La voce di Nocera Terinese

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Massimiliano  Tocci è comproprietario di 1/3 dei terreni indivisi in agro di Nocera Terinese avuti per testamento olografo dalla nonna. Voltura n. 7674, 1/2011 in atti dal 03.08.2011 ( prot. n. CZ 0178308) Rep.n. 314645 rogante notaio Gisonna Registrato nella sede di Cosenza volume 9990 n. 639 del 05/04/2011 succ integrazione de Luca di Lizzano Simonetta. Alla data odierna 3/8/2011 non risulta alcuna trascrizione ma risulta da atto notarile già stipulato l'avvenuta tacita accettazione.

Leggere la pubblicazione del testamento.

Sotto  IL NUOVO SCHEMA DEI LOTTI . ADDIO ALLA COOPERATIVA............... vendesi..

All'udienza del 13.05.2010 è stata rinviata per la mancata notifica a controparte al 16.12.2010. Inoltre il dr Veraldi ha nominato un CTU per stabilire le condizioni e le modalità del nuovo rilascio notificato il 08.10.2010 . Forse per i primi di gennaio 2011 detti terreni saranno finalmente rilasciati... Leggi tutto

foglio di mappa 20 particella 8; foglio di mappa 31 particelle  3-4-5-8-11-12-16-10-7  oggetto del giudizio contro La società cooperativa Proletaria srl     di cui alla sentenza n. 1      emessa in data 1999    dal Tribunale  Usi Civici di Catanzaro;   e n. 116  del  Tribunale sez. Agraria di Lamezia Terme confermata dalla Corte di Appello e dalla Cassazione;  

Inserimento nell'esecuzione di terzo Udienza del 16.12.2010 il dr Verardi si è riservato

 

Causa n. 2322 /2009  Tribunale di Lamezia Terme - Sez. Agraria dr. Danise 

Manifesto del 17Agosto 2010 - Delimitazione reale della cooperativa, luce di verità.

Questa è la delimitazione da giusta sentenza non appellata degli Usi civici. é inutile ogni contraria propaganda politica. Tanto perchè ho interessi sui terreni della cooperativa per via delle scritture da qualcuno erroneamente considerati pezzi di carta , luce di verità.'. No cento tomolate..... ma 216.

 

la verità  accendi l'audio  

Siamo indignati, ancora si fa politica con le terre delle Macchie, quando li riavrà la proprietaria ? dopo l'elezioni regionali !.....

Oggi, sabato  09.01.2009 non è stato consegnato il terreno ai legittimi proprietari per un cavillo giuridico di una sentenza che è stata prodotta in sede di esecuzione ( n. 116/2004 ) e per la indeterminatezza del terreno perchè è nata una discussione tra le parti .Il presidente Cario ha consegnato la concessione del Prefetto dove parla di 100 tomolate mentre il rappresentante della proprietaria sig. Massimiliano Tocci , giustamente, sosteneva essere oltre 62 ettari.( 180 tomolate )  Da ciò e per questi motivi l'Ufficiale Giudiziario ha sospeso l'esecuzione ex art. 474 mancando la certezza e determinatezza delle particelle da esecutare , da consegnare al sig. Tocci Massimiliano, in nome e per conto della dr.  Alessandra Giuliani.

Eventi storici

 Decrizione

La Favola dell'asta    Falsamente sostenevano una possibilità di vendita delle Macchie all'asta
PANE NERO       Il racconto in una scuola siciliana del problema delle Macchie
Commento Sentenza Cassazione    La sentenza ormai definitiva della Cassazione
Consorzio di Bonifica La de Luca paga per la Bonifica delle Macchie oltre 6 mila euro
Bilanci   Il bilancio della cooperativa di meno di 5 mila euro
Titoli proprietà de Luca Elenco di tutte le successioni
Causa usi civici Tutta la documentazione per capire la causa Usi Civici
Sentenza 116/2004  Tribunale Lamezia La sentenza con la formula esecutiva 
 Rilascio terreni 2005 La sospensiva ottenuta con gli atti mendaci
 Rilascio terreni 2010- 2011  Ottenuta la sospensiva per indeterminatezza dei luoghi
Sentenza 6891/2008  Cassazione La copia della sentenza della Cassazione
Sentenza 5/2004 Usi civici    Questa sentenza è la radice di tutte le successive sentenze.
La stampa e la Cooperativa La Proletaria articoli della stampa
Archivio storico Macchie de Luca Archivio 
Sentenza 387/2005  Corte Appello La Corte di Appello ha confermato la sentenza del Tribunale di L.T.
causa La Proletaria c/ BOT    Causa di prelazione contro la BOT
La fede in San Giovanni della  Pantanusa La gemella cooperativa La popolare ha comprato singolarmente 
Due Elenchi Soci  Esisteva il primo elenco e poi ultimamente ne hanno fatto altro
Atto notaio Tiriolo      L'atto di acquisto dei terreni Macchie 
Tre Statuti Hanno cambiato lo statuto originale per tre volte
Atti notori mendaci  Atti notori mendaci che hanno permesso la sospensiva della sentenza
Seduta aperta del Consiglio Comunale Il Comune invece di pensare a pagare i suoi debiti si preoccupa di altro
Rilascio terreni 2008 Sospensiva del rilascio per la solita scusa prevista art 610
Rilascio terreni 2000 Ormai questa volta dovrebbero finalmente rilasciare i terreni
Debenda Sentenza 18/2007  - 170/2005 La sentenza per la causa del mancato pagamento del fitto 300 euro
Sospensiva esecuzione dr Brancaccio 2009  Rinvio alla sezione agraria 

Questa lettura, non vi impingerà inutilmente, perchè, perchè il geom. Egidio Baratta avrebbe dovuto pagare il 50% delle spese delle cause se era un mediatore?

Il Sindaco NON PUO’ con il suo intervento nella fase esecutiva di una sentenza modificare o rendere nullo quanto deciso in via definitiva dalla Cassazione.

Opposizione rilascio I° udienza dr Brancaccio il   24.02.09: Riservato

Sospensione esecuzione dr Veraldi  1° Udienza al 28.05.09

Nocera Terinese. La presenza lo scorso 31 gennaio di vizi formali, già anticipati dal Quotidiano della Calabria, ha pregiudicato l’esecuzione della sentenza di cassazione n. 6891/708 del 13 febbraio 2008, per il rilascio dei terreni, originariamente della marchesa Simonetta de Luca di Lizzano, finora in capo ai soci della cooperativa la Proletaria di Nocera Terinese, generando altri due processi pendenti presso il Tribunale di Lamezia Terme, che dovranno essere definiti in tempi diversi. Il primo tra questi è stato affidato al giudice dell’esecuzione Alessandro Brancaccio, il quale ha fissato la comparizione delle parti in data 24 febbraio prossimo nella quale entrambi i contraenti, ovvero la Cooperativa La Proletaria e gli eredi della  marchesa de Luca di Lizzano, dovranno esibire le controdeduzioni necessarie a colmare quei vizi formali riscontrati in sede di esecuzione lo scorso 31 gennaio dall’ufficiale giudiziario intervenuto sul posto  presso le Macchie a Nocera Terinese. Quando si contesta il diritto della parte istante a procedere alla esecuzione forzata  e questa non è ancora iniziata, infatti, in base all’art. 615 cpc, si può proporre opposizione come ha fatto la cooperativa la Proletaria , al precetto con citazione davanti al giudice competente, il quale concorrendo gravi motivi può sospendere su istanza di parte l’efficacia esecutiva del titolo. Come è noto, infatti la cooperativa La Proletaria aveva presentato ricorso per opposizione all’esecuzione forzata dei terreni di località Macchie per la mancanza del titolo di possesso e per la presenza di un difetto che poteva pregiudicare l’esecutività della sentenza, ovvero l’esistenza cioè di un giudizio nei confronti della società Bank of Tourist Welcome Calabria srl, cosiddetta BOT, pendente presso il tribunale di Lamezia Terme  RG 766/2002, giudice Trapuzzano , ancora in via di definizione poiché il terreno in parola , trasferito con atto del 28 febbraio 2002 del notaio Leuccio Gisonna di Rende , non è proprietà di Alessandra Giuliani, erede della de Luca.

Il secondo procedimento è affidato al giudice Vitaliano Veraldi il quale dovrà stabilire all’Ufficiale giudiziario le modalità della futura esecuzione , in base all’art. 610 cpc, ovvero l’ordinanza riguardante l’opportunità e modalità dell’esecuzione. Inoltre, a margine dell’esecuzione, è avvenuto un fatto che potrebbe modificare sensibilmente i termini dell’effettivo rilascio dei terreni, in quanto il geometra Egidio Baratta, finora delegato dalla marchesa Simonetta de Luca di Lizzano a curare il rilascio da parte della Proletaria dei terreni le Macchie, oltre che dal procuratore della marchesa Saverio Zupi, è ancora operativamente delegato, deleghe che finora non sono state annullate e restano valide sia nei confronti del mandante de Luca che dei terzi, o eredi.

Alla luce di tutte queste circostanze , da più parti si registra  l’appello a sostenere l’ipotesi di accordo tra le parti, tra queste il comune di Nocera Terinese, che sarebbe interessato anche in virtù di alcuni crediti nell’ordine di milioni di euro, vantati dagli eredi della marchesa de Luca di Lizzano, insomma un accordo che guardi allo sviluppo complessivo della città, che si affaccia sulla costa tirrenica e che aspira a far valere sul piano  di una nuova articolazione economica le sue potenzialità turistiche e agricole.

   
Inviato da Anonimo il 01/02/09 @ 20:14 via WEB
Caro Ibico, alla luce dell'ultimo avvenimento del rilascio delle terre, come giudichi i rapporti tra i De Luca e

l'amministrazione? Mi pare che il sindaco non stia facendo sconti a nessuno, ma e' vero ?

(Rispondi)

.. 
 
