La voce di Conflenti
Scorci
di Conflenti
Baratta vende
Bacheca
Ultimo miracolo
San Nicola
|
Santa Maria delle Grazie delle Quercia di Serra Campanara |
|
. Per i conflentesi sparsi nel mondo è stata una grande emozione vedere la Madonna. Chi era di Conflenti Suprani conosce anche la sedia di Don Riccardo Stranges il parroco di San Nicola sopra la quale è stato seduto il Papa. INNO ALLA MADONNA DELLA QUERCIA DI VISORA
Individuato l’autore delle Statua della Madonna CONFLENTI
- Lo scultore Giacomo Colombo è l’autore della Statua
della Madonna della Visora, venerata a Confluenti, di cui si
era smarrita la paternità. L’ importante notizia è stata
annunciata dallo storico Vincenzo Villella, il quale, dopo
tante ricerche, è riuscito ad individuare l’ autore
dell’ opera in un atto del 1881 del notaio Antonio Maria
Vescio, curatore della trascrizione di tutti i documenti
relativi alle apparizioni della Madonna negli anni 1578-1579
e alla storia del grande santuario che ogni anno è meta di
migliaia di pellegrini. Il nome dell’artista e l’anno di
commissione erano scomparsi dal basamento della statua nel
corso di uno dei tanti errati restauri effettuati nei secoli
scorsi con scrostamenti e ripitturazioni. «Quella di
Conflenti - ha riferito lo storico Villella - è tra le
sculture più belle che il celebre artista abbia prodotto.
Ed è significativo che la comunità di Conflenti, nella
prima metà del ‘700, mentre si effettuavano i lavori di
ampliamento della chiesa, abbia contattato uno dei migliori
scultori devozionali del tempo, commissionandogli una statua
in legno policromo di così grande pregio. La statua lignea,
alta m. 1,60, dal bellissimo volto e dal manto in ferro
inverniciato, ispirata all’iconografia canonica, nel corso
dei secoli è stata arricchita di diademi, di corone d’oro
e di tanti oggetti preziosi offerti dai fedeli per grazia
ricevuta». Giacomo Colombo (Este-Padova 1633-Napoli 1731)
lavorava in una bottega di Napoli dove, dal 1688 al 1731,
realizzò tanti capolavori di statuaria lignea e marmorea in
tutte le province del Regno di Napoli. La scoperta che
questa opera è sua conferisce alla statua di Visora una
posizione privilegiata nella storia dell’arte del Regno di
Napoli in quanto fornisce alla Sovrintendenza un elemento in
più per curarne il restauro e la valorizzazione, come è già
successo per tante altre opere della bottega del famoso
scultore in Puglia, in Molise, in Calabria. «La
committenza, infatti, per questo grande artista - continua
Villella - era la più varia: dalle cattedrali alle chiese
madri nonché a quelle dei vari ordini monastici».
L’opera in legno più rinomata dello scultore è il gruppo
della Pietà della Collegiata di Eboli. Altre sue opere sono
le acquasantiere in marmo della chiesa della Croce di Lucca,
i monumenti funebri dei principi di Piombino, il S. Andrea
della chiesa di Aversa, il S. Martino di Macerata Campana.
La produzione di questo grande artista settecentesco va
oltre spaziando dai busti ai reliquiari, dalle statue
singole ai gruppi statuari. Colombo, che era un vero e
proprio artista-imprenditore, così come lo fu Giotto,
dirigeva una vera e propria bottega di artisti, capace di
soddisfare le richieste di opere in tutte le regioni
meridionali. Fu sorretto, nella sua prolifica attività
professionale, dalla lunga e assidua frequentazione del
grande pittore Solimena che spesso gli forniva anche idee e
modelli compositivi e disegni che poi venivano tradotti in
sculture.
Il Sindaco di Conflenti doveva essere a fianco del sindaco di Lamezia. Fecero il consiglio comunale congiunto ed ora che hanno portato la Madonna a Lamezia non serve più il sindaco dr Giovanni Paola? ( U madunnaru invece di pensare ai mastazzulari, ai cistari, ai grispellari, ai poveri conflentesi senza lavoro) va dietro a chi recita sempre mio tuo mio...
Don Adamo Castagnaro il rettore della Basilica di Visora è stato ripreso dalle telecamere mentre il Sindaco no ...
