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«Non vi è alcun obbligo
per il camping Torre Casale, sito in agro di Marina di Nocera
Terinese, di essere munito di autorizzazione demaniale e non
risulta vero che il titolare dell'esercizio abbia occupato
abusivamente una superficie di circa 4 mila metri quadrati di
demanio marino». A sostenerlo è Saverio Caruso,
l'imprenditore denunciato per occupazione abusiva di suolo
demaniale dal comune di Nocera Terinese.
Questo, perché «l'intera area ove sorge il citato camping
-precisa il titolare della struttura- è di natura privata e
come tale acquistata circa trent'anni addietro dal dante causa
dell'odierno proprietario mediante atto pubblico. Con sentenza
penale risalente nel tempo, passata in giudicato ed emessa
dall'allora pretore di Nocera, venne accertato che il suolo
del camping Torre Casale ricadeva in proprietà privata. Ciò
posto, non intendo aprire inutili polemiche con il comune di
Nocera, preferendo agire a tutela delle mie ragioni, per le
vie legali così come ho sempre fatto. Tanto è vero che ho già
dato mandato ai miei legali di sporgere querela per il reato
di diffamazione a mezzo stampa». L'imprenditore stigmatizza
fortemente che si siano diffuse «notizie infondate,
denigratorie e offensive» , dopo che il Tar ha annullato «a
seguito di mio ricorso il Piano spiaggia adottato dall'ente e
dopo avere io denunciato il sindaco sia per il reato di abuso
di ufficio (proprio per una vicenda in materia di demanio
marittimo) sia per non avere ottemperato all'ordine del
giudice amministrativo per il fatto sopra richiamato. Per vero
il sindaco di Nocera Terinese si è visto pure sospendere dal
Tar, sempre su mia istanza una sua ordinanza con la quale mi
obbligava a rimuovere dei massi posti a protezione di una
struttura dal mare, da me regolarmente realizzata sul demanio
marittimo». Per Caruso «le fuorvianti e gravi dichiarazioni»
sull'asserita occupazione abusiva del suolo demaniale «rivelano
un atteggiamento quanto mai persecutorio e temerario e non
precisano in quale epoca abbia commesso un siffatto illecito».
Fonte gazzetta Sud
Raffale Spada del Quotidiano
25.08.2009
Non vi è alcun
obbligo per il camping Torre Casale sito in agro di Marina di
Nocera Terinese di essere munito di autorizzazione demaniale e
non risulta vero che il titolare dell’esercizio abbia
occupato abusivamente una superficie di circa 7.000 mq del
demanio marino,contrariamente a quanto sostenuto incautamente
dal Comune di Nocera Terinese .Ciò per il semplice motivo,che
il predetto Ente il suo Sindaco sanno o dovrebbero sapere,che
l’intera area ove sorge il citato camping è di natura
privata e come tale acquistata circa trenta anni addietro dal
dante causa dell’odierno proprietario mediante atto
pubblico. Vi è più! Con sentenza penale risalente nel tempo,
passata in giudicato ed emessa dall’allora Pretore di Nocera
Terinese,venne accertato che il suolo del camping Torre Casale
ricadeva in proprietà privata. Ciò posto -non intendo aprire
inutili polemiche con il Comune di Nocera Terinese-preferendo
io agire ,a tutela delle mie ragioni per le vie legali così
come ho sempre fatto. Tanto è più vero che ho già dato
mandato ai miei legali al fine sporgere querela per il reato
di diffamazione a mezzo stampa ,in merito devo tuttavia
rilevare che l’iniziativa plateale con la quale il Comune di
Nocera Terinese oggi insorge capricciosamente contro di
me,diffondendo a mezzo stampa notizie infondate,denigratorie e
offensive della mia reputazione, è stata intrapresa dopo che
il TAR della Calabria ha annullato a seguito di mio ricorso il
piano spiaggia adottato dall’ente e dopo aver io denunciato
il Sindaco sia per il reato di abuso di ufficio(proprio per
una vicenda in materia di demanio marittimo) e sia per non
aver ottemperato all’Ordine del Giudice Amministrativo per
il fatto sopra richiamato. Per vero il Sindaco di Nocera
Terinese si è visto pure sospendere dal TAR —sempre su mia
istanza -una sua ordinanza con la quale mi obbligava a
rimuovere dei massi posti a protezione dal mare di una
struttura da me regolarmente realizzata sul demanio marittimo
e inutilmente osteggiata ripetutamente dal Sindaco. Detto
questo,devo pure rilevare che le fuorvianti e gravi
dichiarazioni rese dal Comune di Nocera Terinese in ordine
all’inveritiera occupazione abusiva del suolo demaniale in
esame,rivelano un atteggiamento quanto mai persecutorio e
temerario e artatamente non precisano in quale epoca avrei
commesso un siffatto illecito,né spiegano adeguatamente
quando , chi e come l’ente accusatore o altra autorità
avrebbero accertato oggettivamente il presunto abuso. Resta
ancora da capire come mai l’Amministrazione Comunale
Nocerese e il suo Sindaco che sembrano vogliano spiegare le
proprie forze contro di me gingillandosi con il potere - per
intorbidire le acque e creare confusione da cm trarre
giovamento non siano ancora intervenuti per eseguire
l’ordinanza di sgombero dell’area demaniale sita a ridosso
del fiume Savuto e occupata dalla sorella del viceSindaco che
vi svolge attività commerciale (campeggio-parcheggio) non
consentita, soprattutto dopo il verificarsi della drammatica
vicenda accorsa qualche anno fa in un camping del soveratese.
A questo punto,considerato che il Sindaco negli episodi di cui
sopra e riguardanti il demanio marittimo,non ha saputo o non
ha voluto esercitare un’azione amministrativa improntata
alle fondamentali ed elementari regole di imparzialità e di
legittimità devo riscontrare che bene ha fatto a nominare
-come si legge negli articoli giornalistici un nuovo
responsabile dell’area del demanio comunale . Tuttavia
l’esordio di quest’ultimo,Per ciò che qui interessa , non
pare affatto rassicurante Saverio Caruso.
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