Inviato da Anonimo il 05/02/09 @ 21:19 via WEB
Se mi è consentito volevo rispondere all’amico. Nessuno può non credere al principio sacrosanto detto 

dal Sindaco visto che sul giornale di oggi lo ripete lo stesso Massimiliano Tocci de Luca “ questa esecuzione

 va rinviata perché socialmente rilevante” quindi necessita il tavolo delle trattative che solo IBICO puoi

 risolvere non perché non crediamo nel nostro Presidente ma per il suo saper fare da vecchio Presidente, 

la Cooperativa la Proletaria non è sciolta cioè nessuno ha staccato la spina. Dalla lettura del giornale di oggi 

si nota che Massimiliano (abbastanza nervoso) rassicura chi ha aderito (sempre soci sono)con tanta fretta, 

ma lui l'ha fatto apposta e ci siete cascati e minaccia invece, chi non ha aderito. Quale settimana? se ancora 

il Dr Veraldi in una settimana non ha neanche visto la documentazione, che forse non è giunta sul suo tavolo.

di  RAFFAELE SPADA NOCERA TERINESE – Il mancato rilascio dei terreni delle Macchie della marchesa De Luca di Lizzano, e fin dagli anni ' 40 in mano ai contadini della cooperativa la Proletaria , è al centro degli interessi di ordine economico, sociale, giuridico, politico e storico di Nocera Terinese e del lametino. Un intreccio notevole, al quale non manca di prestare la sua attenzione uno degli eredi Massimiliano Tocci De Luca di Lizzano, figlio dell'avvocatessa Alessandra Giuliana, erede diretta della marchesa De Luca. Tocci con estrema chiarezza indica la strada da imboccare al più presto per offrire nuove opportunità economiche e sociali al territorio. «Il provvedimento di sospensione della sentenza di rilascio è un atto che danneggia in primis gli stessi contadini - afferma Tocci - in quanto i moltissimi che avevano aderito, nel corso delle ultime settimane, ai futuri piani di sviluppo   proposti dalla famiglia De Luca su Nocera Terinese, dovranno aspettare ancora qualche settimana per avere finalmente un terreno da coltivare in maniera legittima e vivranno ancora in balia dalle menzogne raccontate ogni giorno dai dirigenti della Cooperativa La Proletaria , i quali al solito esultavano invece in maniera incomprensibile». Come tutti sanno, infatti, l'ufficiale giudiziario ha sospeso l'iter di esecuzione della richiesta degli eredi di entrare in possesso dei terreni di località Macchie, secondo la sentenza 6891/708 del 13 febbraio 2008, in attesa che sia il giudice dell'esecuzione Veraldi a sciogliere i nodi derivati da alcune pendenze giudiziarie in corso, che ne potrebbero inficiare l'esito. La sentenza già richiamata era limitata alla refusione delle spese processuali; il giudizio nei confronti della società Bank of Tourist Welcome Calabria srl, pendente presso il tribunale di Lamezia, giudice Trapuzzano, poiché quel terreno, con atto del 28 febbraio 2002 del notaio Leuccio Gisonna di Rende, non è più di proprietà della Alessandra Giuliani. «I soci-contadini non capiscono che la Cooperativa La Proletaria è come un malato terminale che ci si ostina a tenere in vita con alcuni espedienti, destinati solo ad aumentare le sofferenze, continua Massimiliano Tocci, ci teniamo molto a rassicurare tutti quei cittadini che con rispetto della legge e diligenza hanno accettato le proposte da noi avanzate per il futuro ». Rivolgendosi a loro Tocci afferma che quanto accaduto sabato 31 gennaio è da considerarsi nient'altro che un atto di prudenza dell'autorità giudiziaria che, prima di eseguire uno "sfratto" così socialmente rilevante, vuole accertarsi ancora una volta che tutta la documentazione prodotta sia in regola. «In ogni caso chiunque ha firmato e consegnato le schede di partecipazione entro il 31 gennaio può dormire quindi sonni tranquilli, perché non appena gli stessi terreni verranno rilasciati, il nostro primo dovere sarà quello di garantire il lotto di terra promesso a ciascuno con regolare contratto di affitto, rassicura Tocci, esorto perciò gli stessi agricoltori infine a non dare peso alcuno alle minacce di tutti coloro che ancora testardamente vogliono opporsi ad una sentenza inappellabile, i quali, giustamente, per coerenza con le nostre scelte fatte da tempo, sono ormai da considerarsi esclusi definitivamente da ogni spazio all'interno del progetto aziendale».

Oggi 31.01.2009 l'esecuzione della sentenza per il rilascio dei terreni delle Macchie  

L'esecuzione è stata rinviata .

A caldo posso dirvi solamente che ancora si continua a fare politica sporca sulle spalle dei soci della Cooperativa. 

A caldo posso dirvi solamente che ancora si continua a fare politica sporca sulle spalle dei soci della Cooperativa. Motivazione ed eccezioni preliminari addotte da controparte all’Ufficiale Giudiziario procedente:

Una delle tante è la mancanza del rilascio nel PM della sentenza della Cassazione richiamata nel precetto de qua. Invece la sentenza 170.05 del Tribunale di Lamezia Terme sez. Agraria  recita testualmente  “ La sentenza di appello, attesa la sua natura, si sovrappone a quella impugnata, anche nell’ipotesi di conferma, non soltanto nella lettera del suo dispositivo , ma pure nel contenuto degli accertamenti dati dalla motivazione ( cfr Cass. 07.05.1979 n. 2591 ; Cass. 14.05.1963 n. 1187 “.- il cui testo integrale è:

SENTENZA CIVILE

Nel caso di conferma della sentenza di primo grado, il titolo definitivo, e quindi anche esclusivo, nella pienezza del giudicato, è costituito dalla sentenza di appello, considerata non soltanto nella lettera del suo dispositivo, ma anche nel contenuto degli accertamenti dati dalla motivazione. Cass. civ., 17/05/1963, n. 1187

Oggi, senza la presenza di altri Carabinieri aggiunti, il Comandante mallo Pezzi ha tenuto l'ordine perfettamente .

 

Sabato 25.01.2009 il Presidente dr Cario con la partecipazione del Sindaco ha intrattenuto i soci della Cooperativa La Proletaria assicurandoli che non ci sarà il rilascio dei terreni perché Lui non avrebbe ricevuto nessuna notifica del  precetto o dell’avviso di rilascio. Ai soli fini di informare i soci si riporta cosa dice in merito la giurisprudenza :

 

NOTIFICAZIONE (MAT. CIV.)

Notificazione: a persone non residenti o irreperibili

Secondo un pacifico orientamento della Corte di cassazione, la notifica ex art. 140, c.p.c., si perfeziona con la data di spedizione della raccomandata, a nulla rilevando quella in cui il destinatario ritira l'atto giudiziario.

Cons. Stato, Sez. IV, 19/07/2004, n. 5226

 

La notifica ex art. 140 c.p.c., si intende perfezionata con il compimento da parte dell'Ufficiale Giudiziario delle attività previste dalla citata norma (accesso all'indirizzo indicato, constatazione dell'assenza di persone abilitate a ricevere l’atto, deposito di quest'ultimo nella casa comunale, affissione di avviso alla porta e invio di raccomandata AR allo stesso indirizzo) a nulla rilevando il tempo occorso per la ricezione da parte del destinatario dell’atto notificato; l'adempimento si può considerare assolto anche con la semplice consegna dell'atto all’Ufficiale Giudiziario, indipendentemente dall'esecuzione da parte di questi delle formalità prescritte, le quali ultime potrebbero quindi avvenire anche in un momento successivo (Cass. n. 16141/05; Cass., SS.UU., n. 458/05).

Norma in vigore ad oggi  così modificata dal  D.L. 35/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006

Art. 608.L'esecuzione inizia con la notifica dell'avviso con il quale l'ufficiale giudiziario comunica almeno dieci giorni prima alla parte, che e' tenuta a rilasciare l'immobile, il giorno e l'ora in cui procederà. (1)
Nel giorno e nell'ora stabiliti, l'ufficiale giudiziario, munito del titolo esecutivo e del precetto, si reca sul luogo dell'esecuzione e, facendo uso, quando occorre, dei poteri a lui consentiti dall'articolo 513, immette la parte istante o una persona da lei designata nel possesso dell'immobile, del quale le consegna le chiavi, ingiungendo agli eventuali detentori di riconoscere il nuovo possessore.  (1) Comma così modificato dal D.L. 35/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.

Vecchia norma non attuabile.

L'esecuzione per consegna o rilascio ha inizio con l'accesso dell'ufficiale giudiziario sul luogo ove debbono compiersi gli atti esecutivi e non con la notificazione del preavviso di rilascio, che deve considerarsi solo un atto preliminare ed estrinseco al procedimento esecutivo, volto a consentire all'esecutato di essere presente alle operazioni dell'ufficiale giudiziario in sede esecutiva, con la conseguenza che l'inefficacia del precetto, ai sensi dell'art. 481 c.p.c. per il mancato inizio dell'esecuzione nel termine di 90 giorni dalla notifica del precetto stesso deve essere accertata con riguardo alla data di detto accesso e non con riferimento alla data di notifica del preavviso di rilascio. Cass. civ., Sez. III, 03/06/1997, n. 4942

Seguono le relate di notifica di entrambi gli atti cioè precetto ed avviso di rilascio

Come vedrete sotto l'ha ricevuta la moglie.... capace e convivente

L'aver lavorato i terreni non pregiudica l'esecuzione perchè per tale motivo è stata gia sospesa una volta. 

Verso la terra devono volgersi le speranze e le energie dei noceresi

Ho dato l’anima ‘come se Dio non esistesse’ pur di raggiungere l’obiettivo di promuovere la pace e la giustizia in un paese dove i terreni della de Luca  erano in mano a terzi posseduti  sine  titolo. Ciò ha comportato purtroppo un accanimento contro la mia persona  fino ad avere tutta l’Amministrazione comunale contro perché formata da persone aventi terreni  de Luca direttamente o tramite familiari che hanno dovuto rilasciare e/o rilasceranno dopo le sentenze appellate. Inoltre essendo il fiduciario del Procuratore Generale avv. Zupi, ora che non c’è più, mi odiano tutti non potendo sfogarsi con Lui.  

La terra e i suoi frutti giardino da custodire

Il creato, grande dono di Dio è esposto a seri rischi da scelte e stili di vita che possono degradarlo. Il degrado ambientale rende insostenibile particolarmente l'esistenza dei poveri della terra. Occorre impegnarsi ad avere cura del creato, senza dilapidarne le risorse e condividendole in maniera solidale. Benedetto XVI -Agelus 27 agosto 2006.

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Un garantista vero solidarizza innanzitutto con i nemici.

il 31 Gennaio 2009 data stabilita per il rilascio delle Macchie.

Domenica 30 novembre alle ore 19 tutti all’auditorium don Bosco  

Il Quotidiano – Martedì 25 Novembre 2008

Nocera Terinese   Parla Tocci.

Terreni de Luca  -    Rilascio vicino

Di Raffaele Spada

Nocera Terinese – E’ scaduta il 10 novembre , come da sentenza di Cassazione, la data del rilascio dei terreni delle Macchie ( attualmente in mano ai soci della cooperativa La Proletaria ). Ma i tempi di consegna dinanzi all’ufficiale giudiziario, “ non subiranno un’accelerazione- annuncia Massimiliano Tocci, erede de Luca proprietari dell’area- per consentire, al sopraggiungere delle feste natalizie, la raccolta delle ulive di alcune colture tardive relativo alla scorsa annata agraria”.

Tocci ribadisce, inoltre che “ la concessione non sarà ovviamente estesa a chi ha seminato i terreni, su propria iniziativa o consiglio poco responsabile della dirigenza della cooperativa, quando era ormai diventato troppo tardi per effettuare la raccolta alla fine dell’annata agraria conclusasi legalmente lo scorso 10 novembre”.