La Madonna sul palco in attesa dell'arrivo del Papa
Il Papa si avvicina alla Madonna
Considerato che già la Madonna di ramoscelli ne ha tre potevano essere spesi diversamente detti soldi
Dopo del 9 ottobre 2011 la statua di Maria Santissima delle Grazie apparsa a Serra Campanara sarà così
In nessuna parte del mondo sul palco è mai stata messa come ornamento una statua di una Madonna. Questo è un grande onore per il Papa non per Santa Maria delle Grazie delle Quercia di Serra Campanara, erroneamente nomata Madonna di Visora per come sotto prospettato, nè, è un onore per i conflentesi...
Questo ricordino ha un volto diverso dalla statua con sotto una scritta diversa dall'attuale. Non c'è Visora
Gli storici sostengono essere falsa la versione data dalla Chiesa " Vis Ora" se vuoi prega .
Mai la Madonna apparsa al colle Serra Campanara avrebbe pronunziato detta parole. Sarebbe utile che ogni conflentese acquistasse qualche volume dove c'è la storia di Conflenti. Tanto per poter ragionare con al propria testa non con quella degli altri. La storia è storia. La fede non è quella che viene propinata agli analfabeti dai vari parroci. Ognuno fa la sua politica e/o professione o mestiere. http://dialettoconflentese.blogspot.com/2011/09/visora-alla-ricerca-di-un-significato.html#more Il nome di Visora tra magia e religione.Alla ricerca di un significato.
La vera definizione della
Madonna di Conflenti, conosciuta e venerata in gran parte
dei paesi del Savuto e del Reventino, è: Maria SS. delle
Grazie della Quercia di Visora. La quercia è
l’albero nel quale sarebbero avvenute diverse
apparizioni; Visora è il nome della località dov’era
situata la quercia e dove attualmente si trova il
Santuario. Il nome del luogo, come riporta C. Montoro,[1]
risale a tempi antichissimi e prima che vi sorgesse il
Santuario designava “ un luogo oscuro … tristo e
luttuoso”; un luogo di orrore ricoperto da spessi alberi
di castagne e di ghiande.
Una descrizione che fa
immediatamente pensare a un posto adatto al verificarsi di
fenomeni trascendenti. E, in effetti, pare che il
pianoro di Visora, prima ancora che si parlasse del
manifestarsi della Madonna, fosse stato il teatro di
apparizioni di numerose figure femminili d’incerta
origine sovrannaturale. Tra esse prevaleva “una donna
bellissima di forme e statura leggiadre “.
Difficile stabilire se queste apparizioni fossero reali o
immaginarie. Quando una credenza è radicata nella cultura
di un popolo, quella credenza diventa realtà. Fatto
religioso o fatto pagano? A Conflenti e nei paesi
vicini i confini tra religione e magia erano e sono
rimasti sempre molto labili e spesso si accostano, si
intrecciano, si sovrappongono creando confusione tra
l’una e l’altra. Per lungo tempo si è parlato
di apparizioni di fate, fantastiche, magare, pupeddre[2]
poi sempre più frequentemente di madonne. Non è
possibile documentare se si trattasse delle une o delle
altre. Esistono solo delle testimonianze, tramandate di
generazione in generazione e ognuno di noi può
propendere, a seconda delle proprie convinzioni, per la
prima o la seconda versione. Comunque, vere o presunte che
fossero queste apparizioni, la loro fama si sparse nei
dintorni richiamando nel paese folle sempre più numerose.
Sorse anche l’abitudine di svolgere particolari riti
magici nell’interno del bosco di Visora. La
Chiesa, naturalmente, vide con diffidenza questi
avvenimenti e inizialmente cercò di confutarli; pose vari
divieti tra cui quello di utilizzare erbe, rami, cortecce
di alberi della zona; poi stabilì l’abbattimento degli
stessi, compresa la quercia dove erano avvenuti e
continuavano ad avvenire, a detta della gente, gli eventi
sovrannaturali. Infine, preoccupata per i possibili
risvolti ereticali del fenomeno, arrivò al riconoscimento
del carattere sacro delle visioni, all’autorizzazione
dei riti religiosi e alla concessione della costruzione
sul luogo di un tempio. Ciò avvenne nel 1579 e fu
soprattutto opera del vescovo Perbenedetti
di Martirano, sotto la cui giurisdizione si trovava
Conflenti.
Per quanto riguarda
il nome Visora, la sua nascita potrebbe collegarsi alle
apparizioni avvenute prima del sec. XVI cioè prima ancora
che si verificassero quelle riconosciute dalla Chiesa.
