La voce di Nocera Terinese

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« Verità sulla frana di via Sila e via don Sturzo »

Così dovevano essere eseguiti i lavori convogliando le acque al Torrente Odoardo mentre non sono state convogliate a nessuna parte

Come vedete sotto non c'è nessuna opera di raccolta delle acque piovane come sopra

Evidente l'annunzio della frana

Ortofoto 2000

così era  oggi 22.11.2010

 

I cittadini provvedano alla sistemazione idrica e morfologica delle loro proprietà. Non è possibile investire soldi pubblici nelle aree private che ricadono nelle esclusive competenze dei legittimi proprietari e non a carico del comune. E’ importante quindi interessare e sensibilizzare i proprietari terrieri e l’opinione pubblica anche sulla condotta che sono tenuti a mantenere a salvaguardia dei propri beni per non creare danni ai vicini.

Vedi filmato

Intima di eseguire i lavori alla proprietaria del terreno e poi li esegue a spese del Comune

Intima alla de Luca di eliminare le cause che hanno determinato il fenomeno ed allega n. 23 allegati mentre poi esegue il Comune ogni opera e non finisce qua perchè ancora l'acqua arriva nelle case sottostanti

La regimazione di quest'acqua la deve sistemare il proprietario del terreno .

 

Era stata denunziata già nel 2001 la possibilità di una frana, cosa poi avveratasi

l Pd sollecita chiarimenti al prefetto dopo le inutili richieste fatte al Comune

 

Un’immagine della frana di via Sila abbattutasi a fine gennaio scorso alla Marina Continua a far discutere a Nocera Terinese la frana di via Sila a Marina di Nocera abbattutasi quasi un anno addietro (era la fine del mese di gennaio, ndr): il circolo locale del Pd vuole vederci chiaro scrivendo per sollecitare una richiesta di chiarimento a Protezione civile, Prefettura e Corte dei Conti. Una richiesta per lavori di somma urgenza durati sette mesi che giunge dopo alcuni tentativi dapprima effettuati al Comune e che non hanno sortito alcun effetto. Infatti il Pd spiega come nonostante il 18 ottobre scorso siano stati chiesti i relativi documenti tramite protocollo dal consigliere comunale appartenente al relativo gruppo consiliare in base ai quali il Comune richiedeva agli organi summenzionati la richiesta di contributi per rimettere in sesto l’area, ancora oggi non se ne sappia nulla. Una richiesta che viene nuovamente formulata lo scorso 12 dicembre ma della quale non si è avuta anche in questa occasione nessuna risposta da parte della locale amministrazione comunale. Una ragione in più per scrivere ora sostiene il circolo locale del Pd alla Protezione civile, al prefetto di Catanzaro e alla procura della Corte dei conti «solo ed esclusivamente – scrivono nella missiva gli esponenti del partito di Bersani per avere i documenti e non certamente per creare problemi». Il circolo locale del Pd, tra le altre cose,  allertano gli organi interpellati affinché «controllino minuziosamente la documentazione inviata dal Comune effettuando precisi riscontri sull’effettuazione dei lavori in via Sila ritenendo che vi possano essere delle irregolarità formali e sostanziali nella richiesta di contributi per rimuovere i danni conseguenti all’alluvione». Per il Pd locale insomma non vi sarebbe “agibilità democratica” giacché se «i documenti il Comune non c’è li consegna – continua la nota in conclusione - neanche il trentesimo giorno come normativa prevede, allora siamo costretti a chiederli ad altri, anche perché non vorremmo cadere nell’errore di dare colpe o non applicazioni di norme che forse e diciamo forse non ci sono, vogliamo – insiste la missiva - solo sapere cosa è successo». Ed infine un altro ulteriore interrogativo: «dove è finita la terra di riporto, che ha progettato l'intervento, chi ha firmato lo stato finale dei lavori chi ha firmato la fine lavori e chi ha collaudato i lavori visto che ad oggi risultano sul terreno stesso alcuni movimenti franosi». Calabria ora 5.01.2010

Frana via Sila, ancora pericoli

 

Questo terreno è di proprietà della dr Alessandra Giuliani foglio 33 part.33

La particella 106 è del sig. Ferdinando Cimbalo.

