ora è un campo sportivo, afferma sconsolato Baratta, oltre sei metri cubi di inerti rivenduti come l'oro, se si sottrae del terreno bisogna ottenere le autorizzazioni, ma allora sarebbe più corretto controllare il collegamento tra le fosse di decantazione e l'area del pozzo di approvvigionamento idrico. Così come sarebbe urgente verificare l'eventuale rischio di inondazione che corre il camping che si trova alla foce del Savuto e che richiama alla memoria i tristi fatti di Soverato. Infine non può certo funzionare il servizio di depurazione, se le grosse tubazioni della Regione Calabria e dell'Ufficio del Commissario depositate davanti al depuratore, non sono ancora state messe in rete.

Non tutti sanno che tali tubazioni servono al collettamento del sistema depurativo di Belmonte ed Amantea al depuratore di Nocera, secondo l'ordinanza del Commissario per l'emergenza ambientale del 2004"  

Depuratore di Lamezia Terme

Depurazione, «Provincia incapace»

Il Pd solidale con Menniti dopo le accuse di Wanda Ferro 01.03.09

Il Quotidiano lunedì 8 agosto 2005

Sito della Corte dei Conti di Catanzaro  

Relativamente al depuratore di Nocera Terinese, i dati analitici ... Inoltre chiarisce che il depuratore “Marina De Luca e depuratore Nocera Terinese, ...

“Tuttavia permangono dubbi su quelle opere che sono state realizzate sulla base di progetti incongrui ovvero che sono manifestatamene insufficienti a far fronte alle esigenze depurative: per tutti valga il caso dell’intervento volto al disinquinamento della tratta Belmonte 

Calabro – Nocera Terinese, dove è stato realizzato un impianto di collettamento assolutamente insufficiente, per come rilevato reiteratamente dall’A.S.L. di Paola, dai Carabinieri del NOE, dagli stessi Sindaci dei Comuni interessati (Belmonte, Amantea, Nocera T.).

  Detto collettore è addirittura esso stesso fonte di inquinamento.”

http://www.corteconti.it/Ricerca-e-1/Gli-Atti-d/Controllo-/Documenti/Sezioni-re/Calabria/Deliberazi/2004

/allegati-d2/Calabria_inquinamento_coste.doc_cvt.htm

 

 


 

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