Comune di Nocera Terinese - Lido Savuto -

Tutti al mare, ma lontano dalle foci di fiumi. leggi tutto

  Raffaele Spada - Nocera Terinese, 20 agosto 2009.

Un dettagliato esposto sarà presentato dai consiglieri comunali Pd alla prefettura di Catanzaro ed alla protezione civile per illustrare le numerose situazioni di illegalità e di arroganza che si verificano a Nocera Terinese, a cominciare dalla situazione alla foce del Savuto, e per fermare la spirale irridente verso le norme, poste a presidio democratico della comunità,

«Per motivi di sicurezza e di legalità il parcheggio-camping alla foce del fiume Savuto va immediatamente rimosso, applicando l’ordinanza comunale n. 54, inevasa dal 2002». È quanto, a sostegno della denuncia forte del circolo Pd dei giorni scorsi, come anticipato dal Quotidiano, chiedono con insistenza i consiglieri comunali Pd, i quali si dichiarano però sorpresi che non ci sia stata alcuna azione delle autorità comunali, che pure avevano disposto l’ordinanza n. 54/2002, con cui si ingiungeva alla ditta Ioele Alba Giovanna a provvedere al ripristino ed alla demolizione delle opere abusive realizzate sull’area demaniale, estesa per mq 3600, nella golena destra del fiume Savuto, in una area individuata a rischio R4 idrogeologico. La stessa ordinanza n. 54/02 ne disponeva la trasmissione alla procura della repubblica di Lamezia Terme, all’agenzia del demanio di Catanzaro e regionale, al sindaco e al comando dei vigili urbani di Nocera Terinese. Ma finora ogni cosa è rimasta lettera morta.

Or bene, poiché la situazione potrebbe degenerare, i consiglieri Armando Motta e Antonio Grandinetti hanno annunciato che invieranno un esposto alla Prefettura di Catanzaro, al ministero degli interni, alla Dda, «perché a Nocera Terinese si pone un problema di sicurezza e di legalità da anni, come per il piano spiaggia comunale da rifare, i chioschi fuorilegge (ordinanza Tar e Consiglio di Stato), i lidi abusivi, l’ordinanza n. 60/2008, così come l’ennesima ordinanza inevasa, in una area di grande rischio idrogeologico, alla foce del fiume Savuto, per il parcheggio-camping, la mega costruzione di 150 appartamenti a ridosso del Villaggio del golfo, per un valore stimato di circa 10 ml di euro, la mancata bonifica delle vasche di decantazione all’uscita del depuratore, che ancora sembra non sia stato collaudato».

Una situazione così grave di cui nemmeno il Pd provinciale e regionale, oltre che la deputazione calabrese, finora si è reso conto, come sottolineato nell’intervento del circolo Pd nocerese del 12 agosto, con cui si richiamavano alle loro responsabilità i vertici del Pd, perché «qui a Nocera, dicevano nel loro intervento pubblico, gli esponenti Pd locali non hanno mai avuto alcuna considerazione dai vertici verso le loro battaglie vigorose, condotte da consiglieri e militanti, esponendosi in prima persona davanti ad una politica arrogante». L’appello ai vertici del Pd ha l’obiettivo di porre al centro dell’attenzione politica più generale una grave condizione di fragilità democratica.

Ciò che i consiglieri Pd mettono in evidenza «la gravità della situazione di illegalità ed insicurezza in cui versa il campeggio sul fiume Savuto, chi proteggerebbe i cittadini da un eventuale rischio di inondazione? Perché a Nocera non sono fermati gli abusi, più volte denunciati dal Partito democratico? E perché non si fa rispettare una ordinanza del comune, forse si vuole chiudere un occhio perché la foce del Savuto è occupata da una parente di un amministratore? Perché mettere a repentaglio la salute dei cittadini? In tutta la Calabria , dopo la triste vicenda del camping a Soverato, che nel 2000 fu teatro di una inaspettata tragedia, resta solo il camping alla foce del fiume Savuto?»  

