La voce di Nocera Terinese

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Porto a Nocera Terinese . La nostra verità è la ricerca.

Finalmente una grande opportunità per Nocera : la realizzazione del porto

Solo  nella zona dove sorge il porto sono sorte oltre a cinque società fantasma di cui gli istitori sono sempre i medesimi . 

Al Baratta ci si deve opporre in ogni modo e interamente. Perchè se dicesse qualcosa di vero, chi ama la verità non deve, neppure in tal caso, essere d'accordo con lui. Perchè non tutte le cose vere sono la verità, e la verità che non sembra vera, secondo le opinioni umane, non deve essere preferita alla verità vera, quella documentata in questo sito luce di verità

 

Giovedì 22 ottobre 2009 da il Quotidiano

Dubbi sulla società che ha un capitale sociale interamente versato pari a diecimila euro.

Porto, non c'è traccia sul Piano

I Consiglieri comunali del Pd: "La struttura non è prevista dalla regione". Inserita nel PSC   

Un passo avanti per il porto di Terina

Il consiglio comunale ha approvato il preliminare per la realizzazione del Porto turistico a Nocera Marina. L'importanza dell'opera per lo sviluppo della cittadina tirrenica è stata riconosciuta anche dalla minoranza che alla fine dopo una lunga ed attenta discussione, dopo un confronto con il referente del progetto ingegnere Migliardi presente in aula, ha approvato insieme alla maggioranza guidata dal sindaco Luigi Ferlaino il preliminare.
L'idea della realizzazione del Porto Turistico "Terina" - ricorda il Comune - è partita lo scorso 2 febbraio quando era pervenuta istanza al Comune di Nocera Terinese per l'ottenimento di una concessione demaniale marittima per la costruzione, appunto, di un porto turistico, da parte della società Sofim s.r.l. La stessa istanza è stata pubblicata, per 52 giorni consecutivi, sia all'albo pretorio del comune che sulla Gazzetta Europea. Trascorsi i 52 giorni, non state presentate osservazioni né progetti alternativi.
Con delibera di giunta municipalea febbraio è stato nominato quindi responsabile del procedimento il responsabile dell'Area tecnica comunale Gennaro Macchione.
Successivamente la Sofim s.r.l. ha manifestato disponibilità, congiuntamente alla realizzazione del progetto del Porto turistico, ad avviare un importante investimento sul centro storico di Nocera Terinese, riqualificando un quartiere del centro storico con finalità turistico-ricettive e servizi annessi.
L'amministrazione comunale ritiene che «il progetto presentato, oltre ad essere apprezzabile sia sotto il profilo urbanistico che architettonico, è soprattutto strategico per la nascita di un turismo nautico maturo e responsabile e rappresenta una importantissima opportunità per generare quella economia di mercato capace di avviare una nuova stagione di crescita socio economica della popolazione residente. In sostanza si tratta della realizzazione di un' opera di interesse pubblico da realizzare da parte di privati.
La durata della concessione demaniale richiesta - aggiunge - anni 90 anni, è tale da compensare gli oneri diretti ed indiretti (urbanizzazione dell'area, investimenti sul centro storico, ecc.) che il soggetto privato dovrà sostenere».
Con delibera di Giunta ad agosto è stata accolta l'istanza della società, demandando, al consiglio comunale il compito di esprimersi in merito allo sviluppo socio-economico connesso alla realizzazione e gestione del Porto Turistico.
Ora il Consiglio si è espresso positivamente.
«E' tuttavia necessario - precisa l'amministrazione - ricercare con la società Sofim una serie di sinergie con l'amministrazione comunale per far si che l'impianto portuale generi una serie di attività e servizi, anche socio-culturali, che favoriscano la crescita di tutta la comunità nocerese sia di Nocera Marina che del Centro Storico; da qui, anche, la convocazione del consiglio comunale».
La fase di esame del progetto preliminare del porto turistico si aprirà il prossimo 29 ottobre con l'avvio dei lavori della Conferenza dei Servizi; una volta chiusa tale fase e prima della redazione del progetto definitivo l'amministrazione comunale «ritiene fondamentale aprire una fase di confronto con la cittadinanza ma anche con le associazioni di categoria per riempire di ulteriore contenuto il progetto del Porto turistico e per progettare "insieme", in maniera partecipata, lo sviluppo economico, produttivo e commerciale dell'area portuale. Il consiglio comunale si determinerà in merito al progetto del porto turistico».
Ha poi posto all'attenzione ed alle valutazioni dello stesso consiglio una serie di spunti, di riflessioni, di richieste «che costituiscono "condizioni al contorno" di fondamentale importanza per la realizzazione del porto nel nostro territorio».
L'amministrazione in sostanza ha racchiuso in otto punti, elencati in un documento, che «rappresentato una proposta "aperta", nel senso che la stessa potrà essere integrata dal consiglio comunale ma anche, anzi soprattutto, dalle organizzazioni di categoria, dai vari enti sovracomunali preposti, dalle forze economiche e sociali presenti sul territorio; ciò sia durante le fasi delle Conferenze dei Servizi che nella fase di "partecipazione" della comunità che sarà appositamente avviata da parte dell'amministrazione comunale».
Il gruppo dell'opposizione da parte sua ha già proposto che in fase di redazione del progetto definitivo sia dato ampio spazio a strutture sportive e ricreative. La richiesta è stata accettata dal Consiglio e Migliardi ne ha preso atto.
La minoranza ha inoltre chiesto chiarimenti sulle modalità di finanziamento del progetto, Migliardi ha chiarito che «per la realizzazione dell'opera saranno richiesti finanziamenti ad istituti di credito oltre a fare ricorso all'opportunità dei Fondi strutturali che la Comunità Europea mette a disposizione per la realizzazione di opere tese allo sviluppo del territorio nel Mezzogiorno». Fonte : www.lameziaweb.biz/new