Il segretario del Pd si rivolge al Sindaco Ferlaino: Sicurezza non garentita. Albi: Non si sono eseguite opere per il convogliamento delle acque piovane.

«La frana di via Sila, rischia di trasformarsi in un boomerang per chi ha adottato i primi interventi. In particolare è bene notare che ad oggi le azioni non sono state mirate alla sicurezza della zona, la frana cioè ed il piano di posa sottostante, in quanto alle prime piogge (torrenziali in questi giorni) si sono subito notati degli smottamenti significativi». Non ha dubbi il segretario del circolo Pd di Nocera Terinese, Antonio Albi. A suo parere, infatti, «la sicurezza potrebbe non essere garantita, in quanto i fenomeni di scivolamento del materiale è il primo allarme da prendere subito in considerazione, tanto che da una prima analisi si nota che non si sono eseguite opere per il convogliamento delle acque piovane, realizzato solo con un semplice canale di scolo. Inoltre non si nota alcuna pendenza dei gradoni tale da rendere gli eventi piovani superficiali più velocemente smaltibili, ma si ristagnano sul gradone stesso infiltrandosi e tendendo così a gravare al grado successivo, cosi l'ultimo gradone assorbe tutta l'acqua dei precedenti oltre la sua e dato che l'ultimo gradone è alla base, la stessa è più a rischio ». Antonio Albi mette in guardia gli amministratori e li invita a prendere in considerazione la possibilità di approfondire con degli esperti la frana perché «non si conosce che tipo di terreno sia, non esiste una relazione geologica, né alcuna delle più elementari informazioni per una sana opera di recupero con coscienza e scienza». Insomma che sta succedendo a monte di via Sila, dove vi sono delle abitazioni? I cittadini vorrebbero saperlo perché ne va della loro salute, e vorrebbero saperlo anche prima che sia la magistratura (in parte ciò è avvenuto con l'inchiesta aperta dalla procura lamettina su una ditta di Lamezia Terme) che l'area non sia a rischio, perché dovrebbero essere degli esperti geologi a certificare che non c'è alcun pericolo. Recentemente il circolo Pd di Nocera Terinese aveva preso posizione sulla frana accusando l'amministrazione comunale che «la questione è stata gestita malissimo e con costi elevatissimi », così aveva detto il consigliere comunale di opposizione del Pd Armando Motta, che sottolinea quanto «il problema ancora non sia affatto risolto, basta recarsi sul posto per rendersi conto che i gradoni stanno per cedere, in quanto l'acqua non è stata convogliata e di conseguenza dobbiamo constatare che si potrebbero verificare ulteriori danni sia nell'area che agli abitanti della zona». Il consigliere comunale, poi, si rivolge all'amministrazione comunale ed al sindaco, come prima autorità di protezione civile in paese, chiedendo «ma è possibile risolvere i problemi in questo modo o meglio non risolvere i problemi? » «Va ricordato che l'entità dello smottamento avrebbe potuto causare una vera tragedia, provocando morti e feriti - aveva detto al Quotidiano il sindaco di Nocera Terinese Luigi Ferlaino - ma solo il tempestivo intervento del Comune di Nocera Terinese, sollecitato dal comando dei Vigili del Fuoco di Lamezia Terme e dal Prefetto di Catanzaro, aveva permesso di evitare il peggio, che decine di migliaia di metri cubi di terreno franassero, travolgendo anche le abitazioni, perciò per più di un mese fu sgomberata l'area e le famiglie furono alloggiate in alberghi». «Nella sistemazione di frane, però, occorre porre attenzione sulle instabilità, non solo del fenomeno in atto (evidente come un movimento franoso), e di quelli potenziali (difficoltà di prevederne il comportamento) - osserva ancora Albi - bisogna considerare la sede in questione come sistema, ovvero non come corpo a sè, ma con il terreno sottostante al suo piano di posa, interessato alla stabilità del rilevato stesso dalle opere di sistemazione, di competenza di un geologo ». I movimenti dovuti ad instabilità dei terreni vengono posti in relazione con la velocità e la direzione del movimento e del tipo della superficie di scorrimento. Si parla di erosioni e smottamenti di piccola massa, scoscendimenti di masse più estese e frane vere e proprie di grandi masse. Che tipo di frana, dunque, è in atto a Nocera Terinese? Si tratta di una erosione in atto oppure di uno smottamento e quali ne sono le cause ? RS