Con la presenza dell’ufficiale giudiziario quindi si dovranno abbandonare tutti i terreni anche se la nuova organizzazione “TOCCI ” è pronta ad effettuare tutti i lavori di preparazione della terra necessari alle attività future, in altre parole, per molti agricoltori la lontananza dai campi sarà solo per il necessario periodo organizzativo. Massimiliano Tocci, intanto, annuncia che il 30 novembre alle ore 19 presso l’auditorium Don Bosco della parrocchia in marina, incontrerà tutti coloro che hanno compilato le schede distribuite lo scorso 22 ottobre, e, “per dare atto concreto di quanto si apprezzi lo spirito collaborativo di chi ha da subito aderito, sarà firmata in favore di ogni ex socio che ne avessero fatto richiesta , una prenotazione – impegno di contratto di affitto di un lotto di terra di almeno mille metri quadri, la cui precisa individuazione verrà fatta in seguito, di durata pari a tre anni , al prezzo preventivamente fissato di 100 euro per ciascuna annualità.

 Oggi 20 novembre 2008 pubblichiamo la sentenza del 13 novembre che porta luce sull'Usucapione

di RAFFAELE SPADA

NOCERA TERINESENonostante qualche imprevisto si è tenuta l'assemblea della cooperativa “ La Proletaria ” che scioglie i dubbi e decide di partecipare in prima persona, come cooperativa, alle proposte degli eredi della Marchesa De Luca di Lizzano, per la coltivazione dei terreni di località “ Le Macchie” e per partecipare allo sviluppo di Nocera Terinese, e risponde all'appello chiedendo un incontro urgente con il signor Massimiliano Tocci De Luca di Lizzano, figlio dell'avvocato Giuliani, erede legittima della marchesa De Luca, per avviare un tavolo di confronto in cui poter esporre le proposte operative dell'assemblea della cooperativa “ La Proletaria ”. La riunione ha rischiato di saltare perché i soci della cooperativa hanno trovato l'auditorium sbarrato. Subito l'Amministrazione comunale ha offerto la sala consiliare in alternativa, ma per non perdere tempo i soci della “Proletaria” hanno preferito riunirsi sotto il porticato dell'auditorium lo scorso 28 ottobre. L'assemblea della cooperativa “ La Proletaria ”, comunque, ha discusso in modo molto articolato le proposte che intende portare avanti per risolvere la situazione delle terre delle “Macchie”, fermo restando che la “Proletaria” è una cooperativa da lunghi anni a capo del movimento contadino e bracciantile che occupò le terre negli anni del dopoguerra e rappresenta oggi a Nocera Terinese un grande valore sociale ed economico insieme, e per alcuni versi un esempio cooperativo in tutta la provincia catanzarese, se non per tutta la regione. Il presidente Egidio Cario in primo luogo ha ribadito il principio secondo cui si deve perseguire la massima unità di tutti i soci e dare la più ampia fiducia agli attuali organi dirigenti della cooperativa per avere più forza nella trattativa che a breve si aprirà. Infatti anche l'assemblea ha convenuto sulla richiesta di arrivare ad un vero chiarimento circa qualsiasi eventuale vendita delle terre ad altri in quanto è un presupposto preliminare per avviare qualsiasi discussione. Proprio su questo erano sorti dei dubbi su eventuali vendite e Cario, come già anticipato dal Quotidiano, aveva indirizzato una domanda precisa al signor Massimiliano Tocci. Le assunzioni per una nuova azienda, la partecipazione ad una cooperativa di produzione e il contratto di fitto per lotti di 1.000 metri quadri, sono i tre obiettivi lanciati dagli eredi dei proprietari delle “Macchie”, terreni che secondo la sentenza di Cassazione n. 6891/2008, entro la fine dell'annata agraria, i soci della cooperativa la Proletaria dovranno rilasciare il prossimo 10 novembre. «Tre punti già realizzati ed a portata di mano sia per i soci che per nuovi aderenti, basta mettersi intorno ad un tavolo e discutere, ecco la proposta della Proletaria: chiediamo il rinnovo del contratto per altri cinque anni, naturalmente su nuove basi, ha ribadito Egidio Cario, tutti gli aspetti della precedente comunicazione, tutti i punti della proposta di Massimiliano Tucci sono soddisfatti dalla disponibilità della “Proletaria” di partecipare al progetto di sviluppo, di volere ancora tenere le terre in affitto, senza formare altre cooperative». Su questo punto i soci della cooperativa hanno affermato che non parteciperanno ad altre cooperative e che poi dovranno riprendersi le terre in affitto, ricordando che «la comunità nocerese con umiltà e grandi sacrifici, da diverse generazioni, ha ampiamente valorizzato il patrimonio agricolo delle “Macchie” che da palude è stato risanato e bonificato.

Il geom. Egidio Baratta non è mai stato ed è un mediatore.

 

I soci della cooperativa “ La Proletaria ” all’assemblea

Nocera Terinese. Esclusa anche la vendita dei terreni: «Siamo nel campo della fantascienza»

Massimiliano Tocci replica a Cario «Regolarizzeremo i nuovi rapporti»

NOCERA TERINESE - Replica e chiarisce Massimiliano Tocci, erede della marchesa De Luca, che aveva incontrato, nelle scorse settimane, i soci-contadini della cooperativa “ La Proletaria ” al di là della struttura organizzativa. Chiarisce soprattutto che gli eredi si confrontano solo con gli ex soci della Proletaria. «Il signor Egidio Cario (presidente della cooperativa La Proletaria ) forse era posizionato lontano dagli altoparlanti il giorno 22 ottobre durante la riunione da me organizzata, attacca Tocci, da quanto sostiene nelle sue ultime dichiarazioni, devo dedurre che non ha sentito assolutamente ciò che ho spiegato con facili parole, che tutti gli altri presenti hanno viceversa capito». Massimiliano Tocci ribadisce che i proprietari delle terreni “Le Macchie intendono coinvolgere solo quelli che ormai considerano ex soci della cooperativa la Proletaria alle attività future che la famiglia svolgerà sui terreni che verranno rilasciati a fine annata agraria. «Lasciamo anche la possibilità di scegliere in che modo collaborare, ecco il chiaro, inequivocabile motivo per aver distribuito le schede per esprimere la preferenza! Afferma Tocci, lo stesso Cario resterà deluso non appena torneremo in possesso delle prime schede compilate e procederemo quindi a regolarizzare i nuovi rapporti tra proprietari ed agricoltori senza bisogno di enti intermedi come la cooperativa “ La Proletaria ”». «Riguardo alla presunta vendita dei terreni, siamo invece proprio nel campo della fantascienza; una affermazione così falsa che non può avere altro scopo che il tentativo di fomentare gli stessi agricoltori a non venire a patti con i proprietari, sostiene in modo perentorio Massimiliano Tocci, questo è davvero un pessimo esempio per aiutare la cittadinanza a costruire il suo futuro». Tocci, infine, nel ribadire «di non dare più alcuna rilevanza alle chiacchiere di chi non ha titolo per parlare» lancia un appello ai partecipanti alla manifestazione delle scorse settimane, e qualora vogliano un chiarimento su argomenti di tale importanza potranno interpellarlo direttamente, non negherà la sua reperibilità. Questo, quindi, il chiarimento voluto da Massimiliano Tocci su una questione che più giorni passano e più sta diventando delicata. r.s.

Na vota passa u Santu davanti a casa! dr Cario !  San Saverio non c'è più.  .... era cara a 3.000 lire ?

"Il principio sostanziale  continua e la manifesta ingiustizia che io credo ricorra in questo caso è che non si è mai tentato, in maniera leale e corretta, di creare una possibilità di accordo o transazione con i proprietari". Dopo un primo approccio, in cui il presidente della cooperativa avrebbe visitato per due volte lo studio dell'avvocato Zupi, presentando proposte di compravendita che sarebbero state rifiutate perché considerate inadeguate, secondo lo stesso Zupi non sarebbe più stata tentata alcuna mediazione. Ciò che la gente non sa o non vuole ricordare ( avevano proposto l'acquisto a 700 lire ! mq. contro le 3000 lire  che ha pagato l'altra cooperativa).

Ascoltando le parole dell´avv. Ferdinando Rossi non posso tacere. E´ meglio tacere ed essere, che dire e non essere. E´ bello insegnare se chi parla opera.  Uno solo è/fu il maestro avv. Saverio Zupi, procuratore generale della marchesa Simonetta de Luca di Lizzano ed uno solo  è l´intermediario che sotto le direttive del Maestro ha portato i frutti : geom. Egidio Baratta.  Portate meco una sola persona che non fu accontentata da don Saverio o dal di lui intermediario ! E´ facile parlare male di chi non può difendersi ma restano  i suoi frutti a prova dell´onestà e dell´impegno profuso alla difesa dei terreni de Luca.  Certamente il Maestro avrebbe richiesto il pagamento del debito al Comune ed avrebbe azionato il rilascio dei terreni per la fine dell´annata agraria del 10 novembre certamente l´Ufficiale giudiziario sarebbe venuto a Nocera tra giorno 11 e il 15 massimo. Ora non si sa come finirà caro don Ferdinando. Spesso mi diceva ricordati che noi siamo i creditori non i debitori. Amor vincit omnia. Fto Egidio Baratta 28.10.08

“”I legali della dr Giuliani hanno notificato il precetto di rilascio “”. 