 

 Porto turistico, progetto avanti nel civico consesso

È stato votato all’unanimità il “preliminare” Il 29 Conferenza dei servizi

È passato il progetto preliminare per la realizzazione del porto turistico a Nocera marina. Lo ha approvato l’altro ieri il Consiglio comunale di Nocera Terinese all’unanimità. Un’approvazione giunta dopo una lunga discussione e dopo un confronto diretto con il referente del progetto, l’ingegnere Migliardi, presente in aula. L’opposizione dunque ha ritenuto insieme alla maggioranza che la costruzione di questa opera fosse importante per lo sviluppo della cittadina tirrenica e di tutto il suo comprensorio. Opposizione che ha già proposto che in fase di redazione del progetto definitivo sia dato ampio spazio a strutture sportive e ricreative. Richiesta accettata dal Consiglio e che ha visto l’ingegnere Migliardi prenderne atto. La minoranza ha inoltre chiesto chiarimenti sulle modalità di finanziamento del progetto stesso e Migliardi ha chiarito che per la realizzazione dell’opera saranno richiesti finanziamenti a istituti di credito oltre a fare ricorso all’opportunità dei Fondi strutturali che la Unione europea mette a disposizione per la realizzazione di opere tese allo sviluppo del territorio nel Mezzogiorno. Facendo un po’ di cronistoria, va detto, che l’idea della realizzazione del porto turistico “Terina” sia partita lo scorso 2 febbraio quando al Comune di Nocera era pervenuta dalla società Sofim srl, l’istanza per l’ottenimento di una concessione demaniale marittima finalizzata, appunto, alla sua costruzione. La stessa istanza è stata poi pubblicata, per 52 giorni consecutivi, sia all’albo pretorio del Comune che sulla Gazzetta europea (Gu.Ue.). Trascorsi i 52 giorni, non essendo state presentate osservazioni o progetti alternativi e con delibera di giunta municipale n°16 dello scorso 3 febbraio è stato nominato quindi responsabile del procedimento il responsabile dell’area tecnica comunale Gennaro Macchione. Successivamente, la Sofim ha manifestato la disponibilità, congiuntamente alla realizzazione del progetto del porto ad avviare un importante investimento nel centro storico di Nocera Terinese, per riqualificarvi un “quartiere” con finalità turistico-ricettive. L’Amministrazione comunale ha ritenuto che il progetto presentato, oltre ad essere apprezzabile sia sotto il profilo urbanistico che architettonico, è soprattutto strategico per la nascita di un turismo nautico maturo e rappresenta un’importante opportunità per generare quella economia di mercato capace di avviare una nuova stagione di crescita socio-economica della popolazione residente. In sostanza si tratta della realizzazione di un’opera di interesse pubblico che deve essere realizzata dai privati. La durata della concessione demaniale richiesta (anni 90) è tale da compensare gli oneri diretti e indiretti (urbanizzazione dell’area, investimenti sul centro storico, ecc.) che il soggetto privato dovrà sostenere. Cosicché con delibera di Giunta comunale n. 98 dell’11 agosto scorso è stata così accolta l’istanza della Sofim che ha demandato al consiglio comunale il compito di esprimersi in merito. Nel corso del Consiglio comunale si è ribadito inoltre come sia necessario ricercare con la Sofim una serie di sinergie con l’Amministrazione comunale per far si che l’impianto portuale generi una serie di attività e servizi, anche socioculturali, che favoriscano la crescita sia di Nocera Marina che del centro storico; da qui, anche, la convocazione del Consiglio comunale. La fase di esame del progetto preliminare del porto turistico si aprirà il prossimo 29 ottobre con l’avvio dei lavori della Conferenza dei servizi; una volta chiusa tale fase e prima della redazione del progetto definitivo, l’Amministrazione comunale ritiene fondamentale aprire una fase di confronto con la cittadinanza ma anche con le associazioni di categoria per riempire di ulteriore contenuto il progetto del porto turistico e per progettare in maniera partecipata, lo sviluppo economico, produttivo e commerciale dell’area portuale. Una proposta comunque “aperta” anche nel caso in cui dovessero esservi delle integrazioni del consiglio comunale ma anche e soprattutto dalle stesse organizzazioni di categoria, dai vari Enti sovracomunali preposti, dalle forze economiche e sociali presenti sul territorio. I punti contenuti nel presente documento rappresentato una proposta “aperta”, nel senso che la stessa potrà essere integrata dal consiglio comunale ma anche, anzi soprattutto,; ciò sia durante le fasi delle Conferenze dei servizi che nella fase di “partecipazione” della comunità che sarà appositamente avviata da parte dell’amministrazione comunale. Calabriaora 22.10.09 vi. fa.