 

nocera frana 009

Il titolare della Secoge dovrà comparire dal giudice di pace a marzo 2010

di RAFFAELE SPADA Chiuse le indagini preliminari relative al procedimento di invasione arbitraria di un terreno di Nocera Terinese marina, nei pressi di via Sila e via Sturzo, proprio dove si è verificata una frana, non ancora posta in sicurezza, come già anticipato dal Quotidiano, il pubblico ministero Elio Romano ha emesso un provvedimento di citazione a giudizio nei confronti di Salvatore Costabile di Lamezia Terme, titolare della ditta Se.Co.Ge. srl. L'udienza si terrà dinanzi al giudice di pace di Nocera Terinese, sezione penale, il giorno 2 marzo 2010. Salvatore Costabile è accusato, in qualità di rappresentate legale della ditta E.Co.Cem. srl, di aver invaso arbitrariamente il terreno sito in Nocera Terinese marina di proprietà di Ferdinando Cimbalo ed altresì di aver distrutto, rendendo in tutto inservibile il muretto di recinzione di proprietà dello stesso Cimbalo. I fatti denunciati dal proprietario risalgono al marzo di quest'anno. Tutto sarebbe riconducibile ad una frana, che, lo scorso 31 gennaio 2009, aveva richiesto l'intervento dei vigili del fuoco di Lamezia Terme, i quali avevano suggerito all'amministrazione comunale un piano di protezione civile, facendo evacuare i fabbricati limitrofi, che interessano più nuclei familiari. Poichè la salute dei cittadini era messa a rischio per la frana che metteva sotto scacco il quartiere della marina: via Sila e via Sturzo, una area, la particella 33, appartenente agli eredi della marchesa De Luca di Lizzano, il sindaco di Nocera Terinese, Luigi Ferlaino, il primo febbraio aveva emanato l'ordinanza di sgombero (n.147/09) e il giorno successivo un'altra ordinanza (n.14/09) nei confronti della ditta del luogo Se.Co.Ge. srl, il cui titolare è Salvatore Costabile, affinché eseguisse dei lavori urgenti per la messa in sicurezza dei luoghi ed il ripristino dell'agibilità. Il 10 marzo è stata emanata una nuova ordinanza (n. 37/2009) con la quale si ordinava agli abitanti sgomberati di rientrare nelle proprie abitazioni in quanto «i presupposti di pericolo che avevano originato l'emissione della prima ordinanza n.147 non ci sono più e che, pertanto, è possibile procedere alla sua revoca ». I notevoli ritardi, però, per la messa in sicurezza dell'area e per salvaguardare la salute dei cittadini, proprio all'inizio della stagione delle piogge, hanno allarmato a più riprese il circolo Pd di Nocera Terinese, che aveva «denunciato i ritardi rispetto alla prima ordinanza sul ripristino dell'area, evidenziando che il problema permaneva e con maggior pericolo, visto che le ruspe stavano continuando a lavorare e la frana non si era arrestata. Non si sa perché non si siano fatte scelte più efficaci e meno onerose per il comune, come era stato proposto dai vigili del fuoco con un piano di protezione civile». Il circolo Pd di Nocera Terinese si chiedeva come mai durante lo sgombero non si fosse proceduto ad allertare un ingegnere geotecnica ed un geologo che attraverso la strumentazione geo- tecnica (estensimetri, fessurimetri, distometri, mire ottiche, tubi inclino metrici) avrebbero potuto valutare l'apertura di fratture e la superficie di scivolamento; o installare dei piccoli pilastri in calcestruzzo con sensori; o utilizzare la radiazione ad infrarossi per valutare il grado di umidità e la situazione idrogeologica; oppure perché non fosse stata coinvolta l'impresa Pizzarotti impegnata sull'autostrada? Oggi, a distanza di parecchio tempo, il circolo Pd di Nocera vorrebbe sapere «a quanto ammontano i lavori a ridosso della scarpata autostradale e per quale motivo sono stati affidati all'impresa che guarda caso ha rapporti con lo studio di progettazione dello stesso sindaco? Anche quel cittadino che, l'altro giorno, si è visto assolvere dal tribunale, in conseguenza di una denuncia dal sindaco, per non aver ottemperato ad una sua ordinanza di rimozione di tre coniglietti di sua proprietà, lo stesso cittadino però, guarda caso, nei mesi precedenti aveva denunciato all'autorità giudiziaria lo scandalo dei lavori di sbancamento a ridosso dell'autostrada. Una coincidenza? Speriamo non sia così, sarebbe utile sapere se lo zelo con cui il sindaco di Nocera persegue le presunte illegalità di alcuni, è il sintomo di una ritrovata coscienza legalista, o diversamente è semplicemente una rappresaglia nei confronti di chi, per difendere i propri interessi denuncia e si oppone ».

