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La voce di Nocera Terinese |
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Per portare
l'acqua al Villaggio del Golfo, alla futura lottizzazione Parco Marina2,
Occupazione abusiva o illegittima
L'installazione senza titolo di una condotta idrica in una
porzione di un fondo privato per la realizzazione di un acquedotto
pubblico non determina la costituzione della servitù secondo lo schema
della c.d. occupazione acquisitiva (non configurabile rispetto ai
diritti reali "in re aliena"), ma comporta un illecito a
carattere permanente, con la conseguenza che la proprietà del privato
viene solo compressa ed al proprietario spetta il risarcimento del danno
per l'impedita integrale utilizzazione del bene. Secondo voi non è un falso in atto pubblico ?
Sostenere che si dia atto in una delibera che “ l’opera ricade in un’area di proprietà comunale per cui non sono previste espropriazioni ed occupazione” quando invece i terreni sono di proprietà de Luca ?
Lo dice lo stesso
Ufficio Tecnico che il terreno di fosso Martino è proprietà privata.
La via Garibaldi attuale è nella proprietà de Luca. mq. 2160
Evidenziata la linea del mancato esproprio. Il Fosso Martino è privato
Proprietà de Luca - sotto c'è la tubazione interrata abusivamente
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Espropriazione di aree agricole: l'indennità non può essere
commisurata al valore agricolo medio
Corte costituzionale, 10 giugno 2011, n. 181 - E' incostituzionale la legge che,
per l'espropriazione di aree agricole esterne ed interne ai centri edificati,
prevede la corresponsione di un'indennità commisurata, rispettivamente, al
valore agricolo medio e al valore agricolo medio della coltura più redditizia.
» http://www.eius.it/giurisprudenza/2011/009.asp
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Ultima giurisprudenza della Cassazione Sezione Unite leggi tutto
Occupazione abusiva - Illecito permanete
Quando all'occupazione legittima segua l'esecuzione dell'opera pubblica, consistente nella posa in opera di tubazioni interrate nell'area occupata, senza alcun tempestivo decreto di espropriazione e senza la costituzione di una servitù di acquedotto nelle forme di legge, si verifica un illecito permanente, rappresentato dalla compressione delle facoltà di godimento del proprietario a causa della presenza delle tubazioni interrate nel proprio fondo. Verificatasi una tale situazione, spettano al titolare del fondo l'indennità per l'occupazione legittima, il risarcimento del danno per il mancato godimento dell'area per tutto il tempo di protrazione, oltre il periodo di occupazione legittima, dei lavori di posa in opera della tubazioni, nonché il risarcimento del pregiudizio derivante dalle diminuite utilità ricavabili dal fondo, dopo il suo abbandono al termine dei lavori, per la presenza di tubazioni interrate. In particolare - dovendosi distinguere il pregiudizio derivante dal mancato godimento dell'area interessata dai lavori da quello derivante dalla diminuzione di valore del fondo asservito, restituito nella piena disponibilità del proprietario al termine dei lavori - deve escludersi che il protrarsi nel tempo dell'arbitraria presenza di tubazioni interrate, oltre a produrre l'indebita compressione delle facoltà di godimento del proprietario del fondo asservito in via di mero fatto, si risolva anche in una occupazione permanente, e ciò non essendo ravvisabile una occupazione illegittima del fondo nella mera presenza di tubazioni interrate. (Sulla base dell'enunciato principio, le S.U. hanno cassato con rinvio la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche la quale, al risarcimento del danno consistente nell'indebita compressione delle facoltà di godimento del proprietario del fondo asservito in via di mero fatto, aveva aggiunto - con un'errata duplicazione dei titoli risarcitori - il risarcimento per l'occupazione illegittima consistente nella mera presenza delle tubazioni interrate).
Cass. civ., Sez. Unite, 27/06/2005, n.13714
Testo
unico sulle espropriazioni approvato con D.P.R. n.327/2001 e
modificato
dal D.Lgs. n. 302/2002
dei registri immobiliari, a cura e a spese dell'acquirente.
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Grazie per l'attenzione e un cordiale saluti a tutti.
Ricorda....... non fare del bene, se
non hai la forza di sopportare l'ingratitudine.