Raffaele Spada - Perché arrovellarsi il cervello nel costruire tanti castelli di sabbia e scatole cinesi?. Si chiede Egidio Cario, presidente della Cooperativa La Proletaria di Nocera Terinese, una cooperativa da lunghi anni a capo del movimento contadino e branciantile che occupò le terre negli anni del dopoguerra, in risposta alla assemblea di alcuni giorni fa organizzata da Massimo Tocci, figlio dell’avvocato Alessandra Giuliani, erede legittima della Marchesa , con alcuni soci contadini ed il sindaco Luigi Ferlaino ed altre autorità comunali. Tutti i tre punti avanzati dal Tocci sono già in essere a portata di mano, e non vedo perché compilare enigmatici questionari osserva ancora Egidio Cario in polemica diretta con gli eredi della marchesa de Luca di Lizzano, ai quali andranno i terreni che i soci della cooperativa la Proletaria dovranno rilasciare il prossimo 10 novembre, secondo la sentenza di Cassazione n. 6891/2008, entro la fine dell’annata agraria, a meno che i terreni non siano stati già venduti. Cario dichiara di aver potuto, finalmente ascoltare alcuni punti del fantomatico progetto di cui da mesi si parla a Nocera Terinese e di cui sono stati forniti solo alcuni numeri ipotetici di possibili occupati senza esplicitarne tutti gli elementi per poter effettuare una attenta valutazione economica e sociale, soprattutto per le implicazioni che queste nuove idee hanno per la Cooperativa La Proletaria, che attualmente coltiva queste terre, un elemento fondamentale, ma ignorato da Tocci nel suo ragionamento. Un ragionamento permeato da un messaggio, secondo il presidente della  cooperativa Cario , qui da oggi il padrone sono io e tutti voi avete a che fare con me e deciderò io le sorti di ognuno di voi, così sminuendo al massimo il ruolo determinante dei soci e della loro organizzazione : La cooperativa La Proletaria. A parere di Egidio Cario le parole molto ricorrenti come : sceglierò chi lavorerà nella futura azienda, io sceglierò i soci della nuova società cooperativa che si sta formando, io sceglierò le eventuali persone a cui affittare i nuovi appezzamenti, mancando di assoluto rispetto verso tutta la comunità nocerese che con  umiltà e grandi sacrifici, ormai da più generazioni ha saputo gestire e valorizzare un patrimonio agricolo come le macchie, in tempi veramente non sospetti. Ecco perché Cario invita tutti a muoversi con i piedi di piombo senza tanta fretta, in quanto ancora i tempi per tali affermazioni sono veramente prematuri. Il presidente della cooperativa ribadisce che vi è già una cooperativa costituita, che può offrire tutta la manodopera necessaria senza costituirne una nuova, con soci disponibili a coltivare i terreni su nuove basi, con nuovi sistemi e con nuove colture, disponibili a sostenere un piano di sviluppo agricolo reale e credibile in cui essere coinvolti in modo attivo e fattivo, punti questi su cui avviare un serio tavolo di discussione. Ci sono tutti gli elementi per iniziare  un nuovo percorso senza indurre i soci a compilare estenuanti questionari di dubbia utilità come le riunioni fatte in modo privato con alcuni di loro. Su un punto però bisogna fare estrema chiarezza, un punto base di ogni futura discussione: domando al Tocci se risponde a verità che le terre in mano della Cooperativa la Proletaria siano state già vendute ad un altro imprenditore, il quale non appena i soci lasceranno , subentra in tutti i rapporti in essere come nuovo proprietario, afferma infine Egidio Cario, una tale ipotesi , se vera, svuoterebbe di ogni contenuto il discorso portato avanti dal Tocci, ma soprattutto sarebbe un affronto grave ai soci della Cooperativa i quali hanno sempre manifestato la volontà di voler acquistare le terre sulle quali hanno speso una parte della loro vita, battendosi con forza contro ogni soluzione del genere. Quali altri sviluppi si intrecceranno intorno alla scadenza del 10 novembre, che secondo Massimiliano Tocci non deve essere vista come una data fatidica ? Intanto domani alle ore 17, all’auditorium comunale, è stata convocata l’assemblea dei soci.

Dal Blog Nonsolorosso del 05.04.08


Inviato da Anonimo il 10/10/08 @ 06:29 via WEB

E' di palmara attualità il post che si ripropone. Inviato da Anonimo il 05/04/08 @ 13:30 via WEB Non ti preoccupare nessuno vuole fregare i Noceresi tutto viene fatto per interessi personali semmai. E poi i Noceresi si sono fregati da soli quando sono andati a votare. Non che dall'altra parte ci sia di meglio intendiamoci, ma con quei numeri persone poco intelligenti possono essere portate a pensare di essere onnipotenti...ed è quelli che stà succedendo. Quanto ai terreni delle macchie credo che il fatto che finalmente si sia conclusa la farsa della cooperativa sia solamente un bene. Qualsiasi cosa venga fatta su quei terreni è sempre meglio di quello che veniva fatto fino ad oggi. Quello tutto era tranne che una cooperativa. Ognuno coltivava il suo orticello piantando fave, cipolle, grano o quant'altro senza fregarsene di ciò che faceva il vicino ne tantomeno della cooperativa. Siamo sinceri è mai uscito da Nocera un prodotto che portasse il marchio " La Proletaria "? Io non lo ho mai visto ma può darsi che mi sbagli se è così correggetemi. A quanta gente dava lavoro la cooperativa escludendo gli assegnatari dei terreni? C'era qualche nocerese che lavorava presso la cooperativa? Ditemelo io non ne conosco. Certo in passato c'è chi ci ha sostenuto la propria famiglia ma oggi possiamo dire che è ancora così? Oppure dobbiamo onestamente dire che si tratta di terreni coltivati nel tempo libero da bidelli, impiegati etc? gente che ha un altro reddito e che si coltiva con le sue mani qualche chilo di pomodori piuttosto che comprarli al mercato. Oppure vogliamo dire che lavorano in cooperativa coloro i quali vendono le fave davanti al villaggio la Macchia ? Siamo seri... quella non era una cooperativa ed è giusto che finisca. L'ideale che quei terreni rimangano ad uso agricolo ma deve esserci anche qualcuno che si adoperi per renderli effettivamente produttivi. mi piacerebbe un giorno leggere su di una cassetta di pomodori (melanzane o cetrioli fa lo stesso) "Prodotto dall'azienda TIZIO & CAIO di Nocera Terinese". Quello si che sarebbe un bel passo avanti...non tenere in piedi una cooperativa che doveva essere smantellata già da qualche anno. Saluti

Non vi rendete conto, che non doveva dialogare,  ma solo fare applicare la sentenza esecutiva della Cassazione.

Massimiliano Tocci vi da il    voi volete il braccio. L'amico di famiglia de Luca, l'avv. Rossi Ferdinando è stato chiaro "quello che è stato è stato, in passato c'è stata una barriera di incomprensione , oggi si apre una nuova era, parlate direttamente con loro, senza intermediari. La famiglia de Luca non vuole rilasciati tutti i terreni ma una parte, senza contrasti e senza illusioni. Eppure i soci non hanno preso al volo l'offerta! Perchè andava presa al volo ?  Risposta: " perchè i soci attualmente pagano 50 euro euro come quota ed altri 50 euro come giornata per pulire i fossi ". 

 

Clicca per ascoltare

Fonte: Nonsolorosso leggi tutti i commenti  Inviato da Anonimo il 15/10/08 @ 20:01 via WEB
Caro presuntuoso arrogante,Baratta non sarà mai il difensore della cooperativa perchè lui, lo ha sempre sostenuto e come tale si è comportato nella difesa della de Luca. Ciò nonostante, all'altra cooperativa "La Pantanusa" ha venduto i terreni a lire 3 mila mentre Elio, Grandinetti e Cario andati a Cosenza ed ivi ritrovato offrirono 700 lire a mq. Bene il passato è storia e risulta proprio nelle registrazioni e negli atti del sito del Baratta. Lui è dell'altra sponda non potrà mai essere un compagno perchè è un fascista nato poi passato ai liberali. Mai Baratta sarà compagno ma lo è di fatto perchè ha sempre collaborato per le sue tasche favorendo i contadini. Lui voleva vendere sono stati gli altri, i dirigenti della cooperativa che non hanno fatto comprare le terre delle macchie a tremilalire a quest'ora era proprietari. Quindi sia chiaro ciò. Non divulgate cose inesatte. Il sito lavocedinocera c'è ed esiste proprio per portare chiarezza ma nessuno vuole vedere la verità. Fernanda Gigliotti si dimise dal difendere la cooperativa (e fece benissimo) gli avvocati della cooperativa sono dei migliori ma non è colpa degli avvocati ma di chi ha diretto al Proletaria perchè quando c'era Zupi dovevano comprare per un prezzo a dir poco ridicolo. Adesso non diamo la colpa ad altri ma recitassero il mea culpa. Quel pazzo di Baratta avrebbe avuto più interesse a vendere ai soci che a nessuno, non potete prendervela con lui, ora i soci senza terra e lui senza percentuale di quei terreni chi ci ha guadagnato?? Baratta e i soci non sicuramente. Uno che sa i fatti, Adrià stai tranquillo che tuo fratello il vicePresidente di queste cose non sa nulla, lui è solo un grande lavoratore e che peperoncini!!!!!!

 


 

Inviato da Anonimo il 23/10/08 @ 15:45 via WEB
Finalmente in questa convocazione abbiamo saputo una verità: Non più Procuratori e faccendieri cosa confermata dal Tocci avvocato o meno ma allora il faccendieri Baratta non c'è più fra i piedi! E' rimasto Firdinandu di rifondazione quindi è un compagno che non andrà contro i compagni.(Leggi il messaggio)
Inviato da Anonimo il 23/10/08 @ 04:39 via WEB
Affrettatevi a firmare compatti "LA PROPOSTA DI INTETRESSE" è un posto in paradiso avere per mille euro ad ettaro..... è il prezzo come si usa a Roma non si dice il prezzo a Kg ma ad etto.(Leggi il messaggio)

Inviato da Anonimo il 23/10/08 @ 00:43 via WEB

Bene, bene, bene abbiamo appreso che il Tocci non è avvocato; abbiamo rivisto il vecchio legale (amico) della marchesa e abbiamo capito che ci vuole mettere il cetriolo in quel posticino, vabbè che siamo ortolani però!!!!!mi voglio complimentare con (tremate) Egidio Cario "con quella battuta al marchese: com'è il nome? e il cognome?" gli ha dimostrato che non ha mai scritto al presidente della cooperativa; complimenti a Rolando poche parole ma dette al punto giusto; al Sindaco, anche se, a iniziato col dire di non voler fare polemiche, le ha fatte, però ha fottuto (speriamo non di facciata)ricordando al nobilino, che al totale mancavano 25 ettari altro che cazzi, la richiesta del tavolo delle trattative (quindi appoggiando Egidio)però VI raccomando non invitate associazioni perchè è qui che c'è il trucco, bravo Luice, stamattina te lo mandate bene contro quel lordoso. In fine un grande applauso a Ntoni Polla, sei un grande confusionario, di quello che hai detto non si è capito un cazzo ma almeno l'hai detto bravo. Grazie per l'accoglienza al proprietario di questo blog, complimenti per le foto, anzi quando ce le fai vedere?? ti ho visto parlare con Tocci vi conoscete??Ciao a tutti(Leggi il messaggio)

Inviato da Anonimo il 22/10/08 @ 22:12 via WEB Se doveva parlarci ai soci l'erede delal de Luca perchè è venuto il Sindaco? Ci aveva promesso che sarebbero venuti dei tecncci per illustrarci dei piani trategici mentre uno sciolto parlare solo per avere rilasciato il terreno senza ufficiale giudiziario altrimenti...... grandi penali in vista? Da 350 euro annui per 64 ettari ora vogliono 20mila euro per 20 ettari e l'altro terreno rilasciato subito ? questo era l'accordo? Sei grande avvocato come ti chiama il Sindaco ma hai fatto il praticantato? o Sei un procuratore ? Ti sei dimanticato la notifica ..... (Leggi il messaggio)


 

 
Inviato da Anonimo il 22/10/08 @ 22:07 via WEB Che fegato !: non fare presentare l'Innominato. In cambio ci hanno fatto vedere il vecchio innocuo don Ferdinando Rosssi a che pro? Ma pare che abbiamo visto e poi è sparita la proprietaria la Marchesina Giuliani perchè Lei non ci ha degnato di un suo dire? (Leggi il messaggio)


 

 
Inviato da Anonimo il 22/10/08 @ 22:04 via WEB Non sapevo che il nostro Sindaco regala lauree, honoris causa, noi attraverso la stampa abbiamo sempre sentito parlare di un Tocci mentre questa sera il Sindaco lo chiamava Avvocato ma forse per farci impaurire? O rilascia lauree? (Leggi il messaggio) Fonte : Blog Nonsolorosso 

 Martedì  21 ottobre 2008          Lamezia Terme e Piana      Il Quotidiano  

I Terreni di località Macchie al centro di un caso fra i proprietari e i contadini

Nocera , Incontro con gli eredi de Luca.