Cimbalo giustamente chiede la legna che gli è stata prelevata e non riconsegnata sono ben 150 ql

 Non è stata rispettata l'Ordinanza n. 14/09 del 02.02.2009

 

Il terreno di via Sila non doveva essere depositato qui

 

 

 

 

L’imputato non avrebbe ottemperato ad un’ordinanza del sindaco di Nocera Terinese

Non rimuove i conigli, prosciolto dal gip

di PASQUALINO RETTURA

Una gabbia con tre conigli e un cane che F.C di Nocera Terinese non avrebbe rimosso nonostante l’ordinanza del sindaco. Per questa vicenda il gip di Lamezia, Barbara Borelli, ha prosciolto l’imputato accusato di inosservanza dei provvedimenti delle autorità. La vicenda inizia quando il sindaco di Nocera, Luigi Ferlaino, aveva disposto i lavori urgenti e necessari per la messa in sicurezza ed il ripristino per l’agibilità dei luoghi a seguito di una frana causata dal maltempo, autorizzando la ditta incaricata ad occupare temporaneamente le porzioni dei terreni adiacenti ai fabbricati limitrofi per la durata dei lavori. Una parte di questi terreni ricadeva nella proprietà di F.C. che in quel posto aveva realizzato una gabbia con tre conigli e un cane. Dopo le ordinanze del sindaco, tra l’altro, l’uomo, dopo aver ricevuto, il 20 aprile 2009, una seconda ordinanza di rimozione, comunicava, il 22 aprile, ai vigili urbani e ai carabinieri di Nocera di aver provveduto alla macellazione dei conigli già alla notifica del primo provvedimento datato 6 aprile 2009. Tre giorni dopo i vigili urbani comunicano al sindaco che la gabbia non era stata rimossa. E quindi ecco la seconda ordinanza del 20 aprile 2009 quando il sindaco ordinava alla ditta incaricata di rimuovere la gabbia con all’interno custoditi i conigli, nonchè alla custodia degli stessi animali e che, a fine lavori, la ditta provvedesse alla restituzione dei conigli, addebitando a F.C. le spese per non aver ottemperato all’ordinanza. Una vicenda che poi ha dato origine all’azione penale contro F.C. che è stato prosciolto. «L’ordinanza sindacale - scrive il gip - pur assumendo i formali caratteri della contingibilità e urgenza non è attuale essendo stata emanata nell’aprile 2009 oltre a non essere in alcun modo collegata e/o strumentale alla eliminazione di un pericolo generalizzato per la collettività. Ne consegue che l’ordinanza medesima costituisce un mero strumento di regolamentazione di condotte violative della normativa inerente la regolamentazione degli spazi pubblici, la cui tutela può essere adeguatamente affrontata attraverso la sanzione amministrativa prevista dalla normativa». Il Quotidiano 22.09.09