Il termine di origine è il latino visus –us (4^
declinazione) di genere maschile, che tra i suoi vari
significati ha anche quelli di visione e di apparizione.
Ma perché Visora nell’uso plurale? Per spiegare la sua
trasformazione da visus a Visora bisogna fare riferimento
agli studi di alcuni linguisti (particolarmente il Rohlfs)
che analizzano la nascita di diversi termini in -
ora, -ura, -ara presenti all’epoca e in gran parte
caduti in disuso in tempi posteriori. Alcuni di essi si
sono formati direttamente dal neutro latino: corpora (i
corpi) o tempora (tempi). Anche pecora ad esempio
non è altro che il plurale di pecus, ridiventato poi
singolare. In diverse regioni, compresa la Calabria,
l’antica esistenza della desinenza –ora è
testimoniata dal toponimo Càmpora. Altri termini invece
hanno avuto questa trasformazione, pur essendo maschili,
per analogia al neutro latino durante il periodo del
latino volgare. Questa espansione analogica data dal IV- V
secolo e si diffonde un po’ dappertutto in Italia.
In quei tempi troviamo ad esempio, in Toscana:
pratora, logora, latora, boscora, nodora. In
Campania akora (aghi). In Calabria compare
soprattutto il plurale in – ura: ortura, nidura,
nudura, crivura. Accanto ad essi potrebbe essersi
generato il termine Visora, come plurale di visus. Il
termine, di uso poco comune, non ha poi subito
alcuna trasformazione. Da notare che tutti questi termini,
maschili al singolare, diventano femminili al plurale. In
dialetto ad esempio abbiamo: u nudu, ‘e nudura; l’acu,
l’acura; u nidu, e nidura.
Antonio Coltellaro
[1]
C. Montoro- Sacre Memorie- la Modernissima 1981
[2]
Tra le une e le altre esistono molte differenze sia
per l’aspetto, sia per il luogo d’apparizione, sia
per il comportamento.
L'articolo è già stato pubblicato nelle
riviste : "Il Temesino" e "Calabria
Letteraria".
Il volto di ogni statua non è uguale
Molti parroci non fanno eseguire in Chiesa l'AVE MARIA di SCUBERT perchè scritta per la sua ragazza e non per la madonna.
Queste tre immagini sacre della Madonna ( come le statue di sopra) non hanno avuto la medesima ispirazione ? Nessuno degli artisti ha visto realmente il volto sacro di Maria Santissima apparsa a Serra Campanara.
Sostenendo che il quadro divino è stato eseguito dagli Angeli allora il volto dovrebbe essere sempre e per tutti quello. Ricordo sempre di non voler infastidire il lettore e di non creare problemi ma la fede deve camminare insieme alla ragione.
Santa Maria delle Grazie delle Quercia di Serra Campanara
In onda dal Santuario di Maria SS della Quercia di Visora il nome esatto è: Santa Maria delle Grazie delle Quercia di Serra Campanara
Il
movimento rinnovazione non è formato da gente timorate da
Dio che si levano al mattino per porre mano alle cose
normali. Il nostro
tempo è di uomini grandi che ogni giorno smaniano di
mettere su opere che li rendano famosi. Cercano , in nome
della Madonna, con grande affanno, offerte . E intanto la
chiesa di san Nicola sparirà perché evidentemente non
ritenuta remunerativa. Non abbiamo più umili parroci come
don Stefano . Vis = se vuoi Ora=
prega Vergine
Santissima di Visora
Nel 1966 col vescovo Iacono la Madonna aveva il Bambino coi rami di quercia ora dove sono finiti? E' una cartolina viaggiata con tanto di timbro in mio possesso.
Santa Maria delle Grazie delle Quercia di Serra Campanara
In questa in bambino non ha i rami di quescia
Santa Maria delle Grazie delle Quercia di Serra Campanara
Festa Santa Maria delle Grazie delle Quercia di Serra Campanara
Altre Chiese di Conflenti
Come vedete hanno profanato detta chiesetta della Querciuola mettendo i ripetitori sul campanile
Chiesa dell'Immacolata con recente frana Chiesa di San Andrea La prima chiesa di Conflenti: San Nicola che sta cadendo .......
Quest'olmo dove la gente pensa sia apparsa la Madonna è un'invenzione della favola Visora. La madonna è apparsa a Serra Campanara dove nel 1897 ex notaio Antonio Maria Vescio fece costruire il romitorio per custodire quel gran tesoro acquistando il terreno e la quercia. Santa Maria delle Grazie delle Quercia di Serra Campanara
|