 

L'idea vincente è nel turismo

Avanzate in aula delle richieste precise che costituiscono una "proposta aperta"

Porto turistico, si del Consiglio

Approvato dal civico consesso il progetto preliminare presentato dalla Sofim. 

Approvato dal Consiglio comunale il progetto preliminare per la realizzazione del porto turistico a Nocera Marina. L'importanza dell'opera per lo sviluppo della cittadina tirrenica è stata riconosciuta ampiamente anche dalla minoranza che alla fine dopo una lunga discussione, dopo un confronto con il referente del progetto, l'ingegnere Migliardi presente in aula, ha approvato insieme alla maggioranza guidata dal Sindaco Luigi Ferlaino il preliminare del progetto. L'idea della realizzazione del Porto turistico Terina è partita lo scorso 2 febbraio quando era pervenuta istanza al Comune di Nocera per l'ottenimento di una concessione demaniale marittima per la costruzione, appunto, di un porto turistico, da parte della società Sofim srl.  In seguito, la Sofim ha manifestato disponibilità anche ad avviare un importante investimento sul centro storico di Nocera, riqualificando un “quartiere” del centro storico con finalità turistico ricettive e servizi annessi. L'Amministrazione ritiene che il progetto presentato, oltre ad essere apprezzabile sia sotto il profilo urbanistico che architettonico, è «soprattutto strategico per la nascita di un turismo nautico maturo, e rappresenta un'importante opportunità per generare quella economia di mercato capace di avviare una nuova stagione di crescita socio economica della popolazione residente. La fase di esame del Progetto preliminare del Porto turistico si aprirà il prossimo 29 ottobre con l'avvio dei lavori della Conferenza dei servizi; una volta chiusa tale fase e prima della redazione del Progetto definitivo l'Amministrazione comunale ritiene fondamentale aprire una fase di confronto con la cittadinanza ma anche con le associazioni di categoria per riempire di ulteriore contenuto il progetto del Porto turistico e per progettare “insieme”,in maniera partecipata, lo sviluppo economico, produttivo e commerciale dell'area portuale. Il Consiglio comunale di Nocera, quindi, si è espresso favorevolmente sul porto turistico, pur avanzando puntualizzazioni e richieste. Tra queste che la progettazione definitiva dovrà prevedere l'infrastrutturazione e l'urbanizzazione complessiva dell'area e che il molo esterno dovrà integrarsi con il lungomare, già realizzato dal Comune, in termini di continuità della viabilità che in termini di scelte stilistico architettoniche. Inoltre al progetto dovrà essere associata l'idea progettuale della realizzazione di un investimento turistico residenziale  ricettivo nel centro storico e che nel progetto definitivo dovrà essere contemplata la reale possibilità per insediamenti commerciali di operatori locali nonché la realizzazione di un mercato per i prodotti tipici ed agricoli locali. Si dovrà inoltre discutere della istituzione di una royalty che la società titolare delle concessioni del Porto dovrà corrispondere al Comune di Nocera o in alternativa si potrà valutare la possibilità di realizzare delle opere pubbliche di interesse sociale o culturale, così come la società richiedente la concessione si dovrà far carico delle spese vive che il Comune dovrà sostenere per portare a compimento la pratica per la realizzazione del Porto e dovrà altresì ridurre il progetto dal punto di vista delle dimensioni, pur preservandone l'architettura generale. Punti che rappresentano una « proposta aperta » e che potrà essere integrata dal consiglio comunale . E. C.