Il Caso Macchie

Nocera Terinese -. Gli eredi della marchesa de Luca tramite il nipote Massimiliano Tocci de Luca di Lizzano, confermano che domani alla sala conferenze della parrocchia in Marina di Nocera terinese, si terrà l’annunciato incontro rivolto ai cooperativisti stessi ed alle autorità. Massimiliano Tocci, fa sapere inoltre che intenderà fare piena chiarezza sui futuri progetti della famiglia de Luca di Lizzano sui terreni di località macchie ( 60 ettari ), che , come è noto, in base alla sentenza della Cassazione n. 8891/2008, dovranno essere rilasciati il giorno 10 novembre  dalla cooperativa “ La Proletaria ”. Tocci ribadisce quanto promesso nella primavera scorsa , mettendo in primissimo piano lo sviluppo delle attività agricole, e, per quanto possibile, il reale coinvolgimento di coloro che hanno da sempre lavorato le terre, abbiamo preso a cuore la situazione di questa gente che proprio nel momento più delicato si trovano allo sbando, in balia di voci false ed in pratica lasciati soli da chi finora ha avuto la presunzione di poterli guidare. Dopo gli incontri preparatori avvenuti la scorsa estate con piccoli gruppi di soci della cooperativa La Proletaria “per instaurare un clima pacifico e sereno e parlare di possibilità future. “ Tocci annuncia  che l’incontro di domani servirà per illustrare con l’aiuto di tecnici e commercialisti “i moderni progetti agricoli ai quali stiamo da tempo lavorando” Tocci , infine , si dichiara fiducioso che le proposte potranno solo costituire un vantaggio per l’intera collettività ed una premessa di sviluppo necessario e vitale di tipo residenziale, turistico e commerciale per un centro come Nocera..R.S.

 

Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.

       .

Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarti di noi  soci della  cooperativa La Proletaria?

Lo stolto pensa: "Non c'è Dio".

Sono corrotti, fanno cose abominevoli: nessuno più agisce bene.

Il Signore dal cielo si china sugli uomini per vedere se esista un saggio: se c'è uno che cerchi Dio.

Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti; più nessuno fa il bene, neppure uno.

Non comprendono nulla tutti i malvagi, che divorano il mio popolo come il pane?

Non invocano Dio: tremeranno di spavento, perchè Dio è con la stirpe del giusto.

Volete confondere le speranze del misero, ma il signore è il suo rifugio.

........ e se fosse tutto vero ?

A Z.  AGRICOLA   DE  LUCA   DI   LIZZANO

I  RAPPRESENTANTI  DELLA

FAMIGLIA  DE  LUCA  DI  LIZZANO

INVITANO

TUTTI  I SOCI  DELLA  COOPERATIVA   LA PROLETARIA

A  PARTECIPARE  ALL’INCONTRO  CHE  SI  TERRA’

IL GIORNO  22  OTTOBRE  ALLE  ORE 18

PRESSO LA  PARROCCHIA   DELLA  MARINA  

 

Incredibile ma vero

Sono giorni che mi chiedo come possa essere possibile che la realtà degli eventi possa essere ignorata dagli uomini onesti che amano Nocera Terinese.

Nocera Terinese. Ferlaino ha incontrato i soci della "Proletaria" per i fondi de Luca

I terreni restano agricoli

Il sindaco annuncia: "Nessuna variazione"

Raffaele Spada -  Nocera Terinese -  Una piazza insolita ha accolto alcune centinaia di soci e famiglie della cooperativa La Proletaria , che alcuni vorrebbero agonizzante e che, invece, ha risposto combattiva all'appello del presidente Egidio Cario per discutere le iniziative da portare avanti rispetto alla scadenza del 10 novembre, giorno in cui secondo la sentenza di cassazione n. 6891/2008 si dovranno lasciare agli eredi legittimi della marchesa De Luca i terreni occupati. Una piazza che nella memoria di qualche socio anziano ricorda le lotte per la terra. C'erano tutti domenica mattina. Le diverse generazioni dei soci-contadini, in rappresentanza dei loro padri che negli anni '40, dopo la guerra, occuparono le terre, l'Amministrazione comunale al completo, l'agguerrita opposizione, le forze dell'ordine ed il consigliere regionale Franco Amendola, che ha espresso «la sua vicinanza non formale agli eredi di chi ha scritto una pagina d'emancipazione della storia nocerese e calabrese, ed oggi ancora è sulle terre a lavorare, osservando che non si può cacciare via chi coltiva la terra per sfamare la famiglia». Una storia lunga quella della Proletaria, finita in ben tre volumi: “Pane nero” di Michele Manfredi Gigliotti, “Lotte per la terra ed il lavoro in Calabria” di Vincenzo Villella, “Da Melissa a Nocera” di Franco Ferlaino. Egidio Cario, presidente della cooperativa Proletaria, comincia il suo discorso proprio dall'incommensurabile valore storico- politico della Proletaria, che ha intrecciato diverse generazioni di noceresi. «Erano 600 i soci della cooperativa agricola Proletaria, in guerra contro la marchesa, titolava una nota del 10 giugno 1992 il Corriere della Sera, allorquando la contessa Simonetta De Luca intendeva sfrattare i coltivatori che dal 1946 coltivavano i 77 ettari a ridosso del mare». « La Proletaria ha soprattutto un valore economico, più marcato oggi in un momento di grave crisi in cui si sperimentano politiche di autoconsumo, a Nocera c'è già questa economia dal basso che produce e che ha sostenuto l'equilibrio economico e sociale del paese coltivando le terre, ha sottolineato Cario, quelle terre che oggi i nuovi padroncini vorrebbero affrancare in modo indolore, ma si devono confrontare con noi alla pari, perché i soci non sono allo sbando ed hanno reso fertili i terreni». «Non è ancora scritta la parola fine, la gente ha bisogno della terra che da sostegno economico, ma nessuno sottovaluti la forza economica e  sociale dei soci della Proletaria, ha osservato infine Cario, vediamo questo progetto di sviluppo, a chi si rivolgerà? partecipiamo alla pari per costruire una nuova fase con passaggi graduali». Il sindaco Luigi Ferlaino, nell'esprimere l'adesione dell'Amministrazione comunale, ha osservato la novità rispetto al periodo in cui la proprietà De Luca portava avanti un pressing psicologico fin nelle aule dei tribunali, oggi, invece, gli eredi non parlano di cacciare i soci con la forza. «Se non sarà facile cacciare le 300 famiglie dalle terre, allora bisogna trovare una convergenza verso un piano di sviluppo comune e coerente, ha affermato Ferlaino, la Regione Calabria (rivolgendosi all'onorevole Franco Amendola) faccia la sua parte, per l'Amministrazione comunale non ci sarà nessuna trasformazione urbanistica dei terreni, che nel nuovo Piano strutturale comunale, PSC, avranno sempre la destinazione agricola che è un punto di forza. Nessuno oggi se ne può lavare le mani». Il sindaco Ferlaino, in altri termini, ha ribadito quanto scritto nel suo programma elettorale e cioè «Conservare il vincolo relativo alla cooperativa Agricola “ La Proletaria ” per la quale anche il nuovo strumento prevede il mantenimento dell'esclusiva destinazione agricola» e quanto ebbe a sottoscrivere nel 2004: «dalla seduta del consiglio comunale del 3-5-2004 è emersa la volontà di offrire ogni sostegno istituzionale per la tutela degli interessi legittimi della cooperativa, stante l'importanza economica e sociale che riveste la cooperativa per tutta la collettività nocerese». In conclusione i vertici della cooperativa premono affinché ci sia un nuovo contratto di fitto, su nuove basi, per consentire una transazione graduale nel tempo e l'attuazione di seri progetti di sviluppo, per ridurre al minimo l'impatto negativo sui soci e per contribuire così alla rinascita di Nocera Terinese. L'attesa è per il 22 ottobre, quando uno degli eredi della marchesa De Luca, Massimiliano Tocci, incontrerà i soci e la popolazione.

Corriere della Sera

contadini in guerra contro la marchesa

protagonisti della vicenda i 600 soci della cooperativa agricola PROLETARIA di Nocera Tirinese e la contessa Simonetta De Luca che intende sfrattare i coltivatori che dal 1946 coltivano i 77 ettari a ridosso del mare

------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: Contadini in guerra contro la marchesa - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - CATANZARO . Agricoltori contro la marchesa, come ai tempi delle lotte contadine. Protagonisti della vicenda i 600 soci della cooperativa agricola "Proletaria" di Nocera Terinese. Dal 1946 coltivano 77 ettari di terreno a ridosso del mare. La marchesa Simonetta De Luca, proprietaria delle terre, ha detto che intende sfrattare i coltivatori. I soci della cooperativa, che hanno deciso di opporsi all' iniziativa, hanno trovato l' appoggio del Comune.