Oggi 26.05.2009 i lavori continuano

I lavori eseguiti dalla Spa Pizzarotti hanno convogliato l'acqua piovana al Torrente Odoardo quindi il lavoro è stato effettuato a regola d'arte e non è giunta una goccia d'acqua sotto 

nocera frana 009Tempi e danaro non vanno d’accordo a Nocera Terinese. L’opposizione del Pd denuncia l’ennesima vicenda che metterebbe a repentaglio le casse comunali per le spese effettuate e la salute dei cittadini a rischio per una frana che da tempo mette sotto scacco un quartiere della marina: via Sila e via Sturzo, una area, la particella 33, appartenente agli eredi della marchesa De Luca di Lizzano. L’opposizione Pd, finora, ha atteso, invano, che la giunta di Luigi Ferlaino portasse avanti le pratiche necessarie a mettere in sicurezza l’area, per salvaguardare la salute dei cittadini, e poi senza provocare “traumi” al già precario bilancio comunale. Sembra però che le cose stiano prendendo una piega che al Pd nocerese non garba proprio, specie davanti alla salute dei cittadini e per le casse comunali.

In breve. Una frana ha richiesto lo scorso 31 gennaio l’intervento dei vigili del fuoco di Lamezia Terme, i quali hanno suggerito un piano di protezione civile, facendo evacuare i fabbricati limitrofi, che interessano più nuclei familiari. Il Sindaco di Nocera il primo febbraio ha emanato un’ordinanza di sgombero (n.147/09) ed il due successivo un’altra ordinanza (n.14/09) nei confronti della ditta del luogo Se.Co.Ge. srl, affinchè eseguisse dei lavori urgenti per la messa in sicurezza dei luoghi ed il ripristino dell’agibilità.

Il 10 marzo viene emanata un’altra ordinanza (n. 37/2009) con la quale si ordina agli abitanti sgomberati a rientrare nelle proprie abitazioni in quanto recita testualmente l’ordinanza: «i presupposti di pericolo che avevano originato l’emissione della prima ordinanza n.147 non ci sono più e che, pertanto, è possibile procedere alla sua revoca».

Il Pd di Nocera non contesta l’ordinanza di sgombero, ma si trova costretto a «denunciare che a tre mesi dalla prima ordinanza il problema permane e con maggior pericolo, le ruspe stanno continuando a lavorare e la frana non si è arrestata. Non si sa perché non si siano fatte scelte più efficaci e meno onerose per il comune». Il Pd si chiede come mai durante lo sgombero non si sia proceduto ad allertare un ingegnere geotecnico ed un geologo che attraverso la strumentazione geotecnica (estensimetri, fessurimetri, distometri, mire ottiche, tubi inclino metrici) avrebbero valutato l’apertura di fratture e la superficie di scivolamento; o installare dei piccoli pilastri in calcestruzzo con sensori; o utilizzare la radiazione ad infrarossi per valutare il grado di umidità e la situazione idrogeologica; oppure non si sia coinvolta l’impresa Pizzarotti impegnata sull’autostrada con i suoi esperti? In occasione di frane si sconsigliano sbancamenti nella parte inferiore perché ciò eliminerebbe il terreno resistente alla frana.

«Perché invece si è voluto affidare l’incarico ad una ditta di movimento terra, che da tre mesi sta portando fuori materiale senza risolvere il problema e poi stranamente la ditta di movimentazione è sempre la stessa? – attaccano i Pd noceresi – come già accaduto per le fosse di decantazione del fiume Grande. Con quali soldi si pagheranno i lavori? Nuovamente con quelli dei noceresi?» Raffaele Spada

Il Quotidiano della Calabria 10 maggio 2009

 

la part.lla 106 del foglio 33 è di proprietà Cimbalo Ferdinando

Il terreno franato è degli eredi de Luca non del Comune

Il sig.  Cimbalo sin dal 1984 ha fatto presente il pericolo di smottamento e/o frana del terreno de qua

IL PD di Nocera Terinese ha capito che detti lavori non andavano fatti con soldi pubblici

Il terreno franato dista solo 20 mt dall'autostrada. Detta frana non è assolutamente da attribuire ai lavori in corso della ditta Pizzarotti è una proprietà privata non comunale.

 

E' evidente che leggendo questa lettera il Sindaco avrebbe dovuto provvedere come da lui stesso scritto e che poi non ha provveduto.