Vergogna! Ecco perchè a sinistra viviamo con l'ossigeno. In presenza di un disastro ambientale che ci sta uccidendo tutti, invece di sospendere il Consiglio, invitandolo a partecipare con il confalone comunale alla manifestazine di sabato 24 c.m. ci trastulliamo a discutere del nulla e votiamo pure il porto per occupare l'unico spicchio di spiaggia libera rimasta. Andatevene a casa. Mario Vaccaro Fangiano

 

Il porto del Lametino a Nocera Terinese    

Si spegne il sogno di lamezia, nel documento strategico regionale si parla di un’unica struttura.

Il porto del Lamentino a Nocera

Una società di Roma ha chiesto la concessione per la costruzione e la gestione.

Un vero porto turistico potrebbe vedere la luce sulla costa tirrenica lamettina a Nocera Terinese. Fra qualche settimana, infatti, si saprà quanti avranno  partecipato alla manifestazione di interesse per la costruzione di un porto turistico, che potrebbe far fare un salto di qualità alla cittadina tirrenica ed a tutta la costa lametina. Il responsabile dell'ufficio tecnico comunale nocerese aveva anticipato che la società So.F.I.M. Srl (Società Finanziaria Immobiliare Marittima) di Roma ha chiesto il rilascio di una concessione demaniale marittima della durata di novanta anni per la costruzione e gestione di un porto turistico, occupando una superficie di 118.392 mq di mare territoriale e 45.395 mq di demanio marittimo, nell'area della particella 9, del foglio di mappa45, ovvero nella zona tra le case Grandinetti e il confine con il comune di Falerna Marina. La conferenza dei servizi è convocata per il prossimo 3 ottobre2009 e il comune di Nocera Terinese è convinto che il porto possa rappresentare un volano per lo sviluppo turistico, insieme alle strutture già costruite sulla costa e a quelle in via di realizzazione, anche se nel piano regolatore generale e nel piano spiaggia comunale il progetto del porto non era stato inserito. Infatti nella scheda di assetto urbanistico era prevista la costruzione di alberghi e la fabbricazione di residence turistici con attività commerciali limitate di supporto. La realizzazione del porto turistico sulla costa di Nocera Terinese potrebbe far cadere la possibilità di realizzare il porto di Lamezia Terme perché nel documento strategico regionale si parla di un unico porto sulla costa lametina, senza indicare dove, mentre nel piano provinciale sembra che non vi siano indicazioni. Inoltre, l'assessore all'urbanistica del comune di Lamezia Terme Andrea Iovene, in un recente intervento sul Quotidiano, aveva rassicurato quanto gli chiedevano notizie in merito al porto di Lamezia.«Non ci vuole molto a fare il porto di Lamezia Terme - aveva detto Iovene - il problema è la sua localizzazione ». Un atteggiamento, però, che lascia perplessi alcuni lametini e che si lega al clamoroso rifiuto di qualche anno fa, quando fu proposto un notevole investimento di capitali privati dalla Kappa Srl di Roma insieme alla Impex  Spa di Roma e all'americana World Tech Us Ltd. Un progetto che aveva entusiasmato tanti lametini oltre a Francesco Grandinetti, leader di Lamezia provincia e non solo. La realtà di quanto accade sulla costa tirrenica lametina è meno entusiasmante dei progetti, perché, come è noto, alcuni mesi fa è stato sequestrato il porticciolo di Gizzeria, dove sarebbero state riscontrate irregolarità sulle concessioni,e recentemente il porto di Campora San Giovanni è stato coinvolto in un'inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, perché i Gentile di Amantea e il boss Franco Muto, tramite prestanome erano stati accusati di aver gestito i lavori per la costruzione del porto traendone grossi benefici. In tanti sono i cittadini che si augurano la realizzazione di questa infrastruttura sulla Costa lamettina e che il Comune di Nocera possa superare tutte le eventuali difficoltà, come evidenziato su www.lavocedinoera.it  , e che non si ripeta la mancata realizzazione dell'Acquapark proposto da imprenditori cinesi nel 2004 con un investimento di 80 milioni di euro localizzato nell'area del “Soglia Village”. Il progetto del porto di Nocera Terinese rischia di trasformarsi in un boomerang di cemento per una delle coste più belle e incontaminate della Calabria. Secondo gli ambientalisti l'opera potrebbe aggiungere altri problemi, come quello dell'erosione costiera, già oggi grave in molti tratti. «In Calabria molti porti si sono dimostrati un autentico fallimento e un danno per l'ambiente, come quello del porto di Amantea, che si è insabbiato ad appena un anno dalla sua inaugurazione, provocando una forte erosione più a sud, sulla strada statale 18 – ha recentemente sottolineato il responsabile del Wwf Calabria Giuseppe Paolillo - ma l'equazione più porti uguale più turisti in Calabria non regge».