Pagina 17
(10 giugno 1992) - Corriere della Sera

Il Comune rischia il dissesto

Bisogna ripristinare le regole del dialogo ed evitare le lotte “tribali”, evitare di considerare l’altro – un nemico – poichè questo è il fallimento della democrazia. Le maggioranze e le minoranze devono nascere con la prospettiva di risolvere i problemi, perché l’interesse non è quello di una parte ma quello della società nella sua generalità.  A Nocera fin quando esisterà l'ottusità di tanti di destra e di sinistra, non c'è niente, fin quanto ad amministrare si penserà solo per la propria saccoccia, non ci sarà niente.  Secondo Voi è meglio che il comune venga dichiarato il dissesto con tutte le conseguenze  ( aumento di tasse ecc ecc. ) senza il cambio dell’attuale amministrazione oppure accettare la proposta degli eredi de Luca - avv. Giuliani ? Io che conosco tutti i terreni de Luca posso affermare che nessun terreno in uso della cooperativa “ La Proletaria  rientra nelle cinque schede allegate alla transazione. Inoltre controllando la copia della variante che è nel sito da un anno posso affermare che nessun cambiamento urbanistico  avverrà a quanto già definito dalle precedenti Amministrazioni tanto che sarei contento se mi offrisse  detta somma ed io darei loro la volumetria richiesta al comune. In fede. Egidio Baratta  proprietario di  terreno edificabile per come richiesto dalla dr Giuliani. Per il terreno richiesto in zona industriale difronte le Macchie foglio 18 non si potrà esaudire la richiesta perché c’è il vincolo PAI. Da molto tempo in questo sito alla voce “ atti notori mendaci ” esiste un atto a firma del sindaco ing Luigi Ferlaino ( querelato per tale atto assieme a Motta Filippo) nel quale è scritto dell’esistenza della delibera n. 19 del 03.05.2004 nella quale il Consiglio comunale si impegna a voler offrire ogni assistenza per garantire la tutela degli interessi legittimi della Cooperativa. Quindi è un controsenso pensare che ora si possa scambiare il terreno in uso alla cooperativa con volumetria…….. Al Consiglio comunale erano presenti come semplici uditori l’avv. Gentile del foro di Cosenza e qualcuno dello studio dell’ing. Mauro cosa diversa dall’arch. Mauro redattore della variante ciò per chiarezza perché non era presente né l’avv. Stella né l’avv. Barba titolari difensori della causa contro la Cooperativa quindi, per ciò,  i terreni della cooperativa sarebbero esclusi. Leggi la  Transazione. 

Illuminante è quanto scritto sul Quotidiano dal profre Spada ” I consiglieri PD ritengono che la proposta Giuliani ” non sia del tutto in linea con il nostro ordinamento giuridico nazionale, né è ipotizzabile che sulla vicenda possano essere seguite le norme sulla perequazione urbanistica, valide solo nell’ambito di scelte di destinazione urbanistica, quando le volumetrie di una determinata area privata possono essere trasferite nell’ambito di altra area di proprietà dello stesso privato, dopo aver provato l’interesse pubblico”. “La proposta, perciò, avviene sotto la minaccia di mandare in dissesto il comune, se accettata dal consiglio, osservano infine Motta e Grandinetti, del resto il consiglio comunale è l’organo esclusivo di programmazione urbanistica del territorio: detta le linee guida della politica urbanistica, non le subisce da un provato, come invece avverrà con questa proposta che è un vero attentato alle prerogative del consiglio. Se sarà approvato consegnerebbe agli eredi de Luca un certificato di deposito superiore al credito vantato”.  

ARTICOLI DI STAMPA

Domenica 05 ottobre 2008          Lamezia Terme e Piana      Il Quotidiano  

Nocera Terinese . Il credito degli eredi della marchesa fa discutere

No alla proposta de Luca  

A vurpe è sperta 

Il comune rischia il dissesto

di Raffaele Spada

Nocera Terinese- La minaccia di mandare in dissesto finanziario il comune di Nocera Terinese è inaccettabile, a parere dei consiglieri comunali Armando Motta ed Antonio Grandinetti, i quali oggi rivolgono un appello alla cittadinanza per vigilare ed a tutti i consiglieri comunali affinché “valutino bene la proposta perché se approvata dal consiglio comunale ci renderebbe tutti complici di una grande speculazione edilizia finanziaria, utilizzando i poteri del consiglio comunale e quindi  di un ente pubblico ai fini del facile arricchimento di un privato”. Tiene ancora banco, dunque, l’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale che riguarda l’esame della proposta transattivi avanzata dagli eredi de Luca, relativa all’enorme credito avanzato nei confronti del comune di Nocera. Vogliono vederci chiaro su che cosa accadrà anche da qui a qualche settimana, quando il TAR di Catanzaro, nell’udienza del prossimo 5 dicembre si occuperà di un precetto notificato in seguito alla sentenza definitiva Cassazione. Effettivamente Armando Motta e Grandinetti, che in consiglio , insieme ai colleghi del loro gruppo, avevano apertamente osteggiato l’operazione Giuliano- De Luca, “che non ha precedenti in nessun comune d’Italia” adesso si chiedono se il sindaco ha la reale intenzione di fare approvare una proposta del genere. “L’atto è una proposta transattivi e non si spiega perché sia stato portato all’attenzione del consiglio comunale, considerato che le transazioni finanziarie sono di competenza esclusiva della giunta, mentre a noi sembra che tale proposta possa considerarsi  come un vero atto di variazione urbanistica stante la richiesta della parte, affermano i due consiglieri del PD, la proposta infatti sta seguendo un iter anomalo e sbagliato, al di fuori di ogni procedura di legge in materia “. Come è ormai ben  noto gli eredi de Luca, in virtù di una sentenza vantano un credito di circa 2 milioni di euro nei confronti del comune, ed in sintesi adesso proporrebbero al comune di Nocera  di rinunciare a 700 mila euro, in cambio dell’edificabilità di alcuni terreni agricoli e del cambio di destinazione d’uso di altri,fissando anche il prezzo che dovrebbe essere di circa 40 euro a metro quadrato. “Considerato che verrebbe stralciata solo una parte del debito ed il comune ne avrebbe ancora altrettanti da saldare, insomma, da questo cambio chi ci guadagnerà? Il comune o gli eredi della marchesa ? Chiedono a tutta la cittadinanza Motta e Grandinetti ed inoltre sembra che sull’ente comunale aleggi ormai l’ombra sinistra del dissesto finanziario e la pronuncia di un’altra sentenza, della quale potrebbe venire riconosciuto un altro credito agli eredi della de Luca.” I consiglieri PD ritengono che la proposta Giuliani” non sia del tutto in linea con il nostro ordinamento giuridico nazionale, né è ipotizzabile che sulla vicenda possano essere seguite le norme sulla perequazione urbanistica, valide solo nell’ambito di scelte di destinazione urbanistica, quando le volumetrie di una determinata area privata possono essere trasferite nell’ambito di altra area di proprietà dello stesso privato, dopo aver provato l’interesse pubblico”. “La proposta, perciò, avviene sotto la minaccia di mandare in dissesto il comune, se accettata dal consiglio, osservano infine Motta e Grandinetti, del resto il consiglio comunale è l’organo esclusivo di programmazione urbanistica del territorio: detta le linee guida della politica urbanistica, non le subisce da un provato, come invece avverrà con questa proposta che è un vero attentato alle prerogative del consiglio. Se sarà approvato consegnerebbe agli eredi de Luca un certificato di deposito superiore al credito vantato”. Per Omnia.

Domenica 05 ottobre 2008          Lamezia Terme e Piana      Il Quotidiano

Nocera.“ La Proletaria “ allarmata: I soci non sono allo sbaraglio.

“Non vogliamo lasciare le terre” ( Vedi foto )

Nocera Terinese- Anche la cooperativa “ La Proletaria si prepara alla scadenza del prossimo 10 novembre, quando si dovrà dare attuazione alla sentenza di cassazione numero 6891/2008 e dovrà lasciare agli eredi legittimi della marchesa de Luca i terreni occupati ( nella foto).  Il presidente della cooperativa “ La Proletaria ” Egidio cario ha annunciato per stamattina alle ore 9 alla frazione Marina di Nocera Terinese, località Passo Bagni, difronte la chiesa, una manifestazione organizzata dalla Cooperativa agricola “La proletaria” per affermare la volontà dei soci di voler continuare a coltivare le terre. “ Non bastano i proclami tranquillizzanti del signor Tocci in quanto la situazione è seria e molto delicata, così facendo si rischia, se l’evento dovesse verificarsi, che circa trecento famiglie si troveranno sicuramente senza le terre che coltivano da più di sessanta anni, afferma il presidente Egidio Cario, gli incontri fatti con alcuni soci non sono risolutori della situazione nuova che si è creata dopo la sentenza della Cassazione, ma sono , a mio avviso  solo manovre demagogiche!. Tutti i tentativi fatti dal Tocci mirano esclusivamente a fare uscire la cooperativa. La Proletaria ed i suoi soci dalle terre senza nessuna garanzia per il futuro e mirando altresì a dividerci, noi ci batteremo uniti fino all’ultimo minuto utile per far si che i soci restino sulle terre. Osserva ancora Egidio cario, non vi sono soci allo sbaraglio in quanto in questi anni abbiamo condotto battaglie unitarie e dure con una guida sicura. Qualcuno oggi forse vuole passare come l’uomo della provvidenza e dello sviluppo mentre  ancora una volta cura i propri interessi. Le ottime condizioni dei terreni permettono oggi qualunque idea di sviluppo. Cario traccia poi un quadro degli ultimi avvenimenti . Negli ultimi anni, infatti più volte volevamo intraprendere progetti volti a creare nuove possibilità di sviluppo e di maggiore occupazione, ma purtroppo finora sono mancati i presupposti giuridici per portarli a termine sottolinea cario, al destino della cooperativa è legato quello della intera comunità nocerese e di altre comunità vicine sotto l’aspetto economico e sociale, comunque più volte in passato ho affermato, dalla coltivazione della terra e con il raccolto dei prodotti centinaia di famiglie, spesso in gravi difficoltà economiche, integrano il proprio reddito familiare. Cario , infine, ricorda che la mancanza di questo sviluppo va tenuto in seria considerazione dagli attuali proprietari, dalle forze politiche di maggioranza e opposizione, dagli attuali amministratori locali e dagli eletti nel nostro circondario. Una soluzione a tale stato, sarebbe la stipula di un nuovo contratto di fitto su nuove basi, per consentire una transazione graduale nel tempo. Cario si dichiara anche favorevole come cooperativa a valutare seri e praticabili progetti di sviluppo, ai quali intendono partecipare come cooperativa per dare un fattivo contributo e riducendo al minimo l’impatto negativo sui soci. R.S

"I Patite" pagano quasi mille euro ad ettaro. Si, si stanno sbagliando, perchè non sanno. E se sapessero... Nulla. Non si sarebbero neppure sbagliati pagando 350 euro per 64 ettari...!

34 Sabato 04 ottobre 2008          Lamezia Terme e Piana      Il Quotidiano

Nocera Terinese. Risparmio di 700 mila euro per le casse comunali. No dell'opposizione. 