Il Sindaco ha un sistema  collaudato emana ordinanze senza poi farle eseguire ne ho del 1988 questa è del 1999

Zona rischio PAI     R 4     per saperne di più

Il Sindaco come fa spesso emana ordinanze senza poi farle eseguire. Non mi vuole dare neanche i nominativi...

    ml 400 mq. 1500  leggi tutti i dati

Campeggio Lido Savuto  Ennesimo abuso  

Domenica 2 agosto 2009 - Il Quotidiano - Sollecitato l'intervento della Procura della Repubblica da parte del Partito Democratico per la mancata osservanza dell'ordinanza numero 54 del 2002, che risale addirittura al 2002, con l'ingiunzione a demolire opere abusive su aree demaniali, da parte dell'Ufficio tecnico sul campeggio ubicato alla foce del fiume Savuto. Come mai questa ordinanza non viene fatta rispettare ? Eppure in materia le leggi sono severissime specie dopo la vicenda Soverato, dobbiamo forse aspettare che si fa finta di niente  perchè l'area è occupata da una congiunta di un amministratore? Non ci sono forse problemi di natura igienico sanitaria, secondo l'Arpacal la foce del Savuto permanentemente non è balneabile, mentre a 200 metri a sud o a 200 metri verso Campora a nord è balneabile. E la salute dei cittadini ?: Raffaele Spada.

L'Arpacal per legge 470 del 82 ha scritto al Comune per ricordare che alla foce del Savuto non è balneabile

Leggi tutti i dati della balneazione di Marina di Nocera Terinese

Legislazione

Le acque di balneazione (marine e dolci) vengono controllate in base a quanto stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica 470/82 "Attuazione della direttiva (CEE) n. 76/160 relativa alla qualità delle acque di balneazione.

26-7-1982 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA - N. 203

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 giugno 1982, n. 470

Attuazione della direttiva (CEE) n. 76/160 relativa alla qualità delle acque di balneazione.

Coordinato con l'art. 18 della Legge 29 dicembre 2000, n. 422 - Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2000.

Art. 5

Ai comuni competono:
  1. la delimitazione, prima dell'inizio della stagione balneare, a mezzo di ordinanza del sindaco, delle zone non idonee alla balneazione ricadenti nel proprio territorio;
  2. la delimitazione, a mezzo di ordinanza del sindaco, delle zone temporaneamente non idonee alla balneazione qualora nel corso della stagione balneare i risultati delle analisi non risultano conformi alle prescrizioni di cui ai successivi articoli 6 e 7;
  3. la revoca, a mezzo di ordinanza del sindaco, su segnalazione dell'autorità competente, dei provvedimenti di cui ai precedenti punti a) e b);
  4. l'apposizione, nelle zone interessate, di segnaletica che indichi il divieto di balneazione sia per la determinazione delle zone non idonee di cui al precedente punto ), sia per la delimitazione delle zone soggette al provvedimento di divieto temporaneo di cui al precedente al precedente punto b);
  5. l'immediata segnalazione alle agenzie regionali per la protezione dell'ambiente, ove istituite, o dai presidi e servizi multizonali di nuove situazioni di inquinamento massivo delle acque di balneazione ricadenti nel proprio territorio.

 

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  Foce del SAVUTO

DIVIETI PERMANENTI
Sono vietate permanentemente alla balneazione le zone precluse alle attività balneari in modo stabile, che gli enti competenti individuano ogni anno.
Si tratta solitamente, degli sbocchi a mare dei corpi idrici superficiali e dei porti canale, di zone dedite alla navigazione e di zone militari

leggi permanentemente non idoneo per altri motivi

La verità è una e una sola, ed è esattamente quella che vogliamo cancellare dagli occhi per non provare vergogna: il mare è sporco. Non tutto, per fortuna, ma per lunghi tratti è sporco. Perché non abbiamo avuto rispetto e l’abbiamo sporcato.

Il Sindaco di Nocera ha emesso ordinanza di sgombero 

 

 

 

 

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