 La giunta Speranza rifiutò un progetto - Si aggraverebbe l'erosione costiera

 

non liquet

"Uno e uno fa uno,

basta con il due

va bene per le scuole

ma per la scelta urbanistica a Nocera Terinese fa uno".

Nocera Terinese vuole il porto e convoca la conferenza dei servizi per il 3 ottobre 2009. Dalle foci del Savuto  si può portare il mare nelle macchie de Luca 60 ettari……

Porto turistico, no di Palazzo Maddamme a nuovi investimenti

LAMEZIA - Un porto turistico con attrezzature per la nautica e villaggio residence annesso. Il progetto è stato presentato qualche settimana fa al Comune da un gruppo di imprese private, ma viene restituito al mittente perché, secondo i tecnici comunali, manca il bando di gara.
A proporre l'investimento di capitali totalmente privati è stata un'associazione temporanea d'imprese guidata dalla Cappa Srl di Roma, che vuole realizzare l'infrastruttura insieme alla Impex Spa pure di Roma ed all'americana World Tech Us Ltd. Il litorale scelto dalla società è quello compreso nei tre chilometri dell'area ex Sir, che interessa anche il molo della fabbrica fantasma che s'allunga in mare per mezzo chilometro. Tutt'intorno attualmente c'è il deserto: nessun lido, zero infrastrutture, pulizia della spiaggia soltanto qualche giorno prima dell'inizio della stagione balneare.
Il progetto è stato presentato col sistema del "project financing" previsto dal codice degli appalti (il decreto legislativo 163/2006) sulla base del quale un "promotore" può proporre un progetto ad un'amministrazione pubblica che lo prevede nella sua programmazione. E di un porto turistico sulla spiaggia di Sant'Eufemia si parla nel Piano triennale delle opere pubbliche approvato lo scorso anno dal consiglio comunale. Ma evidentemente questo non basta, e il Comune più intransigente che mai ha rigettato la proposta.
Il "promotore" propone il progetto, realizza l'opera "chiavi in mano" e poi la gestisce per un periodo da concordare.
Questo del porto è terzo grande progetto "archiviato" da Palazzo Maddamme negli ultimi tre anni. Il primo è stato il "Borgo Antico", il megacentro commerciale proposto dalla Icom di Floriano Noto in località Stretto, poi spostato in contrada Rotoli, ma su cui ancora l'amministrazione comunale non ha preso decisioni definitive. Anche in questo caso l'investimento previsto di oltre 40 milioni di euro era interamente privato, e la Icom chiedeva solo di trasformare il terreno agricolo che aveva già acquistato in suolo edificatorio.
L'altra proposta produttiva arriva dalla Despar, una delle catene più importanti della grande distribuzione italiana, che è guidata da un imprenditore calabrese, Tonino Gatto. Che ha previsto un investimento per un centro commerciale in via del Progresso, nell'area tutt'ora occupata dai capannoni dell'azienda Mercuri di materiali edili. Anche in questo caso l'amministrazione comunale tarda a decidere.
Intanto sono passati circa tre anni, e gli investitori pensano ad altro. Noto firma una partnership con la francese Auchan, uno dei più accreditati gruppi europei della grande distribuzione, mentre Gatto sigla accordi industriali con i giapponesi del gruppo Mitsubishi, una holding di caratura mondiale.
Il territorio lametino attrae sicuramente nuovi investimenti di imprese sane, che poi si traducono in posti di lavoro. Ma al Comune guidato da Gianni Speranza hanno deciso di non decidere, o di farlo con tempi lunghi, diametralmente opposti a quelli degli imprenditori. Che ormai considerano il territorio lametino un vero e proprio campo minato.
Il segreto svelato
A chiedere lumi sul progetto di porto turistico è stato Francesco Grandinetti, consigliere di Lameziaprovinciaenonsolo ed esponente di maggioranza. L'ha fatto con un'interrogazione lunedì scorso al sindaco. «Siamo venuti a conoscenza che un gruppo di imprenditori non meglio identificato ha presentato...», esordisce Grandinetti nella richiesta. E da imprenditore afferma: «Considerata l'importanza dell'evento per lo sviluppo turistico "enonsolo" del comprensorio, sarebbe opportuno intervenire nell'immediato per valutare i requisiti di affidabilità e fattibilità. Ma al momento attuale non ci è stata fornita alcuna informazione». Un "segreto" che la Gazzetta del Sud è in grado di svelare. Fonte Lamezia Web