La transazione che divide

La partecipazione di un privato al PSC per ridurre un debito

di Raffaele Spada

Nocera Terinese – Ammonterebbe a 700.000 euro il risparmio del Comune di Nocera Terinese, se venisse accettata la proposta di transazione avanzata dall’avvocato Alessandra Giuliani (erede de Luca di Lizzano), titolare di un consistente credito nei confronti del Comune di Nocera Terinese di circa due milioni di euro. La proposta Giuliani-de Luca è finalizzata alla partecipazione al procedimento per la redazione del piano strutturale comunale PSC ed alla transazione con parziale compensazione del credito vantato dagli eredi. Il risparmio proposto dovrebbe essere defalcato dal credito totale, che se reso esigibile subito, rischierebbe di mettere in ginocchio le finanze comunali, come anticipato dal Quotidiano. Dopo il consiglio comunale a cui dovranno pervenire i pareri urbanistici e legali ed il cui sindaco Luigi Ferlaino ha osservato che la questione è complessa, l’attenzione dei cittadini è ora tutta concentrata sulla compensazione che potrebbe rendere edificabili dei terreni in zona agricola, oppure migliorando la destinazione d’uso di altri, ovvero quale sarebbe il vantaggio degli eredi de Luca se rinunciassero a 700.000 euro e quale la convenienza invece del comune di Nocera. L’avvocato Alessandra Giuliani, secondo il documento presentato, dopo i contatti con gli amministratori e i consiglieri comunali, ” in occasione dell’avviato procedimento PSC di Nocera Terinese, ed in relazione alle norme della legge urbanistica, che ha introdotto il sistema di pianificazione partecipata in funzione perequativa della proprietà, propone una nuova pianificazione delle proposte rappresentate”. La proposta Giuliani- de Luca, come “soluzione concordata si impone sia per l’estensione notevole delle proprietà, la cui disciplina inciderà  in modo rilevante sull’assetto territoriale, sia per la prospettata ipotesi di compensazione del credito, derivato da titolo già esecutivo.” Le richieste interessate alla transazione riguardano alcune aree particolari sulle quali sono previsti interventi specifici: Pianeruzzo 70.000 mq ( interventi turistici, residenziali e alberghieri con coinvolgimento di grandi operatori settore), zona Casale 270.000mq ( strutture alberghiere agrituristiche di qualità, l’area è circondata da uliveti secolari); zona fronte La Macchia 15.000 mq (uso turistico direzionale commerciale) ; zona Chiesa 13.000 mq (interventi urbani residenziali e direzionali); zona Macchie de Luca 12.0000mq (residenze mono e plurifamiliari in area adiacente alla chiesa e alla proprietà Odoardi). Al consigliere Armando Motta, nel suo intervento, però, aveva osservato che non esiste nessuna legge regionale o nazionale che possa consentire un baratto del genere, né altri casi in Italia, rilevando che la proposta è illegittima, e che contrasterebbe con le norme del codice penale, civile ed amministrativo, respingendo l’ipotesi della perequazione urbanistica, insomma quale sarà il vantaggio per il comune ?:” In effetti la norma contenuta nell’articolo 54 della legge 19 del 16 aprile 2002, introduce il concetto della perequazione urbanistica, che “persegue l’equa distribuzione dei valori immobiliari prodotti dalla pianificazione urbanistica delle dotazioni territoriali (comma 1).” Al comma 6 si parla di “Piano Operativo Comunale POT ed i piani urbanistici attuativi PAU che nel disciplinare gli interventi di trasformazione da attuare in forma unitaria, assicurano la ripartizione dei diritti edificatori e dei relativi oneri tra tutti i proprietari degli immobili interessati, indipendentemente dalle destinazioni specifiche assegnate alle singole aree”. Purtroppo, però, al comma 5 sembra non parlino di somme da scambiare nel momento dell’attuazione della perequazione urbanistica che invece di realizza attraverso un accordo di tipo convenzionale che prevede la compensazione tra suolo ceduto o acquisito e diritti edificatori acquisiti o ceduti. “

Del caso ne parla anche il giornale "Settimana di Calabria " leggi tutto

 

Il presidente Dottore Egidio Cario

AVVISO AI SOCI E
ALLA CITTADINANZA

DOMENICA 05 OTTOBRE 2008

MANIFESTAZIONE GENERALE
A SOSTEGNO DELLA COOPERATIVA AGRICOLA
"LA PROLETARIA"

ORE 09,00
LOCALITA' PASSO BAGNI

MARINA DI
NOCERA TERINESE

INTERVENITE NUMEROSI

"Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio." J. Morrison. Il dr Cario nella causa degli usi civici doveva sapere:

"Bisogna innanzitutto distinguere fra terre civiche ed uso civico. Le terre civiche sono dei beni che appartengono agli abitanti residenti di una determinata zona, i quali traggono dalle terre alcune determinate utilità. Sono terre che, quindi, appartengono in proprietà ad una collettività e sono amministrate dal comune o da una amministrazione separata. Hanno un particolare regime pubblicistico caratterizzato dai principi di inalienabilità, indivisibilità, inusucapibilità e vincolo perpetuo agro-silvo-pastorale. L’uso civico in senso stretto, invece, afferisce al diritto di godimento dei cittadini di trarre dal fondo alcune utilitates. L’uso civico può gravare su terre pubbliche ed anche su terreni privati."

ARTICOLI DI STAMPA

32 Giovedì  02 ottobre  2008          Lamezia Terme e Piana      Il Quotidiano  

Nocera Terinese. Disponibilità del sindaco. Contraria l’opposizione

Edificabili i terreni agricoli  

La proposta degli eredi De Luca al Comune

  di RAFFAELE SPADA

NOCERA TERINESE - «Una proposta complessa che necessita di altre sedute del consiglio comunale» ha detto il sindaco di Nocera Terinese Luigi Feralino, presentando la proposta di transazione, avanzata dall'avvocato Alessandra Giuliani (erede De Luca Lizzano) e titolare di un consistente credito presso il comune di Nocera Terinese di circa due milioni di euro, un credito che rischia di mettere sotto scacco le fragili casse comunali, se reso esigibile subito. La seduta si è conclusa con l'impegno di accompagnare la proposta con i pareri urbanistici e legali. Gli eredi della marchesa Simonetta De Luca Lizzano hanno proposto al comune di Nocera una compensazione che potrebbe rendere edificabili dei terreni in zona agricola, oppure migliorando la destinazione d'uso di altri. Il sindaco, dopo aver descritto l'iter del debito che ha visto l'ente soccombente nei confronti della marchesa, ha evidenziato che «la proposta è degna di nota», lasciando intravedere la possibilità di un accoglimento, in relazione alla variante al piano regolatore generale (PSC, piano strutturale comunale), anche se va ulteriormente esaminata. Il sindaco, soffermandosi, soprattutto, sugli aspetti urbanistici, ha incentrato tutta l'attenzione sulla nuova variante al PSC, osservando che «la proposta De Luca/Giuliani potrebbe essere accolta in base alla legge sulla perequazione urbanistica», che oggi persegue l'equa distribuzione dei diritti edificatori riconosciuti dalla pianificazione urbanistica e degli oneri derivanti dalla realizzazione delle dotazioni territoriali, tra i proprietari degli immobili interessati dagli interventi. Il consigliere PD Armando Motta ha posto il quesito «sulle ragioni che hanno spinto l'amministrazione a portare in consiglio comunale tale pratica, dal momento che si tratta di una transazione finanziaria, solitamente di competenza della giunta». Motta, però, ha osservato «che la proposta può essere configurata come “osservazione proposta” al PSC e che quindi il quesito deve necessariamente essere sottoposto al parere dei tecnici comunali che stanno redigendo il PSC, sottoposto alla legge n° 19/2002 . Ciò che però ha suscitato la massima attenzione dei presenti è stato quando il consigliere Armando Motta ha evidenziato che non esiste nessuna legge regionale o nazionale che possa consentire un baratto del genere, rilevando che la proposta è illegittima, e che contrasterebbe con le norme del codice penale, civile ed amministrativo, respingendo l'ipotesi della perequazione urbanistica. Una proposta che rischierebbe di aprire la strada ad un pericoloso ed insidioso precedente, giacchè qualsiasi altro privato, vantando un credito dal comune potrebbe rinunciarvi in cambio della stessa cosa. «Sarebbe difficile, infatti, non attuarlo verso altri, ha sottolineato Motta, se così fosse l'ente e gli amministratori dell'ente evidenzierebbero un trattamento di favore in maniera esclusiva solo per alcuni; e se approvassimo tale proposta ci dichiareremmo tutti complici di una possibile speculazione edilizia finanziaria, utilizzando i poteri del consiglio comunale». Motta, evidenziando che «la marchesa, rinunciando ai 700 mila euro di credito, potrebbe avere quel credito come minimo decuplicato, ha altresì chiesto che si ponga un quesito alla corte dei conti, trattandosi anche di materia strettamente finanziaria». Secondo il vicesindaco Rolando Barletta «l'opposizione non perde l'occasione di strumentalizzare qualsiasi cosa, con la complicità della stampa ». Giuseppe Manfredi, consigliere dell'UDC, dichiarandosi possibilista ha evidenziato la complessità della proposta Giuliani, da accompagnare con i relativi pareri tecnici. Sullo sfondo delle vicende consiliari, comunque, va sempre tenuta presente la scadenza del 10 novembre, quando la cooperativa “ La Proletaria ”, in base alla sentenza di Cassazione, dovrà lasciare i terreni di località Macchie ( 60 ettari ) agli eredi della marchesa De Luca. 02.10.08

Nocera Terinese. Sui terreni delle Macchie i proprietari indicono un incontro

La cooperativa sarà coinvolta  

  Il  socio Sig. Rocca Franco, ing. Luigi Ferlaino, onle Ammendola, dr. Cario , assessore provinciale ARAGONA

Tocci: «Chi ha lavorato le terre non sarà abbandonato»

NOCERA TERINESE – Tiene desta l'attenzione dell'opinione pubblica nocerese la proposta di transazione del credito avanzata dagli eredi De Luca, che si intreccia, temporalmente, con la vicenda dei terreni di località Macchie ( 60 ettari ) che fra qualche settimana, precisamente il 10 novembre prossimo, in base alla sentenza di cassazione n. 6891/2008, la cooperativa “ La Proletaria ” dovrà lasciare agli eredi della marchesa De Luca. Sugli aspetti politici e sulle prese di posizione dei consiglieri interviene Massimiliano Tocci De Luca di Lizzano, tra gli eredi della marchesa, il quale esprime la sua disapprovazione per la politica, o una parte di essa, che non riesce ad essere propositiva ed annuncia un prossimo incontro per il 22 ottobre. «Siamo rimasti ancora una volta delusi nel constatare come alcuni dirigenti politici noceresi continuino a far circolare notizie che non hanno altro risultato che quello di destabilizzare i rapporti tra i legittimi proprietari delle Macchie e i molti contadini che sino ad oggi le hanno occupate, attraverso la cooperativa La Proletaria , dichiara il nipote della marchesa De Luca di Lizzano, nelle nostre osservazioni alla stesura del nuovo piano strutturale comunale (PSC) non abbiamo avanzato formale richiesta di cambiare la destinazione urbanistica dei suddetti terreni e ne abbiamo prove inconfutabili detenute dall'amministrazione ». Dunque un atto doveroso verso l'informazione, verso la cittadinanza e verso i contadini. «I debiti pecuniari dell'amministrazione nei nostri confronti non hanno nulla a che fare con il futuro dei terreni che La Proletaria rilascerà a novembre, afferma Massimiliano Tocci, la famiglia de Luca da un lato ha chiesto varianti al PSC in prossimità di altre aree, idonee ad uno sviluppo residenziale, turistico e commerciale. Tale situazione potrà solo che costituire un vantaggio per l'intera collettività ». Dunque una premessa di sviluppo necessario e vitale per un centro come Nocera Terinese. «Allo stesso modo rispettiamo quanto promesso in primavera mettendo in primissimo piano lo sviluppo delle attività agricole, e, per quanto possibile, coinvolgere coloro che hanno da sempre lavorato le terre, continua ancora Tocci, abbiamo preso a cuore la situazione di questa gente che proprio nel momento più delicato si trovano allo sbando, in balia di voci false, ed in pratica lasciati soli da chi finora ha avuto la presunzione di poterli guidare ». Tocci, infine dichiara di aver incontrato in più occasioni, gruppi di 15-20, alcuni soci «per instaurare un clima pacifico e sereno e parlare di possibilità future » ed annuncia l'incontro del 22 ottobre, alle ore 18, che si terrà presso la sala teatro della parrocchia, per illustrare con l'aiuto di tecnici e commercialisti «i moderni progetti agricoli ai quali stiamo da tempo lavorando ». r. s.

