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Terreno sottoposto a sequestro 

I CARABINIERI SEQUESTRANO UN’AREA DI 2000 MQ PER RIFIUTI PERICOLOSI

Nocera Terinese, 15 ottobre 2009.

è stata sottoposta a sequestro dai carabinieri della locale stazione, al comando del maresciallo Massimiliano Pezzi e coadiuvati dai militari del Noe di Catanzaro, nell'ambito di specifici servizi per la tutela dell’ambiente e per la lotta al crimine, una vasta area di 2000 mq del comune di Nocera Terinese, posta tra Fosso Martino, Marinella ed il torrente Grande, affluente del fiume Savuto.

In particolare è stata posta sotto sequestro una zona adiacente al megadepuratore di Nocera Terinese, che serve il vasto comprensorio tirrenico, e limitrofa al torrente Grande, di cui è rimasta solo una targa segnaletica sulla SS18, a causa della continua estrazione di inerti. Le estrazioni di materiali inerti dal letto del fiume Grande, secondo alcune denunce presentate da cittadini al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, al prefetto di Catanzaro, alla procura di Lamezia Terme, ai carabinieri di Nocera Terinese ed alla Protezione Civile di Catanzaro, hanno creato nel tempo delle cave che poi sono state ricoperte da rifiuti di ogni genere. E come confermato sul sito la Voce di Nocera, «per ricoprire le cave venivano utilizzate come discariche e successivamente ricoperte con la beffa che passano come livellazioni e trasformazioni agrarie, anche in siti a rischio idrogeologico».

L’area, in gran parte di proprietà demaniale, è adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi ed è, probabilmente, per questo motivo che è stata sequestrata dai militari dell’arma.

L’uso improprio del torrente Grande, che nel tempo ha subito deviazioni dal suo alveo originario ed è anche stato utilizzato per ospitare le vasche di decantazione poste subito dopo l’uscita del depuratore, ha sempre destato allarme tra i cittadini perché il sito in questione è a rischio idrogeologico PAI R4, uno tra i più alti, come riporta il Piano di assetto idrogeologico Pai, approvato dal consiglio regionale della Calabria con deliberazione n. 115-2001.

Una zona molto calda, dunque, e il sequestro da parte dei carabinieri di Nocera Terinese ha destato tanta preoccupazione nei cittadini, perché, dopo la scoperta dei rifiuti inquinanti su tutta la costa tirrenica calabrese e nell’immediato entroterra, riconducibili al sistema illecito dello smaltimento dei rifiuti, ha richiamato le recenti inchieste, condotte dal sostituto procuratore di Paola Francesco Greco, che hanno riguardato il traffico illecito ed il relativo occultamento dei rifiuti nell’area del basso tirreno cosentino, confinante con Nocera Terinese.

Le zone attenzionate, in precedenza, dalle forze dell’ordine sono state oltre che i territori dei comuni di Aiello Calabro e di Serra d’Aiello, in provincia di Cosenza, ed il fiume Olivo, «dove era emerso un massiccio e sistematico occultamento di rifiuti inquinanti da parte di due aziende catanzaresi, con notevoli quantità di rifiuti pericolosi contaminati da metalli pesanti sotterrati lungo il corso del medesimo fiume Oliva, anche quello del comune di Nocera Terinese. Dove, infatti, «per altri tipi di scarti si sarebbe provveduto allo smaltimento attraverso combustione illecita in un sito di Nocera Terinese».

Dopo quanto emerso, i cittadini, sostenendo innanzitutto l’azione di contrasto al crimine delle forze dell’ordine ed i militari della stazione di Nocera Terinese, si stanno chiedendo «cosa possa nascondersi nel sottosuolo dell’area posta sotto sequestro, se ci sia c'è interrata solo spazzatura o altri tipi di materiali eventualmente inquinanti».

Raffaele Spada - Il Quotidiano di Calabria

Nocera Terinese foglio 20 particella 28 - Zona adibita abusivamente a discarica da tutti i cittadini


Ad onore del vero, I  Carabinieri di Nocera Terinese, come da sempre hanno fatto il loro dovere scrivendo sia il maresciallo Pezzi che il maresciallo Tolomei . Il Tecnico comunale geom. Gennarino Macchione che c´era in atto una cava in zona PAI a rischio 4, deposito di spazzatura ma solo col nuovo Procuratore speriamo si faccia luce pure sul rilascio di licenze edilizie senza la necessaria convenzione .


 Nel  sotto suolo  c'è interrata spazzatura lo dichiara Egidio Baratta

Vedi pure   Siti Discariche Abusive

Nel  sotto suolo  c'è interrata spazzatura

 Vedi pure  ex discariche  Abusive

 

Nel  sotto suolo  c'è interrata spazzatura



In quel tempo era in atto e lo è tutt'ora una continua estrazione di inerti dove era il letto del fiume Grande di cui è rimasta solo una targa segnaletica sulla SS18 ed al suo posto vi è un vigneto. Per ricoprire le cave venivano utilizzate come discariche e successivamente ricoperte con la beffa che passano come livellazioni e trasformazioni agrarie. (Anche in siti a rischio idrogeologico PAI R4) . In data 12.3.04 il sig. Baratta Egidio, presenta, presso la Procura della Repubblica di Lamezia Terme, una denuncia contro  ignoti, per una discarica abusiva e per salvaguardia dei luoghi a rischio alluvionale P.A.I. in determinate zone del comune di Nocera Terinese.  

 

Nel  sotto suolo  c'è interrata spazzatura



 

 

Nel  sotto suolo  c'è interrata spazzatura



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