Lamezia ha fatto come fecero a Nocera coi cinesi e l'acquapark. Invece di favorire questa impresa che avrebbe fatto cambiare volto a Lamezia dicono di no allo sviluppo quando gestiscono i soldi i privati. Invece Nocera dopo la cattiva esperienza dei cinesi dice "ben vengano" gli investitori privati .

Nel PRG non è previsto nessun porto come nel PSC . E' stata convocata la conferenza dei servizi per il 3 ottobre.

I Terreni delimitati dentro la linea rossa sono di privati che vogliono il porto o meglio rendere privato  il terreno demaniale con accordo di programma.

Il Comune di Nocera Terinese è convinto che il porto possa costituire un volano per lo sviluppo turistico. Più sensato sarebbe puntare su un turismo rispettoso dell'ambiente. Il 3/82004  non vollero i Cinesi con un  investimento di 80 milioni di euro, l'acquapark perchè avevano previsto nel PRG il parco mare e parco acqua. Il castello di carta non c'è più ..... sarebbe ora di fare fatti.

Questa nave è un'opera di Enotrio che fa guadagnare euro al proprietario ma un porticciolo a Nocera nooo!. Il progetto rischia di trasformarsi in un boomerang di cemento per una delle località più belle e incontaminate della Calabria. Secondo gli ambientalisti l'opera aggiungerà altri problemi, come quello dell'erosione costiera, già oggi grave in molti tratti di costa, gli enormi sbancamenti, il traffico, l'inquinamento da idrocarburi o acustico. «In Calabria molti porti realizzati si sono dimostrati un autentico fallimento e un danno per l'ambiente, come quello di Amantea, che si è insabbiato ad appena un anno dalla sua inaugurazione, provocando una forte erosione a Sud - sottolinea il Segretario del WWF Calabria, Pino Paolillo - In Calabria c'è una vera e propria corsa alla diga foranea, ma l'equazione più porti uguale più turisti non regge". Perché dare gli arenili in concessione per novanta – 90 – anni, altro non è se non venderli, privatizzarli.

SOC SOFIM - FINANZIARIA IMMOBILIARE MARITTIMA A RL è una società ben preparata nel suo campo, altrettanto vero è, però, che ha fatto causa al Comune di Roma vedasi proc. Tar Lazio 5558/2001-9873/2002.

COMUNE DI NOCERA TERINESE

   (Prov. di  Catanzaro)

Via Rizzuto N. 14 – 88047 Nocera Terinese Tel. 0968/91116 Fax 0968/91124 

Partita I.V.A. 00297930794

UFFICIO TECNICO COMUNALE

Il Responsabile del Procedimento, rende noto che, con documentata istanza in data 02.02.2009 la società SO.F.I.M. s.r.l. con sede in Roma alla via Lariana  n. 7,  ha chiesto il rilascio di una concessione demaniale marittima della durata di 90 anni, allo scopo di costruire e gestire un porto turistico in Comune di Nocera Terinese (CZ) per una superficie di 118.392 mq di mare territoriale e 45.395 mq di demanio marittimo. In applicazione alle norme in vigore (art.4, comma 1 del D.P,.R.  2 dicembre 1997, n. 509) invita coloro che possano avervi interesse a presentare per iscritto a questo Comune entro giorni 52 a datare dalla data di pubblicazione del presente avviso compresa, quelle osservazioni che credano opportune e che le amministrazioni partecipanti al procedimento hanno l’obbligo di valutare, dandone conto nella motivazione del provvedimento finale, ove siano pertinenti all’oggetto del procedimento. Si avverte che eventuale domande  concorrenti dovranno essere presentate, a pena di inammissibilità, entro il termine di cui in premessa e che, trascorso il termine stabilito, non sarà accettato alcun reclamo e si darà corso alle pratiche inerenti la concessione richiesta. Il progetto rimarrà depositato a disposizione del pubblico presso l’Ufficio Tecnico Comunale via Rizzato n. 14 Nocera Terinese (CZ) per un periodo di giorni 52 consecutivi e precisamente dal 09.02.2009