32 Martedì 30 settembre 2008          Lamezia Terme e Piana      Il Quotidiano

Nocera Terinese -  Se non ci sarà accordo l’ente dovrà sborsare due milioni di euro -   In aula i terreni della marchesa

Attesa per la proposta degli eredi De Luca al Comune

NOCERA TERINESE – Massima è l'attenzione dei noceresi ed in particolare dei soci della cooperativa la Proletaria perché oggi il consiglio comunale tratterà la proposta di transazione avanzata dall'avvocato Alessandra Giuliani (erede signora Simonetta De Luca Lizzano, già proprietaria di numerosi terreni in paese) oggi titolare di un credito da parte del comune di Nocera Terinese che ammonterebbe a circa due milioni di euro; e perché, come anticipato dal Quotidiano, si sta avvicinando il 10 novembre, quando la cooperativa, in base alla sentenza della Cassazione, dovrà lasciare i terreni di località Macchie ( 60 ettari ) agli eredi della marchesa De Luca. Una proposta che, secondo indiscrezioni, potrebbe trovare l'interesse ed il favore degli eredi della marchesa De Luca, delle casse comunali e dei soci della cooperativa. Insomma se il comune fosse chiamato a versare tutto il credito agli eredi De Luca oggi rischierebbe il dissesto finanziario, ed allora che cosa il comune di Nocera Terinese dovrebbe cedere perché gli eredi rinuncino a quote loro spettanti? Si ricordi che i terreni che la cooperativa dovrebbe cedere hanno vocazione turistica ricettiva stante l'ubicazione vicino al mare ed al lungomare. Insomma si prepara una variante o un nuovo piano regolatore? Alla fine cosa cambierà? Intanto, però, uno degli eredi della marchesa De Luca, Massimiliano Tocci, aveva sostenuto che essi erano «disposti a collaborare ma senza lasciare le cose come stanno, trattandosi di questione delicatissima da affrontare con spirito di collaborazione tra i legittimi proprietari, i contadini, la maggioranza, l'opposizione, tutti quelli interessati ad uno sviluppo economico e sociale del comune tirrenico ». Infatti, sembra che in queste ultime settimane ci siano stati degli incontri tra alcuni soci della cooperativa La Proletaria , interessati a coltivare alcuni terreni, magari costituendo una nuova cooperativa. «In consiglio si evincerà a che cosa gli eredi della marchesa sono pronti a rinunciare, afferma Armando Motta , consigliere comunale PD, forse addirittura alla metà del loro credito? In cambio di che cosa?». Intorno alla possibile variante al PRG si erano condensati «interessi oscuri», come evidenziava il Quotidiano, e per i quali i parlamentari Iovene, Zuccherini, Fuda, Villecco Calipari e Bruno avevano presentato un'interrogazione, che richiamava alcuni gravi atti di intimidazione ai danni di importanti imprenditori. I senatori, mentre si chiedevano perché «il Sindaco non avesse attivato nessuno degli strumenti istituzionali e non avesse convocato per mesi il Consiglio comunale, sostenevano che l'amministrazione stava redigendo variante urbanistica senza il coinvolgimento delle forze politiche, sociali e sindacali». Ed infine i senatori invitavano il Ministero degli interni «a verificare le procedure e le attività in corso nel campo dei lavori pubblici; e se la recrudescenza criminale fosse legata ai corposi interessi urbanistici nell'area, considerato che la costa nocerese è un tratto rilevante della costa lametina; proponendo l'adeguamento e il potenziamento della caserma dei carabinieri al fine di garantire al meglio lo svolgimento delle attività investigative e la sicurezza dei cittadini». r. s

  E adesso, grande novità:   la verità  accendi l'audio  

Non c’è nessuno al mondo che lo possa sostituire, ci restano i suoi insegnamenti, le sue riflessioni lucide ed illuminanti che ci hanno sempre aiutato  nella difesa dei terreni della de Luca. Lascia che Vi ringrazi per il vostro più grande insegnamento: il coraggio di inseguire la coerenza delle proprie idee anche quando ciò significhi mettersi in discussione.

Arrivederci GRANDE UOMO, requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis.

NOCERA TERINESE - A circa sei mesi dalla sentenza che ha stabilito il rilascio delle terre occupate dai soci della cooperativa agricola " La Proletaria ", prosegue un cammino impegnativo, fatto di assemblee consigli comunali e contenziosi giudiziari. In un quadro così delicato e ricco di implicazioni economiche, politiche e sociali, abbiamo ascoltato anche il punto di vista della controparte di questa disputa, attraverso il procuratore generale della marchesa Simonetta De Luca di Lizzano, avvocato Zupi. Ripercorrendo brevemente gli avvenimenti che portarono all'occupazione delle terre da parte dei contadini noceresi, il procuratore (pur sottolineando l'illegalità dell'occupazione e il danno che ne conseguì per la proprietaria) ha comunque riconosciuto che quelle particolari circostanze storiche, caratterizzate da una profonda crisi che affamava la popolazione, giustificarono "l'atteggiamento morbido" delle istituzioni, che regolarizzarono la presa di possesso delle terre. Allo stesso tempo, però, egli ha evidenziato come dalla po­sizione iniziale, che prevedeva per gli affittuari una corresponsione in derrate agricole, si sia passati ad una forma di pagamento in denaro, il cui ammontare (rimasto invariato nel tempo) risultereb­be oggi totalmente inadeguato. "E' impensabile- dichiara il procuratore Zupi- che una proprietà di circa 80 ettari possa essere remunerata con 700.000 lire, cioè circa 350 euro annui complessivi e nemmeno poi sempre pagati puntualmente", "Il principio sostanziale - continua- e la manifesta ingiustizia che io credo ricorra in questo caso è che non si è mai tentato, in maniera leale e corretta, di creare una possibilità di accordo o transazione con i proprietari". Dopo un primo approccio, in cui il presidente della cooperativa avrebbe visitato per due volte lo studio dell'avvocato Zupi, presentando proposte di compra­vendita che sarebbero state rifiutate perché considerate inadeguate, secondo lo stesso Zupi non sarebbe più stata tentata alcuna mediazione. Per sottolineare come gran parte delle cause della mancata risoluzione della vicenda siano da imputarsi a questa mancanza di dialogo, egli chiama ad esempio il caso dell'altra cooperativa agricola nocerese, nata da analoghe vicende che interessarono il fondo denominato 'Pantanu-sa". "Avendo incontrato singolarmente e congiuntamente un certo numero di agricoltori  dichiara il legale  ho subito instaurato un rapporto, che ha agevolato, per molti di loro, l'acquisizione di un lotto più o meno proporzionale a quello che abitualmente coltivavano, sebbene ci siano state delle difficoltà frapposte da un infelicissimo strumento urbanistico che, deliberato un fondo minimo di 50 ettari , non ha certo favorito i contadini". Secondo il procuratore Zupi, inoltre, i contadini noceresi non penserebbero di poter vivere con i frutti della lavorazione delle terre occupate, quanto piuttosto di sfruttarli per "arrotondare", facendo così venir meno la tesi di chi vuole l'economia di queste famiglie legata esclusivamente a questi terreni. A supporto di questa ipotesi egli richiama i dati dei bilanci annuali consultati ai fini processuali, dai quali emergerebbe una produttività lorda totale di 8.000 euro che, chiuso il ciclo di bilancio, farebbe registrare una passività. "Non è, dunque, possibile dichiara appellarsi al fatto che i contadini noceresi facciano affidamento alle terre della cooperativa, per vivere. Questa "produttività zero", inoltre, è indecorosa e lo spettacolo delle donne anziane, che vendono qualche prodotto sul ciglio della strada, non può certo farci affermare che esiste un'economia agricola, in grado di rilanciare l'economia del territorio, la cui vera vocazione è piuttosto turistica". Di fronte alla possibilità di trattative mirate alla vendita dei terreni ai soci della cooperativa, il rappresentante della proprietaria suggerisce uno scenario, che parte dalla riconsiderazione del territorio stesso. "Escluderei la vendita- afferma  perché ritenendo che la vocazione di quel terreno non possa e non debba essere agricola, ciò sottrarrebbe un valore di qualche decina di miliardi di vecchie lire, a svantaggio di tutti. Una possibilità è invece, secondo me, in un utilizzo del terreno diverso da quello agricolo riservando, agli attuali occupanti eventualmente interessati, delle attività di compartecipazione, collaborazione e impiego". Il riferimento è, dunque, ad uno sfruttamento delle potenzialità turistiche del territorio e alla realizzazione di strutture (alberghi, casevacanza, ecc..), che aumenterebbero la ricchezza economica dell'intero territorio. "Sicuramente ha sottolineato l'avvocato Zupi è un'idea imponente, ma anche l'estensione del terreno è molto ampia e, sebbene io sia favorevole alla libertà economica, ritengo che non sia necessario che arrivino i cinesi, per realizzare queste iniziative". Naturalmente, per concretizzare questi obiettivi, sarebbe necessaria anche la collaborazione delle amministrazioni preposte, "sebbene dichiara il rappresentante della proprietaria di competenza ne abbia vista poca. Ho visto, per quanto mi riguarda, molta, demagogia e molto interesse ad accaparrarsi i voti dei cittadini noceresi ". La soluzione prospettata dall'avvocato Zupi andrebbe, dunque, nella direzione di una riconversione più generale del territorio, in cui dovrebbe trovare posto una riqualificazione di coloro che vi lavorano, per un'integrazione nelle nuove Attività. Giovanna Russo  

 «Lottate contro l’illegalità»

 

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