                                                                                       IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

                                                                                           - geom. Gennaro Macchione - 

Il DPR 2 dicembre 1997 n. 509 ( in tema di concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto)

D.P.R. n. 509/97. Procedura per il rilascio della concessione demaniale marittima

"L'art. 3 del D.P.R. n. 509/97 dispone che chiunque intenda occupare zone del demanio marittimo o del mare territoriale o pertinenze demaniali marittime o apportarvi innovazioni allo scopo di realizzare le strutture dedicate alla nautica da diporto di cui all'articolo 2, lettere a) e b), deve presentare domanda al capo del compartimento marittimo competente per territorio, dandone comunicazione al comune. Il capo del compartimento, entro venti giorni dalla ricezione della domanda, ne dà pubblicità mediante affissione nell'albo del comune ove è situato il bene richiesto e pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea (art. 4).

Ai sensi del successivo art. 5, esperita la pubblicazione, le istanze pervenute, corredate della relativa documentazione, sono trasmesse a cura dell'autorità marittima, entro trenta giorni, al sindaco del comune interessato. I progetti preliminari sono sottoposti all'esame di una conferenza di servizi promossa dal sindaco entro trenta giorni dalla ricezione delle istanze, alla quale sono chiamati a partecipare, in ragione del rispettivo ambito di competenza: a) la regione; b) il comune; c) la circoscrizione doganale; d) l'autorità ai sensi dell'articolo 2, comma 2; e) l'ufficio del genio civile opere marittime; f) l'ufficio del territorio del Ministero delle finanze; g-p) le altre amministrazioni individuate dal citato art. 75 L .R. n. 4/2003.

La conferenza di servizi decide sulle istanze rigettandole ovvero individuando, con provvedimento motivato, l'istanza ammessa alle successive fasi della procedura (comma 6 dello stesso art. 5).

L'individuazione dell'istanza ammessa è motivata con riferimento alla maggiore idoneità dell'iniziativa prescelta a soddisfare in via combinata gli interessi pubblici alla valorizzazione turistica ed economica della regione, alla tutela del paesaggio e dell'ambiente e alla sicurezza della navigazione (comma 7). Qualora non ricorrano ragioni di preferenza, si procede a pubblica gara (comma 8). Pertanto (D.P.R. n. 509/97), pur trattandosi di un procedimento unico finalizzato alla realizzazione delle strutture dedicate alla nautica da diporto, la fase inerente il procedimento di concessione di beni del demanio marittimo, assume carattere autonomo e preliminare rispetto alle successive fasi di approvazione dei relativi progetti e di definizione degli altri eventuali procedimenti che risultino strettamente connessi o strumentali".

 Nel PRG come nel PSC non esiste alcuna traccia di porti ma come il lettore sa che già dal 09/ 02/09 hanno presentato un progetto che nessuno conosce infatti allo stato attuale non sappiamo detta pratica a che punto è . L'opposizione nulla mai accennato ne col suo blog ne attraverso al stampa. Non sappiamo se c'è stata conferenza di servizi ecc ecc ma sappiamo i proprietari della zona de qua foglio 45 ex particella 9. 

 La località prevista per il porto è lato Falerna dopo case Grandinetti 

 

foglio 45 particella 9 dopo case Grandinetti lato Falerna- Nel Psc è la scheda Fascia mare1

 Eravamo ai tempi dei cinesi   Il terreno di foglio 45 per un mero errore  volava

Questa hanno previsto nel Piano strutturale comunale   Credici

. Tra la retorica e la demagogia delle mere enunciazioni e la concretezza ed affidabilità d'un progetto, quel che fa  la differenza è l’avere già mantenuto la parola data, è la verificabile, e verificata, pratica del rispetto della legge, della rigorosa applicazione delle regole.”

Ortofoto indicative dove doveva sorgere il parco spiaggia    

Vi furono due occupazioni d'urgenza la n. 88 del 23.02.1995  e n. 286 del 26.6.1995 a firma del Sindaco Rag. Pasquale ;  

Il terreno dove doveva sorgere il parco spiaggia è quello adiacente al Soglia

Il lettore vede che ero presente nella stesura del verbale del CTU  arch.  Mauro 

Non vollero l'acquapark nè i Cinesi cosa diversa dal parco spiaggia comunale

 

Ora comincia una nuova storia , una volta ci facevano vedere le ciminiere...... delle nascenti fabbriche

Non più non luogo, ma luogo dal quale “ora comincia un’altra storia” come recita lo slogan del Partito Democratico, una storia nuova, un nuovo modo di gestire.
Non a caso per i Dialoghi su
Nocera Terinese si è fatto esplicito riferimento ai Dialoghi di Platone, ed allora: Poiesis ovvero “il fare tecnico”, tecnici a confronto su scenari futuri, intenti al si deve fare e perché si deve fare; Praxis, agire, dove si decide quale orientamento dare al fare, quali delle cose si possono fare e sono da fare. Se Platone vedeva la politica luogo eminente dell’agire definendola “tecnica regia”, determinando le finalità dell’operare tecnico, ai giorni nostri non è più il luogo ultimo della decisione, ma come afferma il futurista Gregotti, è la tecnica a riappropriarsi della gestione della città e il suo uso funzionale
Da questa consapevolezza è nata la voglia di impiantare un progetto volto alla gestione delle informazioni e alla loro implementazione attraverso l’osservazione e la lettura della città e dei suoi innumerevoli risvolti architettonici e sociali, di marketing e di gestione in un filone di comprensione ed esercizio della progettazione urbana, architettonica e sociale. Sono anni che si parla fortemente di territorio da salvaguardare, antropizzare correttamente e gestire socialmente generando una serie di informazioni che mirano alla giusta gestione di un luogo e del suo ambiente:
Nocera Terinese che fra l'altro nel suo PSc non prevista, sembra essere l’occasione giusta.

 

 Il Porto della vicina e confinante  Campora San Giovanni  

1-2-2008 Da un'inchiesta della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro del dicembre scorso risulta che la cosca Gentile di Amantea e il boss della ’Ndrangheta Franco Muto, tramite prestanome, avrebbero gestito i lavori per la costruzione del porto traendone grossi benefici sul piano economico. Per questi motivi la guardia di Finanza aveva già da dicembre disposto il sequestro del porto spiccando anche 29 provvedimenti di fermo nei confronti di altrettanti esponenti della cosca Gentile di Amantea.

Oggi martedì 23 giugno 2009 grande festa per la riapertura del porto di Amantea chiuso ormai da troppo tempo. Una festa voluta dalla Commissione straordinaria per la gestione del comune di Amantea che ha fortemente voluto anche la riapertura del porto. Una riapertura che avviene in coincidenza con problemi sia al porto di Gizzeria che a quello di San Lucido e pertanto quasi benedetta al punto che i pochi posti disponibili sono stati accaparrati dai più fortunati che ne hanno fatto richiesta anche via fax. E’ stato realizzato il muro di sottoflutto che era caduto  ed allestito un grande parcheggio coperto e le nuove strutture di supporto tra cui il bar e punto di ristoro ed i servizi igienici.

 Sequestrato il Porto di Gizzeria  

 

Sarebbero state riscontrate irregolarità e presunte illegalità sulle concessioni. 

16/06/2009 La procura della Repubblica di Lamezia Terne ha posto sotto sequestro il porticciolo «il Delfino» di Gizzeria Lido con coordinate 38°56' N 16°12' E
Il porto è gestito dalla Fedilbarc.
La procura avrebbe riscontrato delle presunte illegittimità sulle concessioni.
I sigilli al porticciolo sono stati opposti dalla capitaneria di porto di Vibo Valentia.

Piano Spiaggia -finanziato - <Approvato- Vinta causa al Tar-    

 

 

La realizzazione del parco spiaggia riguardava le particelle  345- 348- 354 del foglio 32

 

Considerazioni

Con due ricorsi vinti al Tar perchè il comune non ha provveduto a realizzare il parco mare ? Nella sentenza del Tar n. 1595 processo n. 664/2002  a pag. 3 recita " Con prot. n. 1241 del 7.3.2002 ha comunicato al ricorrente che l'area in questione ricade nella zona F 4.3 - Parco mare del PRG; che l'attuazione degli interventi è subordinata all'approvazione di un piano particolaregiato d'esecuzione; che relativamente alle zone in questione non trova  applicazione l'art. 2 della legge 1187/1968 in quanto "il prg in vigore è di tipo perequativo" e, pertanto , i vincoli non sono soggetti a decadenza. IL Tar conclude  che la decisone sia eseguita."-  Quindi perchè non viene eseguito il Parco Mare ? I soldi ci sono o meglio forse c'erano fin da subito ben 207.708.445 vecchie lire. Guarda caso ora si preoccupano che questa Amministrazione non esegue le sentenze che ha perso mentre la precendete non eseguiva neanche quelle vinteeee.... Se non è vero quanto scrivo querelatemi per falso.

    Hampaton International Holding Limited  - 18.02.2000 

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